Video: Dondi spiega il perché della sua non ricandidatura

Il Veneto inizia a contarsi: parte la lunga corsa alla presidenza FIR

Ivan Malfatto per Il Gazzettino

Le elezioni per il rinnovo del presidente e del consiglio federale del rugby partono in Veneto. La data dell’assemblea nazionale non è fissata, ma stasera a Vicenza si comincia già a votare. I tecnici vicentini sono chiamati ad esprimere il nome del delegato che, insieme a quelli espressi delle altre province, decideranno il nome di chi andrà a votare per il Nordest il rappresentante degli allenatori in seno al consiglio della Fir. Il quale dovrebbe essere composto, secondo le nuove regole, da soli dieci componenti: sette dirigenti, due giocatori e un tecnico.
Dopo Vicenza sarà la volta di Belluno (domani), Padova (mercoledì), Verona (lunedì 16 luglio), Rovigo (17), Treviso (18), Venezia (19) e Friuli Venezia Giulia (23).
Prima di fine mese avremo così un quadro dei possibili rapporti di forza e delle alleanze a
Nordest. La candidatura del presidente del Benetton Amerino Zatta con il sostegno di tutti i colleghi dei club d’Eccellenza veneti (Rovigo, Padova, Mogliano, San Dona) è un fatto
epocale. Ma bisogna vedere quanto saprà attecchire fra i piccoli club. Quelli dalla serie A
in giù. Tradizionale feudo di Tullio Rosolen della Tarvisium. Il tessitore-proconsole del presidente Giancarlo Dondi sul territorio. L’uomo che è sempre riuscito a frantumare le velleità unitarie e d’opposizione del Veneto, portando voti decisivi alla causa dondiana. Riuscirà a fare altrettanto per Alfredo Gavazzi, il candidato federale alternativo a Zatta e al terzo uomo Gianni Amore? La sua presenza, insieme all’ex presidente del Rovigo Susanna Vecchi, alla presentazione della candidatura di Gavazzi a Parma parrebbe dire di sì.
Perciò la competizione che parte stasera nelle otto province veneto-friuliane per i delegati
tecnici sarà doppiamente indicativa. Direttamente per esprimere un allenatore prò Zatta o prò Rosolen (Gavazzi) da mandare a votare per il rappresentante dei tecnici nel consiglio Fir.
Indirettamente per vedere quanti piccoli club si schiereranno, palesemente o nell’urna, da una parte o dall’altra. I voti per l’assemblea in Veneto sarebbero 3.500 su 17mila totali.
Da quanti ne finiranno nei due schieramenti si capirà già che piega potranno prendere le elezioni, orfane dopo 16 anni del loro sovrano incontrastato.

Elezioni FIR: Gavazzi vuole Giovanelli, lui vuole il Veneto e la Lombardia uniti

Fabrizio Zupo per la Tribuna di Treviso

Non ha bisogno d’essere tirato per la giacchetta per dire la sua: generoso in campo come nei rapporti umani capitan Giovanelli va via dritto. C’è però una voce che lo vede indicato da Alfredo Gavazzi (candidato presidente Fir contro Amerino Zatta della Benetton e Gianni Amore) all’unico posto previsto in consiglio di rappresentanza dei tecnici (altri due dei giocatori e sette i consiglieri espressi dai club). Il “Giova” 45 anni, 37 volte capitano azzurro, nel 1997 guidò la Nazionale alla vittoria di Grenoble contro la Francia vincendo il Fira. Pochi lo ricordano, fu un record assoluto: per la prima volta in 70 anni un paese del Fira (una serie B europea) batteva in finale la Nazionale fresca vincitrice del 5 Nazioni con tanto di grande slam. Fu il capolavoro sul campo del gruppo di Coste che permise quello politico: entrare nell’elite.
Allora Giovanelli è solo una voce elettorale? «Ad oggi non ho avuto contatti di nessun genere, né da una né dall’altra parte». Nella tessitura della geografia elettorale il fronte Veneto con l’adesione di Rovigo (per nulla scontata) e quella più prevedibile ma che rosicchia il voto lombardo di Viadana (contro Dondi dopo la bocciatura degli Aironi), il mitico capitano sarebbe un bel colpo per la lista Gavazzi. Anche perché spesso antagonista (creò il Crri alle precedenti elezioni) alle scelte federali. È comunque una risorsa per il movimento azzurro.
Pur non schierato qual è il suo pensiero su questa estate elettorale che cambia gli orizzonti:
«Credo sia giunto il momento di fare un ragionamento sul rugby e sul momento difficile
che sta vivendo come tutto per la crisi – dice ricordando orgoglioso di aver appena formato
una rosa tutta italiana per i Crociati in Eccellenza – Dondi non c’è più e questo forse ha sparigliato i giochi. Ma io credo che sia arrivato il momento di un accordo fra Lombardia e Veneto: uniti per trainare il rugby azzurro. Bisogna creare percorsi di condivisione. C’è bisogno di mediazione, di riuscire a costruire; invece il rugby italiano ha sempre avuto una forte propensione a distruggere».
Ma in un momento di crisi, le franchigie per lei hanno un senso o sottraggono risorse al movimento, ai club che non ce la fanno: «Le franchigie dovrebbero potersi moltiplicare in futuro ma per farlo devono collegarsi con il territorio, con le società. Non possono essere delle nuvole sospese e isolate su una realtà che invece arranca. Forse per la fretta di entrare in Celtic non s’è partiti ben preparati. È il momento di mettersi a ragionare».

