Challenge: Rovigo ancora travolto dall’Agen (61 a 11)

Da Solorugby

Prosegue senza soste, anche alla quarta giornata, la galleria degli orrori delle italiane in Challenge Cup. Ultimo pezzo della collezione il 61-11 incassato oggi dal Rovigo in casa dell’Agen. Nella pool 5 salgono dunque a 222 i punti subiti finora dai Bersaglieri, che stavolta concedono anche 20′ con l’uomo in più agli avversari per i gialli sventolati davanti a Reato e Persico.
Per i rossoblu comunque la consolazione della meta di Ravalle. Gli altri punti dalla piazzola, firmati da Basson.

Challenge Cup, analisi di un disastro (finora)

Questo l’ho scritto per il bel blog Sport minori a chi?, curato da Gianmario Bonzi

Girone 1, I Cavalieri Prato: 1 vittoria, 2 sconfitte, 47 punti fatti e 141 subiti.
Girone 2, Petrarca Padova, 1 vittoria, 2 sconfitte, 52 punti fatti e 98 subiti.
Girone  4, Crociati Parma, 3 gare e 3 sconfitte,  31 punti fatti e 132 subiti.
Girone 5, Femi-CZ Rugby Rovigo , 3 ko in 3 partite,  20 punti fatti e 161 subiti.
Vogliamo mettere di più il dito nella piaga? Complessivamente le squadre italiane hanno realizzato 14 mete, quante quelle fatte dallo Stade Francais, due meno di quelle marcate dal solo Gloucester. Per non parlare di Brive e Sale Sharks, che rispettivamente ne hanno fatte 23 e 22.
Numeri che certificano un fallimento, inutile girarci attorno. E quel fallimento si chiama Challenge Cup, il parente rugbistico della Europa League. Ed esattamente come avviene per quella competizione calcistica, anche qui le nostre squadre soffrono di una sindrome che le porta a snobbarla o a prenderla quantomeno poco seriamente. Una competizione che una volta messa sulla bilancia, fa pendere le sue braccia dalla parte  del “fastidio” piuttosto che da quella dei vantaggi. Il rischio di infortuni per i giocatori, in primo luogo, un dispendio di energie a discapito di campionato e Trofeo Eccellenza (la ex Coppa Italia), in secondo. E un esborso economico non ripagato dai risultati. Perché se c’è un argomento che le squadre di rugby possono utilizzare a loro parziale discolpa è proprio quello dell’impossibilità di vittoria finale: sognare è bello e non costa nulla, ma è più facile e probabile che Juventus o Napoli vincano l’Europa League piuttosto che vedere trionfare – ad esempio – Prato in Challenge.
Eppure la crescita del nostro movimento passa anche attraverso quel trofeo: Benetton e Aironi sono entrate dalla porta principale nel top del professionismo, ma al contempo tutto il resto del rugby italiano ha fatto un deciso mezzo passo indietro, regredendo in una situazione di semi-professionismo o di dilettantismo spinto. Ma non ci si deve accontentare di questa situazione. Oggi è così, domani chissà: abbiamo un “parco umano” che è numericamente invidiabile, bisogna lavorare in profondità su crescita e preparazione, imboccando magari un sano percorso fatto di “onorevoli” sconfitte. Anche perché il posto assegnato a Benetton e Airon in Celtic non è eterno: auguriamo alle due franchigie ogni bene, ma tra quattro anni la nostra Federazione e il board celtico  decideranno se le due squadre italiane a rimanere in quel torneo dovranno ancora essere quelle. Petrarca, Rovigo, Mogliano, Parma e le altre devono farsi trovare pronte di una eventualità a loro favorevole. E le sconfitte con gap di 40-50 punti non aiutano di certo.
Rugby-Challenge Cup

La FIR per invogliare le società ad un maggiore impegno ha allentato i cordoni della borsa, mettendo a disposizione 10mila euro per ogni punto conquistato da ogni squadra italiana. Beh, finora, l’unico ad essere soddisfatto deve essere il tesoriere federale. Se l’andazzo rimane questo, la federazione potrebbe chiudere il portafoglio e – cosa più grave – prima o poi qualcuno arriverà a chiedersi che cosa diavolo ci stanno a fare lì le nostre squadre. Ed essere buttati fuori per demeriti sportivi non è esattamente il massimo. La via l’hanno indicata i Cavalieri Prato, non più tardi di un paio di mesi fa, quando hanno conquistato una clamorosa e storica vittoria contro il Connacht. Grinta e determinazione non sempre fanno crescere e vincere. Non subito almeno. Ma sono il giusto inizio.

