Troppa birra per gli Aironi

Da Right Rugby

Durante la cronaca in diretta di Benetton TrevisoPerpignanavevamo già dato l’annuncio che gli Aironi erano sotto alla fine del primo tempo contro Bath, nella quinta giornata di Heineken Cupvalida anche per la Pool 4, al Recreation Ground. E’ finita 55-16per gli inglesi, che hanno messo a referto ben otto mete contro una marcata dai mantovani. Un sabato indigesto per le due italiane quindi nella Champions League della palla ovale e d’altra parte, questo Bath non si sa mai come prenderlo: ci sono giorni in cui si impicca come se niente fosse, altri in cui è una macchina ben oliata. Per quanto riguarda la squadra allenata da coachRowland Phillips, era certo impensabile che potesse tornare vincitrice dalla trasferta Oltremanica. Tutto serve per imparare e mettere da parte.
I padroni di casa partono a manetta e in mezz’ora si assicurano quel margine che permetta loro di pensare ad accaparrarsi il punto di bonus, diversamente da quello che era accaduto all’andata allo Zaffanella. Il piede dell’apertura neozelandese trapiantata nel mantovano James Marshalltiene aggrappati i suoi fino al 14′, nel momentaneo 8-6 dove già si conta una meta per il Bath, quella firmata dall’ala Tom Biggs che al 9′ innesta il turbo sulla fascia sinistra e semina primaGilberto Pavan e poi Julien Laharrague, dopo che la mischia aveva messo in difficoltà il pack bassaiolo, con pallone rubato. Gli Aironi nelle fasi più lente si difendono, ma quando Bath innesta i velocisti sono dolori e così il Numero 8 Luke Watson al 21′ viene servito in velocità dal mediano Michael Classens e attraversa i 22 per andare a marcare la seconda meta dell’incontro. Olly Barkley stavolta converte ed è 15-6. Al 27′ è di nuovo il turno di Biggs, che chiude al meglio il lavoro svolto dai colleghi di reparto Matt BanahanNick Abendanon. I placcaggi degli Aironi non si vedono e la faccenda si complica irrimediabilmente. Due minuti più tardi, è l’alona Banahan a infierire per la quarta volta. E così, alla mezz’ora, siamo sul 29-6.
Quando mancano ormai cinque minuti alla fine del primo tempo, gli Aironi hanno un sussulto d’orgoglio ferito e sbattono le ali. Viadana ha un calcio di punizione nella metà campo avversaria, rinuncia a passare per i pali e va in rimessa nei 22: la tattica è chiara, affidarsi ad una maul per scardinare il portone davanti. Maul che viene fatta crollare, si passa allora per una mischia ordinata e poi per una serie di raggruppamenti ravvicinati per conquistare centimetri finché la terza linea Josh Sole varca la linea dell’area di meta al 36′. Marshall converte per il 29-13, ma ancora Matt Banahan vuole chiudere in bellezza e al 38′ recupera un pallone a metà via, al solito i placcaggi non sono di quelli che lasciano il segno e va a marcare sotto i pali. Primo tempo chiuso 36-13, cinque mete a una e bonus offensivo intascato da Bath.