Elezioni FIR: Viadana si schiera con Zatta

Leonardo Bottani, dalla Gazzetta di Mantova

Certo, avrebbe stupito il contrario. Ma il pieno appoggio di Silvano Melegari alla candidatura di Amerino Zatta al dopo Dondi a capo della Federugby assume un valore importante il giorno dopo lo schieramento di tutto il Veneto ovale che conta al fianco del presidente del Benetton. «E’ molto positivo che il Veneto sia compatto con Zatta – attacca il patron del Viadana che, dopo la clamorosa bocciatura celtica, ripartirà
dall’Eccellenza -. Viadana condivide il progetto di Zatta: l’ho sentito appena ha ufficializzato la candidatura e gli ho fatto le congratulazioni e un grosso in bocca al lupo».
(…) «Anche Amore ha un bel programma – riprende Melegari – che condivido in molte cose. Spero che lui e Zatta diano filo da torcere a Gavazzi perché c’è bisogno di un rinnovamento radicale sotto tutti i punti di vista. Basta guardare la scelta celtica che è stata importante ma che poi è stata troncata nella maniera che conosciamo tutti. In più ora c’è conflitto di interesse: Treviso dovrà competere contro una franchigia federale. E poi i risultati internazionali negativi sono sotto gli occhi di tutti, con le Accademie che, chiaramente, non funzionano». (…)

Elezioni FIR: il programma di Amerino Zatta (in versione breve)

La versione “breve” del programma di Amerino Zatta, candidato alla presidenza FIR. Quella completa la possono richiedere tutte le società all’indirizzo email amerinozatta@gmail.com

Coinvolgimento e Trasparenza

Le Società costituiscono la struttura portante del rugby italiano
Sono le Società, grandi e piccole, secondo loro capacità che rappresentano la centralità e la qualità del rugby italiano. La FIR è deputata al loro sostegno in modo che tutti siano partecipi dei traguardi comuni perseguiti e raggiunti, in primis quelli della Nazionale.

Stati Generali
“Che rugby vogliamo? Decidere una suddivisione sostenibile tra il rugby di Promozione, dilettantistico e professionistico”.
Questo tema verrà discusso in un incontro tra le componenti del movimento, per permettere la circolazione delle opinioni, la comprensione delle altrui problematiche e l’individuazione di una strada condivisa. Partecipanti: Consiglieri Federali, Presidenti di Comitato, Presidenti delle Società di Vertice e delle Società storicamente impegnate nella Promozione e Sviluppo, nonché delle Società del Rugby di Frontiera, Tecnici, Arbitri, Giocatori, Uditori. Divisione in gruppi di lavoro. Gli indirizzi, riassunti in unica relazione votata dai partecipanti, saranno portati all’attenzione del Consiglio Federale per le eventuali delibere.

Consulta delle Società di Vertice
Analisi dello stato dell’arte ed individuazione di competizioni e di traguardi sostenibili dall’effettivo livello agonistico. Questo tema verrà discusso in un incontro tra i Presidenti delle Società di Eccellenza e di PRO12, per individuare un percorso sostenibile e condiviso. Relatori: Presidente CTF, Presidente Arbitri, Rappresentanti alla European Rugby Cup e al PRO12, Giocatori.

Associazioni Giocatori
Favorire la partecipazione associativa dei Giocatori. Anche in considerazione della loro partecipazione amatoriale o professionale. I Consiglieri Federali, eletti in quota giocatori, devono essere effettivi portatori delle loro istanze.

