Una multa di quelle che non ti aspetti e che hanno pochi confronti. Il manager di Samoa ai Mondiali, Mathew Vaea, è stato multato di 100… maiali. Lo ha stabilito il consiglio del suo villaggio natale, Leauva’a.
Samoa non ha raggiunto i quarti di finale della pool D in cui era inserita (a passare sono stati Sudafrica e Galles. Insomma, ci può stare di essere eliminati…) e questo ha portato “una cattiva pubblicità a Samoa a causa delle mancanze di Mathew Vaea”. A dirlo è stato il capovillaggio Vaifale Iose. Ad aggravare il tutto, almeno dal punto di vista samoano, il fatto che il manager ha dato cattiva pubblicità al titolo di “Tuala” di cui è insignito, un titolo onorifico molto importante e rispettato e sul quale Vaea avrebbe gettato discredito proprio con le sue mancanze.
Il manager samoano è stato così sanzionato a fornire il suo villaggio di 100 maiali o di pagare duemila Tala samoani (840 dollari circa), il corrispettivo in denaro per acquistare quella quantità di suini.
Ad essere sanzionato non sono stati però solo i risultati sul campo ma anche i comportamenti poco professionali tenuti al di fuori del ristretto ambito agonistico.
Categoria: Giappone e Oceano Pacifico
Quella montagna di dollari dal Giappone che continua a tentare Ioane
Noi subito a dire “ma che bravo”, ad applaudire la sua scelta di rinunciare a un supercontratto in Giappone pur di rimanere nella sua Australia, così come aveva annunciato l’allenatore dei Reds Ewen McKenzie. Applausi spesi male. Perché Digby Ioane all’offerta da un milione di dollari (sull’unghia) arrivatagli dal Kubota per una stagione (solo qualche mese se non va ai play-off) ci pensa ancora e non ha deciso il da farsi. Ora l’ala dice che prenderà una decisione definitiva dopo il tour di fine novembre/inizio dicembre dell’Australia in Gran Bretagna: “e’ ancora tutto da vedere, tutto nell’aria – ha detto dal raduno wallabies il diretto interessato – deciderò dopo l’Inghilterra”. Ah, la vil pecunia…
Eliota, Twitter e un briciolo di furbizia: storia di un rapporto difficile…
Durante il mondiale aveva postato dei commenti molto duri contro l’IRB e gli arbitri. Il centro samoano Eliota Fuimaono-Sapolu aveva evitato per un soffio grazie a delle scuse apparse poco credibili una sospensione di sei mesi dalle gare internazionali. Poi, sempre in Nuova zelanda, aveva fatto perdere le sue tracce… Ora, arrivato in Inghilterra – gioca nel Gloucester – ci è ricascato: alcuni “cinguettii” pepati verso un avversario nel dopo match con i Saracens gli sono costati una convocazione dal giudice sportivo. Il 7 novembre Eliota scoprirà se si è meritato una nuova squalifica o meno. Levategli ogni ammenicolo informatico, please…
Samoa: A.A.A. staff tecnico cercasi
Un ct, due assistenti e un team manager. Insomma, uno staff tecnico da rifondare. Samoa è alle prese con una profonda riorganizzazione dopo un Mondiale che non è andato secondo aspettative. Condizioni offerte: due anni di contratto con possibilità di rinnovo per altri due anni. Insomma, fino a Inghilterra 2015. Che dite? Vi va di andare nel Pacifico?
