Mese: agosto 2012

Pro12: Treviso non brilla ma ferma i campioni, Ospreys ko (12-6)

Non bella, grintosa, non sempre precisa e con tanti errori, ma il campo bagnato per la pioggia non ha aiutato nessuno (e Biggar ha sbagliato moltissimo da fermo). Treviso esce però – nonostante tutto – a testa alta dalla partita di debutto del Pro12 2012/2013: perché batte i campioni in carica e perché manda subito un segnale davvero forte a tutti i contendenti.
Ad aiutare i biancoverdi anche il fatto di giocare per 50 minuti in superiorità numerica per l’espulsione alla mezzora di Evans, ma sin dai primi minuti il Benetton ha dato subito l’impressione di avere chiaro che cosa fare e i gallesi di essere piuttosto disordinati e indisciplinati. Ospreys paradossalmente più compatti quando sono rimasti in 14, Treviso che ha non poco da rivedere e che conferma l’inizio del secondo tempo come il suo momento difficile per antonomasia, ma che si porta a casa una vittoria importantissima.
Secondo tempo brutto, più nervoso e spezzettato del primo con Treviso a volte fortunata,  che ha la colpa di non uccidere la partita e che soffre fino all’ultimo. Ma un anno fa questa partita i Leoni in biancoverde l’avrebbero persa.

La cronaca dell’ufficio stampa Benetton Rugby

MARCATORI: pt 6′, 11′ e 14′ Burton p.; 18′ Biggar p.; 31′ Burton p.; st 7′ Biggar p..

BENETTON TREVISO: Burton; Nitoglia, Iannone, Sgarbi, McLean (st 25′ Semenzato); Di Bernardo, Gori; Barbieri (st 17′ Filippucci), Zanni, Favaro (st 31′ Derbyshire); Van Zyl (st 17′ Budd), Minto; Fernandez-Rouyet (st 17′ Cittadini), Ceccato (st 16′ Sbaraglini), De Marchi (st 17′ Rizzo). A disp.: Williams. All. Smith.

OSPREYS: Fussell; Dirksen, Bishop, Beck, Isaacs (st 36′ Grabham); Biggar (st 36′ Morgan), Fotuali’i (st 30′ Webb); J. Thomas, Lewis (st 27′ Bearman), King; Evans, A.W. Jones; Jarvis, Hibbard, Bevington (st 27′ D. Jones). A disp.: Baldwin, Rees, Allen. All. Tandy.

ARBITRO: Lacey della Federazione Irlandese.

NOTE: pt 12-3; cartellino rosso ad: Evans (pt 30′), cartellino giallo a: Fernandez Rouyet (st 6′), Budd (st 20′); spettatori: 3500 circa; RaboDirect Man of the Match: Simone Favaro (Benetton Treviso); calciatori: Benetton Treviso 4/5 (Burton 4/5), Ospreys 2/5 (Biggar 2/5).

Partita soffertissima e dai due volti per il Benetton Treviso, che vince 12-6 dopo un ottimo primo tempo ed un secondo tempo di pura difesa, ed ottiene così la prima vittoria sugli Ospreys nella storia dei sinora nove precedenti.
E’ il Benetton a portarsi avanti nella piovosa serata trevigiana con un calcio piazzato di Kris Burton al 6′, concesso per mancato rotolamento del placcatore avversari. L’estremo italo-australiano si ripete all’11’ e i biancoverdi vanno sul 6-0 e con un giocatore in più, per il cartellino giallo comminato precedentemente ad Evans.
Gli Ospreys all’inizio sembrano spaesati e molto fallosi e solo tre minuti dopo concedono un altro calcio, ancora una volta a segno e si va sul 9-0. L’assedio del XV della Marca si ferma al 18′, quando un fallo in ruck, concede a Biggar i primi tre punti dell’incontro.
A provare a replicare è di nuovo Kris Burton, che però al 24′ fallisce il suo primo calcio della serata dalla distanza e di non molto.
Al 30′ il seconda linea Evans pecca di nuovo e rende ulteriormente negativa la propria prestazione, con un placcaggio alto su Alberto Di Bernardo che gli vale il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione. Sul successivo calcio di punizione Kris Burton centra i pali e si va sul 12-3 con quasi 50′ di superiorità numerica a favore dei padroni di casa. Biggar prova a replicare a due minuti dalla fine del primo tempo, ma il suo tentativo viene fallito clamorosamente.

