Sei Nazioni: urlo Scozia sul Galles, Sexton prende a calci la Francia

Tim Visser runs in a try 25/2/2017

©INPHO/Ryan Byrne

Scozia bella e – nel secondo tempo – molto concreta, Galles che non fa nemmeno un punto negli ultimi 45 minuti di gioco, a Edimburgo finisce 29-13. Una Irlanda solida ma non spumeggiante ha la meglio su una Francia tosta ma poco pungente (19-9)

IRLANDA-FRANCIA
Partita contratta, estremamente fisica, cosa che quest’anno capita sempre quando in campo c’è la Francia. E sono i bleus che per oltre 20 minuti menano le danze con i padroni di casa che non riescono a giocare come sanno. Galletti che però hanno il demerito di non colpire pesante e che poi subiscono il ritorno del XV in maglia verde che trova una meta con Conor Murray e che rischia di trovare una seconda marcatura. Si va al riposo sul 7-6.
Secondo tempo che non vede un canovaccio molto diverso, partita non spettacolare ma tosta e tirata. Irlandesi che danno l’impressione di aver preso meglio le misure dell’avversario e con la calma e il piede caldo di Sexton scava il buco. Francesi che danno vita a brevi fiammate di grande rugby vanificate da troppi errori, ma la matassa è in mano agli irlandesi.

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Robbie Henshaw, 11 Simon Zebo, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip (c), 7 Sean O’Brien, 6 CJ Stander, 5 Devin Toner, 4 Donnacha Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best (c), 1 Jack McGrath
Riserve: 16 Niall Scannell, 17 Cian Healy, 18 John Ryan, 19 Iain Henderson, 20 Peter O’Mahony, 21 Kieran Marmion, 22 Paddy Jackson, 23 Andrew Trimble
Mete: Murray (29′)
Conversioni: Sexton (30′)
punizioni: Sexton (45′, 53′), Paddy Jackson (75′)
Drop: Sexton (50′)

Francia: 15 Scott Spedding, 14 Yoann Huget, 13 Rémi Lamerat, 12 Gaël Fickou, 11 Noa Nakaitaci, 10 Camille Lopez, 9 Baptiste Serin, 8 Louis Picamoles, 7 Kévin Gourdon, 6 Bernard le Roux, 5 Yoann Maestri, 4 Sébastien Vahaamahina, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Cyril Baille
Riserve: 16 Christopher Tolofua, 17 Uini Atonio, 18 Xavier Chiocci, 19 Julian Le Devedec, 20 Charles Ollivon, 21 Maxime Machenaud, 22 Henry Chavancy, 23 Djibril Camara
Mete:
Conversioni:
Punizioni: Lopez (12′, 18′, 73′)

SCOZIA-GALLES 29-13
Scozia che nel primo tempo a sprazzi dà spettacolo, a un occhio distratto potrebbe dare l’impressione di gestire il canovaccio della gara ma non è così. Il Galles lavora poco di fioretto ma è estremamente efficace, seconde e terze linee svolgono una mole di lavoro impressionante e la difesa in maglia rossa regge bene in quasi tutte le situazioni, respingendo gli attacchi dei padroni di casa, che oltre al fumo mostrano oggi un po’ meno sostanza rispetto alle prime due uscite. Il primo tempo si chiude sul 9-13 con una bellissima meta per il Galles mentre il XV di casa smuove il tabellone solo con i calci di Russell.
La seconda frazione vede una partita speculare al primo tempo, con una Scozia che si fa più bella e soprattutto concreta e che realizza una meta di pregevolissima fattura con Seymour già nei primi minuti. Galles che cerca di reagire ma che si perde nelle maglie dei padroni di casa che colpicono da fermo con Russell e con una marcatura pesante di Visser. Una vittoria bella e importante per la Scozia, che impedisce al Galles di fare punti nella ripresa e che consente a Vern Cotter di rimanere in corsa per il torneo e la Triple Crown.

