Libri: “Marketing ovale”, sempre e ovunque

Riceviamo e pubblichiamo

MARKETING OVALE aggiunge un nuovo primato alle sue peculiarità. Oltre ad essere il primo volume edito in Italia integralmente dedicato al marketing e alla comunicazione del mondo rugbistico, da oggi è il primo libro di rugby reperibile 24 ore su 24!

Grazie alla partnership tra Lupetti Editore e la catena di ristorazione Autogrill, MARKETING OVALE è in distribuzione in tutti gli Autogrill Market nell’area denominata “La Bottegaccia”, lo spazio dedicato alla promozione di libri, quotidiani, cd e prodotti tipici.

Ben novecento i punti vendita sparsi lungo la rete autostradale italiana, che sommati alle vetrine esclusive presenti negli aeroporti di Milano, Roma, Venezia, Napoli, Bologna, Catania ed Orio Alserio (BG) fanno di MARKETING OVALE un perfetto compagno di viaggio da acquistare a qualsiasi ora della giornata.

“Lo stile lineare, i numerosi esempi pratici e le diverse case histories descritte, fanno di MARKETING OVALE un volume che possono leggere e comprendere tutti, anche chi non segue molto il rugby o chi non ha mai avuto a che fare con il marketing” – a parlare è l’autore, Antonio Pagano – “Questo non vuole essere un manuale di comunicazione ma piuttosto come piace a me definirlo un moleskine, ricco di punti, appunti e spunti di marketing sportivo”.

E di pari passo alla distribuzione h24 del volume, sulla pagina Facebook di MARKETING OVALE è partita l’innovativa campagna “Taggate MARKETING OVALE”, che consiste nello scattare una fotografia al volume presente sullo scaffale della libreria prima di effettuare l’acquisto. Tra città, stazioni ferroviarie, aeroporti ed Autogrill sono state già pubblicate le prime foto del volume in giro per l’Italia.

“Con il mio staff stiamo proseguendo nella promozione del volume con modalità alternative” – conclude Pagano – “Dopo una prima fase riservata alle presentazioni ufficiali come avvenuto al Tardini di Parma e alla Ghirada di Treviso a fine 2010, adesso siamo passati ad una diffusione mirata del testo coinvolgendo target specifici e presenziando sui maggiori media che si rivolgono agli appassionati della palla ovale. In questo periodo di grande attenzione verso il nostro movimento è importante ricordare che il rugby italiano stia diventando così popolare grazie soprattutto a studiate scelte di comunicazione e professionali azioni di marketing. Assieme alla spettacolarizzazione dell’evento sportivo, queste sono le strade da percorrere se vogliamo continuare a crescere dal punto di vista del management e raggiungere un giorno i maestri statunitensi”.

Video-interviste azzurre: Derbyshire, Totò Perugini e Semenzato

 

 

Video-interviste azzurre: Carlo Troiani e Andrea Masi

 

 

 

 

 

L’under 21, il calcio e il rugby

Dunque nel calcio qualcosa si muove: il ct della nazionale Prandelli – spalleggiato dal presidente del Club Italia Albertini e dal responsabile delle nazionali giovanili Arrigo Sacchi – ha avanzato la proposta di iscrivere l’Under 21 al campionato di Serie B di palla rotonda. Una proposta che ha aperto un qualche dibattito anche nell’altra parte del mondo, quello della palla ovale. Rugby 1823 e Solorugby – ma sicuramente lo faranno anche altri – si chiedono: perché non lo fa anche il rugby? Una domanda legittima e più che sensata. Iscrivere una selezione delle Accademie alla serie A ovale non è nemmeno una idea nuova, se ne parla da un po’ e prima o poi si quaglierà.
Però forse ci di dimentica di due cose: la prima è che il rugby è già molto avanti lungo questa strada di interazione tra club e federazione. Sì, pure quello italiano , anche se con mille limiti e problemi.
Secondo: proprio per quei limiti e problemi il calcio non concretizzerà nulla di quanto si propone di fare. Si tratta di una proposta che sta al di fuori delle logiche che governano quel mondo, sia da parte federale che da parte dei club. Per qualche giorno se ne parlerà sui giornali, poi l’idea – per quanto buona – finirà in un cassetto a prendere polvere.
Quei problemi e limiti invece il rugby li sta affrontando. Magari ci vorrà più tempo che non in altri luoghi per arrivare a rendere tangibile il tutto, ma ci arriveremo. Di certo quell’idea non prenderà la polvere destinata invece all’idea di Cesare Prandelli.

