L’entrata di Dondi sul crac Dahlia: “Aspettiamo il liquidatore. Autoprodurre la Celtic? No”

Rugby Union Times oggi ha intervistato il presidente Fir sulla vicenda Dahlia. Ecco il video

Sei Nazioni: iniziato il raduno azzurro a Roma

La Nazionale Italiana Rugby si è radunata questa sera a Roma, presso il Park Hotel “La Borghesiana”, in vista delle prime due giornate dell’RBS 6 Nazioni 2011 che opporranno gli Azzurri all’Irlanda sabato 5 febbraio a Roma ed all’Inghilterra sabato 12 febbraio a Twickenham.

Ventiquattro gli atleti convocati dal Commissario Tecnico Nick Mallett per le prime due giornate del Torneo, con il capitano Sergio Parisse ed il mediano d’apertura Luciano Orquera che si aggregheranno alla squadra nella giornata di domani perché impegnati in serata con i rispettivi club di appartenenza nel Top14 francese.

Il programma di lunedì 28 gennaio, prima giornata di preparazione al test del Flaminio contro l’Irlanda, prevede palestra in mattinata ed un primo allenamento sul campo nel pomeriggio.

Questi i ventiquattro atleti convocati per le partite con Irlanda ed Inghilterra:

Piloni

Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 71 caps)

Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 81 caps)

Salvatore PERUGINI (MPS Aironi, 75 caps)

Ignacio FERNANDEZ-ROUYET (Benetton Treviso, 7 caps)

Tallonatori

Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 31 caps)

Fabio ONGARO (MPS Aironi, 74 caps)

Seconde linee

Santiago DELLAPE’ (Racing-Metro Paris, 60 caps)

Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 48 caps)

Quintin GELDENHUYS (MPS Aironi, 16 caps)

Flanker/n.8

Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 10 caps)

Paul DERBYSHIRE  (Benetton Treviso, 8 caps)

Sergio PARISSE (Stade Francais, 72 caps) – capitano

Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 47 caps)

Mediani di mischia

Pablo CANAVOSIO (MPS Aironi, 32 caps)

Edoardo GORI (Benetton Treviso, 2 caps)*

Mediani d’apertura/Estremi

Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 4 caps)

Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 24 caps)

Luciano ORQUERA (Brive, 17 caps)

Centri/ali

Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 3 caps)*

Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 76 caps)

Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 61 caps)

Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 18 caps)

Andrea MASI (Racing-Metro Paris, 55 caps)

Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 8 caps)

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”



Sei Nazioni femminile: questa l’Irlanda per Rovigo

Di Brendan Wallace

L’allenatore irlandese Philip Doyle ha finalmente diramato la lista delle giocatrici convocate per la prima partita del torneo delle 6 Nazioni, che si giocherà a Rovigo nella storica e prestigiosa cornice del campo Battaglini.  Sono venticinque le atlete che compongono la rosa delle verdi d’Irlanda. Doyle ha confermato anche per questa stagione l’esperta n°8 Fiona Coghlan come capitano, in una squadra che comprende insieme a giocatrici di lungo corso come Lynne Cantwell, molti volti nuovi con addirittura dieci giocatrici che sono alla loro prima chiamata con la maglia della nazionale.

Niente da fare per il mediano di mischia titolare Tania Rosser che nonha ancora recuperato dall’infortunio in Coppa del Mondo e che Doyle si augura di recuperare nel corso del torneo insieme all’altra mediana Shannon Houston. Al momento l’Irlanda ha sicuramente freschezza in mediana, ma paga sicuramente dazio alla poca esperienza delle sue giocatrici.

Fuori per scelta invece i due centri Eliza Downey ed Alison Miller, che potrebbero rientrare comunque per le prossime partite.

Un rientro molto gradito è invece quello del pilone dell’Ulster Lauren Day, che ha saltato per infortunio l’ultima Coppa del Mondo, ma che adesso è pienamente recuperata e pronta a dare il suo contributo in prima linea.

Dopo aver diramato la convocazione, Doyle ha rilasciato una breve intervista nella quale afferma: “La preparazione delle ragazze è stata eccellente, abbiamo lavorato molto sull’attenzione individuale e sulla costruzione del gruppo. Siamo consci del potenziale che ha la nostra squadra, ma rispettiamo le nostre avversarie. Il nostro obiettivo è iniziare nel migliore dei modi il 6 Nazioni con una buona prestazione in Italia. Essendo la prima partita del torneo è necessario che la nostra concentrazione sia quanto più alta possibile durante il gioco.”

