Elezioni FIR: il programma di Amerino Zatta (in versione breve)

La versione “breve” del programma di Amerino Zatta, candidato alla presidenza FIR. Quella completa la possono richiedere tutte le società all’indirizzo email amerinozatta@gmail.com

Coinvolgimento e Trasparenza

Le Società costituiscono la struttura portante del rugby italiano
Sono le Società, grandi e piccole, secondo loro capacità che rappresentano la centralità e la qualità del rugby italiano. La FIR è deputata al loro sostegno in modo che tutti siano partecipi dei traguardi comuni perseguiti e raggiunti, in primis quelli della Nazionale.

Stati Generali
“Che rugby vogliamo? Decidere una suddivisione sostenibile tra il rugby di Promozione, dilettantistico e professionistico”.
Questo tema verrà discusso in un incontro tra le componenti del movimento, per permettere la circolazione delle opinioni, la comprensione delle altrui problematiche e l’individuazione di una strada condivisa. Partecipanti: Consiglieri Federali, Presidenti di Comitato, Presidenti delle Società di Vertice e delle Società storicamente impegnate nella Promozione e Sviluppo, nonché delle Società del Rugby di Frontiera, Tecnici, Arbitri, Giocatori, Uditori. Divisione in gruppi di lavoro. Gli indirizzi, riassunti in unica relazione votata dai partecipanti, saranno portati all’attenzione del Consiglio Federale per le eventuali delibere.

Consulta delle Società di Vertice
Analisi dello stato dell’arte ed individuazione di competizioni e di traguardi sostenibili dall’effettivo livello agonistico. Questo tema verrà discusso in un incontro tra i Presidenti delle Società di Eccellenza e di PRO12, per individuare un percorso sostenibile e condiviso. Relatori: Presidente CTF, Presidente Arbitri, Rappresentanti alla European Rugby Cup e al PRO12, Giocatori.

Associazioni Giocatori
Favorire la partecipazione associativa dei Giocatori. Anche in considerazione della loro partecipazione amatoriale o professionale. I Consiglieri Federali, eletti in quota giocatori, devono essere effettivi portatori delle loro istanze.

Carte Federali
Assemblea Generale Straordinaria per votare le eventuali modifiche allo Statuto, al Regolamento Organico ed alle altre Carte Federali in considerazione, tra l’altro, di quanto recepito a conclusione dei lavori degli Stati Generali e della Consulta delle Società di Vertice e deliberato dal Consiglio Federale. Il Presidente FIR non potrà in alcun caso rimanere in carica per più di due mandati.

Comunicazioni
Applicare e rendere conosciuto l’iter per le Delibere e relativa pubblicazione, nei termini previsti dallo Statuto, su apposito Albo  sul sito FIR. Lo stesso dicasi per i  Comunicati Federali e per le Delibere  Presidenziali. Un Comunicato Federale dovrà sempre riportare notizie ufficiali sui lavori di ogni singolo Consiglio Federale.

Bilancio
Pubblicazione sul sito FIR in apposito spazio del Bilancio Annuale sia consuntivo che del successivo preventivo. Possibile riclassificazione delle voci per renderlo più facilmente comprensibile.
E’ opportuno redigere il Bilancio tenendo sempre controllati gli investimenti decisi sulla base dei risultati raggiunti. Per esempio: reale numero degli effettivi praticanti e loro suddivisione per fasce di età, risultati della Squadra Nazionale e della Squadra Nazionale u.20, Accademie e Progetto Scuola.

Contributi
I contributi ricevuti a vario titolo dalle Organizzazioni Internazionali devono servire, secondo opportune percentuali, per sostenere le Società nella loro attività di Promozione, Sviluppo, di Agonismo e di Vertice. La distribuzione dei contributi,previo accertamento dello standard richiesto, deve avvenire secondo parametri ufficiali e noti che tengano conto della Quantità (numero di praticanti e di squadre) e della Qualità (livello delle squadre della Società e carriera dei giocatori prodotti. Es. Nazionale u.20, Emergenti, PRO12, Nazionale Maggiore). Tutti i contributi, erogati a qualsiasi titolo alle Società (inclusi quelli relativi all’ Impiantistica) dovranno essere pubblicati sul sito FIR in apposito spazio in modo facilmente comprensibile.