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Alex Dunbar, 11 Tim Visser, 10 Finn Russell, 9 Ali Price, 8 Ryan Wilson, 7 John Hardie, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Richie Gray, 3 Zander Fagerson, 2 Fraser Brown, 1 Gordon Reid
Riserve: 16 Ross Ford, 17 Allan Dell, 18 Simon Berghan, 19 Tim Swinson, 20 Hamish Watson, 21 Henry Pyrgos, 22 Duncan Weir, 23 Mark Bennett
Mete: Seymour (44′), Visser (66′)
Conversioni: Russell (45′, 67′)
Punizioni: Finn Russell (7′, 30′, 40′, 54′, 72′)

Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Sam Warburton, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Jake Ball, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
Riserve: 16 Scott Baldwin, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Luke Charteris, 20 Taulupe Faletau, 21 Gareth Davies, 22 Sam Davies, 23 Jamie Roberts
Mete: Liam Williams (23′)
Conversioni: Halfpenny (24′)
Punizioni: Halfpenny (12′, 34′)

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37 risposte a Sei Nazioni: urlo Scozia sul Galles, Sexton prende a calci la Francia

  1. LiukMarc ha detto:

    Applausi scroscianti per la Scozia, Galles sarà stato anche a tratti molto deludente, ma quelli del Cardo… Tanto di cappello

  2. LiukMarc ha detto:

    Potrà anche essere al 60-70-80%, ma, con tutto il bene (poco) per Farrell, l’apertura dei Lions è quello con il 10 su maglia verde, poco da fare. In coppia con l’amico da Limerick…

  3. Stefo ha detto:

    Abbiam fatto quello che dovevamo fare per vincerla: spegnetre Picamoles! Tolto dal gioco offensivo francese lui la Francia ha onestamente offerto poco, molto poco, qualche contrattacco su turnover ma non molto di piu’…non mi si dica che hanno espresso chissa’ cosa in attacco.

    Ci hanno messo pero’ sotto in mischia ordinata e ci hanno fatto faticare sui lineouts molto, limtando benissimo la nostra maul, la nostra bravura e’ stata trovare un po’ di gioco in qualche maniera, alternato le cornate dei ball carriers alle incursioni dei 3/4 grazie a qualche guizzo di un Sexton sveglio di testa ed attivo ma con le gambe ancora imballate come e’ naturale che sia.
    Come sempre superlativo Murray che sarei interessato a vedere una statistica su quante volte lui era il o uno dei placcatori di Picamoles…cosa che magari non motli hanno notato ma Murray era quasi sempre li’.

    Pochi offload e gioco aperto ma condizioni climatiche che non lo permettevano molto.
    In attacco dobbiamo fare di piu’, comtinuo a pensare che limitare Henshaw in particolare a fare l’ariete sia estremamente castrante per noi, ha le capacita’ di fare altro e glielo si dovrebbe far fare. Convinto anche che Kearney, questo Kearney non valga la maglia numero 15, preferisco Zebo in questo momento e di ali che possono giocare ce ne sono.

    Positivissimo: oggi si e’ rivista la gran difesa.

    • LiukMarc ha detto:

      Non hanno espresso chissà cosa, questo dirie di no, anche se i primi 20 minuti sembravano certamente più concentrati e “cattivi” degli Irish.
      Su Picamoles mi trovi un po’ meno d’accordo, nel senso che oltre a lui anche altri come Serin e Gourdon, Spedding e Lamerat sembravano spenti (vuoi per giornata “no” oltre alla bravura dei verdi nel prendere loro le misure, che comunque ci hanno messo una 20ina di minuti a carburare).
      Poi non si può negare che Picamoles sia imprescindibile per questa Francia, ma direi che comunque san costruire anche senza di lui, vedi meta con gli inglesi…

      • Stefo ha detto:

        Liuk ma gli altri sono andati giu’ perche’ gli hai tolto Picamoles dal gioco: gli hai tolto i metri in avanzamento che faceva, che vuol dire difesa battuta, linea del vantaggio presa, ricicli piu’ veloci per Serin, gli hai tolto quelle fasi in cui il gioco si spezza dove i francesi si esprimono meglio in questo torneo..
        Solo un dato, metri fatti da Picamoles contro:
        Inghilterra: 131
        Scozia: 70
        Irlanda:30
        Se vuoi anche clean breaks e defenders beaten
        Inghilterra: 2 e 7
        Scozia: 1 e 6
        Irlanda: 0 e 0

    • Stefo ha detto:

      Ah piccola nota su Owens: come sempre in controllo della aprtita, come sempre equo.
      Interessante una sua interpretazione , interessante per capire se questa sara’ il nuovo metro interpretativo o meno: non ha accordato un choke tackle che fosse uno, zero, nisba, in quelle sitiuazioni in cui di solito viene riconosciuto che si e; fromata una maul ha sempre chiamato il difensore a mollare il placcato anche quando questo non era a terra…se questo e’ il metro che si usera’ il choke veine estremamente limitato come metodo per trovare un turnover….anzi per il turnover azzerato, continua ad essere efficace per non permettere offloads.