 

 

La crisi del calcio italiano, dove a tener alto l’onore resta solo la multinazionale Inter, è evidente. La mancanza di giovani talenti, l’incapacità di costruire una Under 21 competitiva (siamo stati esclusi dalle Olimpiadi 2012!!!) e l’eccessivo utilizzo di stranieri rischia di portare il calcio azzurro su una china ancor peggiore dell’attuale. Ed ecco le proposte di Prandelli e di Demetrio Albertini, vicepresidente FIGC: una squadra in Serie B composta con gli azzurrini e abbassare l’età massima del campionato Primavera (oggi fissata, appunto, a 21 anni). Insomma, velocizzare al massimo il cammino di crescita dei migliori prodotti dei vivai italiani per dare nuova linfa al calcio e a tutto il movimento.
Idee che si potrebbero applicare pari pari all’ovale. Di una formazione dell’Accademia si sta parlando da mesi e, forse, per la prossima stagione si riuscirà a iscriverla in Serie A. Un primo passo, ma che non può vedere dall’altra parte la nascita di un campionato Under 23, così come non si può ogni anno modificare i tornei, passando da U20 a U19, da U18 a U19, da U21 a… boh. Ormai un atleta a livello mondiale si forma ben prima di ciò che accadeva 20 o 30 anni fa. Ormai i top team e le nazionali più forti hanno in prima squadra elementi di 19-21 anni. Rinchiuderli in campionati giovanili o in serie minori significa ritardare la loro crescita umana e sportiva, creando un gap che poi diventa quasi impossibile colmare. Come più volte sottolineato anche da Andrea Cavinato: i nostri avversari giocano in Top 14, Aviva Premiership e Celtic League; gli azzurri dell’Accademia nel campionato Under 20. Che ci sia qualcosa di sbagliato è evidente a tutti, no?

Eccellenza e Under 20: gli arbitri del fine settimana

Il CNAr, Commissione Nazionale Arbitri della FIR, ha reso note le designazioni arbitrali per la diciottesima giornata del Campionato Italiano Under 20 in programma domenica 20 marzo alle ore 12.30.

Under 20 – XVIII giornata – 06.03.11 – ore 12.30
Benetton Treviso – Futura Park Rugby Roma, arb. Meanti (Crema)
*HBS GranDucato Parma – MPS Viadana, arb. Falzone (Padova)
*anticipata a sabato 19 marzo, ore 19.30
Ferla L’Aquila Rugby – Consiel Firenze, arb. Colantonio (Roma) – ore 15.00
Cammi Calvisano – Crociati Rugby, arb. Marrama (Padova)
Petrarca Padova – Orved San Donà, arb. Sandri (Trieste)
Riposo: Mantovani Lazio

ECCELLENZA: DOMENICA DIRETTA RAI SPORT 2 PER IL DERBY DI ROMA
Roma – Torna domenica 20 marzo il Campionato Italiano d’Eccellenza, giunto alla dodicesima giornata. Occhi puntati sul match del Chersoni di Prato fra la squadra di casa capolista con 41 punti ed il XV rosso-blu del Femi CZ Rovigo ad una lunghezza dai I Cavalieri.
Questa domenica le telecamere di RAI SPORT 2 si accenderanno sul derby della Capitale con la Futura Park Rugby Roma che al Tre Fontane, alle 15.00, riceve il Mantovani Lazio.

Queste le designazioni arbitrali complete:
Eccellenza – XII giornata – 20.03.11
ore 15.00 – diretta Rai Sport 2/www.raisport.rai.it
Futura Park Rugby Roma – Mantovani Lazio, arb. Damasco (Napoli)
*Petrarca Padova – Ferla L’Aquila, arb. Liperini (Livorno)
*si gioca al memo Geremia di Padova
Casinò di Venezia  – BancaMonteParma Crociati, arb. Bertelli (Ferrara)
**HBS GranDucato Parma –  Marchiol Mogliano, arb. Pennè (Milano)
** si gioca al Maini di Colorno
Estra I Cavalieri Prato  – Femi-CZ Rovigo, arb. Mancini (Frascati, RM)

Classifica: Estra I Cavalieri Prato punti 41; Femi-CZ Rovigo 40; Petrarca Padova 36; BancaMonteParma Crociati 33; HBS GranDucato Parma 30; Futura Park Rugby Roma 27; Marchiol Mogliano 19; Mantovani Lazio 18; L’Aquila Rugby 10; Casinò di Venezia* 0
*penalizzata di quattro punti per mancata attività giovanile