Sei Nazioni femminile: gli highlights di Italia-Irlanda

Numeri e statistiche: come rimbalza l’ovale quando si gioca in casa

Dal blog di Simone Sirtori

Sulla celebre rivista Sports Illustrated è uscito un articolo riguardante l’incidenza del fattore campo sul risultato di match di vari sport. Secondo uno studio di 10 anni la percentuale maggiore di vittorie in casa è attribuita al campionato di calcio statunitense MLS e al campionato di college statunitensi di basket NCAA, entrambi con una media del 69,1 %.

Calcio – MLS (USA) – 69,1 %
Basket – NCAA (USA) – 69,1 %
Calcio – Serie A (Italia) – 67 %
Basket – Serie A (Italia) – 65,3 %
Calcio – Liga (Spagna) – 65 %
Football – NCAA (USA) – 64,1 %
Calcio – Premier League (Inghilterra)- 63,1 %
Basket – NBA (USA) – 62,7 %
Basket femminile – WNBA (USA) – 61,7 %
Cricket – 60,1 %
Hockey – NHL (USA) – 59 %
Volley – Serie A (Italia) – 58,4 %
Rugby – 58 %
Football – NFL (USA) – 57,6 %
Baseball – MLB (USA) – 54,1 %

Il rugby, per il quale si ha un dato approssimativo comprendente più campionati, si afferma con il 58 % di vittorie in casa. Uno dei dati più eclatanti riguardanti il rugby è il dato di vittorie interne del Leicester Tigers. I campioni d’Inghilterra in carica infatti, in 23 stagioni di campionato inglese vantano una percentuale di vittorie casalinghe pari al 84 %, avendo vinto 189 partite, pareggiate 7 e perse 24 delle 220 giocate al Welford Road. Un dato impressionante, che ci dà lo spunto per indagare sulle percentuali di vittorie casalinghe dei club di Celtic League per la stagione in corso.

Abbiamo calcolato la percentuale di risultati utili casalinghi, ovvero vittorie e pareggi, di ogni squadra di Celtic League per la stagione in corso, e confrontato i dati con le percentuali delle dieci totali stagioni di campionato (inserite tra parentesi).

Munster – 100 % (82 %)
Leinster – 100 % (88 %)
Ospreys – 83,3 % (80 %)
Scarlets –  83,3 % (74 %)
Ulster –  66,6 % (71 %)
Cardiff Blues – 75 % (74 %)
Glasgow Warriors – 57,1 % (67 %)
Newport Dragons – 80 % (71 %)
Edinburgh –  71,4 % (62 %)
Connacht –  40 % (51 %)
Treviso – 71 % (71 %)
Aironi – 0 % (0 %)

Le percentuali ci mostrano che la media di risultati utili casalinghi per questa stagione è del 68,9 %, mentre quella totale 65,9 %. Questi dati, superiori alla media del 57 % che Sports Illustrated riferisce al rugby, dimostra come nel campionato celtico, più che in altri campionati, il fattore campo incida molto sul risultato dei match.

Sei Nazioni femminile: scelte le XV azzurre per l’Inghilterra

Alla vigilia di Italia – Inghilterra, secondo turno del Torneo femminile delle 6 Nazioni, Andrea Di Giandomenico e Daniele Porrino hanno ufficializzato la formazione che domani ad Esher, località a circa 10 chilometri da Twickenham, affronterà l’Inghilterra, detentrice del Trofeo 2010. L’incontro si giocherà alle 16.30 locali (le 17.30 in Italia).

La formazione si presenta appena rimaneggiata rispetto a quella scesa in campo a Rovigo, nel match contro l’Irlanda, fin dal primo minuto. Sono tre gli avvicendamenti: fra i tre quarti dove l’Italia schiera titolare al posto della Pizzati, Elisa Rochas; fra le terze linee con Giovanna Bado che prende il posto di Giuliana Campanella; in prima linea con Sara Zanon per Silvia Peron. Assente Silvia Pizzati, Giuliana Campanella e Silvia Peron restano a disposizione dei tecnici.

