Elezioni FIR: i “piccoli” di Rovigo freddi con Zatta ma si mettono alla finestra

Umberto Nalio, il Resto del Carlino Rovigo

NON ERANO poi infondati i dubbi che ieri avevamo espresso sulla compattezza del fronte veneto pro Aimerino Zatta, quale candidato alla presidenza delia Fir. Ieri sera il primo dirigente dei Benetton Rugby è venuto a Rovigo assieme a Vittorio Munari per incontrare
tutte le società dei Polesine ed esporre loro il programma futuro. Purtroppo la partecipazione non è stata quella sperata e le assenze sono state diverse e tutte di grosso spessore. Assenti i presidenti della Junior Rugby Rovigo e della Lotario Monti, che per altro avevano già espresso il loro dissenso nei confronti della cordata della Marca. Mancava pure Giorgio Golfetti, presidente dello Zhermack Rugby, in partenza per un breve periodo di vacanza, rappresentato in ogni caso dal dg Massimiliano Dolcetto. Golfetti prima di partire ha dichiarato che sarà interessante sentire le proposte dei vari contendenti, per poi prendere una decisione finale.
Per la serie C c’era il solo Frassinelle, rappresentato dal primo dirigente Valter Turcato che, da non schierato, sarà presente per valutare le proposte dei gruppo Zatta e per chiedere maggior attenzione per le realtà minori. Assente quindi il Lendinara e pure il Delta
dei Po. Significativa la rinuncia di Remigio Barbierato ed Adriano Zamana, rispettivamente presidente dei Fulvia Tour Villadose senior e dei settore Junior.
Quest’ultimo ha anche motivato la scelta del club neroverde che gioca in serie B: «Per quanto ci riguarda — ha detto Zamana — abbiamo sempre avuto rapporti costruttivi e cordiali con la Fir e con il comitato dei Triveneto. Non siamo interessati a candidature diverse, almeno per il momento. E’ nostra intenzione stare per ora alla finestra, anche
perché riteniamo che passi di questo genere vadano preparati con maggior cura. A parte una telefonata di qualche giorno fa ed una ulteriore di ieri, non abbiamo mai avuto contatti con il gruppo trevigiano. Solo ora viene chiesto il nostro appoggio, quando per anni il
nostro punto di riferimento è stato il Civ e l’attuale dirigenza Fir».
Dobbiamo quindi dedurre che le preferenze dei Villadose saranno ancora una volta indirizzate verso Roma? «Per ora — prosegue Zamana — abbiamo deciso di stare fuori dalla mischia. Però possiamo affermare con certezza che siamo in sintonia con le decisioni
che prenderanno la Junior Rugby Rovigo e la Lotario Monti».
Quindi già tre delle realtà rugbystiche polesane sembrano non aderire ai patto di ‘amore’ firmato dalie società venete dell’Eccellenza, Vea Femi Cz compresa. Ci aspetta una estate calda, resa ancora più bollente dalle sorprese di questa campagna elettorale.

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58 risposte a Elezioni FIR: i “piccoli” di Rovigo freddi con Zatta ma si mettono alla finestra

  1. michele ha detto:

    Questi per due palloni e una manciata di coni rimangono immobili, non si rendono conto che c’è la necessità di cambiare strada. Veneti povera gente

    • Gorry ha detto:

      E’ politica, i loro voti bisogna comprarli con tre palloni e due manciate di coni, per poi poter andare avanti con la ristrutturazione del movimento.

    • Fury ha detto:

      @ Michele, prima di giudicare i Veneti povera gente, lavati la bocca. Non sei minimamente degno di nominare neanche la parola Veneto, chiunque tu sia, rugby stoicamente parlando, e non solo…., vergognati.

    • Manuela Tubiana ha detto:

      Cosa significa “Veneti povera gente”?!? Facciamo le solite inutili e stupide generalizzazioni?

  2. David ha detto:

    non solo queste società venete non voteranno Zatta, le piccole realtà hanno da perdere contro le grandi coalizzate sul nome di Munari … ohps pardon Zatta.

