Rugby femminile, il meglio d’Italia a fine mese in Veneto

dall’ufficio stampa FIR

Il Veneto torna protagonista della rugby in rosa con una due giorni di altissimo livello. Il 28 e 29 aprile a Paese e Casale sul Sile, comuni della Provincia di Treviso, si concentreranno le finaliste delle tre competizioni nazionali.

Sabato 28, alle 17.00, sul terreno del G. Visentin di Paese (via Impianti Sportivi, 1) scenderanno in campo le finaliste del massimo campionato per l’assegnazione del Titolo di squadra Campione d’Italia Serie A Femminile 2011-2012. I nomi delle due formazioni contendenti saranno noti al temine delle semifinali di ritorno in programma domenica prossima a Treviso (Benetton TV – Valsugana Padova, andata 5 – 5) e a Monza (Rugby Monza – Sitam Riviera del Brenta, nell’andata vittoria delle venete 32-18) Sugli spalti del Visentin prederanno posto molte delle squadre finaliste della Coppa Italia Seniores ed Under 16 che il giorno seguente, presso gli impianti sportivi G. Sartorato del Rugby Casale (via Vicinale Rivalta), daranno vita ai maxi concentramenti di fine stagione. Ventiquattro squadre (quattordici per la categoria Seniores e dieci per la categoria Under 16) si affronteranno nella giornata di domenica 29 aprile per la conquista dei due Trofei. “Abbiamo voluto creare un ideale ponte tra la Finale di Campionato e quella di Coppa Italia” –spiega la responsabile del settore femminile, Maria Cristina Tonna – “molte squadre protagoniste delle gare di domenica saranno, infatti, presenti a Paese per assistere alla Finale di Serie A, e spero sia per tutte, oltre che un piacevole pomeriggio di sport al femminile, anche un imprinting per il futuro!” “La giornata di domenica, poi, si prospetta molto densa e vibrante con quattordici finaliste che si contenderanno il Titolo Seniores (Girone Elité), sedici il Plate (su un totale di cinquantaquattro squadre seniores che hanno preso parte durante l’anno alla manifestazione di Rugby a Sette, otto in più rispetto alla passata edizione) – dieci squadre Under 16 per il Titolo di categoria ed un torneo Under 14 che radunerà tutte le mini atlete di categoria.” “Insomma ci aspetta una due giorni di rugby al femminile, un grande happening per terminare la stagione, e sono certa che sarà anche un bellissimo “manifesto” per il nostro movimento grazie anche alla disponibilità delle due società, Rugby Paese e Rugby Casale, che ci supportano nell’organizzazione dei due eventi”

28 aprile 2012 – Finale Campionato Serie A Femminile
Paese (TV), Impianti Sportivi G. Visentin (via Impianti Sportivi, 1) calcio d’inizio ore 17.00 29 aprile 2012 – Finale Coppa Italia Seniores ed Under 16
Casale sul Sile (TV), Impianti Sportivi G. Sartorato (via Vicinale Rivalta) – inizio gare ore 09.30

L’AIR “risponde” al nuovo sindacato dei giocatori. Ma sorvola su troppe cose…

La notizia della nascita di una nuova associazione di giocatori ha provocato l’immediata reazione dell’AIR, fino a ieri l’unico sindacato di categoria.
Dalle pagine di Solorugby, intervistato da Christian Marchetti, il presidente dell’AIR Stefano Di Salvatore lancia i suoi attacchi alla nuova “creatura”.
Secondo Di Salvatore si tratterebbe di una sorta di macchinazione dei procuratori e lo dice apertamente: “non si sa se questa nuova struttura andrà in favore dei giocatori o, piuttosto, dei loro procuratori. A me sembra che dei 4 milioni promessi dalla Fir alle due franchigie una parte importante sarebbe gestita dai procuratori stessi”.
Difende l’ipotesi di una franchigia federale: “Questi ragazzi lo sanno o no che, se un domani gli Aironi venissero sostituiti da una franchigia federale avrebbero le spalle più che coperte? Oggi hanno il 60% delle spettanze garantite dalla federazione, il restante 40% garantito da fideiussioni bancarie. Domani? La verità è che il ruolo del procuratore nel rugby italiano sta occupando spazi sempre più ingombranti”.
Poi pone problemi di legittimità, diciamo così: “L’Air resterà al suo posto, sempre riconosciuta da Fir e Coni. Bisognerà invece vedere, con i primi passi che muoverà questa nuova organizzazione, se avrà lo stesso riconoscimento e se tutelerà davvero i propri associati come facciamo noi da anni. Curerà l’interesse generale o piuttosto di pochi?”.
Infine la minaccia di uno sciopero: “C’è la concreta possibilità che gli azzurri arrivino addirittura ad uno sciopero, rinunciando così alla tournée di giugno nel continente americano. Beh, questo esula assolutamente dalle convizioni che l’Air ha sempre portato avanti in tutti questi anni”.

