Simone Ragusi, un nuovo Cavaliere per Prato

dall’ufficio stampa de I Cavalieri Prato

Continua la campagna acquisti alla Club House de I Cavalieri. Requisiti necessari: essere giovani, italiani e di talento.
Il volto nuovo è Simone Ragusi, classe ’92, e proviene anche lui dall’Accademia, questa volta non si tratta di Tirrenia, ma di quella gallese degli Ospreys, lo storico club del Bridgend, presieduto dal leggendario Jpr Williams, estremo della Golden era anni Settanta.

Ragusi, nato a Milano, cresce rugbisticamente proprio nella squadra meneghina dell’ASR e si può definire un utility back dotato di un buon gioco anche col piede. Nasce come apertura, ma nell’ultima stagione in Galles ha giocato maggiormente come n.12 e n.15.

Queste le parole di Filippo Frati: “Simone è sicuramente un giocatore talentuoso e la sua duttilità gli permetterà di essere una valida alternativa in diversi ruoli.”

Il tinello di Vittorio Munari: dal comunicato di Treviso alle vostre domande. E in mezzo Du Plessis

Un’altra infornata di risposte alle vostre domande. E a quesiti a tutto campo arrivano risposte a 360°.
Vittorio però oggi non poteva esimersi dal rispondere a una riflessione sul comunicato del Benetton Treviso che la scorsa settimana ha messo a soqquadro il panorama “politico” del rugby italiano.
Palla a Munari quindi, che sull’arrivo (?) di Du Plessis al Monigo dice…

Video: un terza linea chiamato Balzaretti…

Chi è collegato alla mia pagina facebook personale mi è testimone: ieri sera appena visto in tv l’ho subito scritto che Balzaretti aveva messo in mostra buone doti rugbistiche. Da migliorare, ok, però….

Slitta la decisione sul caso London Welsh/Newcastle

Che noia, mi tocca ripetere la solfa. Quindi vi copio il riasssuntone da un altro mio post sulla vicenda: i London Welsh vincono in Inghilterra la Championship, la seconda divisione inglese. Il loro stadio però non ha i requisiti minimi per la Premiership, cosa che fa decadere la loro promozione e che al contempo “salva” Newcastle, destinata alla retrocessione. Una pazzia. La RFU dice no all’opportunità che i London Welsh giochino le loro partite interne sul campo dell’Oxford – che ha quei requisiti – perché il regolamento prevede anche che il campo sia “stanziale”. Insomma, non si può affittare.
Ora la notizia di oggi: il club londinese ha presentato formale ricorso alla RFU, che doveva discutere il dossier il 21 giugno. Il tutto però è stato rinviato di una settimana, se ne parlerà il 28 di questo mese.

Il Petrarca perde Chillon e Benettin (Zebre). Gare d’Eccellenza alla Guizza?

Federico Fusetti su Il Mattino di Padova

Parola d’ordine: ripartire. Il Petrarca archivia definitivamente la stagione, con la cocente delusione dell’eliminazione dai play-off e la mancata qualificazione per le Coppe Europee,
ma il presidente Enrico Toffano, che ha riportato lo scudetto a Padova nel 2011, é pronto a
gettarsi nella mischia per il prossimo campionato. Con una precisa lista di priorità.
«Il quinto posto, i mancati contributi per la Challenge e la crisi economica condizionano
le scelte. Spesso in passato si era detto “puntiamo sui giovani”; stavolta lo faremo sul serio,
aumentando i numeri e la strada tracciata l’anno scorso: giovani cresciuti nel Petrarca, ma
anche provenienti da altre società, soprattutto quelle con cui abbiamo rapporti di amicizia.
Con la volontà di creare un progetto tecnico comune a Under 20 e Under 23, per rendere
pili facile la promozione di giocatori in prima squadra» (…)
Un bel ricambio. Ma questo significa molte partenze.
«Partenze, ma anche arrivi. Il Petrarca ha lasciato libero chi non era disposto a partecipare
al progetto. Con molti ho parlato personalmente, c’era chi cercava nuovi stimoli, decidendo
di fare del rugby un’opportunità professionale. Non aveva senso opporsi. Altri saranno
chiamati nella nuova franchigia. Tutti quelli rimasti condividono, e hanno accettato tagli
consistenti».
Facciamo dei nomi?
«Certo. Tra gli arrivi ci sono i giovani che entrano stabilmente in rosa, come Morsellino,
Russo, Bettin, Favaro, Ghiraldini, Conforti, Luxardo. Da Rubano l’apertura Menniti, con Favaretto gradito ritorno da Verona e Sarto da Catania. In prima linea un pilone del vivaio, Giuriatti, e due giovani con passaporto italiano, dall’Argentina e dallaRep.Ceca».
Passiamo alle partenze?
«Al Mogliano vanno Barbini, Costa Repetto e Naka, tutti per giustificate ragioni personali,
come Cavalieri che ha scelto Prato. Alberto Chillon e Benettin potrebbero andare alle Zebre, e poi gli stranieri, limitati dalle nuove regole: Kingi, Palmer, Persico, Alonso, Walsh,
Hickey». (…)
Dove si giocherà? Senza le Coppe, il Plebiscito potrebbe essere eccessivo.
«Stiamo effettivamente valutando l’ipotesi di giocare il campionato alla Guizza. Servirebbe
pero una seconda tribuna per le gare di cartello, e comunque prima di decidere parlerò con il Comune e l’assessore Zampieri, con cui i rapporti sono ottimi». (…)