Dopo la partita di Rovigo, l’Irlanda ospiterà la Francia venerdì’11 febbraio, partita che verrà giocata sul terreno del Ashbourne RFC a Meath, tradizionale campo casalingo dell’Irlanda femminile.

Questa la liste delle 25 convocate:

Gillian Bourke (Munster/Bristol)

Niamh Briggs (Munster/ UL Bohemians)

Lynne Cantwell (Exile/Richmond)

Fiona Coghlan (Leinster/ UL Bohemians)

Amy Davis (Leinster/Blackrock)

Lauren Day (Ulster/Waterloo)

Ailis Egan (Leinster/Old Belvedere)*

Siobhan Fleming (Munster/ Tralee RFC)*

Laura Guest (Munster/Highfield RFC)

Ashling Hutchings (Munster/ UL Bohemians)*

Niamh Kavanagh (Munster/ UL Bohemians)*

Mairead Kelly (Munster/ UL Bohemians)

Stacey Kennedy (Ulster/City of Derry)*

Emer McManamly (Leinster/Blackrock)

Claire Molloy (Connacht /Bristol),

Larissa Muldoon (Exile/UWIC)*

Joy Neville (Munster/ UL Bohemians)

Gill Nolan (Leinster/St Marys)*

Deirdre O’Brien (Leinster/Blackrock)*

Heather O’Brien (Munster/ Highfield RFC)*

Geraldine Rea (Munster/ Highfield RFC)*

Marie Louise Reilly (Leinster/Old Belvedere)

Jackie Shiels (Leinster/Richmond)

Nora Stapleton (Leinster/Old Belvedere)

Carol Staunton (Connacht/Galwegians)

* alla prima convocazione.

FIR e franchigie: il dilemma/mercato

Da rugby 1823

Perché l’Italia è entrata in Celtic League? Questa domanda si ripropone di tanto in tanto, con svariate risposte, ma che, sicuro di non venir smentito, ha almeno qualche punto fermo: a. far crescere i giocatori italiani in prospettiva, evitando che essi emigrino all’estero; b. avere un torneo di livello internazionale che attiri l’attenzione mediatica fuori dalle solite finestre internazionali; c. permettere alle franchigie di essere competitive e credibili a livello europeo. Il primo anno è stato un flop, il secondo rischia di esserlo. La colpa? Leggete qui sotto…

Le lungaggini nella decisione di far entrare o meno le due squadre italiane nella lega celtica obbligarono l’anno scorso Treviso e, soprattutto, Aironi ad attendere quasi la primavera prima di muoversi sul mercato e a programmare l’attuale stagione. Il risultato fu un mercato in ribasso, il ritorno in Italia di alcuni elementi a fine carriera, una scelta degli stranieri non certo di livello mondiale e un’intera programmazione della stagione 2010/2011 fatta in fretta e furia. Consci di ciò, i dirigenti di Treviso e Aironi, in particolar modo Vittorio Munari e Franco Tonni, speravano di poter lavorare più ad ampio respiro nel futuro, sfruttando gli insegnamenti dell’esordio per creare quel know how da mettere in campo dall’anno prossimo.
Speranze che sembrano vane dalle voci che giungono dal veneto e dalla lombardia. Perché in casa Treviso e in casa Aironi si sta alzando una voce di malcontento che, guarda caso, è rivolta a Roma e alla Fir. Di cosa stiamo parlando? Del mercato degli stranieri. La Fir, infatti, deve mettere nero su bianco le regole per l’utilizzo degli stranieri nelle franchigie. Un vademecum cui Munari e Tonni dovranno prestare attenzione quando si muoveranno sul mercato. Regole, appunto, non ancora scritte. Mentre in Irlanda, Galles e Scozia il rugbymercato sta già entrando nel vivo, mentre si legge di acquisti e cessioni, in Italia tutto tace. Non per incapacità di programmare delle due squadre, ma per l’impossibilità di muoversi senza sapere come ci si potrà muovere. E la Federazione Italiana sembra intenzionata a non far sapere nulla fin dopo il Sei Nazioni. Cioé altri due mesi buttati via per l’immobilismo di Carlo Checchinato e Giancarlo Dondi, altri due mesi che vedranno possibili acquisti di valore sfumare.
Si è ripetuto più volte che se si deve acquistare uno straniero questo deve essere di assoluto valore e fare la differenza. Ho più volte contestato a Viadana prima e agli Aironi poi le scelte rivelatesi sbagliate sul mercato estero. Ma questa volta se gli acquisti saranno mediocri sarà difficile dare la colpa al Tonni di turno. Se si vuole far crescere i giovani italiani si devono avere campioni veri da affiancare loro. Se si vuole visibilità mediatica serve il nome di grido da “offrire in pasto” alla stampa e una squadra vincente da “vendere” al pubblico. Se si vuole credibilità e competitività bisogna poter lavorare come e meglio degli altri e non partire con l’handicap.
Programmare, lavorare in prospettiva, porsi degli obiettivi da raggiungere e avere i mezzi e il know how per farlo. Tutte cose che in questi anni la Fir ha dimostrato di non avere. Tutte cose che la Fir sta negando a Treviso e Aironi.