    • Giovanni ha detto:

      Tutto quello che vuoi Stefo: ma questa non mi pare l’Irlanda vista a Chicago. E nemmeno quella della prima con SAF. A parte la partita con noi, che purtroppo non fa testo, finora i verdi non mi hanno impressionato. Coi bianchi non credo che basteranno prestazioni come con Scozzia ed oggi. Ma forse anche gli stimoli saranno un po’ diversi.

      • Stefo ha detto:

        Giovanni forse devi leggere con piu’ attenzione, non mi pare di aver scritto di un partitone se non in difesa…in attacco anzi ho esplicitamente scritto che dobbiamo fare di piu’.
        Abbiam fatto quello che dovevamo pero’ e l’abbiamo vinta…penso che batteremo l’Inghilterra?No ma io penso da prima del torneo che l’Inghilterra sia la squadra da battere e solo le assenze dei Vunipola li rende accessibili al momento.

      • Stefo ha detto:

        Piccola aggiunta: ovviamente Schmidt non affronta la Francia come affoornta l’Italia da un punto di vista tattico, ancor piu’ se a Roma hai bel tempo mentre qua Doris imperversa…

      • Giovanni ha detto:

        Non ho affermato che la partita con l’Inghilterra sia già chiusa nel pronostico, anzi. Dico solo che per vincerla bisognerà che facciate di più di quanto visto finora. E ripeto, non tengo conto della partita con l’Italia per ovvi motivi.

  4. AdG ha detto:

    Partita intensa e avvincente, Irlanda Francia, elevatissimi contenuti atletici, pochi quelli tecnicamente rimarchevoli. Due squadre diverse da ciò che ci si aspettava. Il tempo ( maltempo) può essere stato il fattore che ha impedito le giocate spettacolari.
    Irlanda sempre più Sexton-dipendente e non solo per la precisione nei piazzati.
    Francia che pur avendo una mischia forte, senza il gioco dei 3/4 fatica a dimostrare la sua personalità
    Bella Scozia, in quanto concreta e solida. Anche a Edimburgo tantissima forza e resistenza atletica, ma poche giocate tecnicamente espettacolari. Sembrava un’altra Scozia rispetto alle ondate di cavalleria della prima giornata.
    Il Galles, credo, abbia confermato il non felicissimo momento che sta attraversando.

    • Stefo ha detto:

      Mi sembra molto piu’ evidente che la squadra dipenda molto piu’ da Murray che da Sexton…

      • AdG ha detto:

        Può essere.Parliamo di due ruoli determinanti dove , Jackson può assicurare un buon apporto, ma nei momenti cruciali mi sembra che Saxton assicuri più solidità e sicurezza nelle scelte possibili. Ma e’ un opinione.

      • Stefo ha detto:

        Opinioni certo pero’ con Paddy Australia e Sud Africa li abbiam battuti…poco convinto l’avremmo fatto senza Murray e con Sexton.

  5. Giovanni ha detto:

    Scozia a tratti commovente, sono rimasti aggrappati ai gallesi nel I tempo e hanno poi piazzato la banderilla con Visser (per me MoM più di Russell: una meta realizzata ed una importantissima salvata su Webb) nel secondo. Non era semplice andare oltre l’assenza di Laidlaw, una prova di maturità superata bene. Barclay monumentale, Hogg meno appariscente di altre volte ma sempre pronto a punzecchiare. Come già contro l’Irlanda, ancora una volta capacità di stringere i denti nei periodi di sofferenza per poi venire fuori con una notevole dose di cinismo (alla inglese?) nei momenti fondamentali in cui si decide l’incontro. A mio avviso, rivedendo alcuni episodi con la Francia, il rimpianto aumenta. Galles che sembra aver smarrito la propria identità: primo tempo di quantità ma poca qualità, prima linea che soffre i dirimpettai (specie Fagerson), terze che non riescono ad imporsi sui punti d’incontro se non a tratti e tra i trequarti si vede il solo L.Williams. Ma una domanda s’impone su tutte: cosa sta succedendo a Biggar? Pare parecchio involuto negli ultimi mesi.

  6. Rabbidaniel ha detto:

    Partita di grande sacrificio e applicazione dei verdi. Trattandosi di due grandi squadre, mi pare che l’Irlanda abbia saputo trovare qualità “morali” che mancano alla Francia e una regia a dir poco perfetta, con Conor che ormai è più che una certezza (stupendo il suo calcio a trovare l’ultimo centimetro di rimessa).