La compagine italo-celtica torna dagli spogliatoi con la voglia di tenere il baricentro il più lontano possibile dalla propria linea del Piave e addirittura si sposta in avanti, rifiutando nuovamente di piazzare per andare in touch. Altra maul con scasso, altro fallo e altra mischia proprio come in occasione della meta del primo tempo. Ma stavolta l’ovale non è pulito e Bath recupera per rifugiarsi in rimessa. Al 6′ i padroni di casa rimangono in 14, a causa del cartellino giallo al centroShontayne Hape, mentre Phillips opera dei cambi in prima linea: dentro Fabio Ongaro al tallonaggio al posto di Luigi FerraroSalvatore Perugini è sostituito da Matias Aguero. La pressione offensiva degli Aironi alla fine porta un calcio che Marshall realizza. Ma è giornata no quando si tratta di difendere e al 53′ è l’hat trick di Banahan con conversione di Barkley per il43-16.
Un minuto più tardi fa il suo ingresso Marco Bortolami, giusto in tempo per beccarsi il suo abituale cartellino giallo dall’irlandese Paterson al 57′: la seconda linea azzurra commette fallo sul saltatore in touch. Gli Aironi ora chiudono bene gli spazi, con Bath che si affida al raccogli e vai. Operazione che al 63′ costa l’infortunio al ginocchio per il flanker Gareth Krause. Il guaio è che a quel punto in panchina è rimasto solo il pilone Alberto De Marchi, visto che tutti gli altri (compreso Simone Favaro) sono già in campo. E allora quattro uomini di prima linea dentro.
Una volta entrati negli ultimi dieci minuti, Bath timbra il cartellino altre due volte. Prima al 70′ con Banahan (ancora lui e sono quattro: si vede che il gigante era preoccupato per l’analogo exploit di Paul Diggin, l’ala forte dei Saints, proprio ora che ha recuperato il posto in nazionale ) con un calcetto a seguire ottimamente finalizzato; poi al 77′ con Watson (doppietta) che ruba palla e chiude il conto. La nota finale dolente del Viadana è l’infortunio a Favaro al 75′, costretto ad uscire in barella e lasciando i suoi in quattordici definitivamente. Una pinta di Heineken dal sapore molto amaro.

Aironi e Benetton, un sabato da dimenticare

Davide Bighiano, per Eurosport

Altra doppietta negativa per le due franchigie italiane impegnate in Heineken Cup: a Monigo, il Benetton si affloscia al cospetto del Perpignan (44-9), mentre in Inghilterra gli Aironi sono schiantati dal Bath (16-55)

Treviso-Perpignan 9-44 (9-9)

Tra qualche tempo potremmo vederlo in pianta stabile in Italia, alla guida della nazionale italiana: intanto Jacques Brunel si accontenta di passeggiare a Monigo contro il Benetton Treviso con il suo Perpignan. Servivano punti pesanti ed eccoli arrivare: i francesi vogliono la fase successiva della massima competizione europea, e, dopo un primo tempo equilibrato, nella ripresa fanno vedere di che pasta sono fatti. Le Corvec dà il là all’allungo degli ospiti, che poi prendono il largo con le mete siglate da Sid, Laharrague e Candelon (2).

E’ sereno nonostante la sconfitta odierna contro Perpignan, il tecnico del Benetton Treviso Franco Smith, soddisfatto per la prova dei suoi nei primi quaranta minuti di gioco. “Nel primo tempo abbiamo tenuto molto bene il campo e la palla in mano – commenta l’allenatore sudafricano – E sono contento di quanto fatto dai miei ragazzi a livello di organizzazione ed intensità. Abbiamo lavorato molto per cercare di segnare e se c’è una pecca è proprio quella di non essere riusciti a concretizzare ed è lì che in effetti dobbiamo migliorare. E’ stata comunque una vera partita di rugby e a cambiare davvero le cose è stata una nuova e ritrovata motivazione ed impegno da parte loro”.

Treviso: Williams – Nitoglia, Galon, Garcia, De Jager (57′ Sgarbi) – De Waal, Botes – Derbyshire (64′ Vosawai 72′ Pavanello), Vermaak, Filippucci – Bernabò (50′ Van Zyl), Pavanello (c) – Di Santo (50′ Cittadini), Sbaraglini (50′ Ghiraldini), Fernandez Rouyet (50′ Rizzo).

Perpignan: Porical – Sid, Marty, Mermoz, Candelon – Laharrague, Mele – Tuilagi (51′ Chouly), Perez, Le Corvec – Vilaceca, Olibeau (67′ Alvarez Kairelis) – Mas, Tincu (51′ Guirado), Freshwater.

