Mogliano si muove ancora: arrivano Naka e Torresan

dall’ufficio stampa Mogliano Rugby

Altro acquisto che mira a rafforzare il pacchetto di mischia quello che oggi possiamo annunciare ufficialmente. Si tratta del Pilone di origini albanesi, Laert Naka. Cresciuto nelle giovanili del Benetton Treviso, Laert ha poi militato per due stagioni nel Petrarca Padova (2010/2011 e 2011/2012) con il quale ha vinto lo scudetto nella finale contro Rovigo dei Giugno 2011. Queste le sue prime dichiarazioni: “Venire al Mogliano per me è una grande occasione per crescere come giocatore visto i 2 tecnici con i quali mi allenerò (secondo me Franchino Properzi è il migliore per un giocatore di prima linea). Nelle ultime 2 stagioni non ho giocato moltissimo, l’anno scorso poi, mi sono operato al ginocchio (crociato) a inizio stagione ed ho recuperato solo per la fine del campionato. Padova in questi 2 anni mi ha dato moltissimo ma, ho accettato questa opportunità offertami dal Mogliano anche per stare più vicino alla mia famiglia che abita a Treviso. Penso che mi ambienterò presto perchè conosco molti giocatori di questo gruppo come per esempio Bocchi e Corbanese con i quali siamo cresciuti insieme nelle giovanili della Benetton. Spero di potermi rendermi utile per questa stagione nella quale Mogliano affronterà anche la Coppa Europea e cercherò di dare sempre il massimo!”

Per quanto riguarda i tre/quarti, quello di Gianluca Torresan è invece un gradito ritorno. Come Enrico Endrizzi l’anno scorso, anche lui dopo aver disputato 2 stagioni con i “Caimani” del Rugby Casale, tenta il salto di categoria arrivando a disputare il suo primo Campionato di Eccellenza. Impiegato a Casale anche come apertura, normalmente gioca estremo o ala a seconda delle necessità. Torna a Mogliano dove aveva già giocato per 7 anni, tre dei quali in giovanile (assieme tra gli altri ai vari Sgarbi, Giazzon, Ceccato ed Endrizzi) e gli altri 4 in prima squadra, conquistando la promozione nella massima serie nella stagione 2009/2010.

Lambie tra gli springboks per la sfida numero 2 all’Inghilterra

Sabato a Johannesburg va in scena la seconda sfida tra Inghilterra e Sudafrica. Lo scorso fine settimana a Durban aveva vinto la squadra di casa al termine di una partita fisicamente durissima, una vera battaglia.
Il ct springboks Heyneke Meyer ha annunciato il XV titolare. Tre i cambi rispetto a una settimana fa, uno solo però tra quelli che scenderanno in campo dal primo minuto: si tratta di Pat Lambie, che prende il posto dell’infortunato Zane Kirchner nel ruolo di estremo. In panchina le novità si chiamano Werner Kruger e Bjorn Basson.

osition Name Province Test Caps
15 Pat Lambie The Sharks 12
14 JP Pietersen The Sharks 43
13 Jean de Villiers (captain) DHL Western Province 73
12 Frans Steyn The Sharks 48
11 Bryan Habana DHL Western Province 75
10 Morné Steyn Vodacom Blue Bulls 35
9 Francois Hougaard Vodacom Blue Bulls 16
8 Pierre Spies Vodacom Blue Bulls 48
7 Willem Alberts The Sharks 10
6 Marcell Coetzee The Sharks 1
5 Juandré Kruger Vodacom Blue Bulls 1
4 Eben Etzebeth DHL Western Province 1
3 Jannie du Plessis The Sharks 31
2 Bismarck du Plessis (vice-captain) The Sharks 43
1 Tendai Mtawarira The Sharks 33
Bench
16 Adriaan Strauss Toyota FS Cheetahs 10
17 Werner Kruger Vodacom Blue Bulls 2
18 Flip van der Merwe Vodacom Blue Bulls 12
19 Keegan Daniel The Sharks 2
20 Ruan Pienaar Ulster, Ireland 52
21 Wynand Olivier Vodacom Blue Bulls 35
22 Bjorn Basson Vodacom Blue Bulls 6

“Crouch, touch, pause, engage”, addio. Tocca a “crouch, touch, set”

Se ne parlava da tempo e ora è ufficiale: l’International Board ha annunciato che la chiamata per la preparazione della mischia verrà cambiata a partire dalla prossima stagione. Al momento si tratta di una sperimentazione (di tre anni) che verrà provata in entrambi gli emisferi, di un trial come dicono gli anglofoni, ma se il risultato dovesse essere positivo la chiamata “crouch, touch, set”diventerà definitiva.
Prende quindi le scale per andare in soffitta il tradizionale “crouch, touch, pause, engage”.
A spingere verso questa decisione sono le statistiche degli ultimi tempi, che vedono il 17% del tempo di ogni singola partita impegnato nelle mischie, il 50% circa delle quali crolla o va a finire in un nulla di fatto.

PS: a me spiace. E poi cosa dovrei fare della mia maglietta con quella ormai vecchia scritta?

Scozia, con le Fiji il debutto di Tim Visser

L’olandese è ora ufficialmente eleggibile e il ct scozzese Andy Robinson lo fa debuttare con la maglia numero 11. E per la nazionale in maglia blu il problema-mete potrebbe andare in soffitta…
Ecco il XV che sabato affronta le Fiji. Ancora da scegliere la panchina

Scotland
15 Stuart Hogg ,14 Max Evans , 13 Nick De Luca , 12 Matt Scott , 11 Tim Visser ,10 Greig Laidlaw , 9 Mike Blair , 1 Ryan Grant 1 cap , 2 Ross Ford (C) , 3 Euan Murray , 4 Alastair Kellock , 5 Richie Gray , 6 Alasdair Strokosch , 7 Ross Rennie , 8 John Barclay

Replacements : to be announced

Venue : Churchill Park, Lautoka
Date : Saturday 16 June
Kick Off : 2pm local time (3am BST)
Live on : ESPN (UK)

Match Officials
Referee
: Jaco Peyper (South Africa).
Assistant referees: Ian Smith and Andrew Lees (both Australia).

Shane Williams farà davvero il samurai: “Sì, vado in Giappone”

Lui la definisce una “grande opportunità”, ma forse “enorme” sarebbe la parola giusta. Perché 600mila sterline per una stagione a un giocatore che soltanto un paio di settimane prima aveva ufficialmente abbandonato il rugby giocato sono davvero tante.
E Shane Williams fa bene a dire di sì all’offerta dei Mitsubishi Dynaboars, con i quali inizierà ad allenarsi a partire da agosto.
Dopo i rumors di qualche giorno fa è arrivata la conferma dell’ala gallese: “Inizialmente avevo detto di no. Ma le cose sono andate velocissime e la prima offerta mi è arrivata poco prima della partita con i Barbarians. Poi ne ho parlato con mia moglie e insieme abbiamo deciso di dire di sì a questa grande opportunità. Ho subito parlato con giocatori che sono già stati in Giappone, come Mils Muliaina, Jerry Collins e George Smith, e tutti mi hanno parlato in maniera entusiastica di quella realtà”.