Sei Nazioni U20, buoni ascolti tv per gli azzurrini

dall’ufficio stampa FIR

Sono complessivamente circa 230.000 i telespettatori che hanno assistito agli incontri della Nazionale Italiana U20 nel 6 Nazioni di categoria trasmesso da Rai Sport.

Nei quattro incontri teletrasmessi – il recupero della prima giornata contro la Francia non è stato prodotto – tra dirette e repliche gli Azzurrini hanno totalizzato 229.699 telespettatori così ripartiti:

Irlanda v Italia 49.938 telespettatori (diretta)

Italia v Inghilterra 66.032 telespettatori (diretta) + 4096 (repliche)

Galles v Italia 25.290 telespettatori (diretta)

Italia v Scozia 61.010 telespettatori (diretta) + 23.333 (replica)

Riscontri positivi anche per l’Italia Emergenti di Gianluca Guidi, seguita in diretta da 45.349 telespettatori domenica 18 marzo nella vittoria sugli England Students.

Pro12, i 15 Warriors che vogliono spennare gli Aironi

I Glasgow Warriors venerdì sera ospitano gli Aironi. Ecco il loro XV titolare

15 Peter Murchie

14 Tommy Seymour
13 Alex Dunbar
12 Federico Aramburu
11 David Lemi

10 Duncan Weir
9 Henry Pyrgos

1 Ryan Grant
2 Dougie Hall (CAPTAIN)
3 Mike Cusack
4 Nick Campbell
5 Tom Ryder
6 Calum Forrester
7 Chris Fusaro
8 Ryan Wilson

SUBSTITUTES

16 Pat MacArthur
17 Gordon Reid
18 Moray Low
19 Rob Verbakel
20 Johnnie Beattie
21 Murray McConnell
22 Scott Wight
23 Troy Nathan

Not considered for selection due to injury: Rob Dewey (shoulder), Ed Kalman (neck), Rory Lamont (leg), Colin Shaw (jaw), Fergus Thomson (shoulder), DTH van der Merwe (shoulder)

Tutti i conti della RWC 2011

Il Mondiale in Nuova Zelanda è andato benissimo anche da un punto di vista economico, ma non ha raggiunto i risultati di Francia 2007. Cosa prevedibile del resto.
Il surplus è stato di 90 milioni di sterline (la previsione era di 80 milioni), con introiti commerciali di 142 milioni di sterline, il 3% in meno dell’edizione precedente.
Alle partite hanno assistito 1 milione e 350mila persone – 133mila sono arrivate dall’estero – che hanno garantito incassi per 140 milioni di sterline.
L’indotto di cui ha goduto l’economia neozelandese è stato valutato in 260 milioni di sterline.

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Bilancio di un Sei Nazioni al femminile

Ladies Rugby Club ha tracciato un bilancio squadra per squadra del Sei Nazioni femminile appena terminato.

Inghilterra
Le prestazioni complessive dell’Inghilterra nel 6 Nazioni 2012 sono state veramente incredibili. La conquista del settimo titolo consecutivo è impressionante di per sé, ma vincere senza subire una nemmeno una meta è davvero sorprendente. Il torneo inglese di quest’anno è la prova evidente di come Gary Street ed il suo staff siano sempre alla ricerca del miglioramento: cinque mete subite nel 2009, due nel 2010, una nel 2011, nessuna quest’anno.
Il successo dell’Inghilterra è anche il risultato di una politica di sviluppo dei giovani talenti a lungo e attentamente pianificata. (…)

Francia
Quest’anno per il coach francese Christian Galonnier le tattiche erano chiare. Nonostante una linea di 3/4 di enorme talento, la sua strategia è sempre stata orientata alla massima riduzione del rischio: tenere la palla con gli avanti e non dare alle avversarie spazio per muoversi. Con un pacchetto molto forte che ha funzionato per gran parte del torneo, la Francia è riuscita ad aver ragione di un’Irlanda estremamente coriacea e addirittura mettere in difficoltà l’Inghilterra per un tempo intero. Tuttavia, la perdita di un elemento chiave come la No.8 Aida Ba – uscita per infortunio contro la Scozia – è stata un danno significativo e quando l’Inghilterra è riuscita a venire a capo del ruvido gioco francese, Galonnier sembrava non avere alcun piano B. Ovvio che la Francia dovrà sviluppare una maggiore flessibilità tattica, se intende lottare per il prossimo 6 Nazioni e soprattutto per il podio mondiale nel 2014. (…)

Irlanda
La misura del progresso dell’Irlanda in questo torneo è evidente già per il fatto stesso che lo staff e le ragazze sono amaramente delusi per aver concluso di nuovo il torneo al terzo posto. La sconfitta di un solo punto in Francia probabilmente non sarebbe arrivata se la partita fosse stata giocata in casa o solo se la trasferta fosse stata gestita meglio, in tal caso la partita finale contro l’Inghilterra avrebbe avuto un valore notevolmente diverso ed avrebbe potuto regalare all’Irlanda una posizione neppure sognata, alcuni anni fa. La cosa migliore dell’Irlanda in questo torneo è stata lo sviluppo di un efficacissimo movimento offensivo, che ha portato a segnare molti più punti rispetto al passato. (…)

Galles
Un torneo tra luci ed ombre per il Galles, con le vittorie contro Italia e Scozia, una buona sconfitta contro l’Inghilterra e le brutte prestazioni con Irlanda e Francia. Manca una certa esperienza alla squadra che si è rinnovata moltissimo ed hanno avuto la fortuna di arrivare nel loro momento di forma migliore alla partita decisiva del torneo quella contro l’Italia al Millennium Stadium – la loro prima apparizione nel tempio del rugby gallese.

