Melegari paga le sue parole contro la FIR: quattro mesi di squalifica

Per l’ex presidente degli Aironi Silvano Melegari è stata decisa una squalifica di quattro mesi. La commissione federale ha così deciso di punire le frasi rilasciate dall’attuale patron di Viadana alla Gazzetta di Mantova, parole molto dure nei confronti del presidente Dondi e dell’operato dalla FIR.
Questo il testo della squalifica:

(…) Il tesserato sig. Daniele Silvano Melegari è stato deferito a giudizio innanzi alla Commissione Giudicante per la asserita violazione degli artt. 19 co. 1 e 20 co. 1 Regolamento di Giustizia per le dichiarazioni rese alla Gazzetta di Mantova/7.6.2012) e alla Gazzetta dello Sport (stessa data). Nel corso dell’odierna udienza sono comparsi i difensori dell’incolpato e hanno richiesto la assoluzione dell’assistito, invocando il 4° comma dell’art. 20 Reg.Giust. a mente del quale dovrebbe, nella fattispecie, operare la scriminante della verità dei fatti oggetto di dichiarazione.
La Commissione ritiene, viceversa, che sussista l’infrazione ascritta, tenuto conto che, indipendentemente dalla corrispondenza al vero dei fatti menzionati dal tesserato Melegari, sono gli apprezzamenti e le allusioni da questi resi (” … vedo completarsi quel disegno che già a novembre avevo definito come regia occulta …” – Gazzetta dello Sport -“… e pensare che Dondi alla Gazzetta ha detto che fanno le cose seriamente …” – Gazzetta di Mantova -) a integrarela violazione delle regole di correttezza imposte dal Regolamento di Giustizia.
La sanzione richiesta dalla Procura Federale appare congrua. Nulla a provvedere in ordine alla società Aironi, che non risulta essere stata formalmente rinviata a giudizio e che,peraltro, alla data odierna non risulta più essere affiliata alla Federazione Italiana Rugby e, pertanto, non può esseresanzionata. Per questo motivo, in accoglimento del deferimento, commina al tesserato Daniele Silvano Melegari la sanzione della sospensione per mesi quattro.

Rovigo la riottosa si prepara a incontrare Gavazzi

Da Il Gazzettino, pagine di Rovigo

Il tour elettorale di Alfredo Gavazzi, il candidato alla presidenza della Fir successore di Giancarlo Dondi, domani farà tappa a Rovigo. L’appuntamento per tutti i presidenti delle società rugbystiche polesane è alle ore 19.30 all’hotel Regina Margherita. Sarà interessante capire quali orientamenti potrebbero uscire visto che il fronte polesano è tutt’altro che compatto. Al sostegno ufficiale annunciato dalla Vea Femi-Cz Rovigo alla candidatura del suo rivale trevigiano Amerino Zatta, hanno fatto seguito i distinguo di altre. Inoltre Gavazzi assicura di aver ricevuto il supporto dell’ex presidente rossoblu, Renzo Bullo e dal presidente della Junior Rugby, Luigi Costato. La cosa pare non abbia fatto piacere a Francesco Zambelli, numero uno del Rovigo. Con queste premesse la riunione presenta parecchi motivi di interesse, ammesso che in questa circostanza le singole società polesane decidano di prendere posizione. È più probabile che l’incontro rappresenti una fase interlocutoria. (…)