  3. forzamerino! ha detto:

    era da immaginarselo, la battaglia sarà dura! secondo me oggi treviso può avere la metà circa dei voti della regione. come per Obama negli USA anche qui ci sono le regioni chiave, oltre al Veneto la campagna si giocherà in Emilia (sulla carta feudo dondiano), Lombardia (e qui chissà quanto solido è Gavazzi…) e Lazio. chi ha queste o la maggioranza di queste vince, sempre dando per scontato che Amore valga non più del 2-3% dei voti…

  4. Carlo ha detto:

    trovo sconcertante che club senza movimenti giovanili di peso (e parlo per esperienza) continuino con questa politica dello “stare alla finestra” per poi decidere all’ultimo di salire sul carro del vincente…Ma un po’ di lungimiranza e progettualità?E’ proprio qst che manca…ed è così che la FIR finora sta portando avanti il discorso giovanili, senza un progetto a lungo termine.

  5. Maurizio ha detto:

    Questa gente gliene frega niente dello sviluppo del rugby italiano, gli basta prendersi i 4 palloni e i due soldi sentendosi poi il bos del posto avendo in mano una squadra di rugby, probabilmente il rugby italiano si merita i dondi o i gavazzi al potere perchè è questo quello che si vuole… anche se poi tra un anno giù tutti con le critiche… VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!!!

    • hull ha detto:

      Non entro nel dettaglio della discussione (e non sono nemmeno parte in causa), ma in generale quelli che urlano: “VERGOGNA!” anziche’ chiedersi perche’ qualcun altro puo’ avere pareri diversi dai suoi e accettare che qualcun altro possa avere dei pareri diversi dai suoi non mi hanno mai conquistato a nessuna causa…

      • Maurizio ha detto:

        Hul la parola vergogna era ironica e riferita ad un noto avvocato ma ti assicuro che io rispetto le posizioni di tutti, fatico però a comprendere chi adesso evita di presentarsi ad un confronto per il futuro del rugby Italiano, chi passa 4 anni a lamentarsi ma poi come ha detto qualcuno “si vende per 4 palloni e 10 magliette”, dice che va tutto bene, salvo poi lamentarsi di nuovo due mesi dopo le elezioni e lo dico da parmigiano che dovrebbe avere tutto l’interesse di un’eventuale elezione di Gavazzi

      • hull ha detto:

        scusa, non avevo colto l’ironia e il riferimento al noto avvocato (che non conosco…:-)

  6. Fra ha detto:

    Mi fanno pena. Quanto da la fir a queste società? tre palloni all’anno?
    Purtroppo le piccole società si possono comprare con poco, ma sono proprio queste società che per prime criticano l’alto livello, dalla nazionale fino a sorridere quando le CL perdono o spariscono. Non capiscono che con quel voto sono anche loro complici delle vittorie (poche) delle sconfitte (molte).
    Se poi ci aggiungiamo l’invidia e il campanilismo, chiudiamo il cerchio.

  7. Nik ha detto:

    “A parte una telefonata di qualche giorno fa ed una ulteriore di ieri, non abbiamo mai avuto contatti con il gruppo trevigiano. Solo ora viene chiesto il nostro appoggio, quando per anni il
    nostro punto di riferimento è stato il Civ e l’attuale dirigenza Fir».”
    Ma scusate cosa vuol dire questa frase????Perchè una società dovrebbe sentire un altra che non sta neanche nelle vicinanze????Solo ora Zatta si è voluto candidare, prima era semplicemente il presidente di una normalissima società sportiva, cosa doveva fare chiamare tutte le società d’Italia negli anni passati? Mi pare tanto una scusa per dire non ti daremo il nostro voto……

  8. bibo ha detto:

    scusate ma a mio avviso Zatta non può cavalcare solo il dissenso del popolo contro dondi. Munari co. in questi ultimi 5-6 anni non si sono resi proprio simpatici verso le realtà minori. come pretendono adesso di poter trovare terreno fertile tra di loro? @Michele ma secondo te zatta è il cavaliere bianco che non fa promesse elettorali? dai non scherziamo! evidentemente questi si fidano di più di quanto promette dondi rispetto a quello che promette munari! adesso hanno due interlocutori e stanno in attesa per cercare di capire cosa conviene fare! dichiarazioni di voto di luglio servono a creare consenso ma possono sempre cambiare all’ultimo! cosa che non mi stupirebbe affatto nè in un senso nè nell’altro! Comunque il pluralismo è una gran bella cosa e la sfida tra gavazzi zatta e amore farà sicuramente bene al movimento e poi che vinca il migliore! o il meno peggio…fate voi

    • Luc@ ha detto:

      Si hai ragione, ma questo dimostra che alle piccole società non interessa un fico secco del movimento. Loro, magari anche giustamente per sopravvivere, si vendono per poco.
      Classico modus operandi italiano. Meglio un uovo oggi che una gallina domani.

