Il ko con l’El Salvador e il caso Challenge Cup: la versione del Petrarca

Ascolta qui l’intervista che ho fatto a Corrado Covi, ex capitano azzurro, ex giocatore e oggi dirigente del Petrarca Padova. Abbiamo parlato del disastro Challenge Cup e non solo. L’intervista è stata pubblicata sulle pagine web dedicate al rugby del sito di Radio R101

Vediamo, a mettere assieme i punti fatti e quelli subiti dalle squadre italiane impegnate in Challenge Cup fa… no, troppo, numeri difficilmente commentabili.
Questo fine settimana l’andazzo nella competizione europea non è stato molto diverso dai turni precedenti. In più però c’è stata la “ciliegina sulla torta”, il ko rimediato in Spagna dal Petrarca Padova contro l’El Salvador, autentica cenerentola del rugby continentale. Eppure gli iberici, dopo aver perso 7 giorni fa in Veneto, hanno rifilato ai tuttineri nostrani un 37 a 16 che rimarrà – purtroppo nella bacheca degli orrori.
Abbiamo fatto una lunga intervista con Corrado Covi, uno che quando giocava è stato pure capitano della nazionale. Uno che nel Petrarca ci ha prima giocato e oggi ne è direttore sportivo.
A lui abbiamo chiesto di come sia potuta arrivare quella sconfitta, quale sia l’aria che si respire tra i giocatori, ma anche cercato di capire il perché di risultato tanto negativi per le nostre formazioni. E di come uscirne, magari aumentando l’intercambiabilità di giocatori tra franchige celtiche e le squadre dell’Eccellenza.

PER SENTIRE COSA CI HA DETTO COVI CLICCATE QUI

Rugby e tv, tra Dahlia e Gavin Henson

Right Rugby mette assieme due argomenti lontani tra loro: la crisi di Dahlia Tv e il “ritorno” di Gavin Henson (sarà ancora un giocatore di rugby o solo un fenomeno mediatico?). Ma sono poi così lontani?

La notizia ormai ha fatto il giro della sfera ovalizzata italiana: Dahlia Tv rischia di chiudere, mentre le situazione dell’emittente digitale peggiora di ora non ora. E’ giunto anche un comunicato che riguarda da vicino il rugby – la Magners League, dunque, esclusiva italiana del canale -: “I giornalisti che prestano servizio per Dahlia Sport comunicano agli abbonati che, a causa della situazione in cui versa Dahlia Tv, la programmazione e la produzione di tutto il palinsesto andranno in onda in forma ridotta“. Butta davvero male, a pochi giorni dallo scontro italiano in Keltia tra Benetton Treviso e Aironi Viadana. Fino al prossimo 10 gennaio non si riunirà l’assemblea degli azionisti per valutare il piano di rilancio dell’emittente.
Cose che capitano da queste parti, mentre Oltremanica – per rimanere in tema televisione -, Gavin Henson ha calcato il campo dello stadio di Wembley, posano per i fotografi intento a palleggiare. Il gallese, reduce dalla partecipazione allo show “Strictly Come Dacing”, è atteso al debutto con la maglia dei Saracens nel Boxing Day, il 26 dicembre, giorno che in UK è dedicato alle famiglie tra eventi sportivi e il via ai saldi.
I Sarries aggiungono così un po’ di pepe alla loro strategia mediatica della quale abbiamo scritto nei giorni scorsi. Il trequarti, ai box da tempo per scelte personali e per infortuni che di fatto lo hanno relegato ai margini degli Ospreys, vuole la maglia delle nazionale del Galles, la stessa che gli fu fatta indossare per il lancio sul mercato della nuova versione, con tanto di poster giganti fuori dal Millennium Stadium di Cardiff. Un segno? Lui vuole esserci al Six Nations e alla World Cup e sa che se desidera un biglietto prenotato deve “fare bene con i Saracens“. “Mi è mancato giocare con il Galles ed è per questo che sono tornato“, ha dichiarato. “Non ho idea di dove mi trovi – ha aggiunto riferendosi al suo stato fisico – ma mi sento abbastanza bene. Spero solo di fare bene“.
Domenica pomeriggio ne sapremo certamente di più. 

