Elezioni FIR: Gavazzi dice di avere mezzo Veneto. E dice no a un accordo con Zatta (???)

Gianluca Galzerano per La Nuova Venezia e Trieste

«Un riscontro che sta superando le mie stesse aspettative, credo che al momento della conta finale il Veneto riserverà delle sorprese davvero interessanti». Tono deciso e stazza imponente, Alfredo Gavazzi commenta con la consueta sicurezza le prime due tappe della sua campagna elettorale in quello che, almeno nelle premesse, dovrebbe essere il territorio del nemico: martedì scorso Marghera, giovedì Rovigo, questa settimana Verona e poi Udine a chiudere il cerchio di un movimento che, dopo la storica dichiarazione congiunta di appoggio delle sue quattro società di punta (Rovigo, San Dona, Padova e Mogliano), dovrebbe seguire per la prima volta compatto un candidato interno, il presidente della Benetton Treviso Amerino Zatta.
«Molto positiva la partecipazione sia in termini numerici che nel dialogo instaurato con i
Club veneti», prosegue l’attuale consigliere federale, al quarto mandato consecutivo, «facendo due conti credo che al momento le percentuali dalla mia parte si attestino tra il 40 e il 45%, il che vuol dire circa 1.500-1.700 voti sul totale di 3.800 disponibili (dati, questi, che sulla base dei propri conteggi l’entourage di Zatta ritiene inverosimili, ndr)».
(…) «non ho letto, né intendo farlo, i programmi di Zatta e di Amore (il terzo competitor): non mi interessa quello che propongono gli altri, ciò che conta è il mio progetto, che sarà steso definitivamente solo a fine agosto perché voglio sia il frutto del confronto con le società che avrò incontrato».
I punti salienti sono stati illustrati alla platea mestrina con grande convinzione: tre franchigie italiane in Pro 12 (Nord-Ovest, Nord-Est e Centro-Sud), 12 Accademie Under
20 e 24 Centri di Formazione Under 16 integrati nei Club, una scuola federale per allenatori, arbitri e manager, un sistema a premi per i percorsi di crescita virtuosi dei Club, una struttura marketing federale che si prenda carico anche del campionato di Eccellenza.
Sulle prospettive di un accordo in extremis con Zatta per arrivare alle elezioni con un progetto condiviso: «Sarebbe stato possibile fino a qualche settimana fa, ora le cose sono andate troppo oltre». (…)

Melegari e Crociati: due pesi e due misure?

Umberto Nalio per Il Resto del Carlino, Rovigo

IL PRIMO atto della stagione 2012/13, da parte delia Commissione Giudicante della Fir ha colpito duramente Silvano Melegari, magnate di Viadana, reo di aver «violato le regole di correttezza imposte dai Regolamento di Giustizia». Così cita il dispositivo che sospende per quattro mesi l’ex primo dirigente degli Aironi che, come dicono a Napoli, si sente «cornuto e mazziato». E’ stato punito come presidente di una società che proprio mamma Fir ha prima voluto e poi fatto sparire, noncurante del fatto che Melegari e soci, istituzioni locali comprese, abbiano, nei due anni di vita della creatura, programmato investimenti e speso milioni di euro, per portare avanti il progetto Ceitic. Una punizione che da più parti si
dice odori di «vendetta e ripicca». Sono successe troppe cose che non sono piaciute a molti simpatizzanti della palla ovale, guarda caso proprio in concomitanza del prossimo rinnovo delle cariche federali. Eppure ancor oggi, a distanza di almeno un paio di mesi, non sono state rese note le reali motivazioni che hanno spinto la Fir a tagliare gli Aironi, per far posto alla franchigia parmense.
A Viadana si dicono sempre più convinti che sia stato tutto pilotato da alcuni personaggi che avrebbero anteposto i loro interessi a quelli dei rugby nazionale. Sempre secondo voci che arrivano dal Po, il presidente Dondi non sarebbe stato d’accordo con questa linea di condotta. Molti sono stati infatti gli incontri tra Dondi e Melegari, che avrebbero, secondo fonti ben informate, portato ad una soluzione ottimale per la nascita degli Aironi 2, tanto da indurre la dirigenza mantovana a firmare tutti i contratti con i giocatori, programmando anche nuovi arrivi, con molta attenzione al bilancio. Cosa poi sia successo abbiamo più volte, ma inutilmente, cercato di capirlo.
Viene punito Melegari, ma i Crociati, che non hanno rispettato i patti parasociali della franchigia (più di un milione di euro non versati), restano bellamente al loro posto. Viene sanzionato Melegari che riceve anche attacchi per i buchi di bilancio, in buona parte determinati dai contratti principeschi ‘imposti’ dalla Fir per giocatori quasi a fine carriera. Ancora una volta ad uscirne sconfìtto è il rugby che, in situazioni simili, non può certo rifarsi a «regole di correttezza» per giustificare simili ingiustizie.