Arbitro: Alan Lewis

Marcatori: 7′ cp. Porical, 13′ cp. De Waal, 25′ cp. De Waal, 27′ cp. De Waal, 30′ cp. Porical, 34′ cp. Porical, 46′ m. Le Corvec tr. Porical, 56′ m. Sid tr. Porical, 60′ m. Laharrague tr. Perpignan, 72′ m. Candelon tr. Porical, 80′ m. Candelon tr. Porical

Bath-Aironi 55-16 (36-13)

Se a Monigo si piange, in Inghilterra i colori italiani non ridono di certo: gli Aironi infatti vengono addirittura sommersi a Bath: 55-16, dopo una partita assolutamente da dimenticare, che mette fine a un bel periodo europeo, partito dal successo su Biarritz. Watson e compagni mettono le idee in chiaro già nel primo tempo (36-13), ma a fine giornata il conto delle mete arriva a otto. Una mini-reazione MPS arriva solamente grazie alla meta di Josh Sole, trasformata da Marshall. La giornata negativa è stata poi completata dagli infortuni al ginocchio subiti prima da Garteh Krause e poi da Simone Favaro, quest’ultimo costretto addirittura ad uscire in barella dopo un colpo che verrà valutato nei prossimi giorni dal citino commissioner della Erc.

Bath: Abendanon (37′ Cuthbert) – Banahan, Barkley, Hape, Biggs – James (46′ Vesty), Claassens (71′ Cook) – Watson (c), Moody (59′ Ovens), Skirving – van der Giessen (53′ Fernandez Lobbe), Hooper – Wilson (61′ Jarvis), Dixon (53′ Batty), Barnes (56′ Bell)

Aironi: Laharrague – Pavan, Penney, Pizarro, Matteo Pratichetti – Marshall (59′ Bocchino), Canavosio (59′ Wilson) – Krause, Benatti (54′ Favaro), Sole – del Fava, Furno (54′ Bortolami) – Gamboa (63′ Alberto de Marchi), Ferraro (50′ Ongaro), 1 Perugini (50′ Aguero).

Arbitro: Neil Paterson

Marcatori: 2′ cp. Barkley, 4′ cp. Marshall, 9′ m. Biggs, 14′ cp. Marshall, 20′ m. Watson tr. Barkley, 27′ m. Biggs tr. Barkley, 29′ m. Banahan tr. Barkley, 36′ m. Sole tr. Marshall, 38′ m. Banahan tr. Barkley, 49′ cp. Marshall, 53′ m. Banahan tr. Barkley, 70′ m. Banahan, 77′ m. Watson. Cartellini gialli: 46′ Hape, 57′ Bortolami

 

Treviso, Perpignan domina e vince

Da OggiTreviso.it

Poche, pochissime gioie nell’ultima partita in casa della stagione in Heineken per il Benetton contro un Perpignan in versione extra-lusso. La partita inizia con le due squadre che si studiano attentamente sul piano tattico e sono i sang et or ad andare in vantaggio al 7′ con un calcio piazzato di Porical concesso per un “tenuto” dei padroni di casa.

I Campioni d’Italia, tuttavia, sospinti dal pubblico amico al grido di “Leoni Leoni” reagiscono immediatamente con una punizione di Willem De Waal. Partita che resta in parità per il primo quarto di gara, con bel gioco e pallino in mano al XV della Marca, con la prima mischia che addirittura arriva solamente al 19′. Nel Benetton si fa notare soprattutto la presenza a tutto campo di Ludovico Nitoglia che al 25′ costringe ad un placcaggio alto Tuilagi. Sul conseguente calcio di punizione, De Waal porta avanti i suoi per la prima volta.

Una fase del match di oggi pomeriggio (FotoSartori)

Il cecchino sudafricano si ripete solo alcuni istanti dopo con un piazzato dalla distanza concesso per crollo del maul da parte del Perpignan, sul buon avanzamento del drive biancoblu. Al 29′ azione pericolosa della formazione ospite, nata però da un evidente lancio storto in rimessa laterale non sanzionato dal signor Lewis, che invece ravvisa il fuorigioco di Gonzalo Garcia. Il palo aiuta la realizzazione di Porical.