Treviso-Aironi: diamo un po’ di numeri

Il blog “tifoso” (pro Viadana) di Simone Sirtori ci prepara al primo derby celtico del rugby italiano con una manciata di cifre interessante

Si è giunti finalmente ad uno dei match più attesi, se non il più atteso, ovvero il derby “celtico” italiano tra Benetton Treviso ed Aironi Rugby. Le due squadre si affronteranno venerdì 24 dicembre (una data famosa per qualcosa di cui probabilmente i “benpensanti” della Celtic si son scordati) allo Stadio Monigo di Treviso alle 14.30. Un derby che metterà a confornto due squadre mai incontrate realmente tra loro: la rivoluzionata Benetton Treviso e i neonati Aironi Rugby. Il match ha però il proprio alter ego in ViadanaTreviso, una sfida infinita sia in Super 10 che Coppa Italia, nella quale i veneti sono in vantaggio sui lombardi per 24 vittorie contro 15.
I due club italiani stanno vivendo però situazioni completamente opposte: da una parte gli Aironi, partiti senza convinzione, nelle ultime gare hanno rimediato una storica vittoria contro Biarritz a Viadana, perso con gli stessi in terra francese (schierando però una formazione rivoluzionata da un ampio turnover) e dimostrato carattere in Celtic League contro gli Scarlets, d’altra parte invece Treviso, partita in modo sensazionale in campionato, sta subendo ora un involuzione verso il basso, avendo perso entrambe le gare contro gli Scarlets in Heineken Cup, mostrando ampie lacune difensive. E’ pur sempre difficile poter azzardare un pronostico di una partita in cui sicuramente avrà un ruolo fondamentale la motivazione e l’onore.
Diamo quindi un po’ di numeri riguardanti la Magners Celtic League, in attesa del grande derby.

Un’ultima critica è doverosa nei confronti del Board della Magners Celtic League per aver scelto due date, il 24 dicembre e il 31 dicembre, per i due derby, in cui si poteva veramente organizzare un evento eccezzionale e un’occasione per interrogarsi sul punto d’arrivo del rugby italiano. Rugby italiano di “alto livello”, perchè sotto la Celtic League e la Heineken Cup le altre competizioni in Italia, a partire dall’Eccellenza e la Challenge Cup, non sembrano volersi risvegliare da un coma che dura da troppo tempo.

Il RUGBY LOVE (con foto) di Marco Turchetto

Un ex rugbista che si inventa fotografo e scrive un libro sui Mondiali 2007, fatto di parole e immagini. Anzi, un bel libro. Dal sito di Radio R101

Maisuradze segna per la Georgia contro la Francia

, un mio pezzo (ma non le foto…)

Marco Turchetto è stato una seconda linea per Benetton Treviso, Tarvisium, Mogliano, Fiamme Oro, CUS Perugia, CUS Roma, ASR Milano e Rugby Rho. Siccome i rugbisti non smettono mai di giocare, ma al massimo passano la palla, il richiamo del campo e del mondo che gira attorno alla palla ovale è rimasto per lui fortissimo. Si è inventato, più o meno, un mestiere-hobby di fotografo e come tale si è recato in Francia nel settembre 2007, per i Mondiali. Come ci racconta lui stesso, ha portato la moglie a Parigi per un romantico weekend. Poi, per caso, si è ritrovato in tasca due biglietti per Francia-Argentina, gara inaugurale del torneo. E sempre per caso (li avrà trovati su una panchina) gli sono capitati in mano altri due tagliandi per Sudafrica-Samoa. Poi ha girato la Francia in lungo e in largo, raccogliendo foto di partite, di persone e di luoghi. Li ha quindi raccolti in “RUGBY LOVE”, edito da A.Car Edizioni, un libro tra i migliori usciti negli ultimi anni e che per tema – o filo conduttore – hanno il rugby.
Proponiamo qui una carrellata di immagini presenti nel libro.

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La Rochelle, Glocester e un nuovo caso di stamping

Un nuovo brutto, bruttissimo episodio di gioco violento. Ce lo racconta Duccio Fumero di Rugby 1823

Un nuovo, bruttissimo, caso di stamping sta sconvolgendo il rugby europeo. Durante il match di Challenge Cup tra La Rochelle e Gloucester (vinto dai francesi) la seconda linea Dave Attwood avrebbe calpestato con forza il volto di Petrisor Toderasc, pilone di La Rochelle. Il risultato? Uno zigomo fratturato, alcuni denti distrutti e, ciò che è peggio, il giocatore rischia di perdere la vista da un occhio.
Sono passati solo pochi mesi dall’incidente capitato a Gavin Quinnell, ex giocatore del Viadana, che ha perso la vista da un occhio dopo un eye-gouging subito in un match del campionato gallese. Ed ecco che il dramma si ripropone, ma a livello di coppe europee. Al sedicesimo minuto del primo tempo, durante un contrasto di gioco, la ventitreenne seconda linea inglese ha sferrato un calcio in volto al pilone rumeno, immediatamente trasportato in ospedale.
La Rochelle ha già consegnato una memoria d’accusa e le immagini dello scontro al commissioner e ora ci si aspetta una punizione esemplare. Perché il rugby, come ogni sport di contatto, vive sul filo del rasoio e se non vengono prese le giuste contromosse il giusto agonismo sportivo rischia di trasformarsi in violenza. Una violenza pericolosa, come dimostra questo caso.