E’ uno dei “senatori” del rugby italiano più conosciuti all’estero, visto che oltre a essere
stato capitano della nazionale azzurra, ha guidato anche la squadra inglese del Gloucester. Ed è uno degli atleti di punta che ha seguito sulla propria pelle lo sviluppo del progetto Aironi, la sua fina e la nascita della nuova sfida targata Zebre. Si tratta di Marco Bortolami, seconda linea padovana, ma ormai parmigiano d’adozione visto che vive in città dove ha avviato anche un’attività imprenditoriale. Da sempre punto di riferimento degli Aironi prima, delle Zebre ora, nonché della nazionale italiana, è l’atleta che meglio può introdurre il progetto Zebre ai tifosi. Ecco perchè Parmapress24 ha voluto intervistare proprio lui.
Cosa ne pensa del progetto “Zebre”?
“Penso che sia un progetto ambizioso, nato all’ultimo e quindi una grande sfida per chi si è assunto questa responsabilità. La squadra la si sta costruendo giorno dopo giorno, anche se mancano ancora due o tre pedine straniere la struttura c’è. E sicuramente la stagione
che ci attende sarà impegnativa, come formata, ci sono delle tappe obbligatorie da percorrere per creare il gruppo”. (…)
Con le Zebre giocherà a Parma, quella che è diventata la sua città adottiva. Che pubblico e risonanza si aspetta da questa città?
“Beh, ovviamente sono contento di essermi avvicinato a casa. Spero ci sia anche un avvicinamento delle città al rugby, anche perché penso che il pubblico di Viadana non verrà a Parma a seguire le partite, così come erano pochi da Parma che venivano a seguirci allo Zaffanella. Sono sicuro però che partite di rugby di alto livello possano interessare non solo al pubblico parmigiano, ma anche ai comuni vicini, da Reggio Emilia a Milano. E’ un palcoscenico internazionale importante”.
A Parma ci sono moltissime squadre che militano in categorie inferiori, dai Crociati in Eccellenza alle altre serie. Che rapporto spera di avere con le altre società?
“Di collaborazione. Mi piacerebbe allenarmi con le altre squadre, per favorire la conoscenza e per fungere da stimolo per gli atleti. Molti delle Zebre vengono da Prato e Crociati, legame che continuerà in futuro. E mi piacerebbe essere utile per far crescere e maturare i giovani”. (…)
Mese: luglio 2012
“Nuova” Emergenti, i convocati per il raduno di Nevegal
Nel comunicato della federazione non c’è il nome del ct. Da settimane si fa quello di Umberto Casellato, che manterrebbe anche il ruolo di head coach di Mogliano. Rumors fortissimi ai quali mancano però i sigilli dell’ufficialità. Che dovrebbe presto arrivare
dall’ufficio stampa FIR
Ventisei gli atleti convocati con la Nazionale Italiana Emergenti per il raduno in programma a Nevegal (Belluno) dal 22 al 27 luglio in preparazione all’attività internazionale 2012/13:
Simone ANDREUCCI (Fiamme Oro Roma)
Marco BARBINI (Petrarca Padova)
Christian BECERRA (Med Italia Pro Recco)
Alberto BERGAMO (Cammi Calvisano)
Luca BOMBONATI (Udine Rugby)
Giorgio BRONZINI (Aironi Rugby)
Tommaso CASTELLO (Cammi Calvisano)
Cristian CERIONI (Marchiol Mogliano)
Alberto CHIESA (Estra I Cavalieri Prato)*
Gabriele CICCHINELLI (Banca Monte Parma Crociati)*
Saverio COLABIANCHI (Mantovani Lazio)
Lorenzo CONTINI (Banca Monte Parma Crociati)
Filippo FILIPPETTO (Orved San Donà)
Ornel GEGA (Petrarca Padova)
Filippo GEROSA (Banca Monte Parma Crociati)*
Filippo GIUSTI (Petrarca Padova)*
Piermaria LESO (Petrarca Padova)*
Andrea LOVOTTI (Cammi Calvisano)*
Andrea LUPETTI (Estra I Cavalieri Prato)*
Denis MAJSTOROVIC (Estra I Cavalieri Prato)
Ross MCCANN (Banca Monte Parma Crociati)
Gabriele MORELLI (Cammi Calvisano)*
Ivan PERRONE (Rugby Reggio)
Enrico TARGA (Petrarca Padova)*
Michele VISENTIN (Cammi Calvisano)*
Michael WILSON (Vea Femi-CZ Rovigo)
*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”
Nota per le redazioni: i club indicati fanno riferimento alla Stagione Sportiva 2011/12
L’Australia ha dato fuoco alle polveri e Bologna litiga ancora
Alessandro Mossino, Corriere di Bologna
La città di Bologna ha chiesto di poter ospitare una partita della nazionale italiana di calcio per le qualificazioni al Mondiale del Brasile 2014. Il sindaco Virginio Merola e il presidente del Coni provinciale Renato Rizzoli lo hanno richiesto alla Federazione Italiana Gioco Calcio. «L’evento richiederebbe un investimento di poche decine di migliaia dì euro: i costi per ospitare le squadre e gli arbitri», spiega Rizzoli. L’Italia tra le avversarie del girone di qualificazione ha Danimarca, Repubblica Ceca, Bulgaria, Armenia e Malta: contro quest’ultima sì giocherà l’11 settembre a Modena, in solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. Il Bologna ha già dato l’ok (…)
Non si placa, intanto, la polemica sull’Italrugby, con il test match del 24 novembre contro l’Australia che ha trovato casa a Firenze. Per il presidente della Federazione Italiana Rugby Giancarlo Dondi «Bologna era una piazza importante, ma il presidente del Bologna Guaraldi ci ha fatto perdere del tempo. Peccato, vorrà dire che in futuro non ricapiterà. Un anno fa l’ex commissario Cancellieri ci chiese di venire a giocare ma avevamo il calendario pieno: avevamo promesso di venire in futuro e c’eravamo anche incontrati con l’assessore allo sport per organizzare la partita».
