Schmidt, Rowntree e Shaun Edwards: questo lo staff di Gatland ai Lions?

Warren Gatland – ormai è certo – sarà l’allenatore dei British & Irish Lions. L’annuncio ufficiale il 4 di settembre. Ora però bisogna pensare anche allo staff tecnico, anche perché l’organizzazione del tour 2013 in Australia è un po’ in ritardo sulla tabella di marcia a causa dell’infortunio occorso lo scorso aprile proprio a Gatland.
La stampa britannica fa sapere che un posto da assistente sarebbe stato offerto  Joe Schmidt, head coach del Leinster che domina in Europa da un paio di stagioni.Nello staff tecnico potrebbero entrare anche Graham Rowntree, ora con l’Inghilterra, e Shaun Edwards (Galles). Entrambi – assieme allo stesso Gatland – già con i Lions nel tour del 2009 in Sudafrica, quello guidato da Sir Ian McGeechan.

La cittadella del rugby, qualche partita al “Tardini”, gli Aironi: Dondi parla da presidente delle Zebre

Articolo/intervista in cui il numero uno uscente FIR sembra già parlare da presidente delle Zebre, ruolo che secondo molti rumors che circolano da tempo (io ne ho parlato già il primo di luglio scorso) andrà a ricoprire dopo le elezioni del 15 settembre. Ad oggi infatti le Zebre da un punto di vista dell’organigramma societario (non tecnico) sono un mezzo mistero, così come la configurazione giuridica della franchigia federale.
L’articolo di Michele Ceparano per La Gazzetta di Parma

Dell’operazione-Zebre Giancarlo Dondi, parmigiano e presidente della Federazione italiana rugby, è stato uno dei fautori. Dopo il precedente degli Aironi, conclusosi in maniera negativa, resta però con i piedi per terra. Certo, la nuova franchigia federale ha iniziato bene. La tournée francese (una sconfitta contro il Perpignan e due successi contro l’Aurillac e, soprattutto, contro i Northampton Saints inglesi) ha fatto crescere l’entusiasmo. Ma
Dondi non si sbilancia « Piedi per terra – raccomanda ancora -, anche se è innegabile che abbiamo già ottenuto dei risultati positivi. Il lavoro da fare è però ancora molto, la strada è quella giusta ma la stagione che ci apprestiamo ad affrontare sarà difficile. Non dobbiamo farci illusioni». Le Zebre vogliono far tornare a innamorare i panuigiani del rugby, ma devono anche guardare oltre E se il Nord Est è monopolizzato dal Benetton Treviso, con cui il rapporto a livello federale è spesso stato difficile, «questa deve essere la franchigia del Nord Ovest, non solo di Parma. Come la storica selezione a inviti da cui prendiamo il nome. Al tifosi di queste zone dico: seguiteci».
Lo «spettro» degli Aironi torna a fare capolino nei suol pensieri.
«E’ stata un’esperienza – aggiunge -che purtroppo è finita come sappiamo. Ne sono rimasto molto amareggiato. Si è trattato di una situazione in cui ci sono stati troppi fraintendimenti. Poi la crisi economica e tante incomprensioni hanno portato a un punto di non ritorno. E noi abbiamo dovuto, come Fir, scegliere di gestire la franchigia in prima persona».
(…) Si tratta comunque di un altro passo verso il risultato finale che «deve essere la Cittadella del Rugby che sorgerà a Moletolo». Sui tempi afferma che «a primavera dovrebbe essere tutto ultimato».
(…) Non chiude neppure la porta all’ipotesi di riportare la palla ovale, magari una tantum,
al Tardini, dove il rugby manca dal 24 aprile 1976, quando venne giocata Italia-Romania. Con gli Aironi non ci si riuscì, chissà che con le Zebre le cose cambino. «Resta un’ipotesi suggestiva – risponde l’uomo che, nel 2009 ha portato gli All Blacks a San Siro – di cui sarei felice. Però, bisognerà valutare». A metà settembre Dondi non sarà più presidente federale. «Ho scelto di non ripresentarmi – racconta dopo aver ricordato che spera fortemente che il suo candidato Alfredo Gavazzi possa prevalere. Avrei anche potuto accettare di fare il quinto mandato, ma da candidato unico. Senza campagna elettorale. Comunque, mi
sia consentito per una volta prendermi un merito: questa è una scelta che ho fatto da vincente». (…)

Fotogallery: momenti da una seconda giornata di Rugby Championship

Gli scatti di Nuova Zelanda-Australia

E quelle di Argentina-Sudafrica

Video: Argentina-Sudafrica, gli highlights

Debiti Aironi, Melegari respinge le accuse al mittente

Nicola Artoni per la Gazzetta di Mantova

Gli Aironi per i tifosi sono ormai un ricordo. Chi invece ci ha giocato o vi ha lavorato e
aspetta ancora il pagamento delle mensilità arretrate non dimentica di certo. A sollevare il problema è stato Luca Redolfini, pilone mantovano in forza alle Zebre, che ha espresso il suo malcontento e il desiderio di avere presto gli stipendi mancanti. «Il mio sogno – ha spiegato il pilone in un’intervista alla Gazzetta – è che vengano finalmente saldate le tre mensilità arretrate che gli Aironi devono ancora a me e a un’ altra cinquantina di persone».
L’ex presidente degli Aironi, Silvano Melegari, pur mostrandosi deluso dalle parole dell’ex
Viadana e Aironi, ha detto di comprendere in qualche modo lo sfogo, ma ha ricordato anche i passaggi principali della vicenda: «In primo luogo ci tengo a dire che Redolfini viene dal Rugby Viadana ed è stato sempre aiutato e sostenuto da noi. La crescita professionale
che ha avuto lavorando con noi è stata straordinaria e dunque mi sarei aspettato un minimo di riconoscenza». Melegari ha poi continuato spiegando i dettagli tecnici che hanno impedito finora agli ex Aironi di saldare le mensilità arretrate: «Redolfini sa, come tutti i giocatori, che in riunione tecnica era stato definito il budget per la stagione, comprese le quote per gli stipendi degli atleti. Ma quello che è successo poi lo sanno tutti: la Fir ha ucciso gli Aironi e così facendo molte sponsorizzazioni sono venute meno. A questo poi si unisce il
mancato rispetto degli accordi da parte di Parma che ci ha distrutto definitivamente. Le risorse finanziarie dunque non ci sono, visto che al 30 giugno moltissimi accordi di sponsorizzazione sono decaduti».
Con quasi il 50% delle entrate in meno, è facile capire come siano sorte le difficoltà per il
pagamento dei compensi. Quale potrà essere la soluzione dunque? «Con l’assemblea societaria dell’8 agosto – spiega l’expresidente – gli Aironi sono stati ufficialmente messi in liquidazione e io stesso sono stato nominato liquidatore. Non appena verrà stabilito il rapporto tra debiti e crediti vedremo cosa si potrà fare per saldare le mensilità che spettano a giocatori e membri dello staff».
Non è da escludersi anche l’ipotesi che gli Aironi vengano decretati falliti. Tutti gli ex tesserati ad ogni modo hanno già messo in mora la società, mandando le diffide per il pagamento degli stipendi mancanti. Un finale certamente immeritato per chi, come Melegari, si è buttato anima e corpo, investendo tempo, energie e denaro in un progetto che troppo frettolosamente è stato spazzato via. Ma ancor più immeritato per coloro che vantano ancora dei crediti.