Melegari e Crociati: due pesi e due misure?

Umberto Nalio per Il Resto del Carlino, Rovigo

IL PRIMO atto della stagione 2012/13, da parte delia Commissione Giudicante della Fir ha colpito duramente Silvano Melegari, magnate di Viadana, reo di aver «violato le regole di correttezza imposte dai Regolamento di Giustizia». Così cita il dispositivo che sospende per quattro mesi l’ex primo dirigente degli Aironi che, come dicono a Napoli, si sente «cornuto e mazziato». E’ stato punito come presidente di una società che proprio mamma Fir ha prima voluto e poi fatto sparire, noncurante del fatto che Melegari e soci, istituzioni locali comprese, abbiano, nei due anni di vita della creatura, programmato investimenti e speso milioni di euro, per portare avanti il progetto Ceitic. Una punizione che da più parti si
dice odori di «vendetta e ripicca». Sono successe troppe cose che non sono piaciute a molti simpatizzanti della palla ovale, guarda caso proprio in concomitanza del prossimo rinnovo delle cariche federali. Eppure ancor oggi, a distanza di almeno un paio di mesi, non sono state rese note le reali motivazioni che hanno spinto la Fir a tagliare gli Aironi, per far posto alla franchigia parmense.
A Viadana si dicono sempre più convinti che sia stato tutto pilotato da alcuni personaggi che avrebbero anteposto i loro interessi a quelli dei rugby nazionale. Sempre secondo voci che arrivano dal Po, il presidente Dondi non sarebbe stato d’accordo con questa linea di condotta. Molti sono stati infatti gli incontri tra Dondi e Melegari, che avrebbero, secondo fonti ben informate, portato ad una soluzione ottimale per la nascita degli Aironi 2, tanto da indurre la dirigenza mantovana a firmare tutti i contratti con i giocatori, programmando anche nuovi arrivi, con molta attenzione al bilancio. Cosa poi sia successo abbiamo più volte, ma inutilmente, cercato di capirlo.
Viene punito Melegari, ma i Crociati, che non hanno rispettato i patti parasociali della franchigia (più di un milione di euro non versati), restano bellamente al loro posto. Viene sanzionato Melegari che riceve anche attacchi per i buchi di bilancio, in buona parte determinati dai contratti principeschi ‘imposti’ dalla Fir per giocatori quasi a fine carriera. Ancora una volta ad uscirne sconfìtto è il rugby che, in situazioni simili, non può certo rifarsi a «regole di correttezza» per giustificare simili ingiustizie.

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46 thoughts on “Melegari e Crociati: due pesi e due misure?

  1. Rec

    Gravissimo errore di Nalio e del responsabile di questo blog che ha riportato la notizia. I Crociati non c’entrano nulla con gli Aironi e non hanno mai avuto nulla a che vedere.
    Bisogna pensarci bene e documentarsi prima di scrivere certe cose.

    1. spisier

      OK , REC , CROCIATI NO ?? NON ATTACCARTI AI NOMI , L’ARTICOLO CHIAMA IN CAUSA I SOCI PARMENSI DELLA FRANCHIGIA AIRONI , OK ? ALLORA PARLIAMO DEGLI IMPEGNI DELLE REALTA’ RUGBYSTICHE PARMIGGIANE NEL CONFERIRE LA LORO QUOTA , PROMESSA , MILLANTATA , POSTICIPATA MA MAI VERSATA : E’ STATA UN GESTO DI AFFETTO E SERIETA’ ? LE SPONSORIZZAZIONI AGROALIMENTARI PROMESSE E POI EVAPORATE ? LA GENTE SERIA PRIMA … CACCIA I SOLDI E POI SIEDE A TAVOLA , NON IL CONTRARIO !!

      1. Rec

        Spisier, se io e te parliamo al bar, possiamo anche capirci se ti dico “Crociati”, ma un giornalista deve essere preciso, no?
        Milan e Inter sono la stessa cosa? Ma tanto sono entrambe di Milano, no? 🙂

      2. spisier

        REC , RISOLTA L’ IMPRECISIONE ” CROCIATI ” DI NALIO , RESTA IL CONCETTO : POSSONO PASSARLA LISCIA QUESTI , da quanto capisco , TUOI VICINI DI CASA ? QUESTI ” TANTA CIACIARA E POGI BESSI ” ??