L’estremo transalpino si ripete anche cinque minuti più tardi con una punizione concessa per il mancato rotolamento del placcatore trevigiano.

Lo stesso ci prova pure all’ultimo minuto, ma la traversa respinge il suo tentativo e porta in parità sul 9-9 le due squadre al riposo. La ripresa non inizia bene per il Benetton con un “in avanti” di capitan Pavanello che concede una mischia pericolosa appena fuori dai ventidue ai catalani. La palla viene, tuttavia, rubata da Paul Derbyshire che imposta un’azione d’attacco per i suoi che scaldano l’atmosfera del secondo tempo. Passa un solo minuto, però, ed è ancora Porical a provare una folata offensiva mettendo in difficoltà i Leoni tagliando tutto il campo, ma venendo alla fine placcato in rimessa laterale. Nemmeno un giro d’orologio, comunque, ed il Perpignan trova la marcatura pesante, con un bell’avanzamento in maul che porta Le Corvec oltre la linea di meta.

Treviso reagisce subito e crea una grande azione al 9′ con Benjamin De Jager che fa il vuoto, ma non si avvede della presenza di Ezio Galon all’esterno e di Paul Derbyshire all’interno e decide di calciare in area invece che passare alla mano. L’azione sfuma con il calcio di Laharrague che salva e sventa la minaccia. Di nuovo De Jager rischia grosso al 12′ quando placca in ritardo e di spalla Sid, ma l’arbitro lo sanziona solamente con un calcio di punizione che Porical fallisce malamente, lasciando lo score invariato. Al 16′ di nuovo Sid grande protagonista.

L’ala del Perpignan sguscia tra le maglie avversarie e arriva fino al centro dei pali per la seconda meta della formazione di Brunel. Il Benetton subisce in colpo e la formazione ospite prova ad aumentare il divario.

Al 20′ Laharrague fa il break e riesce a riprendere al volo con un calcio il pallone, scavalcando Ludovico Nitoglia e resistendo poi al placcaggio di Brendan Williams per la terza meta. Nel finale di gara gli ospiti dilagano e trovano il bonus con la doppietta di Candelon, che fissa il risultato finale sul 9-44.

Benetton Treviso-USA Perpignan 9-44

MARCATORI: pt 7′ Porical p.; 13′, 25′ e 28′ De Waal p.; 30′ e 34′ Porical p.; st 6′ Le Corvec meta tr. Porical; 16′ Sid meta tr. Porical; 20′ Laharrague meta tr. Porical; 32′ Candelon meta tr. Porical; 40′ Candelon meta tr. Laharrague.

BENETTON TREVISO: Williams; Nitoglia, Galon, Garcia, De Jager (st 17′ Sgarbi); De Waal, Botes; Derbyshire (st 24′ Vosawai; st 33′ E. Pavanello), Vermaak, Filippucci; Bernabò (st 10′ Van Zyl), A. Pavanello; Di Santo (st 10′ Cittadini), Sbaraglini (st 10′ Ghiraldini), Fernandez Rouyet (st 10′ Rizzo). A disp.: Semenzato. All. Smith.

USA PERPIGNAN: Porical (st 33′ Michel); Sid, Marty (st 22′ Grandclaude), Mermoz, Candelon; Laharrague, Mélé (st 24′ Cazenave); Tuilagi (st 11′ Chouly), Perez, Le Corvec; Vilaceca, Olibeau (st 28′ Alvarez-Kairelis); Mas (st 24′ Bourrust), Tincu (st 11′ Guirado), Freshwater (st 21′ Pulu). All. Brunel.