Gavazzi va in Veneto e dà i (suoi) numeri

Elvis Lucchese per il Corriere Veneto

La campagna elettorale per la presidenza della Fir entra nel vivo. Mentre l’ultimo Consiglio federale della palla ovale ha fissato il voto per il 15 settembre, oggi è la volta della prima visita in Veneto da parte di Alfredo Gavazzi, l’erede designato dal numero uno uscente Giancarlo Dondi, in carica dal 1996.
L’occasione è significativa, visto che proprio nella regione leader del movimento ha preso forma l’alternativa allo status quo, con un cartello formato dai quattro club di Eccellenza a sostegno della candidatura del trevigiano Amerino Zatta, numero uno del Benetton rugby. Il primo obiettivo del presidente dei Leoni biancoverdi è quello di riuscire a compattare il Veneto, che si è sempre presentato diviso alle elezioni. La regione, infatti, non ha mai espresso un presidente della Federugby. Da parte sua Gavazzi ha un intenso
programma di incontri con le società: oggi a Mestre, giovedì a Rovigo, martedì prossimo a Verona. E si dice certo della fedeltà alla cordata di Dondi di un buon numero di club della regione.
«Il 40 per cento delle società venete sta con me — dice Gavazzi — ho ricevuto la fiducia anche da parte di Bullo e Costato del Rovigo, che pure ufficialmente ha dichiarato di sostenere Zatta. Sono dalla nostra parte anche la Liguria, la Toscana, il Lazio. Ho almeno l’85 percento della Lombardia, mentre l’Emilia sta tradizionalmente con Dondi. Il programma lo definirò assieme alle società al termine di questa serie di incontri in tutta Italia, dove mi presento da solo: conosco bene il rugby e non ho bisogno di consulenti».
Quest’ultima è una chiara frecciata a Zatta, che in campagna elettorale risulta inseparabile da Vittorio Munari. Tra gli invitati dell’incontro di Mestre, stasera, c’è anche lo stesso Benetton. «Deciderò se andare in base ai miei impegni — spiega Zatta — non avendo un
progetto, non so cosa avrà da dire Gavazzi…».

Rovigo (e il Veneto) con quell’idea celtica

Andrea Nalio per Il Resto del Carlino – Rovigo

ECCELLENZA o Super 12 che sia, la nuova composizione dei massimo campionato nazionale, decisa sabato ai termine della due giorni di consiglio federale, dovrebbe essere l’ennesima provvisoria costituzione di un campionato destinato a mutare ancora tra 12 mesi. Il torneo, che partirà il prossimo 22 settembre, vedrà infatti ai nastri di partenza le 12 squadre già annunciate da tempo, che il consiglio federale ha solamente reso ufficiale. Viadana reintegrato e Fiamme Oro ripescate, con torneo che rimarrà a girone unico, come una sola sarà la squadra retrocessa. Ma il futuro destino del campionato dipenderà anche
(e soprattutto) dall’esito delle prossime elezioni federali, programmate per la metà di settembre.
Amerino Zatta, presidente del Benetton Treviso ed in lizza per lo scranno federale assieme a Gavazzi ed Amore, al momento dell’ufficializzazione delia sua candidatura (il 5 luglio scorso), indicò un aspetto importante circa gii sviluppi conseguenti ad una sua eventuale elezione. «È opportuno qui chiarire che in caso di mia elezione il Benetton Rugby rimetterà la gestione delia franchigia partecipante ai RaboDirect Pro 12, a disposizione dei rugby italiano». Il che, tradotto, significa un possibile (in caso di vittoria alle urne) ritorno tra i confini nazionali anche del Treviso. Il che aumenterebbe a 13 le componenti del campionato, considerato che il consiglio federale ha già disposto per l’imminente stagione una retrocessione soltanto. Quindi? Quindi non è fantasioso ipotizzare un nuovo ripescaggio al termine del prossimo torneo, che diventerebbe pertanto a 14 squadre. Non è da escludere, comunque, che alcune compagini scelgano di unirsi per tentare l’avventura celtica, lasciando così il campionato come avvenuto due stagioni fa con Viadana e Treviso (sfruttando il posto lasciato libero da quest’ultima nel caso di elezione di Zatta).
A tal proposito, a Rovigo si discute da diverso tempo circa l’opportunità di creare una selezione per affrontare il torneo oltremanica (con altre compagini venete). Da capire, tuttavia, se a ciò si affiancherebbe un saluto definitivo al campionato nazionale per i colori rossoblu oppure rimarrebbe invariata la possibilità di partecipare comunque al torneo nazionale con una squadra. Scenari, comunque, che potrebbero verificarsi solo dopo un’eventuale elezione di Zatta come presidente federale.

