Michael Van Vuren ha 22 anni, è alto 198 centimetri e pesa 106 chili.
Michael Van Vuren è sudafricano ma italiano di formazione.
Michael Van Vuren è una seconda linea che questa stagione ha giocato con i Crociati e che in precedenza ha avuto esperienze con il Trepuzzi e Noceto.
Michael Van Vuren è tra i 26 azzurri convocati con la Nazionale Emergenti per la Nations Cup.
Michael Van Vuren a fine maggio (pochi giorni fa) ha firmato un contratto triennale con i Cavalieri Prato.
Michael Van Vuren probabilmente non indosserà mai la maglia del club toscano perché la Nuova Franchigia lo ha cercato.
Michael Van Vuren non ha nessuna intenzione di andare a giocare in Pro12 quest’anno, che ritiene il salto ancora troppo elevato per il momento.
A Michael Van Vuren è stato consigliato di rimanere a Parma e andare nella Nuova Franchigia.
Michael Van Vuren, alla fine, dove scommettete che giocherà?
Categoria: Zebre
Caso Aironi, guerra infinita: Melegari attacca Dondi
Leonardo Bottani per La Gazzetta di Mantova
Ha lasciato passare qualche giorno ancora ma niente: dalla Fir nessuna spiegazione sulla bocciatura degli Aironi 2 avvenuta il 19 maggio, nonostante pure un sollecito dell’avv. Martinelli oltre una settimana fa. E allora Silvano Melegari perde la pazienza e parte in quarta anche per rispondere al presidente Dondi che alcuni giorni fa alla Gazzetta aveva detto: «La relazione è già pronta. E’ già partita o forse sta partendo. Il caso Aironi? Non me ne sono occupato direttamente».
«Per tutto quello che gli Aironi hanno fatto per il rugby – attacca il presidente – è grave, è
offensivo che dal giorno della decisione del Consiglio Fir io non abbia ricevuto una telefonata
o una mail. Non abbiamo in mano ancora nessun elemento per far capire perché siamo
stati esclusi. E pensare che Dondi alla Gazzetta ha detto che fanno le cose seriamente. Non
capisco: dov’è la serietà in questo comportamento. E’ scandaloso». Quindi la smentita del
presidente federale: «Non si è interessato del caso? Dopo la revoca della licenza del 4 aprile,
Dondi mi ha chiesto espressamente di parlare con lui e solo con lui per ripresentare la candidatura. Cosa che ho fatto fino a che gli avvocati Martinelli e Saccà, sì il vice presidente federale, hanno condiviso la candidatura alla presenza mia e di Dondi stesso». E non è finita: «La sera del 18 maggio, alle 20.30, ho girato via mail e via fax a Dondi la mail dell’avv. Amelio che nel dettaglio spiegava i tagli ai compensi dei giocatori. Quindi Dondi non ha detto il vero».
Poi l’affondo finale dopo le ultime dichiarazioni di Dondi a vari organi di stampa della volontà di portare la nuova franchigia a giocare a Parma, escludendo Viadana: «Il 14 luglio
2010 Regione, Provincia, Comune di Viadana e Lavadera Village spa hanno firmato l’accordo di programma ‘finalizzato – recitava il testo – alla riqualificazione delle strutture del Comune di Viadana per la partecipazione a eventi internazionali’». Un investimento, spiega Melegari, di 11 milioni 880mila euro suddivisi in 4 milioni e 180mila a carico della Regione, 250mila della Provincia, 750mila del Comune di Viadana e 6milioni 700mila
del Lavadera Village. «Ad oggi – riprende il patron – sono già stati investiti 7 milioni 450 mila: tutti e 6,7 i milioni del Lavadera Village e 750 mila degli enti pubblici. Ne mancano 4 milioni 430 mila ma, di fronte alle dichiarazioni di Dondi che ha escluso Viadana, gli enti pubblici si chiedono se è il caso di andare avanti. Si dovessero fermare, li ho già sollecitati a chiedere i danni».
Parma e solo Parma. Era il pensiero fisso fin dall’inizio del presidente Dondi come dimostrano tutti i fatti degli ultimi tempi, col presidente Fir che ora sta pressando il ‘suo’ Comune a velocizzare i lavori a Moletolo in barba ai soldi investiti a Viadana. Ma Melegari stesso, fin dall’inizio, ha sempre detto che la franchigia sarebbe naturalmente andata a giocare a Parma dopo i primi 4 anni. Invidie e rancori per una società arrivata in alto? Era necessario anticipare drasticamente i tempi cancellando due anni di lavoro?
Dondi convoca Rovigo: per tirare le orecchie ai rossoblu o calmare le acque?