ARBITRO: Lewis della Federazione Irlandese.
NOTE: pt 9-9; spettatori: 4000 circa; Heineken man of the match: David Marty (USA Perpignan); calciatori: Benetton Treviso (De Waal 3/3), USA Perpignan (Porical 6/8; Laharrague 1/1); punti in classifica: Benetton Treviso: 0, USA Perpignan: 5.

 

Treviso – Franco Smith e Bernabò: “La prima meta del Perpignan ci ha tagliato le gambe”

Dall’ufficio stampa Benetton Rugby

E’ sereno nonostante la sconfitta odierna contro Perpignan, il tecnico del Benetton Treviso Franco Smith, soddisfatto per la prova dei suoi nei primi quaranta minuti di gioco.

“Nel primo tempo abbiamo tenuto molto bene il campo e la palla in mano – commenta l’allenatore sudafricano – E sono contento di quanto fatto dai miei ragazzi a livello di organizzazione ed intensità. Abbiamo lavorato molto per cercare di segnare e se c’è una pecca è proprio quella di non essere riusciti a concretizzare ed è lì che in effetti dobbiamo migliorare. E’ stata comunque una vera partita di rugby e a cambiare davvero le cose è stata una nuova e ritrovata motivazione ed impegno da parte loro”.

In effetti la seconda frazione ha visto i catalani irresistibili, con un parziale shock di 0-35.
“Hanno segnato la prima meta e poi hanno iniziato a credere all’obiettivo. Mi è sembrato di vedere la stessa partita della settimana scorsa contro l’Ulster a tempi invertiti. Una volta alzata l’intensità ed il ritmo hanno visto ad un passo i quarti di finale di Heineken Cup, mentre noi eravamo in qualche modo senza motivazioni. In generale comunque sapevamo delle difficoltà e il nostro obiettivo resta quello di mantenere un livello buono per tutto l’anno e di arrivare a migliorarci attraverso la continuità”.

Il periodo post Sei Nazioni in tal senso potrebbe dire la verità sulle potenzialità dei Leoni anche per la fase finale della Magners League.
“Quello che voglio dai miei giocatori è freschezza mentale e fisica e sono sicuro che più andremo avanti più ci sarà consistenza anche a livello di selezione. Dobbiamo continuare a giocare e a migliorarci per arrivare a poter reggere tutti lo stesso ritmo. Da qui la crescita sarà naturale”.

Decisa e senza scuse anche l’analisi del seconda linea biancoverde Valerio Bernabò.
“Nel primo tempo abbiamo applicato in pieno il piano di gioco studiato e provato in allenamento, cercando di costringerli a calciare e non a contrattaccare. Siamo rientrati negli spogliatoi molto fiduciosi e poi non so spiegarmi cosa sia successo. La meta subita con maul probabilmente un po’ c’ha tagliato le gambe e forse in qualche modo in certe occasioni serve più malizia da parte nostra. Nella ripresa Perpignan ha cambiato intensità e noi abbiamo pagato la loro costante ricerca del gioco aperto. Comunque non vogliamo cercare scuse, ma ripartire con lo stesso spirito di sempre. Scendiamo sempre in campo per portare a casa la vittoria, ben consapevoli di avere avversari di valore contro. Oggi loro avevano una mischia ed una rimessa laterale esperte e, per così dire, di mestieranti. Il nostro obiettivo resta comunque quello di vincere e di creare qualcosa di importante, anche per i nostri tifosi che ringrazio per il sostegno che ci danno, sperando di tornare presto a gioire con loro”.

Tracollo Aironi a Bath: 55 a 16

Dall’ufficio stampa Aironi

Bath-Montepaschi Aironi 55-16

Marcatori: P.t. 1’ c.p. Barkley (3-0), 4’ c.p. Marshall (3-3), 9’ m. Biggs (8-3), 14’ c.p. Marshall (8-6), 21’ m. Watson tr. Barkley (15-6), 28’ m. Biggs tr. Barkley (22-6), 30’ m. Banahan tr. Barkley (29-6), 36’ m. Sole tr. Marshall (29-13), 37’ m. Banahan tr. Barkley (36-13); S.t. 10’ c.p. Marshall (36-16), 13’ m. Banahan tr. Barkley (43-16), 31’ m. Banahan (48-16), 38’ m. Watson tr. Barkley (55-16).

