In avanti popolo! – Tra Italia e Sudafrica: Brendan Venter, un caso che non c’è

Brendan Venter con l’Italia, Brendan Venter (anche) con il Sudafrica. Brendan Venter che all’occorrenza ogni tanto torna a dare una mano ai “suoi” London Irish. Brendan Venter che fa il medico e che comunque non vuole lasciare il Sudafrica.
Il tecnico negli ultimi giorni è stato al centro di un caso mediatico: sì, è vero, a giugno sarà con gli springboks, però… Vediamo di sbrogliare la matassa.

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39 thoughts on “In avanti popolo! – Tra Italia e Sudafrica: Brendan Venter, un caso che non c’è

  1. Stefo

    Io aspetterei a mettere la parola fine alla questione, non in termini di oggi che sia diversa, ma di come possa svilupparsi nel futuro…la SARU e’ in ofrte pressione anche con Rassie Erasmus che ad oggi sta (ufficialmente) ammettendo i contatti ma negando un suo interesse…pero’.
    Opinione personalissima: i TM ed il RC decideranno il futuro di Cotezee e la conseguente startegia SARU…non dovesse andar bene penso che potrebbero metter sul piatto i soldi per portare a casa gli allenatori desiderati pagando anche penali d’uscita.

  2. Fox

    C’è poco da stare allegri, non abbiamo peso politico ed economico.
    Avere l’esclusiva di Venter è praticamente impossibile per noi.
    L’unica cosa è la mancanza di chiarezza da parte della fir.

  3. Mr Ian

    http://www.onrugby.it/2017/04/05/il-nuovo-cammino-verso-lalto-livello-intervista-ad-aboud-e-domande-alla-fir/
    Finalmente Aboud parlò , cose condivisibili altre meno, ingiustificabile il taglio al sud ne la falsa promessa poi magari domani ne riparliamo. Alla luce soprattutto dell’ assenza di un piano di risanamento del bilancio.
    La logica del risparmio ha vinto, però adesso non creiamoci nuovi alibi per giustificare le sconfitte, non servono anni per vedere i primi risultati

  4. berton gianni

    Ho letto l’intervista ad All’Incirca su OR-gasmo nella quale si conferma la chiusura delle Accademie situate nel Sud Italia.
    Credo proprio che lui non sia così stupido ed autolesionista da decidere di “cancellare” proprio quelle due ( al posto di altre ) o di darne l’avallo, se non avesse la sicurezza che tale decisione sia la migliore o la piu’ logica.
    Vengono aumentate le Zone e, finalmente, si muovono i tecnici per monitorare costantemente i giovani e non viceserva,
    Molto bene, ed era ora, la scelta presa sui futuri nuovi scenari fra Franchigie et Accademie et Permit Players : anche se in ritardo, è la giusta decisione che può far solo del bene a tutto il movimento.
    Finalmente.
    A latere, pongo e plastilina l’accento su di un dato di fatto : All’Incirca & O’Scena stanno lavorando/muovendosi, intensamente, e questo mi rende tranquillo e fiducioso.

    1. Mr Ian

      Sono due logiche diverse. Se da un lato vuoi ampliare il bacino di praticanti e magari scoprire qualche talento grezzo e dargli la possibilità di emergere, vedi Licata, allora concentri gli sforzi economici al sud e ti affidi alle capacità dei club del nord, un nome a caso Valsugana PD. Se pensi, Aboud, di avere tali skills formative così elevate da riuscire a dare quel quid in più ad un prodotto già sgrezzato e performante, allora va bene la scelta di concentrare tutti gli sforzi in luoghi dove per cultura e tradizione sai di trovare qualcosa di meglio.
      Io reputo che in 8 mesi aver già deciso chi ha talento e chi no, tagliando cmq delle strutture importanti per determinati ragazzi sia un passo un pò troppo affrettato.
      Che gli allenatori regionali già girano per i campi più periferici è una cosa che si fa già da un pò, il problema adesso è cercare di fornire strutture adeguate a realtà che per svariati motivi non li hanno, oppure metterli in condizione di crearle, la vera sfida consiste in questo. Al momento rimango dell idea che ha vinto la logica del risparmio

      1. ginomonza

        Non c’è dubbio che il risparmio abbia giocato un ruolo ma io penso che abbia vinto per ora la razionalizzazione.
        Una piccola nota:
        sopra dici che non servono anni per i risultati ma 8 mesi sono pochi per giudicare se uno ha talento oplure no.
        A me sembra una contraddizione.