  2. Turco

    Rec, legittimo il pensiero di ogni individuo. Quasi. Sono un lettore come te ma non mi pare che nell’articolo di Nalio, solamente riportato dal grillotalpa, ci sia mai scritto che i Crociati c’entrano con gli Aironi. Se non erro, si sta facendo paragone di atteggiamento FIR nei confronti di 2 franchigie distinte e separate. Insomma, Rec, come se tu ci parlassi di come ti comporti diversamente nei confronti di due commesse fighe di due negozi diversi. Sono commesse, non colleghe dello stesso negozio. Buona domenica ovale, ciao.

    1. Rec

      Turco, non hai capito l’articolo. Nalio parla di rispetto dei patti parasociali da parte dei Crociati. I Crociati non erano nella società “Aironi”. Sta tutto scritto nelle carte.

  3. Matteo

    @ rec non capisco cosa non va nel riportare un articolo su un blog poi il paragone dell’articolo secondo me ci sta tutto perchè ha paragonato due situazioni simili e due soluzioni diverse ma avrebbe potuto portare esempi di squadre diverse ma si è limitato a quella di parma

  4. No Gav

    Bello vedere un giornalista veneto che cerca di far comprendere il disegno che ha prima accettato e poi ammazzato gli Aironi.Un passaggio che ha fondamenta vere,cioè il disegno di Dondi che nel momento di debolezza Aironi ha armato il guerriero Sacca’ , lo schifoso Gavazzi e Checchinato l’amorale. Ale’ avanti con questa gente,oppure a settembre ….Zatta.

  5. Maurizio

    Secondo me l’articolo si riferisce ad un altro fatto tutto interno alla franchigia Crociati che poi franchigia più non è essendo credo di proprietà del Noceto a meno di cambiamenti delle ultime settimane. Sembra infatti che i debiti dei crociati siano più o meno della cifra indicata nell’articolo, composta da debiti verso i giocatori e debiti verso fornitori che si sono mossi legalmente e probabilmente questo fa più paura dei debiti verso i giocatori, perchè evidentemente se tutti hanno firmato la liberatoria non avanzano nulla…. Però poi giocatori non andatevi a lamentare perchè non prendete soldi da febbraio o vi avanzano stipendi dello scorso anno perchè se avete firmato di non avere crediti, tutto vi è stato dato… 😦

    1. Rec

      No no, l’articolo non è nient’altro che la classica cantonata.
      Nella franchigia c’erano Noceto, Rugby Parma, Colorno, Amatori. Dei Crociati nemmeno l’ombra…

      1. Maurizio

        Ok può essere ma allora un’altra domanda, perchè i crociati sono stati ammessi al campionato e gli aironi no? Forlmalmente i crociati non hanno debiti come ad aprile non ne avevano gli aironi, ecco i due pesi e le le due misure, i crociati non sono in grado di affrontare il prossimo campionato purtroppo ma sono iscritti

      2. marco

        Forse caro Rec dovresti sapere, e sarebbe sufficiente documentarsi con i giornali dell’epoca, i Crociati sono stati formati da Noceto, Colorno, Gran e Rugby Parma. Colrono ha rispettato i patti, andando anche oltre, con cifre superiori a quelle concordate. Il Gran ha soddisfatto le richieste al 50 %, mentre Noceto e Parma Rugby sono in difetto per più di un Milione di €. Quindi, essendo queste due realtà, ancora all’interno della franchigia, penso che l’articolo di Nalio, sia molto quadrato e preciso. Se poi ha sollevato tanto scalpore, vuol dire che è stato capace di centrare l’obiettivo. Una volta tanto vogliamo essere sinceri e dire le cose come stanno, evitando squallidi giochi di corridoio, buoni solo per i frequentatori del “palazzo” e non per gente come noi che desiderano solo di vedere del buon rugby?