Heineken e Challenge: cose che succedono nel fine settimana

Un articolo che ho scritto per il sito di Radio R101:

Heineken e Challenge Cup dominano il programma rugbistico del fine settimana. Treviso e Aironi saranno impegnate nella massima competizione continentale per club, mentre le altre squadre italiane – Rovigo, Petrarca, Crociati e Cavalieri Prato – giocheranno nella Europa più piccola.

In Heineken si deve ancora decidere tutto, il turno di questo fine settimana può quindi rivelarsi tanto decisivo quanto interlocutorio. Gli Aironi sono attesi stasera a Biarritz, mentre la Benetton ospita gli Scarlets domani pomeriggio. Partite di cartello sono Racing Metro-Saracens (nella foto Chabal e altri due compagni “parigini”), Leicester-Perpignan, Leinster-Clermont e Ospreys-Munster, con questi ultimi che dovranno fare a meno di O’Connell, squalificato per quattro settimane dopo la folle espulsione di una settimana fa.

Questo il programma completo e le classifiche:
Heineken Cup – Quarto turno
Biarritz – Aironi (venerdì, ore 19)
Racing Métro – Saracens
Bath – Ulster
Benetton Treviso – Scarlets
Tolosa – Glasgow Warriors
Ospreys – Munster
Tolone – London Irish
Leinster – Clermont
London Wasps – Newport Dragons
Edimburgo – Castres
Cardiff Blues – Northampton Saints (domenica, ore 16)
Leicester Tigers – Perpignan

Heineken Cup – Classifiche
Pool 1: Northampton 12; Castres 9; Cardiff 5; Edimburgo 3
Pool 2: Leinster 10; Clermont 9; Racing 8; Saracens 2
Pool 3: Munster 10; Tolone 8; Ospreys 6; London Irish 5
Pool 4: Biarritz 11; Ulster 9; Bath 7; Aironi 4
Pool 5: Leicester 11; Perpignan, Scarlets 10; Treviso 1
Pool 6: Tolosa 12; London Wasps 10; Glasgow 4; Newport 1

Veniamo ora alla Challenge Cup, dove si attende un fine settimana forse decisivo in diversi gironi, con risultati che potrebbero sorridere soprattutto alle squadre francesi, finora dominatrici del torneo. Ieri sera intanto si è giocata Stade Français-Bucarest, con vittoria dei parigini per 35 a 7. Le italiane riusciranno ad evitare risultati disastrosi come quelli di sette giorni fa?

Challenge Cup – Quarto turno
Stade Français – Bucarest 35-7
Connacht – Harlequins
Agen – Femi-CZ Rugby Rovigo
I Cavalieri Estra – Bayonne
Bourgoin – Montpellier
El Salvador – Petrarca Padova
Crociati – Leeds Carnegie
Newcastle Falcons – Exeter Chiefs
Sale Sharks – Brive
Gloucester – La Rochelle

Challenge Cup – Classifiche
Pool 1: Bayonne, Harlequins 10; Connacht 5; Prato 4
Pool 2: Brive 14; Sale 10; Padova 5; El Salvador 0
Pool 3: Montpellier 13; Exeter 10; Newcastle 4; Bourgoin 1
Pool 4: Stade Français 14; Leeds 9; Bucarest 4; Crociati 1
Pool 5: La Rochelle 11; Gloucester, Agen 10; Rovigo 0

Challenge Cup: la presentazione di Crociati-Leeds

Domenica si gioca a Parma una gara non semplice per gli emiliani. Ecco la presentazione di RUGBRYCA – La Rubrica Ovale

