Calvisano: Lovotti e Maistri dicono no alle Zebre, arriva Ferraro

I campioni d’Italia hanno ingaggiato Luigi Ferraro, tallonatore che è pure allenatore e presidente dei Magnifici Firenze XIII (rugby League). Rinforzata perciò una prima linea che non perde due delle sue pedine più importanti: Andrea Lovotti e Giovanni Maistri non andranno alle Zebre. La notizia è riportata da rugbymercato.it ed era nell’aria: su Lovotti in particolare tempo addietro si era parlato di forti “pressioni” per passare alla nuova franchigia federale. Ma club e giocatore hanno detto no.

Una discesa in campo per fuggire dal rugby? Perché i Benetton resteranno a Ovalia

Qualcuno lo dice apertamente dopo l’annuncio-choc di Treviso di non sostenere più l’attuale dirigenza federale alle prossime e imminenti elezioni e – soprattutto – di cercare (e guidare) una cordata alternativa. E cioè che in realtà la decisione del Benetton non sarebbe altro che propedeutica alla fuoriuscita dell’omonima famiglia dal rugby.
Non so, tutto può essere. Però mi sembra una strategia molto “dorotea” e bizantina che sinceramente mi convince poco. Se la famiglia Benetton avesse deciso di mollare il rugby lo avrebbe potuto fare un anno fa, così come ha fatto con le altre discipline. Qualcuno si sarebbe stupito se in quel momento fosse successo?
Oggi invece cosa può venire in tasca a Luciano Benetton dalla “discesa in campo” di Treviso? A mio – modestissimo – parere proprio nulla: c’è un evidente problema politico con la FIR, e va bene. Ma al di là di torti e ragioni, quale migliore scusa di una rielezione di Dondi per andarsene sbattendo la porta senza però far nulla? Perché esporsi al rischio di una sconfitta politica nei confronti del resto del movimento? Se ci si espone è perché si vogliono assumere delle responsabilità, nella buona e nella cattiva sorte si direbbe in altri ambiti. Altrimenti bastava sedersi e aspettare, magari nascondendosi dietro al dito della frammentazione del movimento.
E poi c’è quella intervista: oggi Luciano Benetton ha risposto alle domande di un giornalista di Repubblica. Si parla di lavoro, economia, politica, prospettive del futuro. Insomma, nulla di sportivo. Eppure il patron dell’azienda in due occasione fa riferimenti precisi ed espliciti al rugby. Qualcosa vorra dire, magari che comunque vadano le cose quell’azienda non lascerà Ovalia.
Potrei sbagliarmi, però…

Mondiali U20, su RaiSport la maratona delle semifinali di ieri

dall’ufficio stampa FIR

Maratona rugbistica giovanile oggi, lunedì 18 giugno, su Rai Sport 2 con le differite delle due semifinali-titolo e della semifinale 9°-12° posto del Mondiale U20 “Sudafrica 2012”: alle 16.00 si comincia con Galles v Nuova Zelanda, proseguendo con la sfida tra Argentina e Baby Boks padroni di casa per finire alle 19.00 con la partita tra l’Italia e la Scozia.

Stirling Mortlock lascia: a fine stagione gli scarpini verranno attaccati al chiodo

Stirling Mortlock dice basta. L’ex capitano della nazionale australiana (80 caps in tutto per lui) ha annunciato che lascerà il rugby giocato alla fine di questa stagione di Super Rugby.
Con la maglia wallabies Mortlock ha segnato 489 punti e marcato 29 mete.
Attualmente è il capitano dei Melbourne Rebels, la più giovane delle franchigie australiane che prendono parte al Super Rugby.

Nations Cup: la Romania ci batte 17 a 13. Finisce il sogno azzurro

dall’ufficio stampa FIR

Si ferma ad un passo dal traguardo, contro la Romania padrona di casa, la serie positiva dell’Italia Emergenti. Gli Azzurri di Gianluca Guidi, assistito sulla panchina da Stefano Romagnoli, sono stati sconfitti 17-13 questa sera all’Arcul de Triumf di Bucarest nell’ultima, decisiva giornata dell’IRB Nations Cup.

Nations Cup che va proprio alla formazione balcanica che già nel 2010, all’ultimo turno, aveva superato all’ultimo turno la seconda rappresentativa azzurra – allora l’Italia “A” – consegnando la vittoria finale alla Namibia proprio a danno del XV di Gianluca Guidi che, quest’anno come allora, finisce in terza posizione.