      3. Maurizio

        Marco come possono le parmensi essere in difetto per più di un milione di euro quando il capitale sociale era di molto inferiore e le quote detenute dalle cosiddette “inadempienti” fossero inferiori al 30%? Dalle parole di Melegari la quota si doveva versare una sola volta e non ogni anno come amate dire ora

  6. gsp

    Articolo con una logica quantomeno assurda. alcuni soci di parma non hanno rispettato i patti con gli Aironi, non si capisce quali contromisure dovrebbe prendere la FIR che con l’ccordo tra le parti non sembra advvero che centri. i fantomatici parmensi non hanno rispettato l’accordo, la fir li faccia fuori. davvero ridicolo. un business man che fa degli accordi che non sono praticabili e poi fa la vittima. una societ’a che impiegava dipendenti senza contratti. e questo doveva essere il rugby professionistico?

    poi melegari aveva a cuori gli investimenti della regione e del comune? benissimo il comune avrebbero dovuto ignorare melegari e fatto giocare le zebre a Viadana. l’ego di un solo uomo e la sua incapcita’ di accettare che lo sofrzo celtic era troppo grande ha portato una citta’ intere ai margini del rugby che conta.

    ha fatto benissimo la FIR a prendere e decisioni che ha preso, ed e’ assurdo continuare a cercare fantomatici complotti per coprire un problema semplicissimo. i soldi erano finiti.

    ha fatto benissimo la FIR a decidere, ma come al solito facendolo con mesi di ritardo, tentennamenti e poca trasparenza sono riusciti a trasformare una decisione semplicissima in una debacle totale. difficile aspettarsi di meglio da tutti i soggetti, impegnati su entrambi i fronti.

    1. spisier

      GSP , HAI CONFERMATO DI SAPERE UN C…..O ( ciufolo ) DI NIENTE E DI SPARARE INFORMAZIONI NON VERITIERE : IL COMUNE NON AVREBBE AVUTO NIENTE DA RIDIRE , SONO STATE LE ZEBRE ( O LA FIR ) A NON VOLER GIOCARE A VIADANA . ESSENDO PARMIGIANO ( O FILO PARMIGGIANO O FILO FIR ) DOVRESTI INFORMARTI MEGLIO PERCHE ‘ A DIR C…TE ( cavolate ) PREGIUDIZIALI , CI SI PERDE IN CREDIBILITA’ .
      OPS , DIMENTICAVO CHE , SUL BLOG , TI HANNO GIA’ SGAMATO ….

      1. Rec

        Lasciando perdere i modi troppo “diretti” e a volte offensivi di riferire il proprio pensiero, non bisognerebbe archiviare così le cose che ha scritto gsp. E’ un personaggio ostile a Viadana? Va bene, fatti suoi, però le cose che ha scritto non sono campate per aria.
        Dal momento del crollo dell’avventura-Aironi, Melegari sta facendo un errore dietro l’altro. Sta compromettendo tutti i punti che si era guadagnato in tutti questi anni.
        Mi sono giunte all’orecchio voci sul modo in cui è stato “fatto fuori” Bernini dopo quasi 30 anni di collaborazione e veramente non me lo sarei mai aspettato…

      2. Gsp

        Le dichiarazioni sul fatto che dondi avrebbe voluto usare lo zaffanella sono pubbliche.

    2. Ovalia

      Ma davvero voi pensate che sarebbe stato possibile vedere le Zebre a Viadana? E magari pensate anche che gli stessi viadanesi sarebbero andati allo stadio a tifare? Credete a Babbo Natale?

  7. gsp

    E come al solito, le opinioni e sensazioni di melegari erano e sono benvenute. ma ci faccia vedere i fatti ed ognuno giudichera’ per se. faccia vedere il bilancio degli aironi2.

    1. No Gav

      Alla persona più ignorante che io abbia mai sentito parlare io gli farei vedere solo il medio. Sei e rimani un buffone e cerca di mantenere più che puoi l’anonimato…..

      1. Gsp

        Eeehhhh, minacce, buffone. Fatti una camomilla, o una corsetta. Ti fa bene. E magari ti schiarisci le mente e chiarisci le idee e poi iniziamo a ragionare. Lo so, e’ difficile…

      1. Gsp

        @spisier, daccordo col bilancio delle zebre e della FIR. Ma che centra? Il primo a volere le cose in chiaro ed ad uscirne con la coscienza pulita sarebbe proprio Melegari.