  9. Luc@ ha detto:

    C’è anche da dire che quello del polesine è la zona dove Zatta sapeva già di prendere pochi voti, anzi mi ha sorpreso che Rovigo si sia schierato a favore.
    Assurdo infatti che la Junior Rugby Rovigo non abbia le stesse idee della sorella maggiore.

    Ma stare alla finestra cosa vuol dire, chi offre di più. Che poveretti…

  10. bibo ha detto:

    @Nik certo che treviso non può intrattenere rapporti con tutte le società del rugby italiano ma l’approccio avuto fino a prima di candidarsi è stato come quello del marchese del Grillo “siete poveri? cAzzi Vostri!” e adesso fai il paladino del rugby di base? non è che tu risulti molto credibile! detto ciò molto meglio zatta di gavazzi! dico solo che con sir biss come consigliere non si metta a fare robin hood!

    • michele ha detto:

      scusa, lo dice un padovano, cosa ti aspettavi dalla benetton una beneficienza alle realta periferiche o un sostentamento di altra natura? O lo doveva fare il CIV e la Fir?
      Mi lascia preplesso la teoria che una societa seppur ricca debba sostituire gli organi federali e farsi garante delle situazioni minori.

    • Nik ha detto:

      Treviso è una realtà sportiva “fortunatamente ricca” e pur non risultando simpatica a molti(l’invidia è una brutta bestia), ha sempre agito in maniera corretta ovviamente facendo i suoi interessi(spettacolo, risultati e crescita dei giocatori), non posso affermarlo con certezza visto che non faccio parte della società, ma credo che nel gircondario trevigiano ci sia sempre stato un certo dialogo.Non si può pretendere che una società sportiva “privata” dialoghi con tutte le realtà vicine e lontane…..questo è compito della federazione, come compito della federazione è anche quello di aiutare finanziariamente quelle realtà meritevoli che ne hanno bisogno.
      La famiglia Benetton sono i finanziatori della società sportiva non di tutto il movimento.

      • hull ha detto:

        Non conosco nemmeno io per bene la realta’ trevisana, ma da sempre le societa’ piu’ importanti hanno “preso” a quelle piccole senza nemmeno ringraziare… e non credo che Treviso faccia eccezione.
        Difficile che le societa’ “minori” facciano salti di gioia solamente all’idea.

  11. pammy ha detto:

    1. avete presente di chi stiamo parlando… dello spessore di qs “dirigenti”? Gente vecchia e manager di bottega se va bene.
    2. è stupefacente che il giornalista Nalio non sappia che Monti e Junior si sono appena fuse e se le è pappate il proprietario della R. Rovigo, già pres. anche della Junior. Con chi volete che si schierino?
    3. Il Viladose fa quello che dice Rovigo

    • hull ha detto:

      Io non ho presente di chi stiamo parlando, ma so che lavorare in piccole societa’ e’ dura, dura, dura… tanto dura, per cui non mi permetto di giudicarli. Se sono sopravvissuti qualcosa di buono avranno fatto, probabilmente…

  12. bibo ha detto:

    @michele dico che a Munari del rugby di base non è fregato niente fintanto che non si è candidato zatta! che creddibilità può avere? Scusate se parlo di munari ma è chiaramente lui la mente dell’operazione e sicuramente in caso di vittoria seguirebbe zatta in federazione! io non dico che treviso avrebbe docuto fare da mecenate con i piccoli club ma neanche fregarsene di tutto quello che non era del suo livello! credete che nel veneziano, san donà esclusa, zatta troverà molti consensi? se non sbaglio il presidente civ è di mirano! credo che il lavoro da fare per compattare veramente il veneto sia lungo, molto lungo! sul totale di voti veneti quanti spettano alle quatrto società che appoggiano zatta e quanti a tutti gli altri club? sarei curioso di saperlo. credo che la comunicazione delle quatro big sia avvenuta proprio per cercare di tirare la volata a zatta! non vorrei solo che fossero partiti troppo presto.