Esposizione mediatica
Dobbiamo cercare di meritarci l’interesse dei media più importanti che si interessano quasi esclusivamente delle sole partite della Nazionale. I giornalisti italiani nutrono sincera passione per il gioco del rugby ed hanno bisogno di poter raccontare di protagonisti e palcoscenici all’altezza del pubblico interesse. 

Marketing
Il progetto di marketing gestito in modo professionale dovrà comprendere sponsor ufficiali, fornitori ufficiali, un programma di hospitality e merchandising.

Rapporti con Organismi Internazionali e Coni
Da più anni l’Italia è rappresentata nel Comitato Esecutivo dell’International Board e tale ruolo permette di partecipare alle più grandi decisioni strategiche.
Gli equilibri politici in seno agli Organismi Internazionali dovranno seguire l’indirizzo sino ad oggi tracciato ed il Presidente Uscente, Giancarlo Dondi,  sarà sostenuto nell’espletamento del suo incarico quale membro del Comitato Esecutivo IRB.
La stessa continuità dovrà essere garantita nei rapporti tenuti sino ad oggi nell’Assemblea dei Presidenti del CONI.
I rappresentanti designati da FIR presso gli Organismi Internazionali (IRB, Sei Nazioni, ERC, Fira, PRO12)devono essere ufficializzati e resi noti e le loro relazioni al Consiglio Federale devono produrre una informativa da inserire nel Comunicato Federale relativo.

Aspetto Tecnico

Centro Studi
Essere portati a conoscenza dei dati statistici che possono contribuire a rendere noto lo stato dell’arte:

  1. Numero di giocatori tesserati suddiviso per categorie.
  2. Numeri di giocatori effettivi praticanti suddiviso per categorie.
  3. Numero di giocatori effettivi praticanti suddiviso per categorie e per Società.
  4. Numero di giocatori seniores effettivi praticanti suddivisi per Pro12, Eccellenza, Serie A, B e C.
  5. Numero di giocatori effettivi praticanti della attuale u.20 (anni    1995,1996 e numero rientranti 1994).
  6. Numero di giocatori effettivi praticanti nati negli anni 1994 e 1993. Divisi per livello delle squadre per cui giocano.
  7. Numero delle squadre u.23 e loro distribuzione sul territorio.
  8. Numero dei tesserati che non risultano più essere effettivi praticanti nel passaggio tra i 16 e i 20 anni (Cessata attività).
  9. Numero dei giocatori effettivi praticanti prodotti dal Progetto Scuola.
  10. Numero dei giocatori gestiti dalle Accademie Federali e loro collocamento a livello seniores.

Tali dati contribuiranno all’Informativa per i lavori degli Stati Generali e della Consulta delle Società di Vertice e per  la struttura dei campionati in modo sostenibile e per la programmazione degli interventi tecnici.

Nazionali
L’obiettivo primario è evidentemente quello di continuare a migliorare la performance delle Squadre Nazionali. I loro successi vanno a riflettersi anche sull’esposizione mediatica e contribuirà ad aumentare le risorse commerciali.

Accademie
Revisione delle Accademie basandosi sulla analisi dei benefici ottenuti e dei costi, che ad oggi appare sbilanciata. Trasferimento, per quanto sostenibile, di parte dei compiti affidati alle Accademie e dei relativi investimenti economici alle Società sulla base di attività svolta concordata e costantemente verificata. Creare dei centri zonali di formazione, tenendo conto delle distanze, del numero di Società coinvolte e delle implicazioni relative ai giovani rugbysti impegnati con lo studio.

Progetto Scuola
Revisione del Progetto Scuola sulla base di costi e benefici, che ad oggi appaiono sbilanciati. Trasferimento, per quanto sostenibile, di compiti ed investimenti economici alle Società.

Campionati
Il rugby di vertice dovrà essere sostenuto economicamente ed il programma di Campionato e di marketing dovrà essere condiviso dalla Consulta delle Società di Vertice con il fine dichiarato di aumentare l’esposizione mediatica e di attirare investitori.
Tutti gli altri Campionati di categoria dovranno essere rivisti sulla base delle risultanze degli Stati Generali e dei dati analitici ottenuti dal Centro Studi. Dovranno essere organizzati tenendo conto delle distanze e delle oggettive difficoltà, anche intervenendo con sostegni economici.