Andrea Nalio, su Il Resto del Carlino Rovigo
Il botta e risposta Rovigo-Fir, avvenuto ad inizio settimana attraverso uno scambio di comunicati, aventi ad oggetto il movimento dei giocatori venutosi a creare dopo la nascita della franchigia federale che disputerà la Pro12 conoscerà, a breve giro di posta, una nuova appendice. Il presidente della Federazione italiana rugby, Giancarlo Dondi e la massima carica di via Alfieri, Francesco Zambelli, si incontreranno infatti di persona per discutere delle (evidenti) divergenze di opinioni nate tra Fir e Rovigo (dove i rossoblu, in questo caso, diventerebbero quasi portavoce di una preoccupazione comune tra tutti i club di Eccellenza). “Ci incontreremo – ha confermato Zambelli –. Nello scambio di comunicati tra noi e la Federazione è nata l’idea di un incontro che avverrà molto presto”. Incontro che, assicurano da Parma, sia stato fortemente voluto dal presidente Dondi, probabilmente ‘spiazzato’ da una presa di posizione così netta che, in passato, mai Rovigo aveva deciso di prendere. “Avremmo così modo di parlare – continua Zambelli -. La Fir ha esigenze diverse dalle nostre, ma speriamo di avere ragione noi…”. Nella risposta della Federazione, conseguente allo sfogo rodigino di lunedì, si faceva riferimento ad una “situazione contingente” legata alla necessità di costituire, in fretta, la nuova squadra celtica. Il che, tradotto, significa attingere a piene mani dalle squadre dell’Eccellenza. Una situazione mal digerita dal Rovigo che, dopo la fine del campionato, aveva tentato di confermare gran parte della rosa della stagione da poco conclusa, salvo poi constatare le “necessità e le urgenze” federali ed il rischio di perdere giocatori già sotto contratto (Bacchetti su tutti). Uno stato d’animo che ha portato al pubblico comunicato, seguito dalla quasi immediata risposta Fir e che, adesso, vivrà di un altro capitolo. “Non voglio entrare nel merito di questa faccenda”, ha poi precisato Zambelli, che a Dondi certamente esprimerà il proprio pensiero spiegando le ragioni di questa presa di posizione. Da capire, ora, quale sarà la reazione federale, il cui lavoro di allestimento procede comunque spedito (in franchigia giocherà con tutta probabilità anche Bocchino, l’estremo azzurro Odiete e Van Vuren, che aveva da pochi giorni firmato il contratto con Prato…). Quindi, per Rovigo, tirata d’orecchi o semplice scambio di opinioni?
Nuova Franchigia, il nome c’è (Zebre). Ma la domanda vera è un’altra
Zebre, si chiamerà così la Nuova Franchigia federal/celtica. Pare almeno. Nome caro a chiunque ami il rugby: così si chiamava la squadra a inviti fondata da Marco Bollesan a inizio anni ’70.
Il nome circolava da qualche settimana sottotraccia e aveva fatto capolino qua e là. Ieri sera la fuga di notizie decisiva: a fare il nome in maniera palese sul web è stato Rugby 1823 e oggi si trova anche sulla Gazzetta dello Sport.
Zebre quindi, ma non è così importante. Determinante è invece la “configurazione giuridica” che si darà la nuova realtà. Sarà una srl? Composta da chi? I consiglieri federali possono farne parte? Che ne pensa il CONI? Domande e soprattutto risposte che potrebbero dare il via a nuove critiche e polemiche. Risposte che potrebbero arrivare già entro il fine settimana.
Test-match, tutti gli arbitri del fine settimana
New Zealand vs Ireland at Eden Park, Auckland
Referee: Nigel Owens(Wales)
Assistant referees: Jaco Peyper (South Africa), James Leckie (Australia)
Television match official: Matt Goddard (Australia)
Australia vs Wales at Suncorp Stadium
Referee: Craig Joubert (South Africa)
Assistant referees: Keith Brown (New Zealand), Garratt Williamson (New Zealand)
Television match official: Vinny Munro (New Zealand)
South Africa vs England at Kings Park, Durban
Referee: Steve Walsh (Australia)
Assistant referees: Alain Rolland (Ireland), Simon McDowell (Ireland)
Television match official: Iain Ramage (Scotland)
Argentina vs Italy
Referee: Jérôme Garces (France)
Assistant referees: George Clancy (Ireland), Christie du Preez (South Africa)
Television match official: Shaun Veldsman (South Africa)
Canada vs USA at Richardson Stadium, Kingston, Ontario
Referee: Marius Jonker (South Africa)
Assistant referees: Dave Pearson (England), Stuart Berry (South Africa)