    • Umpalumpa ha detto:

      Per favore, dire che Munari non si è mai interessato del rugby di base fino alla candidatura di Zatta è eresia pura…caro Bibo non sei ben informato, e detto da uno come me che vede tali dinamiche molto da vicino lasciami dire che ti sbagli di grosso…Munari ha programmato all’interno del Benetton rugby dei programmi sulla gestione del rugby di base per uniformare comportamenti di insegnamento adatti ad ogni età, ha scritto perfino un libro sull’insegnamento dei principi fondamentali del rugby da insegnare nelle varie categorie, intrattiene rapporti regolari con le società trevigiane limitrofe per una migliore collaborazione gestionale del movimento e per trovare punti in comune su cui lavorare e migliorare tutti quei ambiti che risultano poco funzionali al movimento stesso…se poi Munari fino ad ora non si è interessato a tutte le società d’Italia, beh, scusatelo, è solo un DG di una squadra, non un consigliere della FIR…

  13. nessuno ha detto:

    MA CHE CAZZO doveva fare munari? andare nelle altre società gli anni scorsi a dettare leggi? SCUSAMI ma non mi pare il caso di arrampicarsi agli specchi….si dai abbiamo capito TUTTI…aspettano il carro dei vincitori che passa per saltarci su…che pena che mi fanno poveri piccolli mercenari

  14. David ha detto:

    senza dover fare polemica per forza, ma esponendo solo il mio pensiero :

    si vocifera che tra massimo due anni Benetton scaricherà anche il rugby … traete voi le conclusioni !

    per quanto riguarda noi piccole società, non vedo perchè dovremmo votare per la massima espressione della nostra regione che ci ha sempre depredato senza dare nulla in cambio … chi semina vento raccoglie tempesta !

    • Marco ha detto:

      Gavazzi ha già vinto e non di poco……in veneto sarete anche dei grandi lavoratori ma in quanto ad accordi fate ridere… E meno male avete anche firmato un foglio tutti insieme . Adesso si che Gavazzi se la ride!!!!!

      • hull ha detto:

        Marco, guarda che il foglio lo hanno firmato “solo” le quattro societa’ di eccellenza, non le altre.

    • devi ha detto:

      …questo è il momento di chiedere, il fatto che tu non lo capisca spiega perchè siete ai margini di tutto

    • michele ha detto:

      si vocifera che mio nonno il prossimo anno potrebbe resuscitare………… Caro david di dinamitardi come te non nè abbiamo bisogno.

  15. Rabbidaniel ha detto:

    Ho letto con disgusto (per i contenuti) l’articolo e con interesse i commenti. È vero, Treviso può non essersi resa “simpatica” negli anni. Ma vorrei fare un discorso diverso.
    Visto lo stato dell’arte del rugby italiano, soprattutto del rugby di base e del rugby “minore”, questi illuminati dirigenti credono che mantenere la rotta di Dondi sia produttivo? I risultati sono lì nero su bianco e sarà dura continuare con la foglia di fico dei 70.000 dell’Olimpico se le cose non cambieranno.
    Altrimenti, come è già stato detto, è una questione di 4 palloni e 10 magliette e ciò sarebbe avvilente.

    • gsp ha detto:

      @rabbi, il problema della ‘simpatia’ e’ centrale in ogni campagna elettorale. purtroppo la strategia del ‘sono bravo (oggettivamente) quindi lasciate fare a me e fidatevi’ ha quasi escluso Treviso dalla CL due anni fa e potrebbe non bastare anche sta volta, nonostante siano stati fatti piu’ sforzi.

      fai bene a dire che dall’altra parte c’e’ il deserto. leggendo le risposte di Gavazzi, se anche su alcuni punti l’analisi e’ secondo me corretta (vedi U20 e 7), manca del tutto uno spirito innovatore, un’idea nuova e diversa, qualcosa che assomigli da lontano al brivido della novita’. niente. mancano le soluzioni, piu’ che negli altri due programmi.

      Vediamo come va nei prossimi giorni, ma ho la sensazione che l’unica possibilita’ di riscossa per la candidatura di Zatta sarebbe cercare di unire la candidatura ad Amore, magari con Amore come vice presidente, e prendendone punti dal programma, specialmente la sezione sul 7.

      • Stefo ha detto:

        Gsp la questione simpatia come dici tu e’ sempre importante ma lo e’ purtroppo, non dovrebbe in realta’ contare si dovrebbero valutare solo porgramma e capacita’.

