Gli azzurri impegnati a Odense hanno sfoggiato la prima creazione del nuovo sponsor tecnico. A dire il vero sembra più una maglia di allenamento “adattata”: più blu che azzurro, con numeri più piccoli e con le tre strisce che non possono mancare un po’ ” a girare”, come quelle sul pallone che verrà fornito alla nazionale senior. Qualche screenshot
Categoria: Curiosità
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Piccoli Einstein ovali: come evitare i placcaggi? Facendosi la pipì addosso…
Cosa fare per evitare i placcaggi degli avversari? Beh, correre veloce. Migliorare la tecnica. Tutto vero, ovviamente, ma qualcuno ha pensato a un altro stratagemma: farsi la pipì addosso per “schifare” letteralmente i difensori. A farlo è stato un giocatore dell’australiana Avondale Rugby Union, denunciato alla locale federazione (Illawara District Rugby Union) dal presidente degli avversari di turno.
Chissà se la cosa funziona…
Ringrazio Fabio Nannini per la segnalazione e per le foto (entrambe cliccabili)
Rugby a 13: il Leeds sceglie Twitter per i nomi dei giocatori
Una decisone curiosa, che aprirà nuova vie alla presenza del marketing? Forse. Intanto però dobbiamo registare che i Leeds Rhinos che scenderanno in campo venerdì nel match con l’Hull FC schiereanno giocatori con una maglia particolare. Quelli che hanno un account Twitter – se lo vorranno – potranno far stampare sulle maglie il nickname con cui sono presenti sul famosissimo social network.
Qualcosa di simile aveva fatto tempo fa l’NBA, che aveva realizzato del merchandising con i “nomi da twitter” di alcuni cestisti. Lo scorso settembre il Valencia calcio – ancora in attesa di uno sponsor – aveva occupato lo spazio sulle maglie con gli account twitter dei giocatori, ma i Rhinos sono la prima squadra a fare propria una simile cosa, oltretutto con il via libera della propria federazione di riferimento.