Commissione Tecnica Federale
Prevedere,tra le altre,le seguenti figure:
a)   Referente Arbitri.
b)  Consigliere Federale in quota Allenatori.
c)   Referente Rugby di Promozione.
d)  Referente Rugby di Sviluppo e Accademie.

Sono previste specifiche sottocommissioni al fine di poter relazionare più efficacemente il Consiglio Federale e proporre le necessarie delibere:

Sottocommissione Rugby di Vertice (RV)
a) Referente Arbitri.
b) Consigliere Federale in quota Allenatori.
e)Consigliere Federale in quota giocatori (con esperienze di Rugby di Vertice).
f) Tre Referenti delle Società di Vertice.

Sottocommissione Rugby Promozione e Sviluppo (RPS)
a) Referente Arbitri.
b) Consigliere Federale in quota Allenatori.
c) Referente Rugby di Promozione.
d) Referente Rugby di Sviluppo e Accademie.
g) Referente per la Didattica (Arbitri e Tecnici).
h) Referente per i Rapporti con i Comitati Regionali.

Sottocommissione Arbitri e Tecnici (AT)
a)   Referente Arbitri.
b)   Consigliere Federale in quota Allenatori.
g) Referente per la Didattica.
e) Consigliere Federale in quota giocatori.

Giustizia Sportiva
Introduzione del c.d. “citing commissioner” per tutte le partite del Rugby di Vertice e conseguente adattamento del Regolamento di Giustizia per il processo sportivo da uniformare a quello internazionale.

Commissione Carte Federali (CCF)
Eventuali modifiche dello Statuto e Regolamento Organico (a seguito della convocazione degli Stati Generali e Consulta Società di Vertice) che il Consiglio Federale intenda deliberare.  Convocazione dell’Assemblea Generale Straordinaria per le eventuali modifiche Statutarie entro giugno 2013.

  • Ridurre e semplificare la normativa in generale.
  • Proporre al Consiglio Federale le delibere necessarie per stabilire che ad ogni norma venga specificata la pena.
  • Adattamento dei Regolamenti per il processo sportivo da uniformare a quello internazionale (citing commissioner).
  • Circolare Informativa 2014-15 con durata pluriennale. Le eventuali modifiche regolamentari devono essere illustrate e comunicate almeno 6 mesi prima della entrata in vigore (entro dicembre).
  • Entro dicembre 2013 deve essere completato tutto l’iter di consultazione, presa visione e deliberazione per le modifiche di tutte le Carte Federali.

Didattica
Riservare una particolare attenzione alla preparazione specifica di Istruttori, Educatori e Tecnici e su Arbitri per il Rugby di Promozione, di Sviluppo, Seniores e di Vertice.
Individuazione di un Corpo Docente che appronti i relativi Manuali e che rilasci i Brevetti.
Individuazione di un Corpo Docente Itinerante per tenere Corsi (DAT) su base territoriale e per interventi mirati in sostegno alle Società.
Aiutare le Società nell’individuare al proprio interno e a preparare una o più figure di DAT (Dirigente-Arbitro-Tecnico)
In particolare laureati/laureandi di Scienze Motorie, ex giocatori e giocatori ancora in attività.

Corsi itineranti per DAT con nozioni di:

–         Insegnamento.

–         Pedagogia dell’età scolare.

–         Etica e valori.

–         Comportamento.

–         Pronto soccorso.

–         Copertura assicurativa.

–         Alimentazione e salute nei giovani.

–         Preparazione fisica di base.

–         Conoscenza dei Regolamenti e delle Carte Federali in generale.

–         Conoscenza delle Regole del Gioco (semplificate).

–         Conoscenza delle tecniche per le Abilità  Individuali e di Squadra richieste nelle categorie Promozione e Sviluppo.

Rilascio di Brevetti di:

– Istruttore Educatore DAT (abilitato per allenare ed arbitrare nelle categorie Promozione 6-12 anni).

– Tecnico Sviluppo DAT (abilitato per allenare ed arbitrare nelle categorie Sviluppo 14-16 anni).

– Tecnico Seniores (abilitato per allenare u.20 e tutte le categorie Seniores con esclusione di Eccellenza e PRO12).

– Tecnico di Vertice (abilitato per u.20, Assistente Allenatore e Capo allenatore in Eccellenza e PRO12).