    • Stefo ha detto:

      Personalmente reputo la 9 l’unica maglia Lions gia’ assegnata…

      • Rabbidaniel ha detto:

        Penso di sì, si lotterà per essere la riserva di Conor. A 10 Sexton ha buonissime possibilità, ovviamente, ma dipende molto dalla condizione che avrà dopo il 6N, sperando che esca senza infortuni.
        A 15 vedo Halfpenny, Hogg e Brown, in quest’ordine.
        Credo ci sarà anche una bella competizione in 2a, tra i 2 Gray, Toner, AW Jones, Charteris, Itoje e Lawes.

      • Stefo ha detto:

        Rabbi dai…se ad Halfpenny oggi togli i piazzati non sta giocando benissimo, Hogg e Brown per me nettamente davanti…

      • Rabbidaniel ha detto:

        Non è alla grande, alcuni errori non sono da lui, ma penso che, alla fine, lo porteranno.

      • malpensante ha detto:

        Rabbi, due mete ce le ha sulla groppa, e l’errore su una palla neanche complicata ha avuto conseguenze devastanti. Per me è lontanissimo da Hogg e un Brown ultimamente non eccelso e con Biggar/Davies che dalla piazzola ci prendono eccome, per me a oggi non vale LW15 e una delle altre ali che a quanto pare in Galles proprio non vogliono vedere.

  7. Maxwell ha detto:

    Mi interessano le vostre opinioni sul Galles e in second’ordine sulla Francia.
    Non è che sta iniziando a tramontare la stagione di ali-vitelli e centri-piloni che spaccano i placcaggi anzichè evitarli ?
    non so …..solo in ING….. Brown 1,83×90 kg…… Daly 1,84×92 ……Joseph 1,83×91 o la vespa Wade 1,72×86

    • Stefo ha detto:

      Non so Maxwell, alla fine Te’o a Jones nelle prime due e’ stato chiave, se guardi alla Scozia Dunbar e Jones son belli crossi, Maitland e Visser son piu’ vinvini a North che a Williams (Shane) ed anche Seymour e’ abbatsanza fisico.
      Il Galles sta secondo me provando qualcosa di diverso sul piano del gioco ed al momento non e’; ne carne ne pesce a cui si aggiunge un problema di forma in molti giocatori: Warburton e’ lontano dai suoi standard eccelsi, Jonatah Davies e’ il fratello meno dotato di quello che strappo’ la 13 a Bod all’ultimo tour dei Lions, North mi da l’idea di Sexton un anno fa: dategli 6 mesi di ferie, un programma per tenersi in forma accettabile ma fategli staccare la spina, che lo mandino a pesca di salmoni in Alaska e niente contatto, ed anche Halfpenny non mi sembra al top (altro gallese che va in Francia e poi fatica).
      A questo aggiungici che davanti la sicurezza che era Jenkins non c’e’.

      Ultima cosa: attenzione che in ogni ciclo di Gatland il Galles ha avuto 1-2 stagioni al di sotto delle aspettative…

      • Maxwell ha detto:

        Ma io credo che un centro di 108 kg e (ormai) 24 anni non impara più ad evitare un placcaggio.
        E’ una strategia che ha dato ottimi risultati sul medio periodo … ma alla lunga sia controproducente

      • Stefo ha detto:

        maxwell io sono il primo cui piacerebbe vedere il ritorno dei Shane Williams ma penso che in realta’ si tia andando nella deirezione dei manzi con un po’ piu’ di skill

    • frank ha detto:

      Galles cenerentola del torneo (ovviamente però meglio di noi).

      Devono ritrovare il bandolo della matassa.

      Forse è un bene che Gatland se ne vada.

      La Francia mediamente più no che sì ma comunque si sta facendo. Secondo me unico cliente rimasto almeno lontanamente abbordabile.

      Da rivedere a febbraio 2018

  8. malpensante ha detto:

    Giusto per dire che io ho visto la solita grande partita di Heaslip: senso tattico, ordine, solito sacrificio e cervello sempre acceso. Sta anche bene fisicamente. Per me l’Irlanda dipende da tutti, ma lui mi ricorda sempre di più quel che era l’ultimo e il penultimo Axel: tutti fenomeni, ma la deriva sotto la barca era lui. PO’M, un altro di una sostanza incredibile: pronti, via.

  9. malpensante ha detto:

    Finito di vedere ora Landers-Chiefs. Quelli di Otago fanno un casino che neanche un rave party, e alla fine stanno attaccati alla partita solo con la marea di punizioni concesse dai Chiefs, che di casino ne fanno meno (falli un’enormità, ma anche gli altri) ma fanno le mete. Chissà cosa serve da quelle parti per un giallo. Festival degli offload ad minchiam e dei turnover per gentile concessione e palle perse. Peggio il primo tempo di Cheetahs-Lions, inguardabile, ho letto che alla fine han vinto i Lions. Insomma: al momento, viva il 6N.

