Celtic League: Treviso e Aironi “oscurate” da Dahlia. Ma ci pensa Right Rugby

La crisi Dahlia comincia avere i suoi effetti pratici anche per i tifosi-telespettatori. A meno di sorprese dell’ultima ora infatti questo week-end non sarà possibile vedere la doppia sfida italo-gallese Treviso-Ospreys (sabato) e Aironi-Dragons (domenica). E non pensate di “rivolgervi” allo streaming, ché le due partite non solo non saranno trasmesse, ma nemmeno prodotte.
A tifosi e appassionati viene incontro il blog Right Rugby, che garantirà il live-blogging per entrambe le sfide.
Questi gli orari:
Benetton Treviso – Ospreys (kick off alle 17.30, collegamento dalle 17)
Aironi – Newport Dragons (kick off alle 17.30, collegamento dalle 17)

QUESTO IL LINK DA CLICCARE

Verso Italia-Galles: convocati Derbyshire e Vosawai

Salgono a ventisei i convocati della Nazionale Italiana Rugby che domenica sera si radunerà presso il Park Hotel “La Borghesiana” di Roma per preparare la sfida di sabato 26 febbraio contro il Galles allo Stadio Flaminio, terza giornata dell’RBS 6 Nazioni.

Il Commissario Tecnico Nick Mallett ha infatti convocato i flanker della Benetton Treviso Paul Derbyshire e Manoa Vosawai, entrambi recuperati dagli infortuni che ne avevano pregiudicato l’utilizzo nei primi due turni del Torneo.

Si amplia così il reparto delle terze linee, che in occasione della sfida al XV in maglia rossa, reduce dalla vittoria in Scozia, potrebbe festeggiare un doppio traguardo speciale per Alessandro Zanni e Carlo Festuccia: il flanker friulano della Benetton ed il tallonatore abruzzese del Racing-Metro Paris infatti, in caso di utilizzo, abbatterebbero il muro dei cinquanta caps internazionali.

La rosa della Squadra Nazionale in preparazione al test-match contro il Galles è pertanto aggiornata come segue:


 

Piloni

Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 73 caps)

Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 4 caps)

Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 83 caps)

Salvatore PERUGINI (MPS Aironi, 77 caps)


 

Tallonatori

Carlo FESTUCCIA (Racing-Metro Paris, 49 caps)

Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 34 caps)


 

Seconde linee

Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 17 caps)

Santiago DELLAPE’ (Racing-Metro Paris, 62 caps)

Carlo Antonio DEL FAVA (MPS Aironi, 50 caps)

Quintin GELDENHUYS (MPS Aironi, 18 caps)


 

Flanker/n.8

Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 11 caps)

Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 8 caps)

Sergio PARISSE (Stade Francais, 74 caps) – capitano

Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 7 caps)

Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 49 caps)


 

Mediani di mischia

Pablo CANAVOSIO (MPS Aironi, 34 caps)

Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 1 cap)


 

Mediani d’apertura/Estremi

Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 6 caps)

Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 26 caps)

Luciano ORQUERA (Brive, 19 caps)


 

Centri/ali

Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 3 caps)*

Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 78 caps)

Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 63 caps)

Gonzalo GARCIA (Benetton Treviso, 20 caps)

Andrea MASI (Racing-Metro Paris, 57 caps)

Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 10 caps)


 

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Al Galles col bus (degli Scudieri)

dalla pagina facebook dei supporters organizzati dei Cavalieri Prato

Gentili amici, anche per la prossima partita del Sei Nazioni Italia v Galles  Gli Scudieri sono lieti di annunciare l’organizzazione dei Bus del rugby, in collaborzione con l’agenzia Promoturismo. Viaggiare insieme ad altri appassionati verso Roma, e verso il Sei Nazioni, è il modo migliore per onorare lo spirito del rugby, il modo che noi preferiamo:

Programma:

Italia vs Galles, 26 Febbraio 2011 ore 15.30, Stadio Flaminio Roma

Italia vs Francia, 12 Marzo 2011 ore 15.30, Stadio Flaminio Roma

Luoghi delle fermate del Bus del Rubgy

Pistoia – park Breda ( ex mercato ortofruitticolo) ore 09.00

Prato –  Macdonald prato est     ore 09.15

Firenze Nord – area servizio autostradale Hotel Unaway ore 09.30

Fermate a richiesta a Firenze Sud e zona Arezzo.

Arrivo allo stadio intorno alle 14.00

Ore 18.45 ritrovo per il rientro e partenza alle 19.00

Euro  25.00 per persona – minimo 40 partecipanti

 

Per Informazioni chiamate la Scudiera Stefania Ubbiali , 055.437161 .

Per prenotazioni: Gli Scudieri , staff@gliscudieri.it

 

la quota del viaggio può essere versata presso:

Sboom pelletteria – via dell’Alberaccio, 66/c  Prato tel. 0574.400736

Agenzia Viaggi CTC – via delle Pleiadi Parco*Prato Coop    Prato tel 0574.42215

Agenzia Viaggi Alhambra – via di Novoli 42b – Firenze tel 055.437161

 

oppure con bonifico bancario: per informazioni 055.437161

 

Per chi non fosse in possesso dei biglietti per le gare del 6 Nazioni è possibile acquistarli su

http://www.listicket.it/

 

L’addio di Benetton allo sport (non il rugby): tutti i perché

La Tribuna di Treviso, articolo di Enrico Lorenzo Tidona

Meno ribalta sportiva, più impegno per il sociale. E’ questa l’equazione che comporterà il riordino degli impegni della famiglia Benetton, decisa a continuare con il mecenatismo sportivo dedicandosi però ai soli giovani.