– Arbitro Effettivo Seniores (abilitato per arbitrare u.20 e Seniores di tutti i livelli con esclusione di Eccellenza e PRO12

dove potrà essere Giudice di Linea).

– Arbitro Effettivo di Vertice (abilitato per arbitrare e fungere da Giudice di Linea per incontri di Eccellenza e di PRO12).

Rugby di Promozione e Sviluppo
URGENTE: La Strada per il Rugby

  • Flessibilità logistica e di traguardi in funzione delle difficoltà correlate alle diverse realtà geografiche in cui operano le Società.
  • Manuale per Rugby di Promozione (6-12 anni).
  • Manuale per Rugby di Sviluppo (14-18anni).
  • Traguardi sulle Abilità Individuali  ed altri Steps che si richiedono ad ogni categoria di età.
  • Assistenza del Corpo Docente Itinerante.
  • Concentramenti ed attività sostenibile con attenzione alle condizioni climatiche e alle distanze.

Rugby Femminile
Obbligo alla parità. Corsi specifici per Allenatori. Richiede un programma di sviluppo.

Rugby a 7
L’International Board, dopo l’ammissione del rugby ai Giochi Olimpici, ha sviluppato relazioni molto strette con il CIO ed i Comitati Olimpici dei Paesi membri. Il rugby è stato ammesso anche ai Giochi della Gioventù Olimpica e beneficia del programma di solidarietà del CIO e dei relativi sostegni finanziari per consolidare definitivamente il rugby a 7 in Italia. Il movimento rugbystico italiano non può più rimandare l’approntamento di un credibile piano di sviluppo per il rugby a 7, che riceverà una grande esposizione mediatica in occasione dei prossimi Giochi Olimpici essendo in grado di attrarre interesse specialmente presso la popolazione universitaria e femminile.
Individuazione di Società interessate alla promozione del gioco a 7. Coinvolgere il Centro Universitario Sportivo Italiano con una più stretta collaborazione, anche di sostegno economico, sulla base della esperienza da loro acquisita nelle varie edizioni dei Campionati Nazionali Universitari.
Il rugby a 7 potrebbe diventare una soluzione ideale per consolidarsi nelle zone della Periferia Rugbystica, grazie alla maggior facilità di gestione rispetto al gioco a XV.

Organi Periferici
Rappresentanza FIR nel territorio con dichiarate finalità di sostegno e di organizzazione dell’attività delle Società.

Per gli aspetti tecnici ed organizzativi si deve ricercare il decentramento ai Comitati di tutto quanto è possibile.

Eventuale divisione  in quattro Macro Regioni per facilitare il coordinamento e destinare interventi appropriati.

Strategie mirate per le aree metropolitane (in primis, ma non solo, Roma e Milano) ed anche per le zone della Frontiera Rugbystica.

I Presidenti di Comitato, eletti dalle Società, devono essere consci  di rappresentare le proprie Società e le loro istanze.

Lo Statuto non contempla tra i compiti del Presidente di Comitato il coordinamento a favore di candidati alle cariche Federali e tanto meno la raccolta di deleghe.

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42 thoughts on “Elezioni FIR: il programma di Amerino Zatta (in versione breve)

  1. bisao

    finalmente un programma chiaro e condivisibile…mi ha colpito tra le altre cose la rieliggibiltà max per 2 mandati del presidente..altro che 16 anni e figliastro raccomandato…. tutto mi sembra all’insegna della massima trasparenza( vedi il bilancio pubblico ) e con idee ben chiare ..

  2. mezeena10

    ottimo programma..riprende il meglio della ffr e delle federazioni dell’emisfero sud riadattandolo alle nostre esigenze e propone molti nuovi spunti interessanti, chiari, pragmatici..non le chiacchiere e il fumo che tenta di vendere gavazzi..forza amerino zatta!!!