Due gli episodi decisivi: il giallo al centro azzurro Tommaso Castello nel primo tempo, che ha permesso alla Romania di mettere a segno l’unica meta della prima frazione di gioco, ed il cartellino giallo contro il XV di casa ad un quarto d’ora dalla fine del match. Sul 10-6 per la Romania ed in superiorità numerica gli Emergenti hanno provato a spingere ancora più forte sull’acceleratore ma una perdita di possesso nei ventidue ospiti, ben sfruttata dai balcanici, ha portato ad una mischia dal lato opposto del campo dove l’esperto pack rumeno ha fatto valere peso ed esperienza, garantendosi la meta tecnica che ha portato oltre-break la Nazionale allenata da Dumitras.

Negli ultimi dieci minuti encomiabile la reazione di Cristiano e compagni, che hanno ridotto le distanze con Chiesa a cinque minuti dalla fine ed hanno provato sino alla fine a muovere il pallone e costruire gioco, cozzando però contro la retroguardia rumena che ha rallentato il gioco congelando il risultato, aggiudicandosi match e Nations Cup al fischio finale.

“E’ una sconfitta e non fa mai piacere perdere – ha detto a fine gara il tecnico dell’Italia Emergenti, Gianluca Guidi – ma voglio davvero fare i complimenti alla mia squadra che ha offerto contro una formazione esperta e collaudata un’ottima prova collettiva. Anche nei momenti di maggiore difficoltà i ragazzi hanno sempre risposto con il gioco, con l’aggressività, con la voglia di placcare. Abbiamo fatto un torneo di spessore, giocando in condizioni climatiche difficili e mettendo in mostra un bel rugby: credo che questi ragazzi debbano essere il vanto del movimento, questo progetto ha dimostrato di poter aprire le porte della Nazionale Maggiore come dimostrano le convocazioni per il tour estivo dei vari Fuser, Giazzon, Bocchino, Morisi”.

Per il tecnico toscano, in attesa di nuovi incarichi, quella di oggi è stata l’ultima partita sulla panchina della seconda rappresentativa italiana. Dopo quattro stagioni tra Italia “A” ed Emergenti, con diciassette vittorie ed otto sconfitte, Guidi saluta: “Ringrazio lo staff, dal manager Duodo al dottor Ieracitano: colleghi che sono anche cari amici e con cui è stato magnifico vivere questa avventura. Ringrazio anche i due CT con cui ho avuto il piacere di lavorare, Mallett e Brunel, che hanno dimostrato di credere nel progetto ed hanno valorizzato il nostro lavoro dando spazio ai ragazzi provenienti dalla seconda squadra azzurra”.

Questo il tabellino del match di questaa sera:  

Bucarest, Stadium Arcul de Triumf – domenica 17 giugno

IRB Nations Cup, III giornata

Romania v Italia 17-13

Marcatori: p.t. 1’ cp. Buso (0-3); 6’ cp. Manole (3-3); 15’ m. Manole tr. Manole (10-3); s.t. 7’ cp. Buso (10-6); 28’ m. tecnica Romania tr. Calafeteanu (17-6); 34’ m. Chiesa tr. Chillon Alb (17-13)

Romania: Fercu (1’ st. Dumitras I.); Lemnaru (26’ st. Gheara), Gheara (20’ st. Dinis), Gal, Botezatu; Manole, Surugiu (6’ st. Calafeteanu); Macovei (cap), Lucaci, Rus (15’ st. Ratiu); Petre, Coste (11’ st. Sirbe); Ursache, Turashvili (3’ st. Radoi), Dobre (23’ pt. Badalicescu)

all. Dumitras

Italia: Buso (21’ st. Chillon Alb.); Bacchetti, Majstorovic, Castello, Iannone; Chiesa, Palazzani; Belardo (17’ st. Targa), Cristiano (cap), Caffini (36’ st. Barbini Mar.); Van Vuren (32’ pt. Cazzola F.), Cedaro; Chistolini (8’ st. Morelli), Ceccato E., Lovotti (13’ st. Fazzari)

all. Guidi

arb. Paterson (Scozia)

Note: 10’ pt. giallo Castello (Italia); 28’ st. giallo Gheara (Romania)