La ripresa si apre con gli Ospreys che devono recuperare i nove punti di distanza e ci provano sin dal 4′, ma Biggar non è nella sua miglior serata e fallisce il suo secondo calcio. Il gallese, tuttavia, si fa perdonare al 7′, riportando i suoi dentro al break.
Azione pericolosa degli Ospreys solo tre minuti dopo, con Biggar che fa il break approffittando del cartellino giallo a Ignacio Fernandez Rouyet, che costringe al cambio di Luke McLean con Lorenzo Cittadini e Simone Favaro ad un inconsueto spostamento all’ala. Al 12′ della ripresa ancora un grande pericolo corso dal Benetton che porta Beck a bucare e ad arrivare oltre la linea su una salita difensiva sbagliata. Il giocatore sembra tenuto alto, ma John Lacey, arbitro di giornata, chiede comunque l’ausilio di Alan Falzone, il TMO, che conferma la prima impressione.
La partita vive sul piano tattico fino al 23′ del secondo tempo, quando Biggar sbaglia l’ennesimo calcio e lascia il punteggio sul 12-6.
Clamorosa l’occasione fallita dagli Ospreys al 28′, quando Fussell crea la superiorità e serve al largo Isaacs, che però commette un “in avanti” e l’azione sfuma. C’è tanto da soffrire fino alla fine, ma questa volta, al contrario dello scorso anno in Heineken Cup, la sorte è dalla parte del Benetton, che raccoglie l’applauso di Monigo e la prima vittoria stagionale.

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Pro12: i Dragons si mangiano le Zebre in 40 minuti (37-6)

Va molto male il debutto assoluto in una partita ufficiale della franchigia federale. A Newport gara a senso unico fin dall’inizio, con i gallesi che arrivano al bonus già nel primo tempo (34-6). Seconda frazione che dice poco e dove si segna ancora meno. Gara di cui non si può dire molto altro, visto la totale assenza di copertura televisiva.

Newport (Galles) – venerdì 31 Agosto 2012

Dragons v Zebre 37-6 (p.t. 34-6)

Marcatori : p.t. 11’ cp Prydie (3-0);13’ m Tuilagi tr Prydie (10-0; 16’ d Stef.Jones (13-0); 19’ m Harries tr Prydie (20-0); 24’ cp Orquera (20-3); 27’ m Evans tr Prydie (27-3); 38’ cp Orquera (27-6); 40’ m Evans tr Prydie (34-6) s.t. 28’ cp Prydie (37-6)

Dragons: Evans, Harries, Leach, Tuilagi (18’ s.t. Smith), Prydie, Stef.Jones (32’ s.t. Robling), Jon.Evans, Faletau (25’ s.t. Brown), Groves, Lydiate, Coombes (18’ s.t. Adam Jones), Nimmo, Way (21’ s.t. Buck), Stev.Jones (cap) (18’ s.t. Wiliams), Price (18’ s.t. Gustafson).

all.Edwards

Zebre: Sinoti (11’ s.t. Trevisan), Venditti, Quartaroli, Garcia (cap) (1’ st Chiesa), Pace, Orquera, Tebaldi (28’ s.t. Chillon), Van Schalkwyk (32’ s.t. Ferrarini), Cristiano, Cattina, Caffini (23’ s.t. Cazzola), Geldenhuys, Ryan (40’ Leibson), Festuccia (11’ s.t. Giazzon), Perugini (11’ s.t. De Marchi).

all.Gajan

arb. George Clancy (Irlanda 48esima direzione) assistenti: Neil Hennessy (Galles), Jason Langdon (Galles)

Calciatori: Orquera (Zebre) 2/3, Prydie (Dragons) 6/6 , Stef.Jones 1/1 (Dragons)

Cartellini:

Note: cielo coperto,serata umida. Temperatura 17°, terreno in buone condizioni. 4450 spettatori.

RaboDirect PRO12 Man of the Match : Leach (Dragons)

Il commento: Si conclude con una sconfitta la gara d’esordio delle Zebre nella RaboDirect PRO12. La 24esima formazione a prendere parte a questo campionato viene punita oltremisura dall’attacco dei Dragons che nel primo tempo hanno sfruttano tutte le occasioni offensive create soprattutto grazie agli errori concessi dalle Zebre in attacco. Molta indisciplina da parte dei gallesi sia in mischia che in ruck in un primo tempo che però ha premiato il loro gioco al piede che ha messo in difficoltà la retroguardia bianconera. Le Zebre non riescono a prendere ritmo nel gioco spezzettato dai continui fischi dell’arbitro Clancy. Mentre la formazione di Gajan stava chiudendo il primo tempo in attacco, vicina alla segnatura, arriva come una doccia fredda la meta del bonus gallese. Buon possesso dell’ovale nel secondo tempo da parte delle Zebre che non riescono a capitalizzare la supremazia territoriale frutto di una difesa disciplinata che concede pochissime opportunità ai gallesi.

