Australia che sfortuna: si ferma anche Kepu

Dopo David Pocock, fuori tre mesi, il ct wallabies Robbie Deans perde un altro pezzo per il “ritorno” di Bledisloe Cup con la Nuova Zelanda, secondo turno di Rugby Championship, in programma sabato a Auckland.
In allenamento – a Sydney – a farsi male è stato Sekope Kepu: per il prima linea si teme un interessamento ai legamenti del ginocchio destro. Per lui stop di un mese.

Spazio elettorale – Una lettera aperta al movimento da un consigliere uscente

Luigi Torretti, consigliere federale uscente, mi ha inviato una lettera aperta per sottoporre a me, e quindi a tutti voi, alcune riflessioni sullo stato del nostro movimento in vista delle elezioni federali di metà settembre.
Io non mi esprimo sulle valutazioni del consigliere Torretti, che non fa mistero di appoggiare una candidatura specifica, ma non mi spiacerebbe se a farlo fossero proprio i lettori di questo blog. In maniera civile, come quasi sempre accade.
Chiudo lanciando un appello/avvertimento a i candidati in corsa: su questo blog troverete, se lo vorrete, ampio spazio. Mi rivolgo quindi direttamente a Gianni Amore, Alfredo Gavazzi e Amerino Zatta (in rigoroso ordine alfabetico): se volete far sapere la vostra posizione anche su argomenti molto specifici attraverso lettere aperte oppure contributi audio e video, bene, io sono qui a vostra disposizione. Lo stesso vale anche per i vari candidati per un posto di consigliere federale. Scrivetemi e io pubblicherò le vostre missive. Spero che quella di Torretti sia solo la prima di una lunga serie. Lo so che le elezioni FIR non sono “popolari” ma (giustamente) riservate a tesserati e affiliati, ma ogni stimolo che può dar vita a discussione e dibattito può solo arricchirci tutti. Scrivetemi. Ora la lettera di Torretti.

Credo di non dire nulla di particolarmente sconvolgente se considero i principali blog ovali del nostro Paese una risorsa preziosa per tastare il polso più vero del rugby italiano, una sorta di tavolo di confronto permanente dove gli stimoli, le provocazioni, le idee e i giudizi (non tutti dello stesso livello, si intende) aspettano solo di essere colti e messi a frutto.

In molti dei post apparsi recentemente sul tema delle elezioni, ho colto un elemento molto sentito che potrebbe fare da spartiacque per indirizzare e qualificare il voto del prossimo 15 settembre. Veniamo da una stagione (purtroppo sin troppo lunga) dove spesso il voto non era espresso sui programmi o sulle competenze dei candidati, mentre mai come adesso dovrebbe essere chiaro a tutti come una delle esigenze più sentite dal popolo del rugby è quella di conoscere come la pensano realmente le persone che vogliono proporsi al governo del nostro movimento. Nell’era della comunicazione condivisa, c’è una grande richiesta d’informazione, ma soprattutto di trasparenza.
Credo che su questo tema il programma proposto da Amerino Zatta evidenzi una precisa volontà di invertire la tendenza, dichiarando apertamente la scelta di costruire un percorso di governo basato sulla condivisione, sulla trasparenza e sulla meritocrazia. 

Condivisione, che nasce dalla costruzione del progetto “Che Rugby Vogliamo”, imperniato sulla prima convocazione degli Stati Generali del rugby italiano con l’obiettivo di definire un percorso condiviso in grado di rispondere alle esigenze più attuali del nostro movimento. Un percorso che sia in grado di individuare una suddivisione sostenibile tra rugby di promozione, rugby dilettantistico e rugby professionistico, ma anche un incontro tra tutte le risorse qualificate del nostro movimento per favorire la circolazione delle opinioni, la comprensione delle problematiche e l’individuazione di una visione cui lavorare assieme, Federazione e Società unite dalla stessa maglia.

Trasparenza, che si sviluppa attraverso un sistema di comunicazione ben strutturato capace di rendere immediatamente disponibili all’opinione pubblica tutte le decisioni della Federazione (delibere, comunicati, contributi erogati, etc.), le azioni di governo (delibere, progetti, strategie) e gli strumenti economico-finanziari destinati alla loro copertura, sia in fase di programmazione (budget) che di consuntivo (bilanci), con analisi sui risultati raggiunti ed una attenta valutazione sul rapporto costi/benefici. Tutti elementi, questi, fondamentali per la taratura e la programmazione delle stagioni successive secondo criteri oggettivi.

Meritocrazia, che è il risultato finale di un percorso di gestione condiviso, l’unico criterio su cui la squadra di governo interroga se stessa rispetto ai programmi sviluppati e ai risultati raggiunti, e su cui si valutano i processi attivati e le persone che hanno partecipato alla loro realizzazione, senza condizionamenti precostituiti. Far parte della Federazione, a qualsiasi livello, deve tornare ad essere appannaggio delle migliori competenze e personalità del nostro movimento: compito della Federazione e quello di individuarle ed aiutarle a crescere. Solo attraverso l’adozione di strumenti di gestione condivisi e trasparenti si può pensare ad una crescita complessiva e strutturale del nostro movimento. Una crescita anche culturale, che aiuterà a stimolare un’azione di voto sempre più consapevole, non più legata a lobby o ad interessi di parte.

Luigi Torretti
Consigliere Federale uscente

Venezia, 21 agosto 2012

Danny Care mette in cassaforte il suo futuro: altri tre anni con i Quins

La fine del 2011 e l’inizio del 2012 per Danny Care sono stati disastrosi. Tre arresti, svariate denunce, la conseguente perdita della nazionale e del Sei Nazioni. Se gli Harlequins lo avessero tagliato nessuno avrebbe avuto nulla da dire, forse nemmeno il diretto interessato.
Poi Danny ha ritrovato il bandolo della matassa. Si è messo a testa bassa a lavorare, nessun altro colpo di testa, ha preso per mano la sua squdra e l’ha trascinata alla vittoria finale nella Premiership. A giugno è entrato nel gruppo dell’Inghilterra che ha fatto il tour estivo in Sudafrica. Ora i Quins gli hanno rinnovato il contratto per tre anni. Bravo Danny, e vedi di continuare così.

Yachvili ko, il Biarritz (e la Francia) lo perde per tre mesi

La vittoria del Biarritz sul Mont de Marsan nella prima giornata del Top 14 ha mandato soli in testa in classifica i baschi, che però perdono il loro mediano di mischia per tre mesi: Dimitri Yachvili ha infatti rimediato in quella partita un infortunio alla schiena che lo terrà fermo a lungo. Difficilissimo a questo punto che il giocatore possa farsi trovare pronto per i test-match autunnali della nazionale francese, in programma a novembre.
Ricordo infine che il Biarritz è stato inserito nella Pool 3 di Heineken Cup con Harlequins, Connacht e Zebre: Yachvili non sarà disponibile per il match con la franchigia italiana, fissato per il 20 ottobre in Francia.

Video: Top 14, gli highlights della prima giornata