        Io ho molti amici , nessuno nel rugby. Chiedi a melegari perche’ ha votato dondi 3 volte.

  8. Marco Anesi

    La logica di questo articolo è presto detta: Nalio è un povero disgraziato notoriamente al seguito dei Melegari. Questo è il classico pezzo “su commissione”. Tutto qui.

    1. Rec

      Sarà anche disinformato, ma Nalio è di Rovigo. Credo che con i Melegari non abbia proprio nulla da spartire.
      Ammetto anche che sia difficile districarsi fra i meandri delle fusioni e scioglimenti delle società parmensi, però un minimo di verifica se sei un giornalista, ci vorrebbe.
      Tralasciando l’errore di Nalio, e per rispondere a Spisier, bisogna dire che la questione è tutta interna ai rapporti fra i soci degli Aironi, in queste cose la FIR non c’entra nulla.
      Melegari ha detto che avrebbe chiesto danni alla FIR ed avrebbe chiesto agli ex.soci di rispettare gli impegni; ancora non si muove nulla, mi sa che le carte che ha in mano il presidente viadanese siano tutti scartini…

      1. Maurizio

        Tra l’altro Nalio ha sempre sparato a zero contro viadana quindi etichettarlo come al soldo di melegari mi sembra un pò azzardato. Ricordiamo poi che il buon Roberto da parma / reggio ha chiesto una cifra insostenibile per portare a giocare le zebre allo zaffanella, ecco perchè si giocherà a parma in uno stadio cantiere

  9. Rec

    No, scusa Maurizio, mi sa che hai fatto un po’ di confusione. Era Viadana che doveva chiedere soldi alle Zebre per dare lo Zaffanella, non il contrario…

    1. Maurizio

      No Rec tutto vero, la logica dice che io vengo da te e ti pago l’affitto, nel caso delle zebre hanno provato a chiedere i soldi per giocare la, gli è andata male!

      1. malpensante

        Ma dai, questa mi sembra davvero pazzesca e, per quanto ormai abituati all’assurdo, difficilmente immaginabile. Quanto al pezzo, fare dell’ulteriore confusione fa solo altri danni. I nemici di Viadana erano principalmente nell’ambito dei Crociati, ma con la franchigia i Crociati, intesi come società, legalmente non c’entrano.

      2. Maurizio

        Malpensante non ne ho idea ma secondo me anche se gli aironi avevano tanti nemici questi non erano sicuramente nei crociati anche perchè composti da persone a cui piace il rugby, persone a cui il rugby gliene può fregar di meno e persone ultime arrivate in società come Giovannelli che si stanno spendendo per salvare la barca già affondata contro tutto e contro tutti, il progetto di Giovannelli sarebbe stato perfetto nella piramide un gradino sotto gli Aironi. Questa cosa del campo comunque l’ho sentita più volte, potrebbe anche essere una balla messa in giro ad arte ma resta il fatto che non proviene da Viadana ma da Parma. Leggendo meglio il pezzo comunque avete ragione voi, l’articolo è totalmente sbagliato, la mia interpretazione (ammissione crociati all’eccellenza con debiti pregressi, esclusione Aironi con futuri debiti) anche se può essere vera, non è contenuta nell’articolo, li si parla di quote non onorate da parte dei crociati, mai stati soci e penso di aver letto una falsità del genere anche qualche mese fa

      3. malpensante

        Sul tentativo del Capitano sai come la penso, bene. Ma è arrivato quando gli Aironi erano già fritti, e tra l’altro uno dei pochi dirigenti parmigiani a poggiare il sedere allo Zaffanella. C’è differenza tra i Crociati di oggi e quelli di ieri, almeno lo spero. Ma è un fatto che la banda bassotti che ha messo su i Crociati sia la stessa dei duchi e duchetti, che i soci erano anche soci della franchigia e che, al solo nome Viadana, uscissero grugniti da esorcismo, ogni possibile atto ostile dentro e fuori la franchigia. Tanto evidente il loro amore, che ho sempre pensato che per ironia rischiasse un progrom anche Viadana frazione del comune di Calvisano, data la cultura sopraffina della compagnia.

