Regole e norme: ecco il nuovo Statuto CONI che la FIR farà suo

Un documento attesissimo: qui ci sono le norme che regoleranno la vita federale e – di conseguenza – dell’intero movimento.
Un documento recepito dalla FIR in grande ritardo rispetto alle altre federazioni e sul quale  non si possono apportare modifiche: la federazione dovrà accettare quelle stabilite dal CONI.

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Il Libro Bianco dello Sport 2012: ecco cosa dice del rugby

Presentato il Libro Bianco dello Sport 2012, che al solito scatta una fotografia della situazione in Italia.
Lo sport ha un peso dell’1,6% sul PIL nazionale, genera un giro d’affari di 25 miliardi e al quale contribuiscono 400 mila volontari, che garantiscono 200 milioni di ore di lavoro, rappresentando oltre il 53% della componente agonistica.
Tantissimi i numeri e i dati, chi volesse leggerli li trova qui.
Io ho estrapolato le poche slide in cui si parla esplicitamente anche di rugby. Cosa si evince? Che la FIR spende oltre il 60% dei suoi introiti per la preparazione all’Alto Livello e una quota bassissima per la promozione. E che è tra le federazioni ad avere il minor numero di contributi CONI.
Sono dati parziali e generali, ma comunque interessanti. Se cliccate sulle immagini avrete una versione ingrandita delle stesse.

Sonny Bill Williams, l’uomo iridato dei due rugby?

Campione del mondo nel 2011, proverà di sicuro ad esserlo anche nel 2015 in Inghilterra. Certo che però con le scelte che ha fatto il buon Sonny Bill per i prossimi due anni non indosserà mai la maglia degli All Blacks. La sua decisione di lasciare la madre patria per il Giappone e quella – ancora non ufficiale ma praticamente certa – di tornare in Australia per giocare nella League – gli ha infatti chiuso le porte della nazionale, ma gli ha aperto un’altra finestra: SBW tra un anno potrebbe infatti partecipare al Mondiale di rugby a 13 che si giocherà in Gran Bretagna.
«Dobbiamo ancora parlare con lui – ha detto Jim Doyle, il responsabile della League neozelandese- Abbiamo parecchi buoni giocatori, ma Sonny Bill è eccezionale…”.
Se convocato Sonny Bill, potrebbe diventare il primo giocatore a vincere i due titoli iridati nelle diverse categorie.

La foto del giorno: il primo giorno da Vespa di Andrea Masi

“Caso” Italia-Australia: Bologna ribolle e Stefano Benni si schiera con il rugby

Dal sito del Bologna Rugby 1928

“L’ovale rovina lo stadio? Per me lo guastano il brutto calcio e le partite truccate”. Con queste parole lo scrittore Stefano Benni ha commentato ieri la decisione del presidente del Bologna Calcio Guaraldi di negare il Dall’Ara al grande rugby internazionale.

L’articolo – mezza pagina sul quotidiano la Repubblica – parla soprattutto del Bologna Calcio e delle preoccupazioni dei tifosi per questa società “dei misteri e degli sparapalle”. Il supertifoso Benni, indimenticabile penna di “Bar Sport”, ci va giù duro con il Bologna Calcio, e nella seconda parte dell’intervista raccolta dal giornalista Walter Fuochi, parla senza peli sulla lingua della vicenda Italia-Australia.

“Io tifo accanitamente Bologna da sessant’anni, ma il mio sport di squadra preferito è il rugby. Dieci volte più leale, pulito e corretto del calcio. Forse fa paura vedere uno sport dove nessuno protesta e solo il capitano può parlare con l’arbitro. Comunque, allo stadio, ci han fatto concerti e manifestazioni, non l’avrebbero certo rovinato con l’Australia. Lo potrebbe rovinare un campionato di stentato e brutto calcio, o gli incidenti sugli spalti, o uno stadio blindato, o una partita taroccata. Questo è ciò che rovinerebbe la scena al Dall’Ara, altroché il rugby”.