        Sulle risposte di Gavazzi…sull’Accademia non mi pare faccia sta grande analisi, dire che nelle Zebre ci sono 14 giocatori dell’Accademia non vuol dire molto, se sono state create e’ ovvio che ci vadano i migliori giovani italiani e quindi dovrebbe essere automatico che poi finiscano nell’elite italiana…ma se quando li hai formati questi a livello internazionale si dimostrano 10 spanne al di sotto degli altri allora vuol dire che l’Accademia non sta lavorando bene e deve essere fortemente ristrutturata….l’Accademia non e’ in competizione con la formazione interna dei clubs dei giocatori dato che l’Accademia seleziona i migliori, ma internazionalmente.
        Per il Seven mi pare poi non faccia nessuna analisi ma dica solo una cosa ovvia sotto il naso di tutti: siamo in ritardo scordiamoci Rio…senza offese per Gavazzi ma non mi sembra un’analisi cosi’ fine e sofisticata, e’ sotto gli occhi di tutti…in compenso al contrario di Zatta ed Amore non dice minimamente che idee abbia per la crescita del 7s.

      • gsp ha detto:

        @stefo, ed infatti io ho detto che dalle risposte di Gavazzi manca qualsiasi soluzione, idea per il futuro, senso di novita’, che cosa fare in modo diverso. che altro devo aggiungere?

        sulla questione ‘simpatia’ era un modo per semplificare, ma in realta’ si chiama capacita’ di fare campagna elettorale, di parlare, convincere, coinvolgere, entusiasmare ed includere. e parlo nel senso ‘alto’ della parola, e nei meccanismi rappresentativi e’ essenziale.

        sul 7, che sia probabilissimo che non ci qualifichiamo per le olimpiadi e’ una cosa ovvia, che e’ giusto qualcuno che lo dica finalmente ed in modo chiaro ed a tutti. Zatta ad esempio del 7 in chiave olimpica quasi non se ne occupa. se non creiamo una squadra specifica per il 7, sotto contratto con la FIR e che fa solo quello e’ chiaro che non ci qualifichiamo.

        per il sistema club/accademie/club molte cose vanno cambiate, ma a volte e’ vero che si dimentica che ci sono effetttivamente solo da 4 anni, e ci vuole tempo, ed i giocatori negli ultimi 2 anni sono tutti da valutare, nel bene e nel male.

        il sistema club/accademie/club e’ decisamente da migliorare, non da buttare. e soprattutto va analizzato su due piani. Nel sistema formativa ci sono due piani. I piani della produzione dei giocatori nel lungo termine, e della competitivita’ delle Under. I due aspetti sono collegati ma sono cmq diversi. il secondo aspetto e’ decisamente piu’ deficitario degli altri. il primo problema sara’ mettere insieme lo staff della U20 (o mi sbaglio?). nessuno dei candidati se ne e’ occupato.

      • Stefo ha detto:

        Gsp, Zatta in tema di Seven fa un discorso invece secondo me ben preciso ed e’: ‘costruiamone la base’. Rio oggi come oggi e’ un sogno, gavazzi e’ l’unico a dirlo ma personalmente non avevo bisogno che nessuno me lo dicesse, e’ per me semplicemente prenderne atto e basta. Si vuole costruire il 7s?Bene allora lasciamo perdere l’elite, uno sport come movimento non lo costruisci dall’elite ma dalla base. Per competere ora ad alto livello (e con competere s’intenda partecipare e basta non vincere) senza una base di 7s specifica si andra’ avanti a prendere i Robertson, Sepe e compagni e metterli a giocare a 7s per due mesi all’anno senza risultati tangibili. Se si vuole parlare di sviluppo del 7s bisogna iniziare a smettere di inseguire Olimpiadi e cose del genere e pensare a costruirlo come movimento sportivo partendo dalla base…cosa che ad esempio mi sembra piu’ chiara nel programma di Amore piu’ che di Zatta.
        Inoltre quando aprlaimo di 7s non dimentichiamo che l’Italia non e’ l’unica in ritardo, unions come quelle Francesi ed Irlandesi con movimenti a XV ben piu’ solidi sono indietro ed hanno iniziato progetti d’elite veri e propri solo negli ultimi 2-3 anni (pero’ gli irlandesi la femminile al mondiale del prossimo anno l’hanno qualificata).

        Accademia: cosi’ com’e’ non funziona ed un’analisi vera della situazione la fa Zatta: e’ tutto il percorso formativo che deve venir ristudiato non solo l’Accademia e basta. Bisogna insegnare gli skills fin da prima dell’Accademia e continuare ad insegnarli in Accademia, per fare questo servono insegnanti di rugby veri e propri che sappiano quello che fanno. Il problema non sono i risultati della U20 di per stessi ma il fatto che quando si vedono giocare si notano carenze di skills impressionanti rispetto ai pari eta’ stranieri ed anche carenze sulla tenuta atletica sugli 80 minuti…suona familiare coi problemi che si vedono anche a livello piu’ alto?Non penso che l’Accademia debba venir cestinata, assolutamente no, ma penso che tutto il sistema debba venir ribaltato come un calzino, e leggendo le idee dei vari candidati in questo tema trovo il progetto di Zatta quello piu’ interessante.