Gavazzi a Rovigo ribadisce: “Penso a tre franchigie”

Alice Sponton per Il Gazzettino di Rovigo

Mancavano rappresentanti di Stanghella, Cus Ferrara e Porto Viro. C’erano invece tutti gli
altri club polesani alla riunione indetta all’hotel Regina Margherita a Rovigo da Alfredo
Gavazzi, candidato presidente alla Federazione italiana rugby. Dialogo con le società,
formazione, moralizzazione dei giovani i punti fermi del programma illustrato da Gavazzi che, nei 16 anni della gestione di Giancarlo Dondi, è stato tesoriere della Fir, vice presidente con incarico al Sei Nazioni, vice presidente vicario, responsabile della parte tecnica ed è tra i fondatori del Calvisano.
«Innovare nella continuità è uno dei miei motti – ha spiegato Gavazzi – Esistono differenze
tra me e Dondi. In 16 anni sono state fatte cose buone – aumento del pubblico che segue il
rugby, ingresso nel Sei Nazioni, peso internazionale della Fir, allargamento del numero dei
tesserati da 25mila a 96mila – e altre meno, e fanno parte anche della mia gestione. Oggi i tempi e le esigenze sono diversi. La Fir deve essere in grado di affrontare nuovi scenari, in
quanto il rugby moderno ad essersi evoluto radicalmente». (…)
Tra i progetti quello di costituire «tre franchigie, garantire ai giovani, attraverso la gestione del tempo nei club l’opportunità di studiare o imparare un lavoro perché, smesso il rugby
non si trovino a saper fare nulla dopo. Importante sarà anche un progetto di marketing che
permetta di avvicinare quanti più spettatori al nostro campionato. Si tratta di attivare un
circolo virtuoso capace di portare un pubblico maggiore e, di conseguenza, più interesse da
parte delle televisioni e maggiori investimenti da parte delle aziende sponsor».

Umberto Nalio per Il Resto del Carlino – Rovigo

MANCAVA solo lui per concludere la tornata elettorale in Polesine. Alfredo Gavazzi, candidato alla presidenza della Federazione Italiana Rugby, ha incontrato le società della Provincia di Rovigo e zone limitrofe, l’altra sera, con la suggestiva cornice dell’Hotel Regina Margherita di Rovigo, ha incontrato le forze della palla ovale locali. Erano presenti i vertici della Rugby Rovigo e fatta eccezione per il Porto Viro, c’erano i rappresentanti di tutte le realtà del Polesine, con aggiunta del Monselice. Assenti questa volta Stanghella e Cus Ferrara. All’incontro ha preso parte, molto correttamente, pure Francesco Zambelli nonostante faccia parte della cordata veneta che ha promesso pubblico appoggio
alla cordata Zatta-Munari. (..)
Gavazzi ha nuovamente esposto alcuni dei punti del suo programma, anche se il
contenuto integrale sarà reso noto solo alla fine di agosto, come dichiarato dallo
stesso candidato in una intervista rilasciata al sito Rugbyfuturo, partendo ancora una volta dal concetto «innovare nella continuità». (…)
In un’ora abbondante di esposizione sono stati toccati molti punti, a partire dal settore giovanile, con la proposta della costituzione di 24 centri di formazione per gli Under 16 e 12 Accademie per la categoria U20. Suggestiva anche l’ipotesi dell’aumento a tre del numero delle franchigie, forse dimenticando che giocatori per tale livello che possano formare tre rose di quella portata non esistono. (…)

FIR e club, 26 gli accademici che aderiscono al “regime di giocatori d’interesse nazionale”

dall’ufficio stampa FIR

La Federazione Italiana Rugby informa che ventisei atleti provenienti dall’Accademia di Tirrenia ed i relativi club di appartenenza hanno perfezionato l’adesione al regime dei giocatori d’interesse nazionale.

Il regime dei giocatori di interesse nazionale offre ai giocatori uscenti dall’ Accademia Nazionale la possibilità di continuare il proprio percorso formativo in Rabodirect PRO12 o nell’Eccellenza – ha dichiarato il direttore dell’alto livello, Carlo Checchinato – garantendo al tempo stesso a franchigie e società di vertice di avvalersi di giovani atleti di qualità, con un’indennità di formazione per i club d’origine dei giocatori.
Siamo convinti che si tratti del completamento di un progetto importante per la crescita dei giocatori che hanno continuato la propria formazione presso le strutture federali e, più in generale, per l’innalzamento del livello generale del nostro rugby.
Si tratta della prosecuzione del lavoro svolto dalle Accademie federali, il cui compito è quello di contribuire alla crescita qualitativa del movimento attraverso la formazione specifica di giovani giocatori in grado di essere inseriti in Società di Pro 12 ed Eccellenza e confrontarsi con i più alti livelli del gioco. I numeri cominciano a dare riscontri ed il nostro impegno è quello di accrescere sempre di più il livello qualitativo agevolando l’ingresso dei nostri migliori giovani e dando loro delle concrete opportunità per crescere”.

Dei trentasei atleti che hanno frequentato l’Accademia Nazionale di Tirrenia nella stagione sportiva 2011/2012, quattro militeranno in Rabodirect PRO12 per il 2012/13, venticinque sono stati tesserati da Società di Eccellenza e cinque proseguiranno la propria esperienza presso la struttura federale.