Bath: Abendanon (p.t. 37’ Cuthbert); Banahan, Barkley, Hape, Biggs; James (s.t. 7’ Vesty), Claassens (s.t. 32’ Cook); Watson, Moody (s.t. 19’ Evans), Skirving; van der Giessen (s.t. 14’ Fernadez-Lobbe), Hooper; Wilson (s.t. 16’ Bell), Dixon (s.t. 14’ Batty), Barnes (s.t. 22’ Jarvis). (All. Meehan).

Montepaschi Aironi: Laharrague (s.t. 19’ Bocchino); Pavan (s.t. 18’ Venditti), Penney, Pizarro, Pratichetti; Marshall, Canavosio (s.t. 19’ Wilson); Krause (s.t. 22’ Al. De Marchi), Benatti (s.t. 16’ Favaro), Sole; Del Fava, Furno (s.t. 14’ Bortolami); Gamboa, Ferraro (s.t. 10’ Ongaro), Perugini (s.t. 10’ Aguero). (All. Phillips).

Arbitro: Paterson (Irl).

Note – P.t.: 36-13. Gialli: s.t. 7’ Hape, 18’ Bortolami. Calci: Barkley 7/9 (15 punti), Marshall 4/4 (14 punti). Man of the match: Luke Watson. Punti in classifica: Bath 5, Montepaschi Aironi 0.

BATH

La potenza e la velocità del Bath, unite agli errori di placcaggio della difesa dei Montepaschi Aironi decidono la quinta giornata della fase a gironi di Heineken Cup. Gli inglesi vincono e guadagnano i 5 punti con cui sperano di mantenere vive le pur poche speranze di agganciare almeno il secondo posto nel girone, mentre per gli Aironi una giornata da dimenticare dopo una lunga serie di prestazioni confortanti iniziata proprio in Heineken Cup con la vittoria contro Biarritz. Le accelerazioni di Luke Watson e degli uomini del triangolo allargato di Bath decidono la partita già nel primo tempo (36-13 all’intervallo), in cui Bath va a segno cinque volte con le doppiette delle ali Biggs e Banahan e un’altra marcatura proprio del numero 8 Watson. La reazione d’orgoglio del Montepaschi porta nel primo tempo alla meta di Josh Sole trasformata da Marshall, che centra i pali anche in entrambe le occasioni su calcio piazzato. Nella ripresa Bath segnerà altre 3 mete, due con Banahan e una nuovamente con Watson, alla fine nominato man of the match. Questo nonostante per i primi 10 minuti della ripresa il Montepaschi abbia costretto Bath a difendere all’interno dei propri 22. La giornata negativa è stata poi completata dagli infortuni al ginocchio subiti prima da Garteh Krause e poi da Simone Favaro, quest’ultimo costretto addirittura ad uscire in barella dopo un colpo che verrà valutato nei prossimi giorni dal citino commissioner della Erc.