Stavolta è vero: la FIR renderà noto l’ultimo suo bilancio

Una decisione storica, passata sotto silenzio. Pare però che la FIR renderà pubblico solo l’ultimo bilancio disponibile, non quelli degli anni precedenti. Personalmente, per quello che conta, non concordo.
Ivan Malfatto per Il Gazzettino

Fra le decisioni prese a Parma dall’ultimo consiglio federale dell’era “Giancarlo Dondi presidente”, ce n’è una che la Fir non ha ritenuto di menzionare nel comunicato emesso sabato. Ma che Luigi Torretti, uno dei sei consiglieri veneti in seno al parlamento del rugby,
non esita a definire «storica». «È la decisione, finalmente, di pubblicare il bilancio consuntivo annuale della Fir con le modalità e i tempi indicati dal Coni -spiega Torretti – Il Coni stesso l’ha disposto nel nuovo statuto federale nei giorni scorsi. Il punto, su mia indicazione, faceva comunque già parte dell’ordine del giorno e a Parma è stato recepito. Speriamo ora che il Coni approvi in tempi rapidi il bilancio 2011 per metterlo a disposizione delle società prima delle elezioni, fissate dal consiglio il 15 settembre a Roma,
I fautori della trasparenza dei bilanci, che da anni incalzavano sul tema, possono gioire. In testa il presidente del Cus Padova Roberto Zanovello. Il quale dopo la pubblicazione del nuovo statuto sul sito Fir (12 luglio) ha posto con un lettera tre pepati quesiti, com’è nel suo stile. Quanti giorni, ore e minuti dovremo aspettare perchè bilancio 2011 e relazioni illustrative siano trasmesse agli affiliati sul sito? Saranno inseriti anche i tre bilanci precedenti del quadriennio? Saranno fatti conoscere anche i bilanci delle società strumentali Fir, come afferma lo statuto, ad esempio delle Zebre?
Domande alle quali Torretti aggiunge un auspicio nella stessa direzione. «Bisognerà trovare
la modalità per pubblicare un documento comprensibile a tutti, non una mera lista di numeri. Per leggere i criteri di gestione federali sarebbe importante e innovativo costruire un bilancio che comunichi gli obiettivi, ciò che si vuole fare, consentendo un’analisi costi-benefici dei singoli punti. Ad esempio: quanto abbiamo investito nelle Accademie è pari al ritorno, ai risultati ottenuti? Se sì bene, se no troviamo dei correttivi».
Il bilancio di cui si parla si aggira oggi sui 37 milioni di euro annui. «E le risorse aumenteranno – prosegue Torretti – Ad esempio con i 10 milioni di euro previsti per l’Italia dall’utile del Mondiale 2015, annunciati dallo stesso Dondi. In tal senso sarebbe importante studiare intorno alla Nazionale, principale fonte di introiti, un progetto di marketing con ricaduta su club e movimento, dai quali la Nazionale stessa si alimenta».
Proprio per lavorare a favore del movimento Torretti si ricandiderà nel prossimo
quadriennio (ma con soli sette posti da consigliere sarà dura).
Che elezioni saranno? «Dondi in questi 16 anni è stato un personaggio politico di spessore come pochi. Ha portato la Fir a vertici internazionali impensabili, lo riconosce lo stesso Coni. La sua mancata candidatura ha rotto gli equilibri e i rapporti personali consolidati nel tempo. Sarà un campagna nuova, molto più basata sulla progettualità. Quella proposta da Amerino Zatta (in lizza per la presidenza con Alfredo Gavazzi e Gianni Amore, ndr)
trova il mio interesse»