Birchall attraversa il Po: dagli Aironi al GranDucato

Dall’ufficio stampa del GranDucato Rugby

L’HBS GranDucato Parma Rugby può contare su un nuovo giocatore, si tratta di Aldo Birchall, terza linea classe 1978, che ha disputato la prima parte della stagione con gli Aironi Rugby collezionando due presenze in Magners League e due in Heineken Cup.

Il passaggio di Aldo Birchall dalla franchigia lombardo-emiliana alla squadra del Presidente Cosetta Falavigna rientra nei rapporti di stretta collaborazione tra le due società, collaborazione che ora permette a de MarignyPrestera di avere a disposizione un giocatore di sicura esperienza che potrà aiutare la compagine ducale nella sua mission, la crescita dei tanti giovani in rosa nel loro percorso verso il rugby di altissimo livello.

Giocatore di sicuro affidamento in terza linea, Aldo Birchall è alla sua decima stagione in Italia, dove è arrivato nel 2001 per giocare con la Rugby Parma. Con il club gialloblù è rimasto fino al 2005 per passare poi a L’Aquila. In Abruzzo è rimasto per una stagione. Nel 2006 è arrivato a Viadana, dove ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana (entrambe nel 2007). E’ uno dei giocatori con maggiore esperienza internazionale avendo giocato 41 partite nelle varie coppe europee, segnando tre mete. Inoltre vanta nove presenze nella Nazionale “A” e ha partecipato con la Seven alle World Seven Series di Hong Kong del marzo scorso. Nella scorsa stagione, assieme a Fabrizio Nolli, ha guidato la squadra Under 20 del Viadana fino alla finale scudetto.

Il trasferimento al GranDucato permetterà ad Aldo Birchall di trovare maggiore spazio sul campo rispetto a quanto fatto finora con gli Aironi, con cui peraltro continuerà comunque a lavorare. Tra allenamenti e partite, infatti, Birchall si applicherà anche in quella che potrà essere la sua futura attività di video analyst per la franchigia. Non a caso, durante il periodo del Sei Nazioni sarà proprio lui ad occuparsi di studiare gli avversari per conto dello staff tecnico degli Aironi.

«Aldo è un giocatore di sicura esperienza che darà sicuramente una mano ai tanti giovani della nostra rosa», commenta il direttore sportivo del GranDucato Parma Rugby Giuseppe Buraldi, che continua: «in questa seconda parte di stagione, dove ci saranno tante partite ravvicinate ci sarà bisogno di tutti e lui potrà dare il suo contributo, non solo in campo visto che, oltre ad essere un buon giocatore, è un bravissimo ragazzo».

«Conosco Aldo dai tempi della Rugby Parma», dichiara il tecnico dell’HBS GranDucato Parma Rugby Roland de Marigny, «è un ragazzo molto serio e con tanta esperienza, sia ai massimi livelli italiani che europei, dove oltre che in Magners League ha giocato nelle coppe. Noi siamo una squadra molto giovane e lui ci può dare sicuramente quel qualcosa in più in termini di esperienza utile ad aiutare i nostri ragazzi a crescere ancora e che potrà farci raggiungere i nostri obiettivi».

«Io e Roland ci conosciamo già per aver giocato insieme 4 anni nella Rugby Parma», afferma l’ultimo arrivo in casa GranDucato Parma Rugby, «è un allenatore con molte prospettive interessanti per il futuro, uno del gruppo di giovani tecnici che si sta formando e quest’anno sta facendo molto bene. Metto a disposizione e di tutta la squadra la mia esperienza e la mia voglia di giocare, che è molta visto che è da un po’ di tempo che non gioco con continuità».