Fotogallery: l’ultimo sorso di Super rugby prima dei play-off

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Caso Southern Kings, siamo quasi alle comiche: Totò è andato in Sudafrica?

Quaranta milioni di rand, circa 4 milioni di euro. Non moltissimi a ben pensarci, ma questa è la cifra che sarebbe stata offerta dalla federazione sudafricana ai Southern Kings per ritardare il loro ingresso nel Super Rugby, annunciato mesi fa per il 2013. La notizia è stata smentita dai diretti interessati, ma se anche fosse vera lo ammetterebbero? Difficile, perché quella in cui la SARU si è infilata è una tragicommedia degna di Totò.
La federazione che decide di mettere in piedi una nuova franchigia – i Southern Kings, di stanza a Port Elizabeth – pensando di aggiungerla senza grossi problemi alla pattuglia sudafricana che già prende parte al Super Rugby. La Sanzar però risponde con un secco “no”, fino al 2015 compreso non se ne parla.
Da allora è un susseguirsi di voci, annunci, smentite, riunioni rimandate. E la SARU ora dovrebbe estromettere dal torneo del prossimo anno una tra Stormers, Bulls, Sharks, Lions e Cheetahs, con le ultime due in pole position. Mai ufficialmente ammessa ci sarebbe però la resistenza compatta delle cinque attuali franchigie: se ne lasci fuori una di noi – avrebbero fatto sapere alla SARU – le altre boicotteranno il Super Rugby 2013.
A rendere più difficoltosa la situazione ora ci sarebbero anche i diretti interessati, i Kings, che dopo aver messo in piedi la struttura avrebbero ora grosse difficoltà a trovare giocatori di livello per la competizione (mmmhhh, questa storia dove l’ho già sentita?).
Nelle ultime ore poi la diffusione e la repentina smentita di questa offerta da 40 milioni di rand per farsi da parte per un po’… Bene, aspetto con ansia la prossima puntata, che mi sa che la telenovela è ancora bella lunga.

E per Rovigo un centro samoano di nome Elvis

Umberto Nalio per Il Reso del Carlino di Rovigo

MANCA ancora la conferma, ma potrebbe essere lui il centro tanto atteso dai tifosi rossoblu. Elvis Seveali’i proviene da Samoa dove è nato il 20 giugno del 1978. Un fisico possente che fa registrare al peso 89 chilogrammi distribuiti su di un metro e 78 centimetri. Un centro che ha maturato grosse esperienze in Europa, dove gioca ininterrottamente dai 2003, iniziando con la casacca degli Ospreys. Dopo due stagioni è passato ai Sale dove è rimasto per tre campionati, prima di passare ai London Irish. Tre anni con gli irlandesi di Inghilterra fino alla scorsa stagione, quando ha deciso di trasferirsi in Francia, pronto ad offrire i suoi servigi al Bourgoin, società di Pro D2 con la quale avrebbe ancora un anno di contratto. Seveala’i, desideroso di cambiare aria, si è nuovamente messo sul mercato e pare che il Rovigo abbia concluso con lui un accordo che lo porterebbe al Battaglini per la prossima stagione. All’inizio dell’estate si era pensato, anche per alcune indiscrezioni trapelate da via Alfieri, che il centro dovesse essere sud africano, con circa una ventina di caps negli Springboks ed in forza agli Stormers.
In questa formazione le possibilità non erano certo molte, considerato che i due centri titolari sono Jean De Villiers, l’attuale capitano delle gazzelle, e Jaun de Jongh ancora nel giro della nazionale e troppo giovane per essere la sciato libero.
L’unico che poteva rispondere negli Stormers alle caratteristiche indicate, prima del viaggio di Polla Roux in Sud Africa, avrebbe potuto essere Gio Aplon, classe ’82 con 16 caps e 5 mete segnate. Ma l’esperto giocatore viene prevalentemente schierato ala od estremo.
quindi da scartare come ipotesi. (…)

Placcaggio alto: Quade Cooper salta i play-off di Super Rugby?

Un placcaggio alto ai danni di Berrick Barnes. Un intervento che rischia di estromettere Quade Cooper dalla sfida play-off di Super Rugby con gli Sharks, in programma a Brisbane il prossimo fine settimana. Un dentro/fuori che potrebbe non vedere in campo uno dei suoi protagonisti più attesi (e criticati).
Il placcaggio di Cooper è avvenuto al minuto 63 della partita con i Waratahs, ultima di regular season del torneo. Domani la decisione del giudice sportivo.

Il sasso, la Scozia e qualche parola di troppo: l’IRB apre un’inchiesta sul premier samoano

“Colpire un arbitro con una roccia o un sasso potrebbe essere giustificato”. Le parole erano state pronunciate dal premier samoano Tuilaepa Sa’ilele Malielegaoi, che ricopre anche la carica di presidente della federazione rugbistica di quel paese. Ora l’IRB ha aperto un formale fascicolo su quei commenti, rilasciati dopo il test-match contro la Scozia, che aveva visto i pacifici uscire sconfitti sul filo di lana (17 a 16 per gli europei, vittoriosi grazie a una meta dell’ultimo minuto).
Malielegaoi aveva accusato gli arbitri di aver tenuto un atteggiamento razzista e li aveva definiti “idioti”. Non c’è che dire, un vero diplomatico…