Un calcio prima assegnato e poi trasformato in mischia e All Blacks-Lions finisce 15 a 15. Una decisione probabilmente corretta, ma forse non si può dire lo stesso del percorso seguito per prenderla…
Lions e All Blacks: nel Tinello di Vittorio Munari un pareggio storico
Una vittoria a testa e un 15 a 15 nel terzo test, gara intensa come poche altre: L’attesissimo tour della selezione britannica in Nuova Zelanda finisce come nessuno si poteva aspettare. Qui un primo commento a caldo…
NB: per problemi tecnici il primo video è troncato. La fine del Tinello potete ascoltarla nel secondo video. Perdonatemi ma in spiaggia e con un telefonino non riesco a sistemare la cosa diversamente.
All Blacks-Lions, la “finale” giocata nel Tinello di Vittorio Munari
Sabato mattina a Auckland si gioca gara 3 della serie tra la Nuova Zelanda e i British & Irish Lions, “la partita” del 2017. Il primo test è andato ai padroni di casa, il secondo agli uomini in rosso. Qui la presentazione di quella che è una vera e propria finale.
Nuova Zelanda: 15 Jordie Barrett, 14 Israel Dagg, 13 Anton Lienert-Brown, 12 Ngani Laumape, 11 Julian Savea, 10 Beauden Barrett, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read (c), 7 Sam Cane, 6 Jerome Kaino, 5 Samuel Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Joe Moody
Riserve: 16 Nathan Harris, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumuina, 19 Scott Barrett, 20 Ardie Savea, 21 TJ Perenara, 22 Aaron Cruden, 23 Malakai Fekitoa
British & Irish Lions: 15 Liam Williams, 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Davies, 12 Owen Farrell, 11 Elliot Daly, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Taulupe Faletau, 7 Sean O’Brien, 6 Sam Warburton (c), 5 Alun Wyn Jones, 4 Maro Itoje, 3 Tadhg Furlong, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
Riserve: 16 Ken Owens, 17 Jack McGrath, 18 Kyle Sinckler, 19 Courtney Lawes, 20 CJ Stander, 21 Rhys Webb, 22 Ben Te’o, 23 Jack Nowell
Padovani non si fa placcare: “Da lunedì a Tolone, pronto a rivolgermi a World Rugby”

Il giocatore ha rilasciato alcune dichiarazioni esclusive a questo sito, dive chiarisce la sua posizione nei confronti della Zebre. E mette i puntini sulle i…
“E’ stato veramente un fulmine a ciel sereno”. Cosi Edoardo Padovani racconta l’inizio della fine del suo rapporto con le Zebre. O di quella che dovrebbe essere la fine, visto che il presidente della FIR Alfredo Gavazzi si è messo di traverso e ha detto alla Gazzetta dello Sport che deve rispettare il contratto: “con lui sono stato risoluto”.
L’estremo azzurro da lunedì è atteso a Tolone e ha rilasciato alcune dichiarazioni esclusive a questo blog: “Appena ho saputo, assieme a tutti i miei compagni di squadra, dagli organi interni che la Società Zebre Rugby ssd a rl non avrebbe proseguito la propria avventura nel PRO12 ho chiesto al mio procuratore di attivarsi per trovare una soluzione all’estero: questo accadeva mercoledì 14 giugno e un giorno dopo, giovedì 15 giugno, è arrivata la proposta di Tolone, che ho accettato in 2 millesimi di secondo. Tengo a precisare che l’unica società con cui prima avevo accordi erano solo ed esclusivamente le Zebre”.
Padovani poi precisa: “Io avevo un accordo con le Zebre Rugby, accordo che non avrei avuto problemi a rispettare fino alla scadenza naturale visto che sono una persona corretta e che i miei genitori mi hanno sempre insegnato che gli impegni presi vanno onorati fino in fondo. Però, abbiate pazienza, io con quella che sarà la nuova Società (che prenderà il posto della vecchia) non ho mai preso alcun tipo di accordo e francamente non vedo perché mi debba sentir obbligato a rimanere in una squadra che non ho scelto e – lo ribadisco – con la quale né io né il mio procuratore abbiamo mai parlato. E non tollero che chicchessia definisca scorretto il mio comportamento o quello del mio procuratore, come qualcuno ha già fatto”.
La posizione, nettissima, di Padovani si ancora poi ad agganci contrattuali specifici: “In ogni caso il mio vecchio contratto con le Zebre è ad oggi risolto ad ogni effetto di legge avendo io azionato in data 17 giugno la clausola risolutiva prevista dallo stesso accordi. Pertanto, a quanto mi riferisce il mio avvocato e procuratore è venuta meno qualsivoglia tipo di obbligazione nei confronti delle Zebre. Tengo comunque a chiarire una cosa: non lo avrei mai fatto nel caso in cui la mia vecchia Società fosse andata avanti nel PRO12; tuttavia ho immediatamente percepito l’intenzione di costringermi a rimanere vincolato ad una realtà che non ho mai scelto ed ho quindi ritenuto opportuno esercitare un legittimo diritto previsto nel mio vecchio contratto”.
E Tolone è una grade opportunità: “Per me è un sogno che si avvera e non posso permettere a nessuno di frapporsi tra me e questa nuova fantastica esperienza rugbystica e di vita che mi accingo ad iniziare: da lunedì mi trasferirò a Tolone in attesa del nulla osta che mi auspico di cuore la FIR vorrà rilasciare; in caso contrario io e il mio nuovo club abbiamo convenuto che ci rivolgeremo agli organi competenti presso World Rugby per ottenere quanto giusto e legittimo”.
Il Grillotalpa può confermare che l’accordo sottoscritto dal giocatore con il club francese non prevede nessuna clausola che limiti la sua presenza con la maglia della nazionale azzurra.
Pit-stop numero 1: il Grillotalpa va a bagnarsi le chiappe

Riposarsi e stare con i due unni. E poi bere, mangiare e amenità simili. E’ quello che farò nei prossimi 10 giorni. Rugby? Avrà poco spazio, che bisogna staccare ogni tanto. Ad ogni modo il silenzio potrebbe anche non essere assoluto e qua e là potrei pubblicare qualcosa. O forse no. Beh, chi vivrà vedrà.
Nella peggiore delle ipotesi (o è la migliore?) ci si ribecca mercoledì 12 luglio. A rvèise!
ps: sì, è il pit-stop numero 1 perché ne seguiranno altri. Ariciao