  3. gian

    alcuni passaggi interessanti, una trasparenza totale, un buon programma di sviluppo, nessuna bomba clamorosa, bella l’idea degli stati generali e la divisione dei compiti per aree di interesse, continuo ad aspettare quello di gavazzi per confrontarli 🙂

  4. Claudio Zamboni "hank"

    A prima letta mi pare un gran bel programma in quasi tutti i punti, mi fa piacere leggere che “Le Società costituiscono la struttura portante del rugby italiano”, apprezzo la condivisione della proposta di Amore riguardo gli Stati Generali del Rugby Italiano, peccato per la misera righetta dedicata al settore Femminile che meriterebbe una attenzione maggiore e peccato per quella infelice frase “individuazione di Società interessate alla promozione del gioco a 7” che a mio modesto avviso contraddice quanto affermato poco prima “Il movimento rugbystico italiano non può più rimandare l’approntamento di un credibile piano di sviluppo per il rugby a 7”.
    Stona infine l’assenza di riferimenti alla crisi, non solo economica ma anche di valori, di quelle Società di Vertice che tanto gli stanno a cuore.
    Da giocatore (seppure “vecchio” e amateur) e da tifoso (quindi spettatore pagante) mi sarei aspettato una considerazione maggiore per chi regge la baracca (e sto parlando principalmente dei giocatori, dalle suddette Società di Vertice alla serie C che vengono spesso illusi e ricattati senza che nessuno intervenga; dei fornitori che non vengono pagati…)
    In sintesi: il Rugby non è solo la Nazionale e il circuito professionistico.

    Dulcis in fundo, trovo deliziosa la frecciatina finale ai tirapiedi dondiani tipo Bortolato e Rosolen: “Lo Statuto non contempla tra i compiti del Presidente di Comitato il coordinamento a favore di candidati alle cariche Federali e tanto meno la raccolta di deleghe”

      1. aristofane

        Un po’ di politically correct: si dice “in leggero sovrappeso” e “senza le basi minime della corretta grammatica dell’italiano standard”

      2. Stefo

        Ah perche’ invece il tuo Dondi sulla frase delle canottiere e’ stato un lord?!Visto che sappiamo tutti del tuo amore per Dondi-Gavazzi a quando il loro programma?Oppure ci si ferma al “cambiamento nel segno della continuita’”?

  5. nessuno

    finalmente un programma TRASPARENTE e rivolto all’interesse di TUTTI
    La cosa che mi è piaciuta di più? le accademie….

    Grazie AMERINO

  6. -BRCK-

    Mi piace la parte riguardante i campionati italiani e il rugby a 7, perché è vero che l’alto livello è concentrato nelle franchigie del Pro12 (il futuro del nostro movimento sono le franchigie, che credo negli anni aumenteranno) ma senza i campionati nazionali, non si hanno nè giocatori nè tifosi da coinvolgere nelle franchigie.
    Il rugby a 7 è uno sport divertente e alla portata di tutti, che allontana anche l’immagine di sport duro che non entusiasma tanti genitori e la creazione di un campionato a tappe (almeno 10-12) sarebbe manna dal cielo per uno sport che, nonostante un indiscutibile fascino, in Italia non riscuote grande interesse.

  7. sud

    sig.amerino munari le fa’ onore il programma esposto importante e’ mandare via dondi e
    combriccola un solo appunto:
    il rugby in francia/nuova zelanda inizia dalle elementari/medie in italia ?
    nelle accademie federali del dondi pensiero son in maggioaranza ragazzi raccomandati
    dai vari tecnici,presidenti,e sommerso della fir………provare per credere.
    auguri

  8. Matteo

    non so se riuscirà a mettere in atto tutto ma il programma sembra serio e sostanzioso dei tre non so se è articolato meglio questo o quello di amore aspettimo di vedere cosa mette gavazzi sul piatto.
    comunque quello che il presidente non può fare più di 2 mandati mi sembra una cosa sensata come anche quello di cercare di dare più visibilità al movimento e al 7.

  9. gufo45

    La collaborazione tra società di Eccellenza e le Franchigie con la prevedibile e auspicabile “osmosi” di giocatori tra le due componenti mi pare uno dei punti più qualificanti del programma assieme all’impostazione di un centro studi serio ed efficiente oltre alla piena trasparenza di ogni atto federale con l’immediata pubblicazione di comunicati e altro…

  10. ironduke

    meezena 10 mi ha letto nel pensiero …,basta “copiare” i migliori adattandoli alla realtà italiana ed il gioco è fatto sicuramente non vincerà è troppo fatto bene per lo standard nostro è anglosassone noi siamo più vicini,non solo geograficamente , alle tribù dei beduini .

