Treviso-Padova e ritorno… il giro dell’oca di Marcato

Due presenze nel Campionato Eccellenza. questo lo score di Andrea Marcato con la maglia del Petrarca Padova. E questo rimarrà perché il mediano di apertura ritorna a Treviso, dove troverà qualche spazio ora che c’è la concomitanza con il Sei Nazioni. Ma poi?

 

Video: Shakspeare “prestato” al rugby

Un brano tratto dall'”Enrico V” nel nuovo spot Sky per il Sei Nazioni.
A questo link

 

“Six together”, l’inno ufficiale del Sei Nazioni

Non è un granché, va subito detto. Ma raramente questi brani lo sono: insomma avete presente quello della Champions League di calcio (questo comuque è un pochino meglio)…

 

Il passo indietro di Casellato

Dall’ufficio stampa del Mogliano Rugby

Il giorno dopo l’esito sfortunato della partita tra il suo Mogliano ed il Rugby Rovigo, il tecnico Casellato torna sugli episodi e sulle dichiarazioni rilasciate a caldo ai giornalisti presenti nei pressi del terreno di gioco.

Ci sono stati dei momenti burrascosi al termine dell’incontro, ripensando oggi a quanto è successo, non ritieni di avere un po’ esagerato?

”Come regola dovrei imparare a non rilasciare interviste alla stampa appena finita una partita della mia squadra, nemmeno quando vinco.” ci dice con un sorriso ironico “ho un carattere un po’ impulsivo e poi come spesso avviene mi pento di non riuscire a trattenere i pensieri che mi passano per la testa a causa della carica di nervosismo accumulata durante gli 80 minuti. Volevo per prima cosa chiedere scusa per qualche mia affermazione uscita sugli organi di stampa. Soprattutto dopo aver visionato la registrazione della partita sono ancora convinto che certe decisioni arbitrali non siano state corrette e che ci abbiano oltremodo penalizzato” (si riferisce in particolare alla mancata concessione della meta tecnica dopo 5-6 falli condecutivi del Rovigo in mischia chiusa sulla linea dei propri 5 metri, errore arbitrale confermato anche a detta di molti giornalisti di sponda rodigina ndr.)  ma allo stesso tempo non credo assolutamente alla malafede della terna arbitrale e la mia reazione è stata eccessiva. In questo momento purtroppo gli errori cruciali vengono a nostro sfavore, piu’ avanti speriamo si verifichi il contrario. Dovrà pure girare la sfortuna.

– hai anche avuto modo di “confrontarti” con il Coach del Rovigo Polla Roux…

– “Volevo sinceramente scusarmi anche con lui perché quando è venuto a complimentarsi per la partita fatta dai miei ragazzi non l’ho presa bene e mi dispiace. Durante la settimana che precede una partita ci sta che anche attraverso i giornali vengano fatte dichiarazioni e provocazioni per innervosire l’avversario o creargli dei dubbi, è il gioco delle parti ma poi deve finire li. ”

– in effetti Roux aveva dichiarato che intendeva “soffocare” il gioco del Mogliano, ma alla fine della partita vi ha fatto i complimenti ed ha tenuto a sottolineare che non si sarebbe aspettato da parte vostra un ritmo ed una intensità così alti per tutti gli 80 minuti.

– “i miei ragazzi hanno dato e fatto tutto quello che potevano per vincere e per esprimere il mio rugby. E’ mancata un po’ di lucidità e di fortuna. Inoltre Rovigo ha dimostrato di essere una grande squadra, l’abbiamo messa in grossa difficoltà, non l’abbiamo fatta giocare, ma ha saputo difendersi con carattere ed è stata cinica e spietata nelle pochissime occasioni che gli abbiamo concesso. Poi hanno un giocatore come Basson che in due o tre occasioni, anche in una giornata non felice per lui come quella di ieri, è ugualmente decisivo. (placcaggio determinante su Ceccato lanciato in meta e due drop tattici verso la fine della partita)”

Enrico Ceccato, assieme a Patrizio, una vera spina nel fianco per la difesa Rodigina

Oltre che nella finalizzazione delle numerosissime giocate, siete mancati anche nelle touche, alcune delle quali a vostro favore e perse nei momenti cruciali della partita.