Sarà dura. E non solo per per il valore dell’avversario, che già domenica scorsa ha dimostrato la distanza che rimane ancora da colmare tra il Rugby nostrano e quello Made in England. Ma anche per il freddo di questi giorni che si è fatto sentire e che ha costretto la franchigia gialloblù ad allenarsi a parecchi gradi sotto lo zero.
Il coach nocetano non ama i tatticismi e allora ecco la formazione che domenica alle 14.30 affrontera per il quarto turno di Amlin Cup, al XXV aprile di Moletolo il Leeds Carnegie.
Trevisan; Fa’Atau, Tobia, Damiani, Woodman; Iannone, Ireland; Mandelli, Orlandi (cap.), Del Nevo; Sigg, Kolo’Ofai; Scarparo, Saccomani Singh. A disposizione: Balboni, Giazzon, Pepoli, Maestri, Minari, Frati M., Anversa, En Naour.
Ed ecco Filippo Frati: “Vogliamo sicuramente migliorare il risultato dell’andata, anche perchè non ci rende giustizia fino in fondo… Abbiamo sofferto troppo nelle rimesse anche se avevamo di fronte la migliore touche della Premiership inglese: per questo abbiamo studiato molto in settimana questa fase di gioco e domenica contiamo di metterli maggiormente in difficoltà… Di base il nostro atteggiamento in campo non cambierà: cercheremo di mantenere il possesso della palla e anche se l’obiettivo qualificazione non più maticamente raggiungibile intendiamo onorare fino alla fine questo appuntamento davanti al nostro pubblico… Per questo ci siamo
allenati molto bene, nonostante il freddo che abbiamo dovuto sopportare anche perchè, è bene ricordarlo ci alleniamo sempre alla sera, avendo giocatori che lavorano o studiano… Per questo voglio indirizzare un grande ringraziamento ai ragazzi”.
Domani, venerdì 17 dicembre – in barba alla superstizione – dalle 18.30 allenamento aperto alla stampa negli impianti di via Lago Verde.
Domenica, alle 14.30, BancaMonte Crociati Rfc- Leeds Carnegie: ingresso 10 euro, ridotto 5 euro.

Challenge Cup: Stade Français-Bucarest finisce 35 a 7

Come siete messi con il francese?  Qui c’è il racconto di Stade Français-Bucarest di Challenge Cup, giocata ieri sera. Dal sito del club parigino:

Victoire avec le bonus offensif contre Bucarest.
Le Stade Français Paris remporte le match 35-7 contre Bucarest pour le compte de la 4ème journée de l’Amlin Challenge Cup. 

Malgré la pluie et le froid, les joueurs du Stade Français Paris n’ont pas hésité à envoyer du jeu. Au début du match les deux équipes s’observent. Les joueurs de Bucarest commettent des fautes dans ce début de rencontre et Paris campe dans leur 22 mètres. Sur un ballon récupéré par les avants roumains, l’ouvreur tente de se dégager mais Pierre Rabadan contre le coup de pied et marque le premier essai du match. Julien Dupuy transforme. Les parisiens ont la main sur le ballon. Sur une nouvelle pénaltouche, les avants parisiens forment un regroupement et avancent. Laurent Sempéré a juste à aplatir d’en l’en but (25ème,14-0). Les avants parisiens dominent toujours leur sujet dans ce match. Après un nouveau maul porté, Pierre Rabadan s’échappe petit coté et marque son deuxième essai du match, le troisième pour Paris. Julien Dupuy transforme à nouveau. A la mi-temps le Stade Français Paris mène 21-0.
Pour le début de la seconde période, Paris monopolise tout de suite le ballon et attaque. Sur une nouvelle pénaltouche, les avants avancent et le deuxième ligne Alexandre Flanquart inscrit l’essai du bonus offensif (44ème 28-0). Paris attaque toujours dans ce match et sur une combinaison des trois quarts, Gonzalo Tiesi perce et marque le cinquième et dernier essai du Stade Français Paris. Julien Dupuy transforme et réalise un sans faute dans ce match (56ème, 35-0). La fin de rencontre est à l’avantage de Bucarest. Dans ses 22 mètres, Noël Oelschig tente une longue passe. L’ailier roumain intercepte et s’en va marquer seul leur premier essai du match (70ème 35-7). Le score n’évolue plus. Les joueurs du Stade Français Paris confortent leur première place de la poule grâce à cette victoire bonifiée. Prochain match le 29 décembre à Bourgoin.