Pro12, Treviso cambia faccia per il Munster: otto cambi nel XV titolare

dall’ufficio stampa Benetton Rugby

Saranno otto in tutto i cambi nella formazione titolare decisi da Franco Smith, rispetto al XV partito nella vittoria della settimana scorsa per 12-6 allo Stadio Monigo contro i Campioni in carica degli Ospreys. Il Benetton è chiamato ad affrontare la corazzata del Munster venerdi sera alle 20 locali (le 21 in Italia) al Thomond Park di Limerick nella seconda giornata del RaboDirect PRO12.

Piccola rivoluzione, con alcuni spostamenti tra i trequarti. Brendan Williams ritorna ad indossare la maglia numero 15 con Ludovico Nitoglia e Tommaso Iannone nel triangolo allargato. Con il cambio di quest’ultimo, schierato secondo centro contro il team di Swansea, entra in formazione Luca Morisi, chiamato all’esordio ufficiale come vero e proprio giocatore biancoverde dopo le apparizioni in qualità di permit player lo scorso anno. Le uniche conferme di formazione arrivano dalla mediana composta da Edoardo Gori ed Alberto Di Bernardo, che cose positive ha fatto vedere nell’esordio a Treviso.

Grosse modifiche, però, arrivano soprattutto nel pacchetto di mischia, dove il tecnico sudafricano decide di cambiare 6/8 tra gli avanti. Restano in formazione solamente il tallonatore Enrico Ceccato ed il flanker Simone Favaro, che sarà affiancato da Dean Budd (prima partenza da titolare per il neo-acquisto neozelandese) e da Paul Derbyshire.
In seconda, assieme a Valerio Bernabò, si rivede capitan Antonio Pavanello, mentre davanti riprendono il proprio posto Lorenzo Cittadini e Michele Rizzo.
Da segnalare in panchina il possibile esordio con il XV della Marca per il tallonatore Giovanni Maistri, giunto in estate da Calvisano.
L’incontro inizierà alle 20 locali, con diretta testuale sulla pagina Twitter ufficiale di Benetton Rugby e diretta televisiva su Sportitalia 2 (canale 61 del digitale terrestre, 226 di Sky).

Gara affidata al fischietto scozzese Andrew McMenemy, alla quattordicesima partita celtica, la terza con il Benetton Treviso.

La formazione titolare:

15 Brendan Williams
14 Ludovico Nitoglia
13 Alberto Sgarbi
12 Luca Morisi
11 Tommaso Iannone
10 Alberto Di Bernardo
9 Edoardo Gori
8 Paul Derbyshire
7 Dean Budd
6 Simone Favaro
5 Valerio Bernabò
4 Antonio Pavanello (capitano)
3 Lorenzo Cittadini
2 Enrico Ceccato
1 Michele Rizzo

A disposizione:

16 Giovanni Maistri
17 Alberto De Marchi
18 Ignacio Fernandez-Rouyet
19 Corniel Van Zyl
20 Robert Barbieri
21 Alessandro Zanni
22 Fabio Semenzato
23 Kristopher Burton

Head Coach: Franco Smith.

Jenkins e gli altri “anglo-francesi” con i Lions? Laporte mette subito i paletti

“La finestra internazionale si apre con il fine settimana del 9 giugno, tutto quello che succede prima è fuori da quella finestra”. Così Bernard Laporte, head coach del Tolone. E perché ha rilasciato una tale dichiarazione a L’Equipe? Per mettere subito dei paletti alle ovvie – e legittime – mire che Warren Gatland ha su diversi giocatori del club francese per portarli con sé nella tournée di giugno 2013 dei British & Irish Lions. L’allenatore designato della selezione infatti per prima cosa subito dopo l’ufficializzazione della sua nomina è andato in Francia. Lì infatti il Top 14 terminerà nei primissimi giorni di giugno, quando invece i Lions partiranno alla volta dell’emisfero sud il 27 maggio…
E a Tolone ci sono Andrew Sheridan, Simon Shaw, Jonny Wilkinson, Delon e Steffon Armitage… e soprattutto Gethin Jenkins.
Laporte però ferma subito Gatland: “Liberare prima Jenkins? Assolutamente no. Se giocheremo la finale partirà il 3 giugno, non prima. Non vedo perché dovrebbe andare a giocare con altri nel momento più importante della stagione. E nel suo contratto non c’è nessuna clausola liberatoria”.

Cernusco in festa, tre giorni di palla ovale

Ricevo e pubblico

Tutto il Rugby Cernusco al completo torna in campo e lo fa nel migliore dei modi. Tre giorni di festa, di gioco, di passione e di voglia di stare insieme per affrontare al meglio la stagione 2012/2013. Sole (speriamo), tutte le squadre in campo, tutto lo staff a disposizione e come per ogni festa che si rispetti tanta birra e tante salamelle.
“Cernusco in campo 2012” è la prima edizione della festa che unisce in unico abbraccio tutte le realtà grigio amaranto con il preciso scopo di presentarsi e presentare alla città e agli amici la stagione agonistica. Non è tutto, chi vorrà avvicinarsi al rugby e al Cernusco potrà farlo nell’Open Day e durante tutte le attività previste sul campo. Tutto lo staff è a disposizione per qualsiasi tipo di informazione e aiuto.“Dopo il successo del Milano Rugby Festival, confermatissimo anche per il 2013″ spiega il capo del settore tecnico e allenatore della prima squadra Mauro Gazzoni ” abbiamo deciso che era il momento di fare una festa finalmente dedicata a noi. Vogliamo far vedere quello che siamo e ci piace condividere tutti insieme lo spirito e la voglia che ci hanno
guidato fino a questo punto. Abbiamo tanta voglia però anche di condividere la nostra passione, e chi vorrà venire a conoscerci o a provare sarà il benvenuto!”
La manifestazione fa parte dell’iniziativa comunale “Sport da Londra a Cernusco” organizzata dall’Amministrazione, in collaborazione con la Consulta dello Sport di Cernusco sul Naviglio.