La cronaca: La gara comincia con diversi calci in profondità da parte di entambe le squadre, buona nella fase iniziale la touche bianconera. La prima occasione per sbloccare il punteggio è per l’apertura delle Zebre Orquera cheperò non centra i pali da 40 metri. Sono i Dragons col nuovo acquisto Prydie a segnare i primi 3 punti trasformando un semplice piazzato nei 22 fischiato per un tenuto a Venditti. Al primo ingaggio su introduzione gallese arriva il primo fallo contro la mischia dei Dragons. Sulla susseguente introduzione bianconera interessante lo schema che vede Tebaldi farsi ripassare velocemetne il pallone per innescare il gioco al largo. Al 13esimo è l’estremo Evans a bucare la linea bianconera sulla metacampo ed innescare il centro Tuilagi per la prima meta dell’incontro che porta i gallesi oltre il break. I Dragons allungano concludendo un’azione d’attacco con un drop dell’apertura Jones. In un’interessante azione d’attacco le Zebre perdono il pallone subendo un veloce contrattacco che porta i gallesi in meta. Le Zebre non riescono a trovare il ritmo per reagire in attacco; ripetuti i fischi dell’arbitro irlandese Clancy sia in ruck che in mischia ai gallesi. Da uno di questi falli Orquera centra i pali sbloccando il tabellino delle Zebre. Passano solo 3 minuti e ancora i gallesi in meta con Harries che conclude una bella azione che sfrutta una superiorità creatasi al largo, sempre impeccabile Prydie dalla piazzola. Le Zebre reagiscono con un’intelligente touche veloce giocata da Tebaldi che ricicla subito per Festuccia fermato a pochi passi dalla meta: ottima intuizione del duo bianconero. Ci prova anche capitan Garcia al 34esimo che conclude un’azione a più fasi con una penetrazione centrale fermata ai 10 metri. E’ il momento migliore delle Zebre in attacco che accorciano al piede con Orquera che trasforma un fallo contro il placcatore dei dragons. Alcuni attimi prima del fischio della fine del primo tempo, da una touche rubata i gallesi s’involano al largo con Tuilagi che restituisce l’assist ad Evans per la quarta meta dei padroni di casa.

Due cambi per Gajan all’inizio del secondo tempo con Leibson per Ryan e Chiesa per capitan Garcia. Dopo una prima fase senza azioni di rilievo all’ottavo minuto un placcaggio alto su Festuccia permette ad Orquera di andare in touche sui 10 metri ma il lancio viene sporcato e liberato dalla difesa gallese. Ancora Zebre nei 22 dei Dragons due minuti dopo con diversi pick & go che si concludono con un tenuto. Buon inizio del 2° tempo per i bianconeri che effettuano altri tre cambi all’undiceimo minuto. Altra lunga azione insistita nei 22 per le Zebre che trovano un varco con Orquera: il suo riciclo per Trevisan è intercettato in avanti a pochi metri dalla linea di meta. Sulla successiva mischia l’arbitro fischia un fallo alla prima linea delle Zebre formata da DeMarchi, Giazzon e Leibson. I Dragons liberano in touche che viene rubata da Cazzola appena entrato per Caffini. Diversi cambi per i Dragons introrno alla metà del tempo . I gallesi entrano per la prima volta nei 22 italiani nel secondo tempo al 28esimo fallendo un drop. Ad 8 minuti dalla fine la mischia gallese guadagna un piazzato con una maul nei 22 bianconeri, Prydie va per i pali segna i primi punti del 2° tempo. La gara procede con una buona difesa delle Zebre che arginano le azioni d’attacco gallesi sia nei punti d’incontro sia nei calci al largo. La partita si chiude con un in avanti che conclude un’azione d’attacco di 4 minuti che non premia gli sforzi di tutti gli effettivi bianconeri alla ricerca della meritata prima meta stagionale.

Le Zebre torneranno in Italia domani. Prossimo impegno ufficiale il secondo turno di RaboDirect PRO12 venerdì prossimo 7 Settembre a Parma alle ore 19.05 ospitando la formazione irlandese di Connacht.