        Chiudo con una considerazione eprsonale: le domande di Duccio erano senza dubbio interessanti, cosi’ come quando Paolo ha posto le sue domande erano altrettanto interessanti ed importanti ma noto che nessuno dei due ma purtroppo neanche i candidati nei loro programmi danno importanza e rilevanza al rugby femminile…cosa che mi dispiace molto.

    • gsp ha detto:

      @stefo, piu’ o meno daccordo.

      sia sul discorso che fai sul 7 e sulla formazione io li condivido. pero’ nel proramma di Zatta, ci sono idee di lungo periodo, pero’ su 7 ed accademie secondo me non si capisce l’idea di che cosa vuole farne oggi. nel senso che e’ necessario lavorare per il futuro, ma ci vogliono affianco delle soluzioni temporanee che ci accompagnino finche’ si afferma il nuovo regime di regole

      cioe’ i milestone della formazione vanno piu’ che bene. pero’ nel frattempo qualcosa con le accademie va anche fatto oggi, prima che arrivino quelli che oggi hanno 8/10/12 anni.

      idem col 7. nuova cultura e lancio in periferia, pero’ sarebbe anche il caso di prepararsi al meglio per le qualificazioni a Rio.

      Il programma di Gavazzi non si qualifica neanche, ma diventa anche inutile ripeterlo sempre per precisare.

      • Stefo ha detto:

        @ gsp

        Accademia: se vince e fa la ristruturazione che a grandi linee ha spiegato subito chi e’ oggi in Accademia puo’ comunque continuare in un programa di Accademia regionale…per chi e’ nel mezzo entrera’ nelle Accademie regionali cm’e’ e si cerchera’ di trarne fuori il meglio.

        7s: lasciamo stare io, e’ inutile al momento pensarci non c’e’ il materiale se non prendere i Sepe, Robertson e compagnia per 2 mesi all’anno e farli giocare il 7s…e’ questo il mio puno…inutile sognare ed insuire chimere, prendiamo atto dela situazione e pensiamo in prospettiva partendo dal basso…se proprio vuoi inseguire Rio sprecando energie, forze e fondi allora i Robertson, Sepe e compagnia li devi tirare fuori dal’Union e investire nell’IB Sevens tour che va da Ottobre a Maggio e quindi rende impossibile per quei giocatori fare sia 7s che XV…per me e’ uno spreco inutile ma ammetto che sono uno dei pochi che pensa che prima di iniziare a pensare al7s di alto livello vedrei di sistemare il XV come si deve.

        Programma di Gavazzi…quale?A parte quele 6 isposte non o viso nulla di ufficiale…

  16. mistral ha detto:

    …a margine di tutte i pareri, condivisibili o meno, espressi nei post precedenti, e forse solo per scrupolo semantico, una domanda all’articolista: caro paolo, quando scrive “…Dobbiamo quindi dedurre che le preferenze dei Villadose saranno ancora una volta indirizzate verso Roma? …” intende che la cordata dondiana rappresenta roma ed il suo territorio, mentre quella zattiana il triveneto e l’amoriana la trinacria?… o non sarà che tutti, indistintamente, con programmi e proclami più o meno populisti e più o meno comprensibili “vogliono” fortemente il seggio “romano”, intendendo con “romanità” il principio e la causa di tutti i mali?… e quindi, ripeto, perchè etichettare solo una delle componenti come “romana”?… le altre sono pure e dure al di la di ogni raginevole dubbio?… forse è solo semantica, ma a volte la forma è sostanza… grazie per un chiarimento

    • Rabbidaniel ha detto:

      Hai ragione, la componente di Dondi non è romana, è di Parma!!

    • il grillotalpa ha detto:

      in questi casi con Roma si intende il luogo fisico in cui ha sede la Fir. E’ un altro modo per dire “federazione”

      • mistral ha detto:

        …ma allora qualsiasi siano le preferenze di “tutti” i votanti, essendo destinate a candidati alla presidenza fir, tutte indistintamente saranno “indirizzate” a roma intendendosi con questo la sede fir… o no?… continuo a non capire…

      • gsp ha detto:

        Capisco perche’ Paolo usi Roma come sinonimo di federazione.

