Benetton-Aironi: per Phillips decideranno le mischie

Riceviamo dall’ufficio stampa Aironi e pubblichiamo

L’ufficio stampa degli Aironi Rugby ha raccolto alcune impressioni dell’head coach degli Aironi, Rowland Phillips, sull’ambiente che accoglierà la squadra e l’approccio che gli Aironi dovranno mettere in campo secondo le direttive date dallo staff della franchigia lombardo-emiliana per il derby di oggi pomeriggio.

“Solitamente i derby sono sempre partite molto fisiche – spiega il coach dei Montepaschi Aironi Rowland Phillips -. Le squadre sono un po’ più conservative, nessuno vuole fare errori, i giocatori si conoscono bene e c’è sempre una grossa carica emotiva. Sarà una partita di alta intensità, un confronto duro tra i pacchetti di mischia e anche le touche avranno una parte fondamentale nel match. Per quanto ci riguarda, dovremo focalizzare la nostra attenzione sul continuare a migliorare le nostre performance, controllare l’emotività della partita. Treviso ha avuto un’ottima partenza in Magners League, ma sono sicuro che siano delusi dagli ultimi risultati e guardano a questa partita per riprendere il loro cammino. Sappiamo che sarà una grande sfida e tutti i giocatori degli Aironi sono pronti per questa partita.”

Il giorno del derby: la presentazione di Rugbryca

Rugbryca – la rubrica ovale, sito che consiglio di mettere nei “preferiti” a tutti gli appassionati, presenta così il derby di oggi

Si potrebbe fare la storia oppure passare anonimamente tra le ultime pagine dei grandi quotidiani sportivi (?) italiani. Mancano poche ore alla sfida tra Benetton Treviso e Aironi, derby italico in contesto europeo, e l’attesa smonta ogni convinzione. Chi vincerà? Treviso? Aironi? L’Italia? Sarà un confronto inedito tra chi continua sulla linea tracciata qualche decennio fa e chi invece ha da poco avuto i natali con il solo scopo di portare alti i colori dell’ovale tricolore. Non si sono mai incontrate prima d’ora le due squadre, nemmeno in amichevole, eppure in campo ci sarà un rendez-vous tra chi si da’ appuntamento ad ogni ritiro della nazionale. Il meglio del meglio del rugby ‘made in Italy’ (si considerino eccezioni i fratelli Bergamasco, Parisse, Castrogiovanni e pochi altri), che alle quattordici e trenta di un piovoso (fonte: meteosky) pomeriggio di vigilia di Natale piegherà al proprio passo i ciuffi d’erba dello stadio trevigiano.
Passi che hanno un’eco lontana. Quella delle molteplici sfide che hanno visto di fronte Treviso e Viadana (si può dire che gli Aironi discendono dalla provincia mantovana) impegnate a conquistare il posto al sole nel campionato italiano, in quel campionato italiano che in alcune provincie si chiamava “top ten”, che formalmente era il “Super 10” e che adesso, orfano delle due di cui sopra, si chiama ironicamente (!) Eccellenza. Eccellenza, che a ben vedere, ha da tempo trovato forzatamente casa proprio nella Marca e nel mantovano.
Si sfideranno, le due sorelle d’Italia, e dal campo ne uscirà una sola vincitrice. Ma tra sorelle, è cosa nota, si concede sempre una rivincita, così a distanza di appena sette giorni, alla vigilia di Capodanno si rivedranno per rimettere in discussione ogni cosa. Dannatamente insensato, come il rimbalzo incontrollabile di un ovale.
Il trionfo del rugby di casa nostra lo completerà il quintetto arbitrale chiamato a dirigere l’incontro, con Carlo Damasco arbitro assieme agli assistenti Alan Falzone e Stefano Traversi. Giuseppe Vivarini sarà il quarto uomo, mentre Mauro Dordolo sarà il Tmo. Probabilmente domani la mischia chiusa sarà comandata al suono di “bassi, tocco, pausa, ingaggio” al posto dei comandi anglofoni.
La partita sarà seguita in diretta dalle telecamere di Dahlia Sport 2 e per la zona di Treviso, via radio sulle frequenze di Radio Veneto Uno