Carte Federali
Assemblea Generale Straordinaria per votare le eventuali modifiche allo Statuto, al Regolamento Organico ed alle altre Carte Federali in considerazione, tra l’altro, di quanto recepito a conclusione dei lavori degli Stati Generali e della Consulta delle Società di Vertice e deliberato dal Consiglio Federale. Il Presidente FIR non potrà in alcun caso rimanere in carica per più di due mandati.

Comunicazioni
Applicare e rendere conosciuto l’iter per le Delibere e relativa pubblicazione, nei termini previsti dallo Statuto, su apposito Albo  sul sito FIR. Lo stesso dicasi per i  Comunicati Federali e per le Delibere  Presidenziali. Un Comunicato Federale dovrà sempre riportare notizie ufficiali sui lavori di ogni singolo Consiglio Federale.

Bilancio
Pubblicazione sul sito FIR in apposito spazio del Bilancio Annuale sia consuntivo che del successivo preventivo. Possibile riclassificazione delle voci per renderlo più facilmente comprensibile.
E’ opportuno redigere il Bilancio tenendo sempre controllati gli investimenti decisi sulla base dei risultati raggiunti. Per esempio: reale numero degli effettivi praticanti e loro suddivisione per fasce di età, risultati della Squadra Nazionale e della Squadra Nazionale u.20, Accademie e Progetto Scuola.

Contributi
I contributi ricevuti a vario titolo dalle Organizzazioni Internazionali devono servire, secondo opportune percentuali, per sostenere le Società nella loro attività di Promozione, Sviluppo, di Agonismo e di Vertice. La distribuzione dei contributi,previo accertamento dello standard richiesto, deve avvenire secondo parametri ufficiali e noti che tengano conto della Quantità (numero di praticanti e di squadre) e della Qualità (livello delle squadre della Società e carriera dei giocatori prodotti. Es. Nazionale u.20, Emergenti, PRO12, Nazionale Maggiore). Tutti i contributi, erogati a qualsiasi titolo alle Società (inclusi quelli relativi all’ Impiantistica) dovranno essere pubblicati sul sito FIR in apposito spazio in modo facilmente comprensibile.

Esposizione mediatica
Dobbiamo cercare di meritarci l’interesse dei media più importanti che si interessano quasi esclusivamente delle sole partite della Nazionale. I giornalisti italiani nutrono sincera passione per il gioco del rugby ed hanno bisogno di poter raccontare di protagonisti e palcoscenici all’altezza del pubblico interesse. 

Marketing
Il progetto di marketing gestito in modo professionale dovrà comprendere sponsor ufficiali, fornitori ufficiali, un programma di hospitality e merchandising.

Rapporti con Organismi Internazionali e Coni
Da più anni l’Italia è rappresentata nel Comitato Esecutivo dell’International Board e tale ruolo permette di partecipare alle più grandi decisioni strategiche.
Gli equilibri politici in seno agli Organismi Internazionali dovranno seguire l’indirizzo sino ad oggi tracciato ed il Presidente Uscente, Giancarlo Dondi,  sarà sostenuto nell’espletamento del suo incarico quale membro del Comitato Esecutivo IRB.
La stessa continuità dovrà essere garantita nei rapporti tenuti sino ad oggi nell’Assemblea dei Presidenti del CONI.
I rappresentanti designati da FIR presso gli Organismi Internazionali (IRB, Sei Nazioni, ERC, Fira, PRO12)devono essere ufficializzati e resi noti e le loro relazioni al Consiglio Federale devono produrre una informativa da inserire nel Comunicato Federale relativo.

Aspetto Tecnico

Centro Studi
Essere portati a conoscenza dei dati statistici che possono contribuire a rendere noto lo stato dell’arte:

  1. Numero di giocatori tesserati suddiviso per categorie.
  2. Numeri di giocatori effettivi praticanti suddiviso per categorie.
  3. Numero di giocatori effettivi praticanti suddiviso per categorie e per Società.
  4. Numero di giocatori seniores effettivi praticanti suddivisi per Pro12, Eccellenza, Serie A, B e C.
  5. Numero di giocatori effettivi praticanti della attuale u.20 (anni    1995,1996 e numero rientranti 1994).
  6. Numero di giocatori effettivi praticanti nati negli anni 1994 e 1993. Divisi per livello delle squadre per cui giocano.
  7. Numero delle squadre u.23 e loro distribuzione sul territorio.
  8. Numero dei tesserati che non risultano più essere effettivi praticanti nel passaggio tra i 16 e i 20 anni (Cessata attività).
  9. Numero dei giocatori effettivi praticanti prodotti dal Progetto Scuola.
  10. Numero dei giocatori gestiti dalle Accademie Federali e loro collocamento a livello seniores.