  10. frank ha detto:

    Per me il vero valore aggiunto di questa Irlanda è Stander. Murray campione assoluto e Heaslip prestazioni sempre positive e di sostanza.

    Bene Sexton, se si rimette in forma la maglia #10 dei Lions non gliela toglie nessuno. Fardello potrebbe anche passare a #12.

  11. Mez10 ha detto:

    due cose veloci: Serin bellissimo da vedere, tecnica da vendere!
    Sexton non correrà più come prima, ma come giostra il gioco lui…
    Tutto sommato penso sarà ancora lui l’apertura dei Lions!
    Hogg in stato di grazia..

    • venezuela ha detto:

      Serin una gioia per gli occhi, lo confesso, a me é sempre piaciuto molto Mechenaud, al netto delle sue frequenti cazzate, ma il biondino veramente bravo.

    • malpensante ha detto:

      Spero che sia pronto per gli inglesi, tenendo conto che aveva una manciata di minuti nelle gambe ha fatto una partita miracolosa: la classe, la tecnica e l’intelligenza. E Conor.

  12. Mr Ian ha detto:

    Bella giornata intensa di rugby ieri che tra SR, 6N e bimba piccola sono arrivato stremato…
    Che dire, in Irlanda Murray è l ago della bilancia della squadra, se lui gira difficilmente quel giorno i verdi perderanno, mentre inizio a pensare se sia così inprenscindibile la presenza di Sexton, vista anche l età inizierei a guardarmi intorno…Francia dagli errori di manualità veramente grossolani, fosse successo all Italia ce li saremmo mangiati vivi, non so quanti sovrannumero mangiati come se niente fosse, una partita che gestita meglio forse potevano anche vincere..
    Sul Galles che non vincerà più una partita mi ero già espresso, dopo un buon primo tempo soprattutto in difesa, calano vistosamente; merito di una Scozia superba, con il Lion Hogg ed il capitano Barcklay in grande spolvero, l aria di Llanelli fa proprio bene…
    Proprio gli Scarlets han fatto l impresa del fine settimana, andando a vincere nella tana del Munster, dopo un primo tempo dall esito scontato, gli irlandesi non scendono più in campo e gli Scarlets salgono in cattedra, guidati dall ottimo Aled Davies e dal piede super preciso di Dan Jones vanno in meta tre volte nel giro di dieci minuti. La vera sorpresa è poi come siano riusciti a tenere alta la concentrazione e difendere per tutto il resto della partita. Pivac sta facendo frandi cose, in un anno in cui sta emergendo prepotentemente il talento locale….
    Quanto al SR non mi dilungo, dico solo che la partita più bella a mio avviso è stata Crusaders-Brumbies, bell impressione mi ha fatto il 9 australiano, Powell.
    Quanto a Cheetahs – Lions, il secondo tempo è stato molto più interessante ed entrambe le squadre tracciano il modo come gli Springboks dovrebbero oggi interpretrare il rugby…

    • Stefo ha detto:

      Mah mag, Ian la Francia non mi pare abbia fatto sto granche’ da dire che si siano mangiato tanto.
      Sul Galles ci andrei piano, secondo me c’e’ un problema di forma in diversi uomini chiave a cui aggiugnerei che effettivamente si sta cercando qualcosa di diverso dal solito…in casa saran pericolosi per noi tra due settimane e anche all’ultima a PArigi non li darei per morti…calcolando che dovrebbe tornare a pieno regime Faletau per un Moriarty un po’ troppo altalenante in queste partite (otimo con gli inglesi ma ieri piaciuto poco e che magari altri potrebero migliorare nella forma. Certo forse servirebbe un po’ di coraggio nelle scelte, Bigagr e’ un campione pero’ e’ un altro che sembra giu’ di corda fisicamente…capisco che e’ un cecchino ma Halfpenny e’ un altro un po’ giu’ di forma. Ecco magari qualche scelta “coraggiosa” potrebbe dare una rinfrescata al Galles.

  13. malpensante ha detto:

    Della Scozia, nota per Visser, credevo guadagnassero un finisseur ma perdessero qualcosa nel gioco aereo, placcare, ravanare e ripartire da fermi con la difesa addosso, e invece han perso niente o quasi. L’aria dell’Inghilterra si vede che fa bene.

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