      4. Maurizio

        Malpensante concordo anche io con te, la differenza è enorme e in poco tempo si è vista più gente allo stadio ma finalmente le altre realtà parmigiane più collaborative, il problema è che il giova non è ben visto da Dondi e bisogna scegliere, o stai con Giancarlo o con Massimo. Io la penso comunque che tutti i presidenti parmigiani (Bandini, Borri, Padovani) non remassero contro ma che a remare contro siano sempre i soliti personaggi ufficialmente fuori dalle singole società ma notoriamente molto influenti

  10. jack50

    Nanlio se in malafede posso anche capirlo,sta facendo campagna elettorale x Zatta se invece ha scritto diffamando i Crociati credendo di dire il vero…bé allora bisogna che cambi professione gli ignoranti nel vero senso,non conosce,non possono fare i giornalisti,poi spero anche in una querela per diffamazione mezzo stampa

  11. Pace e amore

    Cerxo di mettere un po’ di buon senso in questa discussione.Sinceramente prima di parlare bisogna conoscere i fatti e questi dicono che Dondi avrebbe voluto,ma non era vero,mantenere la struttura a Viadana,ma non ha mai chiesto ufficialmente di accedere pagando alle strutture anche perché giocare a Pr con la franchigia era una sua aspettativa di vita.Ora spenderanno molto di più con uno stadio decisamente meno attrezzato.I soci dei crociati erano i soci di Aironi e non hanno mai versato,hanno posizione aperte,e sono regolarmente iscritte al campionato.Voglio dire che se qualcuno come si legge ha per antipatia personale verso Viadana questo non significa che si debbano dire cose in appropriate.Comunque a me piacerebbe vedere se coloro che scrivono sui blog,ripetrebbero le stesse cose mostrando l’identità e questo ci deve far riflettere.Troppe volte fanno comodo per screditare gente che manco si conosce,usi impropri della rete.Buona estate a tutti.

    1. Maurizio

      é bene comunque ricordare che dei soci Crociati Noceto e Rugby Parma, quest’ultima a giugno dello scorso anno è uscita dagli Aironi per mancanza di soldi (a differenza di quello che molti dicono senza sapere, stanno pagando i propri debiti e ne avranno per molti anni ancora), piuttosto mi lascia perplesso il fatto che qualche società sia voluta rimanere all’interno della franchigia a tutti i costi con l’uno %, a cosa serviva?

  12. Mau

    Tanto per chiarezza: i Crociati non c’entrano nulla con gli Aironi, anche se poi i soci dei Crociati erano gli stessi che non hanno rispettato i patti parasociali degli Aironi (a cui va aggiunto anche il GRAN). La FIR/Zebre ha chiesto 500.000 euro al Rugby Viadana per giocare a Viadana il Pro12.

  13. Rec

    Il GRAN, essendo “morto”, è quindi l’unico che non deve nulla agli Aironi.
    Più sopra ho indicato erroneamente l’Amatori come componente della società, ma evidentemente non è così. Mi scuso per l’imprecisione (ma non faccio il giornalista…)

  14. Mau

    Purtroppo il GRAN è “morto” dopo essere entrato negli Aironi come socio, quindi si porterà qualche debito nella tomba. A parte la battuta, dico GRAN per individuare le persone che lo rappresentavano, ma non so in realtà se il socio degli Aironi fosse il GRAN o l’Amatori, così come per Noceto può darsi che il socio non fosse il Rugby Noceto ma la Rugby School. Probabimente faceva comodo così.

    1. malpensante

      Gran (GranDucato Parma) era Amatori + Noceto. Non è mai entrato negli Aironi perché morto (credo con debiti), con Noceto + Rugby Parma che formano i Crociati. Negli Aironi c’erano Colorno, Mantova, Amatori e Viadana in origine, poi entrano Noceto e RPFC dopo il fallimento parma-calvinista dei duchi, duchi 1, duchi 2, duchi ecc. Comunque chiedete al direttore delle Zebre che ne sa senz’altro di più. 🙂