Tali dati contribuiranno all’Informativa per i lavori degli Stati Generali e della Consulta delle Società di Vertice e per  la struttura dei campionati in modo sostenibile e per la programmazione degli interventi tecnici.

Nazionali
L’obiettivo primario è evidentemente quello di continuare a migliorare la performance delle Squadre Nazionali. I loro successi vanno a riflettersi anche sull’esposizione mediatica e contribuirà ad aumentare le risorse commerciali.

Accademie
Revisione delle Accademie basandosi sulla analisi dei benefici ottenuti e dei costi, che ad oggi appare sbilanciata. Trasferimento, per quanto sostenibile, di parte dei compiti affidati alle Accademie e dei relativi investimenti economici alle Società sulla base di attività svolta concordata e costantemente verificata. Creare dei centri zonali di formazione, tenendo conto delle distanze, del numero di Società coinvolte e delle implicazioni relative ai giovani rugbysti impegnati con lo studio.

Progetto Scuola
Revisione del Progetto Scuola sulla base di costi e benefici, che ad oggi appaiono sbilanciati. Trasferimento, per quanto sostenibile, di compiti ed investimenti economici alle Società.

Campionati
Il rugby di vertice dovrà essere sostenuto economicamente ed il programma di Campionato e di marketing dovrà essere condiviso dalla Consulta delle Società di Vertice con il fine dichiarato di aumentare l’esposizione mediatica e di attirare investitori.
Tutti gli altri Campionati di categoria dovranno essere rivisti sulla base delle risultanze degli Stati Generali e dei dati analitici ottenuti dal Centro Studi. Dovranno essere organizzati tenendo conto delle distanze e delle oggettive difficoltà, anche intervenendo con sostegni economici.

Commissione Tecnica Federale
Prevedere,tra le altre,le seguenti figure:
a)   Referente Arbitri.
b)  Consigliere Federale in quota Allenatori.
c)   Referente Rugby di Promozione.
d)  Referente Rugby di Sviluppo e Accademie.

Sono previste specifiche sottocommissioni al fine di poter relazionare più efficacemente il Consiglio Federale e proporre le necessarie delibere:

Sottocommissione Rugby di Vertice (RV)
a) Referente Arbitri.
b) Consigliere Federale in quota Allenatori.
e)Consigliere Federale in quota giocatori (con esperienze di Rugby di Vertice).
f) Tre Referenti delle Società di Vertice.

Sottocommissione Rugby Promozione e Sviluppo (RPS)
a) Referente Arbitri.
b) Consigliere Federale in quota Allenatori.
c) Referente Rugby di Promozione.
d) Referente Rugby di Sviluppo e Accademie.
g) Referente per la Didattica (Arbitri e Tecnici).
h) Referente per i Rapporti con i Comitati Regionali.

Sottocommissione Arbitri e Tecnici (AT)
a)   Referente Arbitri.
b)   Consigliere Federale in quota Allenatori.
g) Referente per la Didattica.
e) Consigliere Federale in quota giocatori.

Giustizia Sportiva
Introduzione del c.d. “citing commissioner” per tutte le partite del Rugby di Vertice e conseguente adattamento del Regolamento di Giustizia per il processo sportivo da uniformare a quello internazionale.

Commissione Carte Federali (CCF)
Eventuali modifiche dello Statuto e Regolamento Organico (a seguito della convocazione degli Stati Generali e Consulta Società di Vertice) che il Consiglio Federale intenda deliberare.  Convocazione dell’Assemblea Generale Straordinaria per le eventuali modifiche Statutarie entro giugno 2013.

  • Ridurre e semplificare la normativa in generale.
  • Proporre al Consiglio Federale le delibere necessarie per stabilire che ad ogni norma venga specificata la pena.
  • Adattamento dei Regolamenti per il processo sportivo da uniformare a quello internazionale (citing commissioner).
  • Circolare Informativa 2014-15 con durata pluriennale. Le eventuali modifiche regolamentari devono essere illustrate e comunicate almeno 6 mesi prima della entrata in vigore (entro dicembre).
  • Entro dicembre 2013 deve essere completato tutto l’iter di consultazione, presa visione e deliberazione per le modifiche di tutte le Carte Federali.