Spazio Elettorale – Marzio Zanato e quello che manca all’Azienda Rugby italiana

Per chi frequenta il mondo del rugby, quello di Marzio Zanato è un nome conosciuto e rispettato. Marzio è candidato a consigliere federale, in sostegno di Gianni Amore, e mi ha inviato questa sua riflessione che vi giro con grande piacere:

Federazione Italiana Rugby come Azienda !!
Da anni, nelle diverse frequentazioni di questo ambiente e soprattutto in relazione al vertice del Movimento si sente parlare, argomentare, sovente “chiacchierare”, a proposito di tale binomio o necessità di trovare fermi punti di contatto tra le due tipologie di Organizzazione.
Il concetto di ORGANIZZAZIONE
E quando serve una Organizzazione? Ogniqualvolta si deve svolgere una attività complessa, questa si rende necessaria con due regole basilari quali LA SPECIALIZZAZIONE DEI RUOLI e il COORDINAMENTO TRA I VARI RUOLI E FUNZIONI.
Nella Aziende STRUTTURATE, i meccanismi organizzativi si basano su due fondamentali principi :
• La DELEGA di alcune funzioni (SPECIALIZZAZIONE)
• Il meccanismo di COORDINAMENTO (GERARCHIA)
In particolare la DELEGA non deve essere confusa con la “regalìa” di alcune funzioni da parte del VERTICE GERARCHICO per il mantenimento di tale STATUS QUO.
Proprio come le persone, le aziende crescendo assumono una fisionomia via via più matura e complessa. Conseguentemente, i gradi di specializzazione dei ruoli aziendali aumentano e le “fasi” tipiche del processo di crescita delle aziende sono le seguenti:

• Organizzazione SEMPLICE;
• Organizzazione FUNZIONALE;
• Organizzazione DIVISIONALE;
• Organizzazione per PROCESSI.

Non voglio dilungarmi oltre nella elaborazione di un manuale “ORGANIZZATIVO” ma riscontrare come la CRESCITA ECONOMICA del Movimento di Vertice (una crescita economica non programmata ma “arrivata” grazie alla partecipazione al Torneo del “Sei Nazioni” e alla conseguente aumentata visibilità mediatica capace di determinare introiti) non coincida ad oggi con la crescita della Azienda Italiana Rugby nell’interezza del suo MOVIMENTO, inneggiata a vario titolo più per autocelebrare il Vertice di Governo della FIR, che nella realtà oggettiva dei fatti.
La realtà oggettiva che mi porta a constatare questa non coincidente crescita si fonda sui parametri di OSSERVAZIONE e VISSUTO “costruiti” personalmente prima di impegnarmi nel ruolo di Tecnico Federale (ruolo al quale sono arrivato dopo 40 anni di percorso formativo teorico e soprattutto sul “campo” condividendo la vita di Club prima come giocatore ed in seguito per 22 anni quale EDUCATORE, FORMATORE e poi ALLENATORE).
Non ho colto nel periodo trascorso in Federazione gli elementi fondanti dell’Organizzazione quali DELEGA (necessità di avere delle specializzazioni) e COORDINAMENTO (una gerarchia chiara e funzionale e dei RUOLI il cui parametro fondamentale di VALUTAZIONE sia il concetto di PERFORMANCE = CAPACITA’ x COMPETENZA x QUALITA’ PERSONALI x MOTIVAZIONE).