Ecco il programma del Cernusco scende in campo 2012

Quando: dal 14 al 16 Settembre
Dove: Al Campo sportivo di Cernusco S/N, via Buonarroti 80

MEMORIAL BUZZINI venerdì 14/09/12

Ore 20:30 Triangolare VETERANS
Ore 21:30 Welcome Party, per iniziare al meglio la stagione

15/09/12
Ore 15:00Pomeriggio partita Under 14
Ore 17:00 Presentazione della società e delle Squadre
Ore 18.00 Partita dell’Under 20
Ore 21:00 Terzo tempo per tutti

16/09/12
Ore 10.00 Attività Minirugby, dai 6 ai 12 anni
Ore 17.00 Open Day: Vuoi giocare a Rugby? Provaci!
Ore 18.00 Quadrangolare “Generale Gazza” con Rugby Cernusco, Grande Milano, Rivoli Rugby, Brescia Rugby

Contatti

http://lnx.rugbycernusco.it/2012/08/si-torna-in-campo-ed-e-subito-festa-tre-giorni-da-road-runners/

http://www.rugbycernusco.it
http://www.facebook.com/rugbycernusco

Rugby Championship: l’Australia perde Moore per il Sudafrica

Poteva forse l’Australia passare una intera settimana senza lamentare un qualche infortunio? Ovviamente no. A “riempire” quella casella ancora vuota ci ha pensato Stephen Moore, che sabato a Perth non potrà così scendere in campo contro l’Australia e al suo posto giocherà Tatafu Polota Nau, mentre in panchina andrà Saia Fainga’a.

Questa è la “nuova” formazione australiana:

(15-1) Kurtley Beale; Dominic Shipperley, Adam Ashley-Cooper, Berrick Barnes, Digby Ioane; Quade Cooper, Will Genia; Radike Samo, Michael Hooper, Dave Dennis; Nathan Sharpe, Sitaleki Timani; Ben Alexander, Tatafu Polota Nau, Benn Robinson.

Replacements: James Slipper, Scott Higginbotham, Liam Gill, Nick Phipps, Mike Harris, Anthony Fainga’a, Saia Fainga’a

Zebre al debutto casalingo tra curiosità e nonsense

Ci siamo, venerdì sera le Zebre si mostreranno finalmente al pubblico italiano. Finora abbiamo visto poco o nulla, giusto qualche highlights estivo, davvero poco per farsi una qualsiasi idea sulla squadra. Anche al di là dei risultati.
C’è curiosità attorno al tipo di accoglienza che i bianconeri avranno al Moletolo, sia da un punto di vista quantitativo che da quello qualitativo. Quanti spettatori ci saranno? Come si comporteranno? La “morte” degli Aironi, il frettoloso parto della franchigia federale, la decisione di giocare a Parma hanno lasciato strascichi, inevitabilmente.
L’atmosfera che mi pare di cogliere attorno alla squadra è quella di una fredda curiosità: in molti domani sera saranno davanti alla tv ma preferisco sorvolare sulle speranze circa il risultato di parecchi di questi spettatori…
Il fatto è che questo atteggiamento non mi piace. D’accordo, la fine degli Aironi non è stata quella che si può definire “chiara e trasparente”. In surplus devo aggiungere che invidio tantissimo quelli che hanno certezze nitide, del tipo “FIR cattiva e Melegari buono”, perché credo che quella a cui abbiamo assistito nei mesi scorsi è una vicenda che non ha davvero eroi positivi e negativi, ma (a mio parere!) è una bella massa di zona grigia dove colpe e responsabilità si compenetrano in entrambi gli schieramenti.
Ma questo è il passato. L’oggi ci dice che c’è una squadra che si appresta ad affrontare una stagione probabilmente difficilissima e che necessità di aiuto, e lo sanno benissimo anche alle Zebre: i continui richiami di queste settimane da parte di allenatori, dirigenti e giocatori ai tifosi della città di Parma e non solo tradiscono un timore tutt’altro che nascosto.
Però credo che i ragazzi che scendono in campo non abbiano nessuna colpa, non possono essere addossate a loro le eventuali colpe di Dondi, Melegari o chissà chi. Che ci potevano fare Bortolami, Mauro Bergamasco, Totò Perugini o Geldenhuys? Perché fischiare Cattina, Belardo o Chiesa? Perché sperare che perdano sul campo, magari sotto una valanga di mete, giusto per fare un dispetto al presidente FIR? Davvero, non capisco.
Che poi la vicenda-Aironi vada chiarita fino in fondo è lapalissiano. E devo dire che mi aspetto moltissimo dal nuovo Consiglio Federale. Se l’aria che si respira verrà confermata dal voto, avremo un nuovo presidente (chiunque sarà) eletto senza percentuali bulgare, il che significa avere un consiglio decisamente vivo e poco “addomesticato”, come invece è stato negli ultimi anni. Un Consiglio che non avrà paura a mettere sul tavolo e affrontare problemi che possono magari infastidire chi sta seduto sulla poltrona più importante. E questo sarà un vantaggio per tutto il movimento. Nel frattempo, forza Zebre.