      1. Maurizio

        Il gran parma era anni fa composto da noceto e amatori ma dopo qualche anno i nocetani hanno abbandonato ripartendo dalla serie c e l’amatori ha proseguito l’avventura nel super 10 da solo, due anni fa hanno dato vita al granducato il gran (amatori), colorno e viadana che si sono sciolti dopo una sola stagioni per varie problematiche tra cui quella dell’impossibilità di essere una sorta di aironi 2 grazie alle norme federali. Soci fondatori erano quelli che hai citato te con la differenza che invece di amatori formalmente i soci erano in gran parma (in pratica gli amatori ma grazie alla moda di avere società che di fatto sono più società è così) e alla fine della scorsa stagione sono stati chiusi e non esistono più, le quote penso le abbia prese l’amatori ma con una % simbolica del 5% o meno. Il vecchio Gran Parma è vero che aveva debiti ma sembra con l’erario e comunque in questi anni li ha onorati tutti, come la rugby parma aveva i suoi e li sta onorando a differenza di altre società da sud a nord che sono fallite senza pagare i propri debiti. A mio parere i problemi sono iniziati quando i duchi (noceto e rugby parma con la defezione di calvisano) vista l’impossibilità di avere una franchigia perché senza soldi sono stati “consigliati” ad entrare negli aironi e a melegari e soci è stato “consigliato” di accogliere le società. Ricordiamoci che fino al giorno prima di entrare rugby parma e noceto hanno sempre sparato a zero contro gli aironi e nella fase avanzata di trattativa si è presentato un personaggio /prati?) dicendo più o meno testualmente “noi siamo la rugby parma, noi siamo la storia, comandiamo noi”!

      2. Rec

        Sbagliato.
        GRAN era GRAN, cioè Amatori + Noceto, poi rimasto solo Amatori. Quindi, al momento del “trapasso”, il GRAN era solo Amatori. L’Amatori ha sempre onorato i suoi debiti, e adesso è in serie A.
        GranDucato era un’altra cosa. Era Amatori + Colornoe comunque anche quell’esperienza si è chiusa senza debiti, visto che ai colornesi pare che escano gli euro dalle orecchie, visto che hanno aiutato perfino gli Aironi

    2. malpensante

      E con questo la saga è puntuale, fino all’ultima puntata. Stendiamo il lenzuolo, soprattutto sui personaggi da farsa come quelli citati, ma teniamo gli occhi bene aperti che tutto cambi davvero, e non perché alla fine non cambi nulla. Di positivo c’è che la frase prima sconosciuta “pagare i debiti” sia entrata almeno nel lessico cittadino, anche se sono tanti per tutti e forse neanche del tutto chiari. Con gli scheletri negli armadi, si è dimostrato non si vada da nessuna parte e non certo per una virtuosa sorveglianza FIR che dovrebbe esserci e che non c’è. Salvo fare le pulci (angherie) a Melegari, che non è certo un “magnate”, ma un apprezzato imprenditore di quella che si chiama piccola media impresa. Ieri per un incontro casuale a pranzo ho avuto una conferma affidabile dello scenario Aironi 2: accordo (e come abbia fatto Melegari a infilarcisi per l’ennesima volta solo Dio lo sa) con l’anziano leader decotto onde evitare ricorsi (di terzi) alla giustizia ordinaria amministrativa sul ritiro della licenza e niet dei delfini (balena e palombo) e della maggioranza del consiglio, inclusa (e non ovviamente) la rappresentanza parmense.

  15. nonnoleo

    un detto dell’indementicabile enrico vaccari detto “dinon” bisognerebbe acquistarti per quello che vali e venderti per quello che credi di essere,per me questo detto e’ supervalido per tanti parmigiani

  16. Rec

    Amici, c’è da trarre un’unica conclusione: nessuno ha chiaro un bel nulla… Qua si spara a casaccio.
    I punti fermi, di cui sono certo, sono questi (e pregherei chi ha scritto diversamente, di prendere nota):
    – I Crociati erano Noceto + Rugby Parma. Stop. Poi la Rugby Parma ha lasciato il cerino in mano ai nocetani.
    – Il GRAN era Amatori + Noceto. Stop. Poi il Noceto se n’è andato e l’Amatori ha proseguito in Super 10 da solo. Adesso il GRAN non esiste più.
    – Il GranDucato era Amatori + Colorno + Viadana. Adesso non esiste più.

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