Questi i giocatori dell’Accademia che hanno perfezionato l’adesione al regime dei giocatori di interesse nazionale (i club indicati sono quelli titolari del cartellino):

Maurizio ALUIGI (Cammi Calvisano)
Cesare BERTON (Petrarca Padova)
Andrea BETTIN (Rubano Rugby)
Guido CALABRESE (Rugby Benevento)
Vittorio CALLORI DI VIGNALE (Primavera Rugby)
Federico CONFORTI (Petrarca Padova)
Luca CONTI (UR Capitolina)
Ivan CRESTINI (UR Prato-Sesto)

Edoardo DIONISI (Mantovani Lazio)
Timi ENODEH (UR Capitolina)
Marco FERRINI (Vasari Arezzo)

Alessandro FURIA (Petrarca Padova)
Marco FONTANESI (Rugby Reggio)
Marco GAZZOLA (Rugby Casale)
Vittorio MARAZZI (Sertori Sondrio)
Saif Edin MHADHBI (Ercole Monselice)
Alain MORICONI (UR Capitolina)
Luca NOSTRAN (Petrarca Padova)
David ODIETE (Rugby Reggio)
Sami PANICO (UR Capitolina)
Ruben RICCIOLI (Rugby Roma 2000)
Leonardo SARTO (Petrarca Padova)
Jacopo SALVETTI (Sertori Sondrio)
Luca SCARSINI (Udine Rugby)

Alessandro TARTAGLIA (Mantovani Lazio)
Alessio ZDRILICH (Ospitaletto Rugby)

Come deliberato dal Consiglio Federale del 27 aprile scorso, i giocatori aderenti al regime di interesse nazionale potranno proseguire il proprio percorso formativo sotto la supervisione di FIR e potranno accasarsi alle Franchigie di Rabodirect PRO12 o alle Società d’Eccellenza che ne faranno richiesta per la stagione sportiva 2012/13 presso la Commissione Federale di Alto Livello.
I giocatori saranno assegnati – sempre previo consenso degli atleti stessi – alle Società che ne faranno richiesta secondo la formula del prestito per una stagione, rinnovabile per l’anno successivo. La titolarità del cartellino rimarrà della Società di appartenenza, così come il diritto all’indennità di formazione, con sospensione della disciplina del vincolo regolamentare e volontario – tenendo conto dei seguenti criteri di assegnazione:

1. Se la Società di appartenenza (titolare del cartellino) è una Società di Eccellenza, il giocatore sarà assegnato alla stessa Società, salvo quanto previsto dal punto 2
2. Se la Società di appartenenza (titolare del cartellino) è una Società di Eccellenza o di altra Serie ed il giocatore sia richiesto da Società di PRO12 questi potrà essere assegnato a tale Società tenuto conto della sua volontà e del livello di formazione raggiunto
3. Se la Società di appartenenza (titolare del cartellino) è di Serie diversa ed il giocatore sia richiesto da Società di Eccellenza questi sarà assegnato tenuto conto:

a. della volontà del giocatore
b. della obiettiva necessità di ricoprire il ruolo da parte della Società
c. dalla obiettiva possibilità di continuare il progetto formativo sia sotto il profilo fisico-tecnico che quello educativo


Nota statistica

Dall’inaugurazione dell’Accademia Nazionale U19 “Ivan Francescato”, nel settembre del 2006, hanno frequentato la struttura federale di Tirrenia centoventitrè atleti.
Di questi, dodici hanno giocato con la Nazionale Maggiore, ventinove fanno parte delle rose di Benetton Treviso o Zebre per la stagione 2012/13 di Rabodirect PRO12 ed Heineken Cup, settantadue sono tesserati presso le dodici squadre iscritte al Campionato Italiano d’Eccellenza 2012/13 e trentacinque hanno giocato con la Nazionale Emergenti.

Rovigo la riottosa si prepara a incontrare Gavazzi

Da Il Gazzettino, pagine di Rovigo

Il tour elettorale di Alfredo Gavazzi, il candidato alla presidenza della Fir successore di Giancarlo Dondi, domani farà tappa a Rovigo. L’appuntamento per tutti i presidenti delle società rugbystiche polesane è alle ore 19.30 all’hotel Regina Margherita. Sarà interessante capire quali orientamenti potrebbero uscire visto che il fronte polesano è tutt’altro che compatto. Al sostegno ufficiale annunciato dalla Vea Femi-Cz Rovigo alla candidatura del suo rivale trevigiano Amerino Zatta, hanno fatto seguito i distinguo di altre. Inoltre Gavazzi assicura di aver ricevuto il supporto dell’ex presidente rossoblu, Renzo Bullo e dal presidente della Junior Rugby, Luigi Costato. La cosa pare non abbia fatto piacere a Francesco Zambelli, numero uno del Rovigo. Con queste premesse la riunione presenta parecchi motivi di interesse, ammesso che in questa circostanza le singole società polesane decidano di prendere posizione. È più probabile che l’incontro rappresenti una fase interlocutoria. (…)