PRIMO TEMPO

Sul calcio d’inizio Bath recupera subito l’ovale e approfitta di un fuorigioco sui 22 per andare a segno con il piazzato di Olly Barkley. Su un bel pallone recuperato da Penney alla ripresa del gioco è la linea difensiva di Bath a farsi pescare in offside. Marshall dalla piazzola pareggia immediatamente i conti: 3-3 dopo 4’. Parità che si sblocca nuovamente al 9’ quando Tom Biggs accelera sull’ala sinistra seminando Pavan e Laharrague per andare a schiacciare in meta al termine di un’azione avviata da una mischia rubata dal pacchetto di Bath e proseguita con lo sfondamento centrale di Watson. Barkley non trasforma e il punteggio è 8-3 per i padroni di casa. Al 14’ il velo di Hooper regala una nuova opportunità per il piede di Marshall: l’apertura neozelandese non sbaglia dalla distanza e accorcia il distacco: 8-6. Bath si riporta in avanti, conquista una touche ai 5 metri, ma la difesa degli Aironi recupera il possesso. La pressione dei padroni di casa è però costante e al 21’ Classens pesca l’inserimento a tutta velocità di Luke Watson, che dai 22 parte ed entra praticamente indisturbato in area di meta. Questa volta Barkley non fallisce la facile trasformazione: 15-6. Le accelerazioni dei trequarti del Bath continuano a creare non pochi problemi alla difesa degli Aironi, tanto che al 28’ Banahan, Abendanon e Biggs sull’ala destra fanno partire una staffetta che porta l’ala a marcare la sua seconda meta di giornata. Barkley aggiusta la mira anche da posizione defilata e fa 22-6. La meta che vale il punto di bonus arriva già alla mezz’ora. Questa volta è Banahan a fare tutto da solo con una volata da metà campo mandando fuori tempo i tentativi di Laharrague, Krause e Pratichetti. 29-6 con la trasformazione di Barkley. Una reazione d’orgoglio riporta il Montepaschi nella metà campo d’attacco. Gli Aironi rinunciano a piazzare per andare in touche. Dalla rimessa la rolling maul è fermata fallosamente dal Bath. Questa volta gli Aironi scelgono la mischia e dopo una lunga serie di raccogli e vai è Josh Sole a trovare l’affondo vincente. La trasformazione di Marshall fa 29-13. Neanche il tempo di ripartire che però Banahan raccoglie un pallone sporco e sfrutta gli errori di placcaggio della difesa degli Aironi per volare indisturbato in mezzo ai pali. Si va così al riposo sul 36-13.

SECONDO TEMPO

All’uscita dagli spogliatoi, gli Aironi ripartono comunque subito all’attacco. Proprio come in occasione della prima meta, rinunciano a un facile piazzato per andare in touche organizzare una maul che costringe la difesa di Bath a un nuovo fallo. Questa volta però il pallone che esce dalla mischia non è pulito e sul tentativo di Pizarro Bath recupera il possesso rifugiandosi in rimessa laterale. Gli attacchi degli Aironi continuano e al 7’ Bath rimane in inferiorità numerica per il giallo a Hape. Bath ruba la touche e per gli Aironi sfuma una nuova opportunità, ma gli inglesi non riescono ad uscire dalla propria metà campo. Così il Montepaschi decide di concretizzare questa pressione andando per i pali con James Marshall, che ancora una volta non sbaglia dalla piazzola: 36-16. Dal calcio da metà campo, Bath riesce per la prima volta nella ripresa a riportarsi nella metà campo offensiva, costruendo immediatamente la base per la terza meta di giornata di Matt Banahan. Al rientro di Hape, sono gli Aironi a rimanere in 14 per il giallo a Bortolami per un fallo sul saltatore in touche. In superiorità numerica Bath prova a sfondare ancora, ma la difesa degli Aironi respinge tutti i tentativi di pick and go orchestrati da Bath, fino a recuperare palla. Una strenua difesa che però costa l’infortunio a Gareth Krause. L’unico uomo ancora in panchina è Alberto De Marchi, così il Montepaschi è costretto a giocare gli ultimi 18 minuti con quattro uomini di prima linea in campo. Al 31’, con gli Aironi che erano ritornati in zona d’attacco, Banahan ha recuperato un altro pallone all’ala e poi è andato a recuperare il lungo calcio lungo linea schiacciando la quarta meta personale nonostante l’ultimo tentativo di Matteo Pratichetti. Come se non bastasse, a 5 minuti dalla fine si infortuna anche Simone Favaro, costretto ad uscire in barella. Gli Aironi chiudono così con 14 uomini in campo, mentre Bath marca anche l’ottava meta con Luke Watson (nominato man of the match) più rapido di tutti a rubare un pallone vagante.