Con «il messaggio per Treviso» lanciato dal patron delle attività sportive targate Benetton, Gilberto, si è concretizzato un divorzio più volte vociferato, testimoniato dalla sua ormai costante mancanza alle partite dell’amata squadra di basket. Un disinnamoramento cresciuto sulla mancanza dei risultati, che non hanno più giustificato gli investimenti e acuito il convincimento che a Treviso, dove si è ormai vinto tutto, la passione sportiva si è irrimediabilmente spenta.
«Non si tratta tanto di soldi, purtroppo è la funzione sociale del progetto che è venuta meno con l’andare degli anni» ha spiegato infatti Gilberto Benetton, ex giocatore di basket in gioventù, diventato il regista che ha portato la famiglia alla conquista della finanza italiana.
Non sono quindi i soldi che mancano, ma le motivazioni, le stesse che proprio 30 anni fa hanno dato vita al modello sportivo Benetton.

LO STOP. «Quando abbiamo cominciato negli anni Ottanta, Treviso era una città in cerca di rivalsa. I nostri concittadini non avevano mai vinto nulla e avevano bisogno di emergere e partecipare alla nostra impresa. Con il basket facevamo 5.900 paganti contro i duemila circa di adesso.
Quel risultato lo abbiamo quindi ottenuto, e il discorso sociale, per com’era stato pensato in origine, ha cominciato a non compensare più. Dispiace per i tifosi, ma la decisione è irrevocabile. Tolto il rugby, che mantiene radici e una cultura dello sport che piacciono al gruppo, gli altri sport non destano più lo stesso interesse, soprattutto tra i giovani. Anche quelli della nostra famiglia non seguono le squadre, segno di una passione che ormai non c’è più.

I COSTI. «Oggigiorno i costi che si sopportano non hanno più senso, anche dal punto di vista del ritorno commerciale».
Per i Benetton mantenere ai primi posti le società sportive aveva un costo totale di 19,5 milioni di euro nei campionati 2009-2010: 5,5 per il rugby (Celtic League esclusa), 9,4 milioni per il basket e 4,6 per il volley, con entrate praticamente di pari livello, sostenute da 7,5 milioni di euro di sponsorizzazioni.
«Al di là degli ingaggi record fatti ai tempi di Rusconi abbiamo sempre gestito le società con budget equilibrati, perdendo poi il vantaggio competitivo che avevamo in passato, quando eravamo tra i primi a scoprire grandi talenti. Oggi tutti hanno un manager già a 14 anni – racconta Benetton -. Negli ultimi anni abbiamo poi ridotto la spesa ottenendo sempre qualcosa. Ma a mancare sono stati un poco alla volta i risultati e quindi la soddisfazione, anche se non usciamo dal mondo dello sport». Tolto il rugby, quindi, rimarrebbero fermi in cassa circa 14 milioni, potenziali risorse da distribuire a pioggia alle oltre 20 iniziative ancora in piedi.

L’APPELLO. Tra le speranze riposte c’è quella di un cavaliere bianco, che si prenda in carico le squadre a costo zero, rilanciando Treviso sui campi italiani.
«Cercheremo di trovare qualcuno a cui passare il testimone – ha detto Benetton – ci sono tante imprese giovani alle quali si potrebbe passare il testimone. Penso a aziende del territorio, che hanno fatturati tra i 40 e 60 milioni di euro magari, in cerca di emergere come abbiamo fatto noi a nostro tempo. Certo ci vogliono soldi, ma non è detto che ci subentra debba per forza partire dalla A 1. Si può pensare anche a più imprenditori. Certo è che non usciamo e non siamo aperti a nessuna compartecipazione».

GLI ESUBERI. Sono circa una trentina le persone che da anni prestano la propria opera per permettere ai due team di giocare in Italia e in giro per il mondo, inseguendo quanti più trofei era possibile conquistare.
Per loro ci sarà con buona probabilità una ricollocazione all’interno del gruppo Benetton, anche se non si escludono eventuali esuberi e incentivi per chi volesse passare ad altra occupazione».

Affaire Dahlia: ancora qualche giorno di attesa

Da IlSole24Ore.com

Si chiama Filippo Chiusano il possibile cavaliere bianco di Dahlia Tv. Il canale di calcio ed eros ha alzato bandiera bianca, sopraffatta dagli alti costi del digitale terrestre. Se Dahlia spegnerà il segnale, partirà però un effetto domino devastante sul mercato televisivo. La Lega Calcio rischia il black out di alcune squadre di Serie A e tutta la Serie B, di veder sfumare 70 milioni di euro di diritti tv; circa 600mila abbonati rimarrebbero orfani; e il socio Ti Media (che affitta banda a Dahlia) perderebbe una preziosa fonte di reddito. Ora Chiusano, già socio della Filmaster che fa da service per Dahlia, si è candidato a rilevare il business della dissestata pay tv, con una newco. Tre, però, le condizioni: primo, i proprietari svedesi Wallemberg contribuiscano economicamente alla liquidazione di Dahlia. Secondo, la Lega rinegozi i diritti a prezzi più favorevoli. Terzo, Ti Media conferisca la banda. Gli svedesi hanno detto sì, la Lega si riunirà il 18 e Ti Media il 21 febbraio. Il loro verdetto sarà cruciale.