La partita di domani rappresenta l’impegno più difficile per le Azzurre che si trovano ad affrontare la squadra detentrice del Trofeo, con cinque vittorie su cinque partite giocate, e laureatasi lo scorso agosto vice Campione del Mondo.

“E’ l’occasione per noi di lavorare sulla difesa e riuscire a migliorare” – a parlare è il CT Di Giandomenico – “A Rovigo si è vista un a buona organizzazione difensiva, siamo stati carenti sul placcaggio. Domani vorrei vedere in campo più determinazione sui placcaggi. L’Inghilterra è un una macchina ben organizzata, fisicamente fortissima. Più che il risultato mi aspetto una prestazione orgogliosa da parte nostra”.

La squadra dopo l’analisi video in hotel di questa mattina, è tornata sul campo per l’allenamento di rifinitura.

ITALIA
15. Manuela FURLAN (Benetton Treviso)
14. Diletta VERONESE (Valsugana R. Padova)
13. Elisa ROCHAS (Rugby Monza)
12. Paola ZANGIROLAMI, cap. (Valsugana R. Padova)
11. Maria Grazia CIOFFI (Rugby Benevento)
10. Veronica SCHIAVON (Sitam Riviera del Brenta)
9. Sara BARATTIN (Rugby Casale)
8 Silvia GAUDINO (Rugby Monza)
7. Giovanna BADO (Benetton Treviso)
6. Michela ESTE (Benetton Treviso)
5. Sara PETTINELLI  (CUS Roma)
4. Flavia SEVERIN (Benetton Treviso)
3. Lucia GAI (Mustang R. Pesaro)
2. Sara ZANON (Benetton Treviso)
1. Elisa CUCCHIELLA (Red&Blu Rugby)
A disposizione:
16. Silvia PERON (Sitam Riviera del Brenta)
17. Eleonora VAGHI (Sitam Riviera del Brenta)
18. Martina BARBINI (Sitam Riviera del Brenta)
19. Giuliana CAMPANELLA (Red&Blu Rugby)
20. Cecilia ZUBLENA R. Sassenage Isere)
21. Michela TONDINELLI (Benetton Treviso)
22. Chiara CASTELLARIN (Rugby Colorno)

I turno
Francia v Scozia, 53 -3
Galles v Inghilterra,  0 – 19
Italia v Irlanda,  5 – 26

II turno
Venerdì 11 febbraio
ore 19.30 Irlanda v Francia, Ashbourne FRC Meath
Sabato 12 febbraio
ore 16.30 Inghilterra v Italia, Esher Twickenham
Domenica  13 febbraio
ore 14.00 Scozia v Galles, West of Scotland Glasgow

Troppa Inghilterra, troppo Ashton e poca Italia: 59-13

“Troppa roba”. Questo commento del grande Vittorio Munari alla bellissima azione delle terza meta ingelese – alla mezzora del primo tempo – racchiude un po’ la fotografia della partita. Che l’Inghilterra sia forte è una non-notizia. Magari non è sontuosa da vedere – anche se oggi ha giocato davvero bene – ma è molto concreta. In più ha delle frecce al proprio arco che sono letali, Ashton su tutti. Forse la miglior ala europea oggi in circolazione, di sicuro una delle più prolifiche (oggi 4 mete per lui). Gli uomini di Martin Johnson giocano una grande partita, la loro migliore da mesi a questa parte: concentrazione, intensità e voglia di dimostrare al resto del mondo una maturità che negli ultimi anni raramente si era vista. Senza mai togliere il piede dall’acceleratore, anche quando in mezzo c’erano 30 punti.
L’Italia? Non è semplice dare giudizi. La disparità di mezzie e soluzioni è balzata subito agli occhi. Ciononostante gli azzurri hanno disputato una partita volenterosa, e soprattutto nei primi 20 minuti hanno cercato di giocarsela alla pari con i maestri inglesi. Un atteggiamento però un po’ troppo garibaldino che non ci mette molto a mostrare la corda e tutti i nostri limiti. Un gioco troppo largo che facilita le brucianti ripartenze inglesi. Cercare di battere gli uomini in maglia bianca con le loro stesse armi è davvero fuori dalla nostra portata e va ad incidere sui nostri punti di forza: oggi a Twickenham anche il nostro pacchetto di mischia ha sofferto e la solita difesa non si è vista se non solo per brevi tratti. Pessima infine la nostra prestazione in touche.