– “purtroppo è vero, ed è uno dei punti sul quale lavoreremo parecchio in settimana, a cominciare da domani sera. Ci consoliamo con il fatto che Montarioul è forse il piu’ forte saltatore di tutto il campionato. ”

– Per quanto riguarda le due tifoserie, credo sia importante dire che sono state esemplari. Anche da parte delle Posse Rossoblu a fine partita è partito solamente un goliardico “paga da bere, adesso paga da bere”

– “devo dire che anche se avessi vinto avrei dovuto pagare da bere, anzi…., sono stati tutti eccezionali, sia i nostri tifosi che quelli delle Posse, delle quali conservo sempre un buon ricordo. Hanno sempre incitato la propria squadra dall’inizio alla fine. Penso che, sia per come si è svolta la partita che per la presenza ed il comportamento del pubblico, la giornata, vista anche la presenza della Rai, sia stata fantastica.”

Ora il campionato si ferma causa degli incontri del 6 nazioni, ma per voi gli impegni importanti non sono finiti. Domenica a Prato vi aspetta la Roma che cercherà di contendervi la conquista del Trofeo Eccellenza. Che partita ti aspetti?

– “Difficile, molto difficile. La Roma è un Top Team e l’ha dimostrato in queste ultime partite battendo Crociati e Petrarca. Sarà durissima ma metteremo come sempre in campo la forza del gruppo che quando serviva ha sempre risposto presente. ”

– te la senti di fare un bilancio di questa prima parte del campionato o preferisci aspettare il risultato di Domenica?

“La squadra, vada bene o male domenica, ha fatto degli enormi progressi, il lavoro di Franchino, di Darrel, di Ricky  è stato notevole. I miglioramenti sono un prova certa che stiamo lavorando in sintonia e nella giusta direzione. Adesso aspettiamo che giri la sorte, aggiustiamo qualche imperfezione e continuiamo a lavorare. Speriamo di raggiungere il prima possible l’obiettivo principale, la matematica salvezza ma soprattutto, come domenica, divertirci a giocare insieme un buon rugby.”

-per finire un invito ed una promessa ai tifosi per Prato

“Quello che posso promettere è che come sempre noi cercheremo di fare il possibile perchè  quelli che vorranno seguire la squadra in trasferta passino un bel pomeriggio rugbystico divertente.”

Rugby in carrozzina: si fanno progressi anche in Italia

Da Quotidiano Sicurezza

Nuova iniziativa di Superabile, settore dell’Inail dedicato alla disabilità e che coinvolge nelle sue attività un gran numero di lavoratori divenuti disabili a causa di infortuni sul lavoro, che intende far nascere anche in Italia una squadra di rugby in carrozzina.
Per questo Inail ha organizzato per il primo finesettimana di febbraio uno stage di due giorni a Lignano Sabbiadoro dove gli aspiranti rugbisti in carrozzina potranno conoscere e provare lo sport e incontrare degli ospiti di eccezione, la squadra nazionale austriaca, che si presterà a giocare a scopo dimostrativo per far misurare chi parteciperà al seminario.
Questo sport paralimpico è stato inventato già negli anni ’70: venticinque squadre al mondo lo giocano ed è parte del programma paralimpico dall’edizione di Sidney del 2000.
Finalmente anche l’Italia si muove, grazie proprio agli sforzi del presidente del Comitato Italiano paralimpico, Luca Pancalli. Obiettivo ambizioso e ultimo è infatti quello di far nascere e iniziare ad allenare una squadra che possa partecipare ai competizioni internazionali e ai prossimi giochi paralimpici che si terranno nel 2014.
Al seminario parteciperanno 20 atleti tetraplegici e 10 tecnici provenienti da studi di scienze motorie che si cimenteranno con questa disciplina che essendo un gioco di palla sembrerebbe poco adatto per una persona tetraplegica e che quindi presenta danni anche agli arti superiori.
Spiega Luca Pancalli, presidente del comitato italiano paralimpico, “Il rugby in carrozzina è uno sport molto fisico ma anche molto tattico. Per semplificare, è molto simile al basket in carrozzina. Possono praticarlo anche persone con amputazione agli arti superiori. Ma ci sono in ogni caso vari gradi di disabilità. Ad esempio, una lesione midollare può essere incompleta, e l’atleta può aver dunque una certa forza nel tronco. Molti, pur tetraplegici, hanno una muscolatura potentissima.”
Ben venga allora questa nuova opportunità per persone tetraplegiche o con disabilità. Il rugby in carrozzina, coniugando le regole del rugby tradizionale, del basket e dell’hockey, rappresenta l’unico sport di squadra, insieme all’hockey su carrozzina elettrica, dedicato a questi atleti.