        E’ anche vero che c’e’ un sacco di menti labili che la associano ad altre cose purtroppo, e quindi Roma diventa un giudizio di valore, dovuto anche al bassissimo livello della politica nazionale e della retorica leghista degli ultimi due decenni.

        Io lo eviterei, pero’ non ritengo neanche Paolo responsabile della abitudine a ragionare per luoghi comuni di molti.

      • il grillotalpa ha detto:

        L’articolo comunque non è mio

  17. flanker999 ha detto:

    Capirai che novità … sono sempre state società aiutate dal CIV di Rosolen/bortolato ed anche dalla FIR molto oltre i propri de-meriti (specie se parliamo di giovanili , questi -a parte Badia- hanno distrutto invece di costruire !)
    Casomai la vera novità è che Zambelli abbia deciso di sostenere Zatta… visti tutti i favori ricevuti dalla attuale dirigenza, dai soldi delle coppe anticipati alla squalifica di Montauriol appositamente posticipata; ma anche questa non è inaspettata, perchè di una FIR a guida Gavazzi Rovigo ha solo che da perdere , e tanto.
    Il mio suggerimento ai presidenti : se vi vendete, fatelo prima delle elezioni, e per qualcosa di concreto e tangibile da avere subito, perchè l’ultima volta dopo le promesse c’è stato il nulla .
    (Benetton non avrà fatto molto, ma almeno i suoi parametri li ha pagati senza fare storie…)

  18. mistral ha detto:

    @gsp… capisco il tuo ragionamento, ma ritengo che un intellettuale, a qualsiasi categoria appartenga, “crea” e può creare l’abitudine (cattiva) a ragionare per slogan e luoghi comuni… e quindi una responsabilità dell’articolista c’è, mentre non necessariamente la si può pretendere da qualunque fancazzista labile di mente intervenga sul blog…

  19. Rich ha detto:

    Rovigotti. Non dico altro.

  20. nessuno ha detto:

    un milione di commenti giustificati e non….ogniuno esprime il suo parere ed è libero di fare ciò che vuole…ma dico una cosa e riflettete su questa…
    VI PIACE IL RUGBY CHE OGGI INTERPRETIAMO NEI CAMPI ITALIANI?
    VI PIACE ESSERE GLI ULTIMI IN TUTTI GLI SCONTRI ESTERNI CHE FACCIAMO?
    IO DICO _NO_ anzi dico BASTA. riflettete su questo e poi possiamo vedere tutte le piccolezze e le sfaccettature del caso. Facciamo un punto 0 per ripartire.
    grazie e qua mi fermo

  21. xnebiax ha detto:

    Ma le avete lette le risposte di Gavazzi su rugby1823? Manca poco dicesse “vattutto bene così, io non cambio niente”. Il fatto poi che vari dirigenti non si siano nemmeno presentati all’incontro è segno di una chiusura mentale che non vuole aprirsi ad un cambiamento anche solo per antipatia…
    Boh… speriamo bene… uffa!

  22. Rovigotto ha detto:

    E’ bene fare chiarezza.
    Un po’ tutto il movimento di appassionati ovali polesani vede con disgusto e schifo l’appoggio a Dondi/Gavazzi da parte di Costato (Monti e Junior), Barbierato/Zamana (Villadose) e company (Lendinara, Delta del Po, Frassinelle).
    Queste sono cariatidi che stanno lì da decenni senza aver nè vinto nè costruito nulla.

    L’unico che in tutto questo schifo sembra non essersi rincoglionito è Zambelli, che ha battuto i pugni in federazione settimane fa contro la concorrenza sleale delle Zebre per la prelazione sui giocatori e non ha esitato un secondo a schierarsi con Zatta per un rinnovamento del movimento rugbystico.

    • hull ha detto:

      Abbi pazienza… io non entro nel merito della competizione e queste persone non le conosco, ma non mi sembra il caso di disprezzare il passato (prossimo e remoto della Monti (+Junior), ne’ di sputare sul lavoro fatto dal Villadose (e dire che con loro sul campo mi sono scambiato tanti, ma proprio tanti schiaffoni…) in un paese come Villadose, tra l’altro, ne’ di mancare di rispetto a Lendinara, Delta del Po e Frassinelle che hanno recentemente ripreso l’attivita’ dopo anni e anni di deserto nei loro paesi…
      Sono sicuro che cominciare da zero una nuova societa’ in quei paesi (per quanto sia il Polesine ovale) non e’ PER NULLA facile e non credo l’abbiano fatto per cercare facili successi e gratificazioni personali (ma quali?).