INGHILTERRA – ITALIA : 59-13
Inghilterra:
15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Mike Tindall (capt), 12 Shontayne Hape, 11 Mark Cueto, 10 Toby Flood, 9 Ben Youngs, 8 Nick Easter, 7 James Haskell, 6 Tom Wood, 5 Tom Palmer, 4 Louis Deacon, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Alex Corbisiero.
In panchina: 16 Steve Thompson, 17 David Wilson, 18 Simon Shaw, 19 Hendre Fourie, 20 Danny Care, 21 Jonny Wilkinson, 22 Matt Banahan.

Italia: 15 Luke McLean, 14 Andrea Masi, 13 Gonzalo Canale, 12 Alberto Sgarbi, 11 Mirco Bergamasco, 10 Luciano Orquera, 9 Fabio Semenzato, 8 Sergio Parisse (c), 7 Alessandro Zanni, 6 Valerio Bernabo, 5 Quintin Geldenhuys, 4 Carlo Antonio Del Fava, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Salvatore Perugini.
In panchina: 16 Fabio Ongaro, 17 Andrea Lo Cicero, 18 Santiago Dellape, 19 Robert Barbieri, 20 Pablo Canavosio, 21 Kris Burton, 22 Gonzalo Garcia

Marcatori: 3′ Ashton (m) + Flood (c), 5′ Mi. Bergamasco (cp), 10′ Flood (cp), Mi. Bergamasco (cp), 24′ Ashton (m) + Flood (c), 30′ Cueto (m) + Flood (c), 34′ Tindall + Flood (c), 53′ Ashton (m) + Flood (c), 57′ Care + Wilkinson, 69′ Ongaro (m) + Mi. Bergamasco (c), 71′ Haskell (m) + Wilkinson (c), 75′ Ashton + Wilkinson (c)

Note: 43′ cartellino giallo per Castrogiovanni

Arbitri:
Craig Joubert (South Africa); Peter Fitzgibbon (Ireland), Peter Allan (Scotland); Tony Redmond (Ireland)


Parte da Lione la rincorsa ai Mondiali di Gori

Da Il Tirreno

Edoardo Gori tornerà in campo a giugno. I tantissimi amici e tifosi non solo pratesi, del ventunenne mediano di mischia della nazionale italiana possono tirare un respiro di sollievo sul futuro di “Ugo”. Dopo l’accurata visita medica svoltasi a Lione ieri mattina, nello studio di uno dei più famosi specialisti francesi, è stato deciso di operare di nuovo la spalla di
Edoardo, colpita duro nei primi minuti dell’incontro con l’Irlanda, due settimane fa durante
il primo incontro del Sei nazioni 2011 a Roma. Sarà un intervento molto più incisivo, ma anche più risolutivo del precedente, effettuato in artroscopia nell’aprile dell’anno scorso in una clinica di Brescia. Il professore francese ha comunque rassicurato Edoardo sugli esiti dell’intervento, che verrà effettuato al massimo entro i prossimi 15 giorni, a cui seguiranno tre mesi per la riabilitazione. A giugno, quindi il giovanissimo numero nove azzurro comincerà la preparazione in vista dell’inizio della Celtic con la Benetton, ma sopratutto
per i campionati del Mondo a ottobre in Nuova Zelanda.
Grande gioia per i famigliari, ma soprattutto per lui, che ha avuto vicino anche alcuni ex
compagni di squadra dei Cavalieri durante questi ultimi giorni che ha trascorso a Prato.
Sicuramente un po’ di rammarico, oggi a seguire la partita della nazionale maggiore
contro l’Inghilterra a Londra, dove sarà il suo compagno di squadra nella Benetton, Fabio
Semenzato a vestire la maglia numero 9. Ma Ugo è ancora giovanissimo, con tanta
strada davanti a sé e ora deve solo pensare alla terra degli All black.