Fiji volta pagina: licenziato il ct e il responsabile dell’Alto Livello

Sam Domoni non è più il ct della nazionale figiana, licenziato dal presidente della federazione dell’Oceano Pacifico Mosese Tikoitoga. Perde il posto anche il responsabile dell’Alto Livello Talemo Waqa. Entrambi pagano un mondiale disastroso, con una sola vittoria – con la Namibia – e tre ko, tra cui un 66 a 0 contro il Galles.
Il nome del nuovo ct non è stato ancora annunciato.

Pacifico, un oceano di alcol?

Dopo le denunce del capitano samoano di un paio di giorni fa il problema alcol torna a fare capolino nel mondo del rugby del Pacifico.
La federazione figiana ha infatti multato sei giocatori per essersi ubriacati durante il torneo mondiale in Nuova Zelanda. I sei sono stati “pescati” a fare le ore piccole e sono rientrati in albergo in condizioni pessime.  Non si conoscono i nomi dei sei giocatori sanzionati, ma sembra che gli episodi siano stati numerosi.
Una decisione che in qualche modo dà una qualche spiegazione del flop di Fiji al torneo iridato: la squadra infatti ha rimediato un 66 a 0 con il Galles, 49 a 3 con il Sudafrica e perso 27 a 7 con Samoa. Unica vittoria quella con la Namibia.

Samoa, un Mondiale affogato nell’alcol

Scarso professionismo e abuso di alcol tra i membri dello staff. Così un report del capitano samoano Mahonri Schwalger indirizzato direttamente al premier dell’arcipelago Tuilaepa Sa’ilele Malielegaoi, che è pure il presidente della locale federazione. Perché a Samoa il rugby è un affaro di stato, c’è poco da girarci attorno.
Un Mondiale che ha lasciato l’amaro in bocca ai pacifici, con le vittorie su Namibia e Fiji che non sono bastate per arrivare ai quarti visto i ko con Galles e Sudafrica. Un amaro acuito dalle grandi speranze che circondavano la squadra prima del torneo.
Ma cosa dice il report? Lo racconta il sito web del Sunday Samoan, che lo ha pubblicato. Schwalger denuncia il clima da vacanza che regnava e che il coach Tuala Mathew Vaea beveva tutti i giorni e a volte spariva per 48-72 ore. Tuala era però in buona compagnia: sembra infatti che nelle sue assenze – e al bancone del bar – era sempre assieme al vicepresidente della federazione samoana, Lefau Harry Schuster. Anche il direttore esecutivo della federazione Su’a Peter Schuster era sempre al bar con amici e membri dello staff. Anche l’assistente del ct, Ryan Schuster, ha le sue colpe e il capitano lo taccia di scarso professionismo.
Schwalger ricorda infine che Samoa è riuscita ad andare ai Mondiali solo grazie ad una sorta di colletta popolare e che i soldi dei samoani venivano spesi in quel modo.
Da parte sua Tuilaepa Sa’ilele Malielegaoi si è detto sorpreso dal documento.

Il rugby che verrà: Four Nations australe? No, si chiamerà Rugby Championship. Ed entro il 2018…

Ne parliamo tutti da un po’. Dal prossimo anno il Tri-Nations allargherà le sue porte con l’ingresso in pianta stabile dell’Argentina. E stampa e i media lo hanno subito ribattezzato Four Nations, d’altronde nulla di più logico.
Invece no. Si chiamerà Rugby Championship. Bruttino, vero. Però nell’emisfero sud esiste già un Four Nations, ed è quello della popolarissima rugby league, il rugby a 13. Meglio non pestarsi i piedi e confondersi. Quindi Rugby Championship sia, tanto più che una tale denominazione non costringerebbe la Sanzar – la federazione che raggruppa australiani, neozelandesi e sudafricani – a cambiare nuovamente nome in caso di ulteriori allargamenti.
Quali? Beh, diciamo che la via è ancora lunga per le nazionali, ma non per il Super Rugby, guarda caso anche questo gestito dalla Sanzar.
Infatti una franchigia argentina entrerà prestissimo anche in quel torneo, forse già dal 2013. Ed entro il 2018 altri due ingressi: una franchigia giapponese (d’altronde nel 2019 i Mondiali si giocheranno laggiù) e – udite udite – una statunitense…
Non ci credete? Beh, aspettate e vedrete.

John Kirwan: Saionara Giappone

L’ex all blacks ed ex ct della nazionale azzurra ha lasciato il suo posto alla guida del Giappone. Un comunicato ufficiale della federazione nipponica fa sapere che il contratto di John non verrà rinnovato alla sua scadenza fissata per il prossimo dicembre.
Titubanze da entrambe le parti hanno portato a questa decisione: Kirwan si era presentato al Mondiale in Nuova Zelanda come possibile sorpresa ed è ritornato a Tokyo con 3 e un pareggio in 4 gare.
Il Giappone nel 2019 ospiterà la Coppa del Mondo.