Video: higlights e gara intera della semifinale di Super Rugby tra Crusaders e Chiefs

Carstens gela Rovigo, ma tiene la porta aperta

Andrea Nalio, Il Resto del Carlino – Rovigo

«NON VENGO a Rovigo, per adesso… ». È sibillino Deon Carstens, il pilone individuato da
Polla Roux come rinforzo ideale per la mischia rossoblu. L’ex Springbok, infatti, è concentrato sulla semifinale di Super Rugby che i suoi Stormers giocheranno oggi contro gli Sharks in un sentito derby sudafricano.
Carstens, che conferma i contatti avuti con il club rodigino, è inoltre già stato inserito nel roster di Wester Province per l’imminente Currie Cup, che prenderà il via il prossimo 11 agosto fino al 27 novembre.
Se il trasferimento andrà a buon fine Rovigo si vedrebbe costretta a rinunciare al forte giocatore per le prime partite di campionato (e di Challenge). Così, rimanendo in ottica Stormers, ecco spuntare il nome del pilone JP Moller, non confermato per la franchigia
sudafricana ed appetibile per un eventuale ingaggio.

Gavazzi a Rovigo ribadisce: “Penso a tre franchigie”

Alice Sponton per Il Gazzettino di Rovigo

Mancavano rappresentanti di Stanghella, Cus Ferrara e Porto Viro. C’erano invece tutti gli
altri club polesani alla riunione indetta all’hotel Regina Margherita a Rovigo da Alfredo
Gavazzi, candidato presidente alla Federazione italiana rugby. Dialogo con le società,
formazione, moralizzazione dei giovani i punti fermi del programma illustrato da Gavazzi che, nei 16 anni della gestione di Giancarlo Dondi, è stato tesoriere della Fir, vice presidente con incarico al Sei Nazioni, vice presidente vicario, responsabile della parte tecnica ed è tra i fondatori del Calvisano.
«Innovare nella continuità è uno dei miei motti – ha spiegato Gavazzi – Esistono differenze
tra me e Dondi. In 16 anni sono state fatte cose buone – aumento del pubblico che segue il
rugby, ingresso nel Sei Nazioni, peso internazionale della Fir, allargamento del numero dei
tesserati da 25mila a 96mila – e altre meno, e fanno parte anche della mia gestione. Oggi i tempi e le esigenze sono diversi. La Fir deve essere in grado di affrontare nuovi scenari, in
quanto il rugby moderno ad essersi evoluto radicalmente». (…)
Tra i progetti quello di costituire «tre franchigie, garantire ai giovani, attraverso la gestione del tempo nei club l’opportunità di studiare o imparare un lavoro perché, smesso il rugby
non si trovino a saper fare nulla dopo. Importante sarà anche un progetto di marketing che
permetta di avvicinare quanti più spettatori al nostro campionato. Si tratta di attivare un
circolo virtuoso capace di portare un pubblico maggiore e, di conseguenza, più interesse da
parte delle televisioni e maggiori investimenti da parte delle aziende sponsor».

Umberto Nalio per Il Resto del Carlino – Rovigo

MANCAVA solo lui per concludere la tornata elettorale in Polesine. Alfredo Gavazzi, candidato alla presidenza della Federazione Italiana Rugby, ha incontrato le società della Provincia di Rovigo e zone limitrofe, l’altra sera, con la suggestiva cornice dell’Hotel Regina Margherita di Rovigo, ha incontrato le forze della palla ovale locali. Erano presenti i vertici della Rugby Rovigo e fatta eccezione per il Porto Viro, c’erano i rappresentanti di tutte le realtà del Polesine, con aggiunta del Monselice. Assenti questa volta Stanghella e Cus Ferrara. All’incontro ha preso parte, molto correttamente, pure Francesco Zambelli nonostante faccia parte della cordata veneta che ha promesso pubblico appoggio
alla cordata Zatta-Munari. (..)
Gavazzi ha nuovamente esposto alcuni dei punti del suo programma, anche se il
contenuto integrale sarà reso noto solo alla fine di agosto, come dichiarato dallo
stesso candidato in una intervista rilasciata al sito Rugbyfuturo, partendo ancora una volta dal concetto «innovare nella continuità». (…)
In un’ora abbondante di esposizione sono stati toccati molti punti, a partire dal settore giovanile, con la proposta della costituzione di 24 centri di formazione per gli Under 16 e 12 Accademie per la categoria U20. Suggestiva anche l’ipotesi dell’aumento a tre del numero delle franchigie, forse dimenticando che giocatori per tale livello che possano formare tre rose di quella portata non esistono. (…)