Ora, io non sono né un avvocato difensore né un rappresentante del nuovo sindacato, però qualche domanda le parole del presidente AIR me la pongono.
L’accusa di “strumentalizzazione” lascia un po’ il tempo che trova. Che gli appetiti dei procuratori siano cresciuti con l’avvento del professionismo è fuori di dubbio, ma non mi pare che finora si sia verificato nulla di simile. Magari qualche caso, non lo metto in dubbio, ma il trend generale non mi pare quello. Ed è tutto da dimostrare – allo stato attuale – che gli interessi dei procuratori divergano da quelli dei giocatori. C’è poi questa tendenza a vedere i giocatori come dei bambinoni non del tutto cresciuti e/o maturi. Direi che non è così , a meno che non si voglia fare diventare generale qualche caso particolare.

La minaccia di sciopero: voci di ipotesi di sciopero da parte dei giocatori erano circolate un paio di mesi fa. Rumors, indiscrezioni che dicevano che gli atleti erano pronti a usare quest’arma sempre come extrema ratio, s’intende. Nulla di ufficiale comunque. Quello però su cui sorvola Di Salvatore è che i giocatori erano pronti a scioperare contro quell’ipotesi di contratto – che ancora è in piedi, anche se non se ne parla – proposta dalla FIR e controfirmata dall’AIR. E i giocatori delle due franchigie, più una rappresentanza di quelli dell’Eccellenza, dopo un incontro carbonaro a Verona avevano dato mandato al consigliere Paolo Vaccari (eletto in quota giocatori) di far conoscere e ufficializzare il loro “no” a quell’accordo con una lettera portata in Consiglio Federale. I giocatori hanno sconfessato l’operato dell’AIR in quella occasione.
Il paventato sciopero e quanto appena detto si collegano poi nel vero nocciolo della questione: che rappresentanza reale ha l’AIR? Quanto è diffusa tra i giocatori? Perché a me risulta che le intere rose delle due franchigie celtiche abbiano dato mandato all’avvocato D’Amelio di dar vita alla nuova associazione. Che sono poi il 95% di quelli che poi – in teoria – secondo il presidente AIR dovrebbero scioperare. E se è vero che questa nuova associazione nasce dall’alto è altrettanto vero che eserciterà una fortissima attrattiva sui giocatori delle categorie più in basso, a partire dall’Eccellenza. E forse è questo quello che teme il presidente Di Salvatore.

A QUESTO LINK L’INTERA DI INTERVISTA DI SOLORUGBY AL PRESIDENTE AIR

Se la FIR mette le mani sul mercato delle Accademie (per ora…)

Ieri, prima di tutti, il Grillotalpa vi ha dato la notizia della nascita di una nuova associazione di giocatori. Oggi le pagine di Rovigo de Il Resto del Carlino ci raccontano un rumors che potrebbe accendere nuovi fuochi nel rugby italiano. Vediamo cosa scrive Andrea Nalio

L’IMMINENTE sessione di mercato potrebbe essere scossa da una novità importante in merito al trasferimento degli atleti italiani. Pare infatti che la Federazione sia intenzionata ad acquisire tutti i cartellini dei giocatori delle Accademie, divenendone di fatto
proprietaria, a fronte di un indennizzo comunque riconosciuto al club dove lo
stesso atleta è cresciuto.
Successivamente, i giocatori, verrebbero ‘girati’ alle società che ne facessero eventuale richiesta. Una novità assoluta, già sposata da federazioni dell’emisfero australe dove, i giocatori, sono sotto contratto con la stessa federazione. Una strada che pare voler intraprendere anche il rugby italiano, per ora limitato ai giocatori delle Accademie
federali.

Cinque partite in 14 giorni: il tour inglese di giugno in Sudafrica

La federazione inglese ha annunciato gli impegni che la nazionale di Sua Maestà affronterà in giugno in Sudafrica. Tre i test con gli Springboks ai quali sono stati aggiunti due partite di metà settimana contro i SA Barbarians South. Cinque partite in due settimane…

• Saturday, 9 June: South Africa v England (1st Test), Mr Price King’s Park, Durban (kick off 17h00)
• Wednesday, 13 June: SA Barbarians South v England, GWK Park, Kimberley (kick off 14h30)
• Saturday, 16 June: South Africa v England (2nd Test), Coca-Cola Park, Johannesburg (kick off 17h00)
• Tuesday, 19 June: SA Barbarians North v England, Profert Olen Park, Potchefstroom (kick off 19h10)
• Saturday, 23 June: South Africa v England (3rd Test), Nelson Mandela Bay Stadium, Port Elizabeth (kick off 17h00)

Ambrosini, Nuova Zelanda, Italia, Heineken Cup e Giorgio Gaber. Insomma, il Tinello di Vittorio Munari!

Mancava da qualche settimana, ma la complicata situazione italiana aveva spinto me e Vittorio ad attendere tempi migliori. Poi, siccome non può piovere per sempre abbiamo rotto gli indugi ed ecco qui un nuovo appuntamento con il Tinello. Per quello che conta, a mio parere uno dei migliori tra quelli finora pubblicati.
Si parte dall’arrivo a Treviso di James Ambrosini – annunciato ufficialmente qui da Vittorio – ma per parlare in realtà della questione stranieri ed equiparabili. Poi un po’ di cose neozelandesi, un po’ di quelle italiane e infine le squadre celtiche che dominano in Heineken Cup e molto altro ancora. Ascoltatelo e basta.