Con la crisi economica è divenuta quotidianità la parola ETICA in ambito Organizzativo. Ciò per il tentativo da parte delle Aziende di trovare un elemento che crei differenziazione positiva nei segmenti di mercato cui appartengono e per arginare la caduta di VALORI che i periodi di crisi generano (soprattutto per quelle Organizzazioni che pongono al centro dei loro sistemi produttivi PERSONA – RESPONSABILITA’ – VALORI CONDIVISI).
Il RUGBY (qui appare la mia visione fin troppo IDEALE di questo sport) non necessita di un richiamo all’ETICA, il RUGBY è fatto di PERSONE, il RUGBY MAN è RESPONSABILE, i VALORI non sono scritti ma sono il RUGBY nella piena condivisione di un OBIETTIVO (guarda caso un Obiettivo è detto anche META!!!) e nell’ essenza di questa DISCIPLINA.
Perché dunque assistere ad un utilizzo marketing fin troppo spinto dei VALORI di questo Sport da parte di una FIR che solo a parole si professa AZIENDA e con esclusivo riferimento al MOVIMENTO DI VERTICE?
L’idealismo mi porta a pensare che il rinnovamento può partire solo da chi ha un forte vissuto proveniente dalla base del Movimento e non abbia mai avuto “contaminazione” con quello erroneamente definito “ALTO LIVELLO DEL RUGBY ITALIANO”. Di qui il mio supportare la sfida di Gianni Amore alla conquista di un ruolo, quello di Presidente Federale, che potrà essere mantenuto, esprimere efficacia e sostanza solo all’insegna dei concetti di DELEGA e COORDINAMENTO (nel suo programma trovo questi due fondamentali aspetti).
Tentare la “scalata” al vertice partendo dalla base significa avere consapevolezza di dover non solo delegare ma fare affidamento ad un principio fondamentale di questo sport quale il SOSTEGNO per individuare (un criterio Aziendale di RECRUITMENT fondante sul MERITO e non sulla SITUAZIONE) le PERSONE che con RESPONSABILITA’ (essere RESPONSABILI significa trovarsi pronti a risolvere determinati problemi con i mezzi di cui si dispone e dunque dimostrare di essere PERFORMANTI) condividano VALORI Aziendali e riescano a generare una MISSION ed una VISION del RUGBY ITALIANO nell’interezza del suo MOVIMENTO.
La valenza della mia candidatura è all’insegna del principio di SOSTEGNO a delle idee che condivido e non certo per conquistare il ruolo di Consigliere Federale. Ho imparato sin troppo bene come INDIPENDENZA (di idee perché orientati ad un modello CRITICO di confronto e non cattedratico – ECONOMICA) e PROFESSIONALITA’ extra rugbistica siano fondamentali per risultare realmente EFFICACI nel sostegno alle idee evitando di rincorrere una carica “devoluta” più per la ricerca di ossequio da parte del vertice che per necessità di DELEGA a funzioni, nell’ambito di una Organizzazione che vuole farsi chiamare AZIENDA.

Parte la Premiership, Sky accende le telecamere: il programma tv della prima giornata

Ricevo e pubblico

Sabato 1 settembre torna il campionato inglese di rugby, l’AVIVA Premiership, che Sky seguirà in esclusiva dall’inizio alla fine. Dodici le squadre al via, 22 le giornate di campionato previste, al termine delle quali le prima quattro della classifica giocheranno le semifinali, in programma l’11 maggio 2013, mentre la finale si disputerà al Twickenham Stadium di Londra sabato 25. I detentori del titolo sono gli Harlquins. Il torneo 2012-2013 partirà proprio da Twichenham, che per la prima giornata ospiterà ben due match, uno dietro l’altro, entrambi in onda su Sky Sport.

Nel primo saranno in campo gli Harlequins, impegnati contro i London Wasps dell’azzurro Andrea Masi. Diretta esclusiva e in Alta Definizionealle ore 15.00 su Sky Sport 3 HD. Telecronaca Francesco Pierantozzi, commento Federico Fusetti. Sempre su Sky Sport 3 HD, alle ore 17.30 sarà la volta di Saracens-London Irish, con la telecronaca di Moreno Molla e il commento di Federico Fusetti.

Questa la programmazione in diretta esclusiva e in Alta Definizione su Sky Sport della prima giornata dell’AVIVA Premiership di rugby:

sabato 1 settembre

ore 15.00           London Wasps-Harlequins                   Sky Sport 3 HD

ore 17.30           Saracens-London Irish                             Sky Sport 3 HD

Ancora una palla ovale in cerca di un campo. Questa volte succede ad Agrigento

Un’altra storia di piccole società in difficoltà. Questa volta andiamo in Sicilia, ad Agrigento

da AgrigentoNotizie

Ci risiamo. Lo sport di Agrigento deve fare i conti ancora una volta con l’emergenza impianti sportivi. In un normalissimo pomeriggio di agosto, la Miraglia, squadra di rugby agrigentino, ha provato ad allenarsi sul campetto sabbiato del Villaggio Peruzzo. Tentativo riuscito per metà. I giocatori della team agrigentino hanno dovuto fare i conti con un “guardiano” fiscale. I ragazzi sono stati cacciati dal campo di allenamento. Motivo? Ancora del tutto sconosciuto.
La Miraglia non demorde, e cosi sceglie di continuare gli allenamenti al Comune di Agrigento, trasformando piazza Pirandello in un campo di rugby improvvisato. (…)

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