Aironi, la calma (apparente) prima della tempesta?

Leonardo Bottani per La Gazzetta di Mantova

Due mesi di incontri conclusi con promesse di aiuti, soprattutto economici, che poi il Consiglio federale non ha per niente partorito. Eccetto la briciola dell’offerta dello staff gratuito prontamente rispedita al mittente. L’altro giorno Silvano Melegari ci ha pure messo il carico da undici, minacciando le dimissioni da presidente degli Aironi. Preso dal dramma dell’infortunio mortale alla Tonkita, il patron non commenta ma nemmeno nega il
desiderio di lasciare il timone della franchigia il giorno dopo aver ricevuto il nuovo protocollo da Roma. Lasciato solo dalla fuga dei parmigiani (Colorno escluso) e abbandonato a sorpresa dal main sponsor Mps, Melegari fa capire che con queste condizioni non si va da nessuna parte. La palla ora torna quindi alla Fir.
Per conto suo, il director of rugby Franco Tonni commenta il contenuto del plico federale: «Dovessimo proseguire nel cammino con gli Aironi, dico che nel protocollo ci sono cose
interessanti ma anche cose da approfondire. Mi auguro che si possa discutere attorno a un tavolo dove, finalmente, siedano insieme Aironi, Treviso e la Fir». (…)

Lomu vs Marsiglia: Jonah vuole 550mila euro

Mentre la leggendaria ala degli All Blacks sta lottando contro i suoi gravi problemi di salute dalla Francia arriva la notizia che Jonah ha chiesto allo Stade Phocéen 550mila euro di arretrati che ancora aspetterebbe dal 2009. Quell’anno Lomu infatti aveva firmato un contratto che lo legava all’allora Marseille-Vitrolles, squadra delle serie minori francesi ma dai progetti faraonici finiti in un nulla di fatto in un primo momento e nel fallimento poi. Dalle ceneri di quel club nasce appunto lo Stade Phocéen, al quale ora Jonah chiede soldi a lui dovuti e mai visti. Il tutto è ora in mano ad avvocati e magistrati.

In Inghilterra è il giovedì dei colloqui

Il luogo è segreto, ma la giornata decisiva è oggi. In qualche parte dell’Inghilterra verranno infatti effettuati i due colloqui che saranno probabilmente determinanti nella scelta del ct che dovrà guidare la nazionale con la rosa rossa sul petto fino al Mondiale 2015. In corsa solo il ct ad interim Stuart Lancaster che ha ben figurato nel Sei Nazioni (4 vittorie – compresa quella in Francia – ed un’unico ko con il Galles) e Nick Mallett, personaggio che non ha bisogno di presentazioni.
A intervistrali saranno il CEO della federazione londinese Ian Ritchie, Sir Ian McGeechan, Conor O’Shea, Rob Andrew e Richard Hill. Poi la telenovela sarà finita.

Kaino va in Giappone, venerdì l’annuncio

Io l’ho scritto qualche settimana fa, domani – nel venerdì neozelandese – Jerome Kaino annuncerà ufficialmente che andrà a giocare in Giappone nel Toyota. A 28 anni o giù di lì, nel pieno quindi della maturità atletica e sportiva, il terza linea degli Auckland Blues e degli All Blacks campioni del mondo lascerà il Super Rugby e di conseguenza la nazionale. Ad aspettarlo una delle realtà dai margini di crescita più ampi e, cosa che ha sicuramente avuto il suo peso, tra le più ricche al mondo.
Kaino, lo ricordo, si è infortunato ad una spalla e la sua stagione nel Super Rugby 2012 è già finita.

La RWC del 2015 ora ha un presidente: è Andrew Cosslett

Sarà Andrew Cosslett a guidare il comitato organizzatore della RWC2015, che si terrà in Inghilterra. La nomina a presidente è stata annunciata dalla federazione britannica che ha pure fatto sapere che Cosslett si insedierà a tempo pieno a inizio aprile.
Il nuovo presidente andrà ad affiancare il CEO Paul Vaughan, il RFU chief executive Ian Ritchie, il RFU chief financial officer Stephen Brown, il  presidente del Professional Game Board Ian Metcalfe e il presidente della Injured Players Foundation chairman ed ex presidente della federazione inglese John Owen. Del comitato fa parte anche il presidente del club britannici Geoff Irvine.
Il torneo partirà il 4 settembre del 2015 e avrà il suo atto conclusivo nella finalissima del 17 ottobre.