La Letterina a Babbo Natale di Marco Ermocida

E’ uno dei tre conduttori di “Quelli che… il rugby”. E’ l’anima del sito Rugby Union Times. E’ pure bravo a giocare: nella recente partita tra giornalisti e Old fiorentini prima di Italia-Australia (finita 0 a 0, la partita perfetta ) è stato eletto miglior giocatore, e una sua “francesina” è entrata nella leggenda. In più ha scritto questa letterina a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,
ti scrivo questa lettera per chiederti doni, regali e pensierini da portare a tutti noi innamorati del rugby, grandi e piccini.
Quest’anno non sono stato un bravo giornalista,
ma ti giuro ero sempre vero, sincero e mai opportunista; perciò, o Babbo, ecco la mia lista:
Mi piacerebbe che in Eccellenza ci fossero più giocatori dei vivai, perché delle mezze calzette oriunde ci siamo stufati ormai;
Vorrei che il prossimo acquisto degli Aironi non fosse uno straniero, e che Treviso collaborasse con la FIR, ma per davvero;
Mi piacerebbe ci fosse più sinergia tra le Franchigie e la Federazione, nessun orticello, solo sana cooperazione;
Vorrei evitare in Challenge Cup figure emmè ulteriori,e schierare subito le franchigie zonali, altrimenti sono dolori;
Mi piacerebbe non assistere più a cantarugby o qualsialtro spettacolo indecente, e che l’Italia segnasse  più mete con i tre quarti, finalmente;
Vorrei vincere qualche partita in più al 6 Nazioni, e che i gufi e i gatti neri si levassero dai maroni;
Mi piacerebbe un Test Match anche al meridione,Napoli, Palermo, Bari, va bene pure a Crotone;
Vorrei ci fossero più campi da rugby e meno procuratori, pochi dirigenti e tanti più spettatori;
Mi piacerebbe facessero un’accademia di tecnici per formare allenatori più preparati, per avere così i ragazzi delle giovanili meglio allenati;
Vorrei che nell’ambiente ci fosse più passione, più meritocrazia, meno poltrone, meno oligarchia;
Mi piacerebbe che i lavori allo Stadio Flaminio terminassero nei tempi stabiliti, sperando che i ruderi romani nei paraggi siano finiti;
Vorrei vedere  nei club programmazione tecnica e una gestione economica oculata, bilanci sani, niente sperperi e nessuna spesa scelerata;
Mi piacerebbe che nel movimento ci fosse più coesione, poche polemiche, e nessun dubbio striscione;
Vorrei più rugby in chiaro nelle tv,che i giornali di spazio ce ne concedessero un po’ di più
E per concludere, ti chiedo: l’anno prossimo ci sono i Mondiali in Nuova Zelanda: Ti prego, facci battere l’Irlanda,così raggiungiamo i Quarti di finale, e allora si che faremo festa nazionale!

 

Under 18: Mogliano, l’accademia più forte

Riceviamo dalla FIR e giriamo:

Settanta combattutissimi minuti sul campo di Ponte Galeria, a Roma, regalano all’Accademia di Mogliano la vittoria finale nel Torneo delle Accademie U18: il 10-5 con cui i veneti hanno superato questa mattina i cugini dell’Accademia capitolina ha permesso loro di scavalcare in classifica, all’ultima giornata, l’Accademia di Parma.
Classifica finale Torneo delle Accademie
Mogliano punti 14
Parma punti 11
Roma punti 7

Un drop tra i carabinieri

Dal sito de La Nazione

Uno stadio per il rugby all’interno della Scuola sottufficiali dei carabinieri che sorgerà a Castello. A lanciare la proposta è il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani. “Le dimensioni – ha detto Giani- e le caratteristiche dello stadio in quest’area lo renderebbero adatto anche alle partite rugby. Sono infatti previsti 7000 posti e ritengo quindi che possano avviarsi i rapporti con l’Arma dei carabinieri per verificare la possibilità che quest’impianto possa essere utilizzato anche per il rugby”.

Giani ha poi sottolineato che “il rugby a Firenze sta crescendo e sta ottenendo brillanti risultati che possono far pensare alla promozione nella top ten, la divisione massima delle 10 maggiori squadre. Sarebbe bello – ha aggiunto Giani- se l’impianto costruito all’interno della scuola sottufficiali dei carabinieri potesse essere utilizzato anche per questo”.