    2. 6nazioni

      bellissimo post congratulazioni.
      ps si cambiano le poltrone ma i culi sono sempre i stessi. (tanto paga sempre
      pantalone)

  5. piacenza

    Buongiorno. Una domanda per favore: le notizie qui riportate sono frutto di ricerca e indagine o solo “opinioni” e “possibilitá”? Sono l’unico che pensa che in Italia non abbiamo 1 (uno!) di giornalista che segue il rugby a livello nazionale in modo serio e approffondito? un professionista insomma. Non puó essere cosí difficile chiamare in FIR e farsi dire come stanno le cose, ev. se uno sapesse l’inglese, chiamare in SARU ecc. Se questi si contradicessero, allora si, si puó montare un mezzo caso se si vuole.
    Abbiamo 3 quotidiani nazionali che si occupano solo di sport! E in Tv ci vanno ancora i Belpietro e Sallusti. La dice tutta, eh
    ?

      1. piacenza

        io sto cercando disperatamente un giornale/blog/pagina ecc. dove informarmi “seriamente” sul rugby italiano dell’alto livello, degli affari federali e dei club semi- e professionistici (Allrugby purtroppo esce solo una volta al mese). Delle “opinioni” non ne posso piú, tranne quelle di GB 🙂 WP, mi scusi lo sfogo!

      1. Mez10

        Vero, ottima rivista di settore! Barca molto bravo, ma anche gli altri collaboratori..

  6. Rabbidaniel

    C’è solo da sperare che il SA non paghi per l’esclusiva se dovesse avere conferme sul campo a giugno.

  7. Stefo

    OT: opinione personalissima ma quelli che commentano con 2,3,4 nick diversi per me son poveretti e squallidotti.
    OT finito

    1. Bombarolo

      Il problema e’ che non si dovrebbe nemmeno considerarli, invece in un modo o nell’ altro li mettiamo sempre al centro dell’ attenzione…

    2. Mez10

      a chi riferisci Stefo?
      visto che si cita onrugby svelo un retroscena: tale avesani non ha incontrato Aboud, ha passato le domande a Cimbrico! che ha ripassato le risposte..

      1. Stefo

        A chiunque lo facvia su questo o altro sito…la trovo una roba squallida e da cretini!

      2. Mez10

        Stefo secondo me quello a cui ti riferisci avrebbe piu gusto a commentare col proprio nick piuttosto che con profilo fake..
        mia idea personale, ma credo non si discosti dalla realtà..

  8. davide p.

    è interessante come in italia al cambio di un gruppo di comando ci sia sempre un attenzione, quasi ossessiva, per particolari secondari, che ai più, nella logica del ‘concreto’ dovrebbe fregare niente, ma che serve (ai più) per alimentare l’attesa che prima o poi il segno del messia si manifesterà.
    Se da una parte COS ha già ampiamente dato esempio di questa teoria dal, ‘..voglio costruire la nazionale più forte di sempre’ alle ‘scelte difficili o, l’ego da parte’, ora tocca al sig. venter: le sue ‘innumerevoli partite I.V.A non creano effettivamente problema, ma dopo la ‘the fox’ sapere che è anche dotato di conoscenza della ‘exit strategy’ un po preoccupa, soprattutto se con questi particolari secondari, da messia, si tenta di nascondere la sonora bocciatura che la difesa azzurra ha espresso nel recente torneo.