    1. mezeena10

      non sarei cosi pessimista..e son piu dalla parte di malpensante quando dice imparare piuttosto che copiare..come preambolo non c’è male!sono tanti gli spunti interessanti proprio dove siamo zero assoluto, 7 e giovani, reclutamento, centralità dei clubs nella formazione ed educazione di base dei ragazzini..cose concrete, non fumo!non amicizie millantate, non favori dall’amico dell’amico nel segno della continuità e della trasparenza zero!e ancora il programma di gavazzi non è nero su bianco, a meno che non abbia aspettato per scopiazzare qua e la ed attaccare “a sputo”( scusate il latinismo)

  11. Rabbidaniel

    C’è un programma molto articolato su cui discutere. Molto più argomentato e chiaro di quello di Amore. Si vede che c’è un lavoro di squadra che viene da lontano.
    Mi piace vedere scritto che il 7 potrebbe essere il volano ideale nelle scuole.
    È una grandissima occasione ragazzi, epocale. Spero che tanta gente da tanti comitati lavori a questo progetto ambizioso che è tutt’altro che venetocentrico.

  12. giorgione

    “Nazionali
    L’obiettivo primario è evidentemente quello di continuare a migliorare la performance delle Squadre Nazionali. I loro successi vanno a riflettersi anche sull’esposizione mediatica e contribuirà ad aumentare le risorse commerciali”

    però, originale…

    1. gian

      “Esposizione mediatica
      Dobbiamo cercare di meritarci l’interesse dei media più importanti che si interessano quasi esclusivamente delle sole partite della Nazionale. I giornalisti italiani nutrono sincera passione per il gioco del rugby ed hanno bisogno di poter raccontare di protagonisti e palcoscenici all’altezza del pubblico interesse. ”
      @giorgione è scritto un po’ di righe prima, invece di contestare punti scontati e gli unici su cui sarebbe d’accordo gavazzi (almeno credo, ma devo ancora leggere il suo programma), dai un’occhiata bene a tutto e vedrai che non estrapolate dal contesto le cose sono un pochino più sensate che scontate!

    2. gian

      e per essere più chiari questo è scritto un po’ più sotto
      Campionati
      Il rugby di vertice dovrà essere sostenuto economicamente ed il programma di Campionato e di marketing dovrà essere condiviso dalla Consulta delle Società di Vertice con il fine dichiarato di aumentare l’esposizione mediatica e di attirare investitori.

    3. Stefo

      Giorgione dov’e’ il programma del duo Dondi-Gavazzi?Renderanno pubblici i bilanci futuri e passati?Che progetti hanno per il7?Che progetti hanno per ristrutturare lo sviluppo dei giovani rugbysti?Come pensano di ristrutturare l’Accademia che ad oggi e’ chiaramente un insuccesso in termini di spesa-produzione?E tante altre domande…insomma dov’e’ il loro programma?Ogni giorno riesci a fare una figura peggiore del giorno prima coi tuoi commenti!

  13. malpensante

    Lavorare per unire e non per dividere. Organizzare e non sostituirsi. Distribuire e non accaparrare. Imparare e non copiare. Allargare e non restringere. Informare e non nascondere. Buon senso applicato. Apprezzo molto il punto del centro studi, dimostra professionalità e, se posso permettermi, dovrebbe essere un punto fermo nell’organizzazione: analisi serie e monitoraggio continuo al posto dei numeri del lotto e della propaganda. Un metodo serio di valutazione dei risultati e di allarme per le criticità.

  14. teorub

    scusate ma amerino zatta per diventare presidente quanti voti deve ricevere ? E soprattutto chi sono autorizzati alle votazioni ?

  15. PedemontanaRugby

    Figliolo, i voti qualcuno li riceve e qualcun’altro li compra. Dondi li ha comprati con i soldi della federazione, e lo stesso si appresta a fare Gavazzi. Era già zoppo di suo, poi bazzicando il Grande Zoppo si è migliorato. Amen.

  16. Odla

    sarà un caso ma appena viene presentato questo bel programma ,chiaro trasparente e dettagliato anche in versione breve, sul sito fir vengono pubblicate le tabelle dei premi alle società

  17. tony

    Che dire grandissimi auguri di farcela al duo Zatta-Munari….un solo piccolo appunto:Il disimpegno della Benetton verso la Celtic poteva e doveva essere fatto con linguaggio meno ‘ politichese’….visto che era inserito in un più vasto programma di razionalizzazione dei costi dell’azienda.