Italia
Dopo la stagione migliore di sempre nel 2011, lo staff azzurro guarderà indietro al torneo del 2012 con una certa delusione. Due vittorie e una sconfitta di misura contro la Francia, l’anno scorso sembravano costituire un buon viatico per il 2012, ma purtroppo la squadra azzurra non è riuscita a costruire su questo. A dire il vero un qualche segnale di pericolo era già stato avvertito in autunno, quando una squadra azzurra quasi al completo era stata sconfitta da un team sperimentale francese, con un netto 37 – 0. A questo si deve aggiungere un calendario molto difficile che ha visto l’Italia affrontare la Francia, Inghilterra e Irlanda nelle prime tre partite. Un calendario così non è certo l’ideale per la fiducia della squadra nei propri mezzi.

Scozia
Per il secondo anno consecutivo la Scozia torna a casa con il “Cucchiaio di Legno” e con il “Whitewash” essendo finita in fondo alla classifica del torneo delle 6 Nazioni senza aver vinto neppure una partita. Difficile al momento pensare di avere certezze nella corsa per tentare di qualificarsi per la Coppa del Mondo. Se il torneo del 2012 è stato avaro di soddisfazioni, anche quello del 2013 sarà sicuramente molto difficile. Prima della partita finale contro l’Italia, la Scozia non aveva addirittura segnato nemmeno un punto. Almeno le due mete segnate contro le italiane, hanno risparmiato alla Scozia il primato negativo di aver concluso il torneo senza nemmeno segnare un punto (cosa mai accaduta). (…)

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Fatti gli Aironi che volano fino a Glasgow

dall’ufficio stampa Aironi

Dopo la pausa per l’ultima giornata del Sei Nazioni che ha visto l’Italia battere la Scozia grazie anche alla meta di Giovanbattista Venditti, torna il RaboDirect PRO12 con lo sprint finale di cinque partite che eleggeranno poi le quattro semifinaliste. Reduci dalla vittoria contro il Munster – quarto successo stagionale – di due settimane fa, gli Aironi volano a Glasgow per sfidare una delle grandi rivelazioni della stagione. I Warriors, infatti, sono quarti in classifica con 47 punti, tallonati da vicino da Ulster (46), Scarlets e Cardiff (45), e hanno perso solo una delle ultime tredici gare di campionato a fronte di 8 vittorie e ben 4 pareggi. Al Firhill Stadium il calcio d’inizio è fissato alle 20,35 italiane, diretta sul canale scozzese BBC Alba e differita sabato sera alle 22 su RaiSport 1.

Coach Rowland Phillips deve ancora fare i conti con una lunga serie di infortuni, che tengono fuori i vari Buso, Robertson (entrambi però in settimana hanno ripreso a lavorare sul campo con la squadra), Santamaria, D’Apice, Pizarro, Viljoen, Trevisan e Williams a cui si aggiungono Pavan (che sconta l’ultima settimana di squalifica), Sole (a cui la società ha concesso di rimanere a fianco della moglie in attesa del primogenito proprio in queste ore) e i Nazionali lasciati a riposo (Bortolami, Geldenhuys, Masi, Venditti e Staibano).

Il XV scelto parte comunque da una base che si è dimostrata solida nella vittoria contro Munster. A cominciare da Tito Tebaldi, schierato ancora nel ruolo di estremo. All’ala torna Giulio Toniolatti, con Sinoti Sinoti a completare il triangolo allargato. La coppia di centri è invece formata da Roberto Quartaroli e Matteo Pratichetti. Non cambia la mediana: all’apertura ci sarà Luciano Orquera, a cui mancano 7 punti per diventare il primo giocatore a segnare 100 punti con la maglia degli Aironi, mentre Tyson Keats – Man of the match contro Munster – vestirà ancora la maglia numero 9.

Cambia invece la terza linea. Sarà Filippo Ferrarini a vestire la maglia numero 8, affiancato dall’ormai inamovibile Nicola Cattina e da Mauro Bergamsco, che rientra dopo la squalifica subita contro gli Ospreys.

In seconda linea George Biagi affianca ancora Carlo Del Fava, che riceve i gradi di capitano dall’infortunato Santamaria. In prima linea il tallonatore sarà allora Fabio Ongaro, con Lorenzo Romano confermato a destra e Alberto De Marchi che ritorna titolare a sinistra.

Arbitra l’incontro l’irlandese Dudley Phillips.

AIRONI: 15 Tito Tebaldi; 14 Giulio Toniolatti, 13 Roberto Quartaroli, 12 Matteo Pratichetti, 11 Sinoti Sinoti; 10 Luciano Orquera, 9 Tyson Keats; 8 Filippo Ferrarini, 7 Mauro Bergamasco, 6 Nicola Cattina; 5 Carlo Del Fava (cap), 4 George Biagi; 3 Lorenzo Romano, 2 Fabio Ongaro, 1 Alberto De Marchi.

A disp.: 16 Antonio Denti, 17 Matias Aguero, 18 Salvatore Perugini, 19 Joshua Furno, 20 Simone Favaro, 21 Giorgio Bronzini, 22 Naas Olivier, 23 Alberto Benettin. All.: Rowland Phillips.