      1. Teofilato dei Leonzi

        Credo che con una semplice ricerca su google tu possa scoprirlo ma non dopo aver cercato, su google ovviamente, se anche in Inghilterra c’è la possibilità di esercitare la libera professione intramoenia.

  9. fabiogenova

    A me l’intervento di Paolo sembra chiarissimo. in ogni caso, quando era trapelata la notizia della collaborazione con il tecnico sudafricano, in FIR avevano detto chiaramente che non si poteva ottenere di più e che comunque l’accordo era reciprocamente soddisfacente (anche perché una collaborazione non ha oneri paragonabili ad un contratto permanente).
    Mi stupisce che qualcuno si ostini a non comprendere che Venter non è nello staff tecnico in modo permanente ma ha firmato un contratto di collaborazione. Punto. Perché non lo si capisce? Venter può essere un arma in più in determinate occasioni, ma non si occuperà principalmente dell’Italia. Al momento dell’accordo si sapeva benissimo che lui avrebbe potuto collaborare anche con altre federazioni. La cosa può porre dei problemi pratici; ad esempio, in caso di match con il SudAfrica cosa farà lui? Non sappiamo bene, forse non lo sa neanche lui, magari se ne sta nel suo studio medico a Joburg. Se il suo lavoro con noi è di semplice consulente la cosa non mi scandalizza, il mondo del lavoro è pieno zeppo di queste figure professionali. Se io sono un esperto di qualcosa, posso collaborare con le aziende senza firmare contratti in esclusiva. Può non piacere, ma non è una pratica “fuori da ogni logica” e le polemiche a me sembrano inutili.

    1. Mez10

      ha scritto anche che ad agosto farà il consulente della difesa per la nostra U16???
      la settimana di ferragosto! mica scemo!

      1. Stefo

        In realta’ spiega poco o meglio per gli italiani c’e’ da aver piu’ dubbi.
        Tweet 1: “Lots of speculation going on regarding my appointment with the Springboks. One thing is for certain. I wont coach against the Boks again.”
        sottolineo il ” I wont coach against the Boks again,”…lo risottolineo :” I wont coach against the Boks again.”

        Tweet 2:” Why are we so obsessed with a long term contract. If i add value. Re access. If i dont add value i should move on and somebody else must try”

        Tweet 3: “A big part of my coaching success is that i dont fear being fired.If i dont succeed i will leave. No strings attached.No payout. Bargain.”

        Tweet 4: “I do things because i believe in the challenge and because it makes memories and friends. I dont need a longterm contract to be committed.”
        ” I dont need a longterm contract to be committed” sta parlando dei Boks sempre ricordarselo.

        Tweet 5: “I honestly hope this trivial debate can now be put to bed and we can all get back to trying our best to get the Boks back to their best.”
        Sottolineo “we can all get back to trying our best to get the Boks back to their best.”

      2. Stefo

        Insomma dai tweet si deduce che il suo impegno quantomeno morale coi Boks e’ profondo e non ha intenzione di allenarci contro di nuovo (quindi a novembre che fa?) e vuole riportare i Boks ai loro tempi migliori cosa che immagino sappia non succede dalla sera al mattino.

      3. Grazie Stefo, in altre parole invita tutti a non rompetegli i coglioni con sta storia del contratto non a lungo terne, più o meno quello che scrive PW: un caso che non è un caso.

      4. Stefo

        Io il fatto che dica che non allenera’ piu’ contro i Boks lo trovo contradditorio rispetto ad altre cose dette e scritte…a novembre c’e’ Italia v Sud Africa stando alle sue parole non sara’ con l’Italia quindi?

      5. Avevo capito, non dai suoi tweet, che non sarà con noi solo per i test di giugno magari, con un sano compromesso, a novembre eviterà di partecipare alla preparazione della partita contro i Sudafricani ma a quel punto sarebbe poco elegante che quella settimana andasse in campo con i Boks quindi …. sarà a Londra a controllare le tonsille dei suoi pazienti 😉

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