  18. albe

    scopiazzato!!! ( stati generali, il mandato che dura 2 anni, progetti nelle scuole e tanto altro) un pò dal programma di Amore, facile fare cosi, tra l’altro visto che c era poteva copiare rugby femminile, rugby 7 e progetto scuola che sono di gran lunga + esaustivi…

    Non ha ancora iniziato e già porta idee di altri, poi dovrà applicarle però!!!

    Gavazzi senza programma, Zatta con programma scopiazzato,questi due signori arrivano dal rugby che conta (Calvisano, Benetton) e in 2 non tirano fuori un programma di testa loro…… COMPLIENTI….

    Amore almeno il programma lo ha fatto insieme a dirigenti di tante società, chiedendo le reali necessità di ogni club.
    il programma è continuamente in evoluzione (come il nostro amato rugby) dopo le riunione avute con i club in (Lombardia, toscana, emilia,puglia calabria, sicilia,lazio, umbria,abruzzo.. prossimamente Brescia, Friuli, Veneto).

    Forza Amore

    1. teorub

      Scusa ma visto che è un programma fatto sentendo le reali necessità dei club perchè sente solo ora le necessità dei club del veneto, friuli e brescia ? E comunque visto l’immensa mole di lavoro da fare mi sembra logico che alcuni programmi si assomiglino visto che i problemi sono molteplici e comuni e sanno che non risolvendoli il rugby italiano non va avanti. Ultima cosa e richiedo ancora anche a Paolo come vengono effettuate le elezioni ? Chi ha diritto di voto ? Perchè altrimenti senza i voti Zatta e Amore possono fare anche il più bel programma del mondo da far invidia anche ad una nazione rugbysticamente parlando come l’Argentina ma prendere un bel calcio nel culo e non andare da nessuna parte anzi magari facendo la fine di Loriggiola e andando alla vendere canottiere come dice Dondi.

      1. albe

        teorub come sicuramente saprai il veneto e la lombardia sono le regioni con + società e visto che le società vengono contattate 1 a 1 telefonicamente il lavoro è maggiore e ci vuole più tempo, questo non vuol dire che trascura queste regioni anzi, è in contatto con tutte le società con le quali ha collaborato per 20 anni (avendo giocato,allenato,arbitrato,fatto commissario in lombardia), in + ha un VENETO come consigliere federale MARIO ZANATO Uomo di rugby da sempre (è stato giocatore del Petrarca Padova, ha allenato il Rovigo, L’Aquila e le nazionali Under 21, due mondiali e Six Nations di categoria e l’Italia A).
        che conosce benissimo la realtà e le esigenze venete!

  19. albe

    Alla Fir di Dondi prima e Gavazzi non è mai interessato il vero rugby quello da dove noi tutti veniamo. Ovvero quello dove le società per andare avanti devono organizzare feste per tirar su soldi, quello dove l’ erba nel campo è un optional (se c è il campo), quello dove si fanno le macchinate x andare alle partite perché non ci sono i soldi per avere i pulmini o pullman, quello che quando piove il campo diventa inagibile e la federazione non ti da aiuto per risolvere il problema…
    Questo è il vero rugby italiano, 80% delle società sono in queste situazioni!

    Certo poi ci sono realtà come calvisano, treviso, viadana, e tutte le società di alto rango e quelle che gli girano attorno 10-20 ok facciamo 30-40 per esagerare come facciamo noi italiani … bene l’elenco aggiornato della fir conta tra scuole e società 1070 squadre, ok molte sono old scendiamo a 900, qualcuna si è unita x mancanza di fondi e scendiamo esagerando a 800, bene quindi 750 società che non vengono calcolate!

    Pensate che chi ha sempre vissuto in realtà privilegiate, che non guardando mai una sola volta a cosa succede sotto la serie A1, una volta al timone lo farà?!!!

    1. renato

      ora capisco perchè Treviso ottiene risultati, se ha gente così per forza speriamo lo possa fare anche in FIR, finalmente uno che pensa alla programmazione ed al coinvolgimento di tutte le componenti del rugby. Il programma è ottimo

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