Il lato oscuro degli Aironi: la protesta degli ex dipendenti che aspettano ancora i vecchi stipendi

Ancora la vicenda Aironi, ma stavolta vista da chi ha perso il lavoro. Ad alzare – giustamente – la voce sono gli ex dipendenti della franchigia che ancora non hanno visto gli stipendi delle ultime mensilità. Io sono sempre dell’idea che in questa storia nessuno l’ha raccontata tutta, davvero fino in fondo: non la FIR, ma nemmeno gli Aironi. E questo comunicato stampa non fa che provarlo.

Gli ex dipendenti della società Aironi Rugby intendono rendere pubblica la spiacevole situazione che si va protraendo da diversi mesi. Pur avendo infatti portato a termine il nostro lavoro – riteniamo con serietà, passione e professionalità come confermato dagli attestati di stima che abbiamo ricevuto dall’esterno – la società non ha ancora ritenuto di effettuare i pagamenti delle ultime mensilità. Chi ha provato ad agire tramite vie legali, si è visto rispondere dalla società che “nulla è dovuto”. Questo anche a causa del fatto che per la maggior parte di noi – nonostante le continue richieste pervenute da parte nostra durante la stagione – la società non ha provveduto a stilare e a farci firmare alcun contratto che testimoni la nostra assunzione. In una riunione richiesta dagli stessi dipendenti poche settimane prima della conclusione della stagione sportiva 2011-2012 l’Amministratore Delegato Stefano Cantoni ha spiegato tale situazione con l’inaccettabile frase: “In sei mesi non ho avuto tempo di prepararli perché avevo altro da fare”.
In questi mesi abbiamo letto e sentito a più riprese le dichiarazioni del Presidente Silvano Melegari riguardo onestà e integrità, rigettando al mittente ogni allusione riguardante la difficile situazione finanziaria della franchigia. Motivo, quest’ultimo, che ha portato la Federazione Italiana Rugby a revocare agli Aironi la licenza di partecipazione al RaboDirect Pro12 e all’Heineken Cup. Aspettiamo adesso che a queste parole seguano i fatti. Il comportamento tenuto finora, infatti, serve secondo noi solo a confermare la correttezza della decisione assunta dalla Fir.

Anche i giocatori che nell’ultima stagione hanno indossato la maglia degli Aironi vivono la stessa condizione e gli stessi disagi e hanno espresso a più riprese la loro solidarietà nei nostri confronti. Cogliamo comunque l’occasione per augurare a Rowland Phillips e ai suoi giocatori tutto il meglio per la prossima stagione sportiva.

 

Frattura per Matteo Pratichetti: le Zebre vanno in Francia senza di lui

dall’ufficio stampa Zebre Rugby

Il trequarti delle Zebre Matteo Pratichetti è stato sottoposto ad accertamenti strumentali a seguito dell’infortunio al volto riportato ieri sera in allenamento a Parma. La tomografia assiale computerizzata (TAC) eseguita presso lo Studio Pasta ha evidenziato la frattura dello zigomo destro. L’atleta è stato successivamente visitato dal dott. Bernardo Bianchi, medico dirigente specialista in chirurgia maxillo-facciale presso l’Azienda Ospedaliera Università di Parma. La visita ha escluso la necessità di intervenire chirurgicamente. Il recupero funzionale, salvo complicazioni, è stimato in quaranta giorni.

L’atleta non prenderà parte al tour estivo in Francia al via lunedì prossimo.