      Prima di dire che sono delle cariatidi inutili bisogna che per lo meno si sia fatto altrettanto in termini di nuove societa’ messe in piedi dove non c’era nulla, e io non sono certo in quella condizione.

  23. bibo ha detto:

    @michele, la speranza è che la famiglia benetton non lasci mai il rugby perchè quello che hanno fatto loro non lo farà mai nessun altro. la considerazione di david però non è affatto peregrina, anzi. il trend è chiaramente quello del disimpegno del gruppo dagli investimenti sportivi, fatto innegabile, secondo zatta in fir e quindi anche munari fanno si che la gestione di treviso non sia più fattibile atteso che non si vede all’orizzonte nessuno che possa prendere il loro posto e sinceramente non credo nemmeno che a treviso stiano lavorando in ottica di un eventuale passaggio di consegne, circostanza quantomai significativa. Sai zatta presidente e munari dg della seconda franchigia federale non la vedo un’ipotesi così remota! detto questo le abilità di vittorio sono indubbie e tralasciando gli aspetti di opportunità politica la cosa non sarebbe un male per il movimento. dico solo che bisognerebbe guardare con lo stesso occhio critico tutte le poszioni e non sosarne una solo per partito preso. sarebbe bello che qualcuno degli interessati chiarisse questo aspetto. altra cosa sarei curioso di sapere quali saranno gli uomin i di zatta in consiglio federale dai dirigenti ai giocatori agli allenatori anche da lì si capiranno molte cose.

  24. x hull ha detto:

    Bisogna distinguere tra giocatori (volenterosi, tanto di cappello) e dirigenti.
    Villadose è da decenni contraddistinta da padri-padroni che vedono la società come la loro proprietà personale. Anche Costato con il Rovigo ha lo stesso rapporto di pensiero.
    Ovvio che Delta del Po e Lendinara esistono da poco, ma più in generale quello che volevo dire è che il Polesine è un territorio piccolo, sottosviluppato, in cui chi si trova a presiedere/reggere realtà sportive non riesce a pensare in grande, ma invece lo fa sempre in modo piccolo, provinciale, vecchio, conservativo, senza ambizione nè prospettive di crescita.
    E’ questa mentalità che va combattuta attraverso menti giovani, idee nuove e fresche. Sempre che il territorio polesano voglia crescere, finalmente…
    Se invece vogliamo rimanere nella depressione che ci attanaglia da secoli, allora questo è un altro conto.

    • hull ha detto:

      Non conosco le dinamiche interne delle societa’ polesane (e, se permetti, e’ anche giusto cosi’), ma devo dire che io con loro ho fatto sempre a schiaffoni sui campi e non li ho mai sottovalutati (neanche quando a Villadose NON facevano il terzo tempo).
      Fare qualcosa di sensato (qualsiasi cosa) in un paesino disperso nel polesine sicuramente non e’ facile e per questo ho il massimo rispetto per le societa’.
      Poi il comportamento dei loro dirigenti se lo gestiranno loro, ma non sono certo io la persona giusta per giudicarlo…

  25. PedemontanaRugby ha detto:

    Non è strano che i piccoli club abbiano il CIV e la FIR come riferimento, sono gli stessi riferimenti che hanno anche tutti gli altri. Il problema che per CIV e FIR loro intendono le cricche personali di Bortolato e Dondi, e per loro è naturale che quelle figure istituzionali facciano poi campagna elettorale a favore di un candidato. Il grave è anche che lo dicano apertamente, uomini senza decoro. Che il Veneto non fosse unito credo non fosse un segreto per nessuno, d’altro lato la candidatura di Treviso alla Celtic League è stata fatta fallire in consiglio federale proprio dai veneti, Rosolen e Bortolato in primis. Che poi fra i veneti ci sia della povera gente è evidenziato dai commenti che si leggono. C’è qualcuno che a Monigo guarda dall’altra parte della strada e si fa venire l’ulcera, anzichè essere contento dei risultati dei compaesani. Questi sono i veneti povera gente, vero David?

  26. x Hull ha detto:

    Io invece le società ed i dirigenti polesani li conosco, per cui parlo con cognizione di causa.

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