Galles, nessun cambio per l’ultima sfida all’Australia

Il Galles ci crede. Crede nella vittoria nell’ultimo test-match di questo tour australiano dopo due ko. E il suo ct “ad interim” Rob Howley crede nello stesso XV di una settimana fa, visto che a Sydney vedremo la stessa formazione.

Wales: 15 Leigh Halfpenny, 14 Alex Cuthbert, 13 Jonathan Davies, 12 Ashley Beck, 11 George North, 10 Rhys Priestland, 9 Mike Phillips, 1 Gethin Jenkins, 2 Matthew Rees, 3 Adam Jones, 4 Bradley Davies, 5 Alun Wyn Jones, 6 Dan Lydiate, 7 Sam Warburton (capt), 8 Ryan Jones.
Replacements: 16 Ken Owens, 17 Paul James, 18 Luke Charteris, 19 Justin Tipuric, 20 Rhys Webb, 21 James Hook, 22 Scott Williams

Samoa, fatto il XV per la Scozia

Si gioca sabato ad Apia. La Scozia non ha mai vinto tutti i test-match estivi, ma stavolta – dopo le vittorie con Australia e Fiji – ci è davvero vicina

Samoa team (v Scotland at Apia Park, Apia on Saturday, kick-off 3.30pm local, 3.30am BST):

15 Fa’atoina Autagavai (Vailoa); 14 Paul Perez (Vaimoso), 13 Fautua Otto (Bristol), 12 Paul Williams (Stade Francais), 11 David Lemi (Glasgow Warriors) CAPTAIN; 10 Tusi Pisi (Hurricanes), 9 Kahn Fotuali’I (Ospreys); 1 Sakaria Taulafo (Wasps), 2 Ti’i Paulo (Clermont-Auvergne), 3 Census Johnston (Stade Toulouse), 4 Fa’atiga Lemalu (Papatoetoe), 5 Daniel Crichton (Counties Manukau), 6 Ben Masoe (Papatoetoe), 7 Maurie Fa’asavalu (Harlequins), 8 Kane Thompson (Waikato Chiefs)

Subs: 16 Wayne Ole Avei (Bordeaux Begles), 17 Logovi’i Mulipola (Leicester Tigers), 18 Joe Tekori (Castres), 19 Afa Aioni (Marist), 20 Jeremy Sua (Tasman), 21 Ki Anufe (Marist), 22 Lolo Lui (Moata’a)

Irlanda, tre cambi per finire il colpaccio con gli All Blacks

Il ct irlandese Declan Kidney si presenterà ad Hamilton con tre cambi rispetto a una settimana fa. L’intenzione è quella di finire il lavoro iniziato a Christchurch e andato in fumo all’ultimo respiro per colpa di un drop di Dan Carter. Insomma, gli All Blacks sono avvisati.
Obbligata la sostituzione di Gordon D’Arcy, infortunato, con Paddy Wallace. Keith Earls giocherà all’ala al posto di Andrew Trimble,  mentre Peter O’Mahony avrà sulle spalle la maglia numero 8 al posto di Jamie Heaslip.

Ireland

15 . Rob Kearney , 14 . Fergus McFadden , 13 . Brian O’Driscoll (C), 12 . Paddy Wallace, 11 . Keith Earls , 10 . Jonathan Sexton , 9 . Conor Murray , 1 . Cian Healy , 2 . Rory Best , 3 . Mike Ross , 4 . Dan Tuohy , 5 . Donnacha Ryan , 6 . Kevin McLaughlin , 7 . Sean O’Brien , 8 . Peter O’Mahony
Replacements:, 16 . Sean Cronin , 17 . Declan Fitzpatrick , 18 . Donncha O’Callaghan , 19 . Chris Henry , 20 . Eoin Reddan , 21 . Ronan O’Gara , 22 . Andrew Trimble

96 minori migranti, una integrazione “firmata” Nuova Rugby Roma

da affaritaliani.it

di Raffaele Gambari

L’integrazione attraverso lo sport. E’ questo l’obiettivo dell’iniziativa organizzata dall’assessorato ai servizi sociali del Comune di Roma, che ha accolto 96 ragazzi tra i 16 e i 18 anni, sbarcati a Lampedusa e provenienti dall’Africa Subsahariana, dal Mali, dalla Costa d’Avorio. Hanno imparato a conoscere il gioco del rugby nell’impianto del Tre Fontane insieme ai giocatori della Nuova Rugby Roma.
“E’ stata una bella esperienza per i nostri ragazzi e speriamo di ripeterla, perché è stata un esempio di vera integrazione, che passa anche attraverso il gioco e lo sport”. Così Alessandro Uberti, operatore dell’Ufficio comunale Unità organizzativa protezione minori dell’assessorato promozione servizi sociali e della salute di Roma Capitale, racconta ad Affaritaliani.it la giornata di conoscenza del rugby per 96 ragazzi migranti, dai 16 ai 18 anni, di sette case famiglia e comunità residenziali comunali, che si è svolta nell’impianto del Tre Fontane, il tempio del rugby romano.

Questi ragazzi, che la prima volta si sono avvicinati al rugby e hanno imparato a toccare, a passarsi e lanciare una palla ovale e a mettere in pratica sul campo gli insegnamenti e le tecniche di base illustrati da tecnici ed allenatori della Nuova Rugby Roma, quando hanno lasciato il terreno di gioco per partecipare al terzo tempo, il momento conviviale in questo sport del dopo partita, erano contenti, tanto da chiedere ai loro educatori ed accompagnatori di poter tornare in futuro a giocare a rugby. Erano ragazzi dell’Africa Subsahariana, del Malì, della Costa d’Avorio, del Senegal, del Nordafrica, come tunisini ed egiziani, arrivati in Italia senza genitori, chi con sbarchi nell’Adriatico, dalle coste greche, stipati in Tir, dopo viaggi di sofferenza per trovare un futuro migliore da noi; chi, come gli africani, sbarcati a Lampedusa. E affidati da un giudice al sindaco di Roma. In tutto 2.200 ragazzi ora ospitati nelle case famiglia, nei centri residenziali e in comunità residenziali del Comune di Roma Capitale.

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Munster pesca CJ Stander in Sudafrica e chiude il mercato

Arriverà a novembre, ma per il Munster non è un problema. Il club irlandese ha così messo sotto contratto il giocatore che vestirà la maglia rossa al termine del Super Rugby e della Currie Cup. Un acquisto, quello di CJ Stander, che dovrebbe chiudere la campagna acquisti del Munster e che lascia abbastanza sorpresi i Blue Bulls, che erano pronti ad allungargli il contratto.
CJ, che ha appena 22 anni, ha anche preso parte agli stage con la nazionale di maggio e non sono pochi quelli che prevedono per lui un importante futuro da internazionale.