Didattica
Riservare una particolare attenzione alla preparazione specifica di Istruttori, Educatori e Tecnici e su Arbitri per il Rugby di Promozione, di Sviluppo, Seniores e di Vertice.
Individuazione di un Corpo Docente che appronti i relativi Manuali e che rilasci i Brevetti.
Individuazione di un Corpo Docente Itinerante per tenere Corsi (DAT) su base territoriale e per interventi mirati in sostegno alle Società.
Aiutare le Società nell’individuare al proprio interno e a preparare una o più figure di DAT (Dirigente-Arbitro-Tecnico)
In particolare laureati/laureandi di Scienze Motorie, ex giocatori e giocatori ancora in attività.

Corsi itineranti per DAT con nozioni di:

–         Insegnamento.

–         Pedagogia dell’età scolare.

–         Etica e valori.

–         Comportamento.

–         Pronto soccorso.

–         Copertura assicurativa.

–         Alimentazione e salute nei giovani.

–         Preparazione fisica di base.

–         Conoscenza dei Regolamenti e delle Carte Federali in generale.

–         Conoscenza delle Regole del Gioco (semplificate).

–         Conoscenza delle tecniche per le Abilità  Individuali e di Squadra richieste nelle categorie Promozione e Sviluppo.

Rilascio di Brevetti di:

– Istruttore Educatore DAT (abilitato per allenare ed arbitrare nelle categorie Promozione 6-12 anni).

– Tecnico Sviluppo DAT (abilitato per allenare ed arbitrare nelle categorie Sviluppo 14-16 anni).

– Tecnico Seniores (abilitato per allenare u.20 e tutte le categorie Seniores con esclusione di Eccellenza e PRO12).

– Tecnico di Vertice (abilitato per u.20, Assistente Allenatore e Capo allenatore in Eccellenza e PRO12).

– Arbitro Effettivo Seniores (abilitato per arbitrare u.20 e Seniores di tutti i livelli con esclusione di Eccellenza e PRO12

dove potrà essere Giudice di Linea).

– Arbitro Effettivo di Vertice (abilitato per arbitrare e fungere da Giudice di Linea per incontri di Eccellenza e di PRO12).

Rugby di Promozione e Sviluppo
URGENTE: La Strada per il Rugby

  • Flessibilità logistica e di traguardi in funzione delle difficoltà correlate alle diverse realtà geografiche in cui operano le Società.
  • Manuale per Rugby di Promozione (6-12 anni).
  • Manuale per Rugby di Sviluppo (14-18anni).
  • Traguardi sulle Abilità Individuali  ed altri Steps che si richiedono ad ogni categoria di età.
  • Assistenza del Corpo Docente Itinerante.
  • Concentramenti ed attività sostenibile con attenzione alle condizioni climatiche e alle distanze.

Rugby Femminile
Obbligo alla parità. Corsi specifici per Allenatori. Richiede un programma di sviluppo.

Rugby a 7
L’International Board, dopo l’ammissione del rugby ai Giochi Olimpici, ha sviluppato relazioni molto strette con il CIO ed i Comitati Olimpici dei Paesi membri. Il rugby è stato ammesso anche ai Giochi della Gioventù Olimpica e beneficia del programma di solidarietà del CIO e dei relativi sostegni finanziari per consolidare definitivamente il rugby a 7 in Italia. Il movimento rugbystico italiano non può più rimandare l’approntamento di un credibile piano di sviluppo per il rugby a 7, che riceverà una grande esposizione mediatica in occasione dei prossimi Giochi Olimpici essendo in grado di attrarre interesse specialmente presso la popolazione universitaria e femminile.
Individuazione di Società interessate alla promozione del gioco a 7. Coinvolgere il Centro Universitario Sportivo Italiano con una più stretta collaborazione, anche di sostegno economico, sulla base della esperienza da loro acquisita nelle varie edizioni dei Campionati Nazionali Universitari.
Il rugby a 7 potrebbe diventare una soluzione ideale per consolidarsi nelle zone della Periferia Rugbystica, grazie alla maggior facilità di gestione rispetto al gioco a XV.

Organi Periferici
Rappresentanza FIR nel territorio con dichiarate finalità di sostegno e di organizzazione dell’attività delle Società.

Per gli aspetti tecnici ed organizzativi si deve ricercare il decentramento ai Comitati di tutto quanto è possibile.

Eventuale divisione  in quattro Macro Regioni per facilitare il coordinamento e destinare interventi appropriati.

Strategie mirate per le aree metropolitane (in primis, ma non solo, Roma e Milano) ed anche per le zone della Frontiera Rugbystica.

I Presidenti di Comitato, eletti dalle Società, devono essere consci  di rappresentare le proprie Società e le loro istanze.

Lo Statuto non contempla tra i compiti del Presidente di Comitato il coordinamento a favore di candidati alle cariche Federali e tanto meno la raccolta di deleghe.