Anche il presidente del Cusb Francesco Franceschettì attacca: «La sensibilità a senso unico di Guaraldi mi meraviglia. Ero al concerto per l’Emilia e la pista di atletica è distrutta: lì l’attenzione usata per il prato non vale?».
Il presidente del Bologna Albano Guaraldi è una furia e la replica non si fa attendere: «Mi hanno interpellato quando già era stato deciso tutto. (…) Nessuno si è degnato di chiederci qualcosa, sono stanco di questa gente: sono tutti capaci di fare i fenomeni, compreso l’assessore al turismo. Se vogliono il rugby a Bologna perché non si fanno il loro stadio del rugby?».
ps: mi colpisce parecchio l’ultima frase. Già, perché il Bologna Rugby non si fa il suo stadio? Bella domanda, che però ne fa sorgere un’altra: il Dall’Ara è di proprietà del Bologna Calcio? Non mi pare. E allora perché il Bologna Calcio non si fa il suo stadio?
Elezioni FIR, la piccola e la grande Rovigo si ricompattano
Dopo l’incontro di Rovigo con alcune assenze “giustificate”: l’incontro con Amerino Zatta è infatti avvenuto nel pomeriggio precedente o la mattina seguente.
Umberto Nalio, Il Resto del Carlino – Rovigo
AVEVANO parlato di una estate calda, non solo meteorologicamente, e non ci eravamo sbagliati. Arriva infatti, dall’ufficio stampa delia Vea Femi Cz Rugby Rovigo un comunicato stampa che tende a smorzare quanto accaduto prima e dopo la visita a Rovigo di Aimerino Zatta, candidato alla presidenza Fir: «In questa fase di preparazione dei rinnovo dei vertici della Federazione Italiana Rugby le società Rugby Rovigo Delta e Rugby Rovigo Junior, attraverso i loro presidenti Francesco Zambelli e Luigi Costato, confermano il loro pieno accordo sulla necessità che il candidato alla presidenza federale assicuri un sostegno maggiore alle società di Eccellenza e al settore giovanile, poiché sia le une che le altre sono il vero nerbo dei rugby italiano — cita la nota —. Luigi Costato prende atto che l’adesione della Rugby Rovigo Delta alla candidatura di Amerino Zatta non è una cambiale in bianco, ma è frutto della condivisione dei programma proposto e delle riconosciute qualità del candidato stesso. Da parte sua la Rugby Rovigo Junior si riconosce nei movimento rugbystico rodigino e insiste nei chiarire che esiste una piena concordia nella gestione delle due società, che si fonda anche sulla grande amicizia e stima che lega i due presidenti». (…)
La serata al Battaglini con il presidente del Benetton si è svolta comunque in serenità, come ha precisato Vittorio Munari: «Siamo stati accolti veramente bene. L’incontro con i presenti è stato di reciproca soddisfazione ed abbiamo potuto esporre il nostro programma, ascoltati con attenzione e con tante domande poste poi dai presenti. Una serata veramente piacevole e produttiva». (…)
Kirwan all’ultimo scatto, il traguardo è la panchina dei Blues
Lo avevo anticipato tempo fa, ora dalla Nuova Zelanda arrivano le conferme: John Kirwan è l’uomo in pole-position per la corsa alla panchina degli Auckland Blues. Voci, rumors e notizie che si intensificano sulla stampa down-under alla vigilia della sfida di Canberra di sabato che mette di fronte i Brumbies e la franchigia neozelandese, ultima partita del torneo per quest’ultima e molto probabilmente ultima partita di Pat Lam come suo head coach. Kirwan porterebbe con sé come suo assistente Mick Byrne, già con lui quando era alla guida del Giappone.
In corsa ci sono anche l’ex ct del Canada Kieran James Crowley e John Plumtree, attuale coach degli Sharks, che però avrebbe perso un po’ di terreno nelle ultime ore.
Kirwan candidato numero uno quindi, anche se non manca chi sostiene che in seno alla NZRU si preferirebbe un passaggio di consegne più “morbido”. Opzione questa che tiene in vita le speranze di Pat Lam, che potrebbe essere circondato da uomini designati dalla federazione neozelandese. Una decisione verrà presa molto presto.



