Hawkes’Bay-Auckland è la partita che segna il fischio d’inizio della ITM Cup 2012, il massimo torneo neozelandese. Quattordici le squadre in corsa per conquistare il titolo vinto da Canterbury un anno fa. Ecco il programma della prima giornata:
Mese: agosto 2012
Quade Cooper e gli altri: tutte le novità nel XV australiano per gli All Blacks
Will Genia sarà il capitano al posto dell’infortunato David Pocock, Adam Ashley-Cooper giocherà estremo in sostituzione di Kurtley Beale, Drew Mitchell sarà schierato all’ala e – soprattutto – Berrick Barnes viene spostato dall’apertura a centro perché al numero 10 torna a farsi vedere Quade Cooper.
Queste le scelte fatte dal ct dell’Australia Robbie Deans per la seconda sfida del Rugby Championship che oppone nuovamente i wallabies alla Nuova Zelanda. Una gara importante perché assegnerà la Bledisloe Cup che dopo la vittoria all blacks di una settimana fa a Sydney sembra aver preso decisamente la strada della terra dei Maori.
Ma novità nel XV titolare australiano ci sono anche nel pacchetto degli avanti, rese necessarie dagli infortuni: Ben Alexander in prima linea prende il posto di Sekope Kepu, Hooper invece sarà in terza linea in sostituzione di Pocock.
Deans non ha ancora scelto i giocatori che porterà in panchina.
15. Adam Ashley-Cooper (NSW Waratahs)
14. Drew Mitchell (NSW Waratahs)
13. Rob Horne (NSW Waratahs)
12. Berrick Barnes (NSW Waratahs)
11. Digby Ioane (Queensland Reds)
10. Quade Cooper (Queensland Reds)
9. Will Genia (Queensland Reds, captain)
8. Scott Higginbotham (Queensland Reds)
7. Michael Hooper (Brumbies)
6. Dave Dennis (NSW Waratahs)
5. Nathan Sharpe (Western Force)
4. Sitaleki Timani (NSW Waratahs)
3. Ben Alexander (Brumbies)
2. Tatafu Polota Nau (NSW Waratahs)
1. Benn Robinson (NSW Waratahs)
Run on Reserves: To be advised
Tolosa mette al sicuro il suo gioiellino: Edwin Maka rinnova per 5 anni
Quello messo a segno da Edwin Maka è un piccolo record. Il giovanissimo giocatore d’origine tongana dal cognome importante (19 anni. I nomi di Isitolo e Finau vi dicono nulla?) è arrivato nel disinteresse generale quest’estate a Tolosa. Bene, deve avere davvero delle qualità notevoli se dopo un solo spezzone di gara ufficiale e senza mai essere partito titolare il terza linea si è immediatamente conquistato il rinnovo del contratto da parte del club campione di Francia. E che rinnovo: cinque anni!
Edwin giocherà in rosso e nero fino al termine della stagione 2016-2017. Complimenti davvvero.
Ma’a Nonu respinge le sirene della League australiana. E le tentazioni giapponesi?
In Nuova Zelanda la voce circolava da un po’: Ma’a Nonu era pronto a lasciare gli Auckland Blues per andare a giocare nella League australiana, come farà anche il suo amico Sonny Bill Williams. Sulle sue tracce, secondo la stampa down-under, c’erano diverse squadre: Bulldogs, Dragons e Titans. Forse anche altre. Con i primi addirittura il centro degli All Blacks avrebbe addirittura passato qualche giorno un mesetto fa circa e avuto più di un colloquio con l’allenatore Des Hasler.
Ora però gli stessi media ci dicono che il giocatore sarebbe in procinto di rinnovare il suo contratto con la NZRU. Altre fonti raccontano una storia un po’ diversa: è vero che la trattativa con la federazione neozelandese sarebbero in stato avanzato, ma lui vorrebbe trovare lo spazio e il tempo per una nuova (e presumibilmente ricca) avventura in Giappone, al pari di quella già vissuta la scorsa stagione con i Ricoh Black Rams.
Rugby a 7, il Regno Unito guarda già a Rio de Janeiro 2016 e inizia a organizzarsi
Le Olimpiadi di Londra si sono chiuse da pochissimo, ma il mondo del rugby inizia già ad occuparsi di Rio 2016, quando anche la palla ovale (nella sua versione a 7) tornerà ad essere protagonista dei Giochi.
E purtroppo a muoversi non è l’Italia, ma il Regno Unito: come è noto infatti alle Olimpiadi Inghilterra, Scozia e Galles si presentano unite sotto la comune insegna dello Union Jack.
A Twickenham si sono incontrati alcuni rappresentanti delle tre federazioni che hanno iniziato a discutere dei criteri con cui la squadra verrà selezionata. Solo un primo passo, ma comunque molto importante.
Al termine del summit è stato divulgato un comunicato congiunto dai termini piuttosto vaghi, un bollettino di circostanza, ma tutti i partecipanti hanno tenuto sottolineare che l’incontro è stato molto proficuo. Presente anche un rappresentante della federazione di Dublino: l’Irlanda avrà una sua squadra ma c’è la questione dell’Ulster ancora tutta da esaminare. In teoria infatti i giocatori nati nell’Irlanda del Nord potranno essere schierati nella formazione del Regno Unito.
Questo è quanto avviene al di là della Manica. In Italia invece tutto tace.

