Jerry Flannery costretto all’addio

Il 33enne tallonatore del Munster e della nazionale irlandese ha annunciato il suo ritiro del rugby giocato con effetto immediato. A costringere Flannery a questa scelta le sue condizioni fisiche, con una serie di infortuni che lo stanno tenendo fermo dalla partita contro gli Stati Uniti giocata a settembre ai Mondiali neozelandesi e il cui recupero è ancora molto complicato.
Con la nazionale irlandese ha messo assieme 41 caps e giocato in due tornei iridati.

Lydiate è il miglior giocatore del Sei Nazioni 2012, terzo Parisse

E’ il gallese Dan Lydiate il miglior giocatore del Sei Nazioni 2012. Lo hanno decretato gli oltre 30mila tifosi che lo hanno votato sul sito ufficiale del torneo e preferito a Sam Warburton, Alex Cuthbert, Mike Philips, Julien Malzieu, Yoann Maestri, Imanol Harinordoquy, David Denton, Ross Rennie, Sergio Parisse, Jonathan Sexton e Donnacha Ryan.
Questi i 12 giocatori che erano in corsa, ma a vincere è stato il terza linea della nazionale che ha vinto – strameritatamente – il torneo con tanto di Grande Slam. Dietro di lui l’irlandese Jonathan Sexton e il nostro Sergio Parisse. Queste le percentuali di voto: Lydiate 25%, Sexton 12%, Parisse 11.6%

Video: Franco Smith suona la carica per Treviso in vista dell’Ulster

Tragedia in Inghilterra: 16enne si accascia e muore durante una partita tra scuole

Una partita tra l’Haybridge High e il Kidderminster’s Baxter College è stata fatale a Luke Chapman, un 16enne inglese morto ieri pomeriggio al Birmingham Children’s Hospital.
Il ragazzo, che viveva ad Hagley, è collassato durante la gara quando la palla era lontana da dove si trovava. Inutili i tentativi di rianimarlo sul posto: un elicottero lo ha portato via ma non c’è stato nulla da fare. Un’autopsia stabilirà le cause della morte.

L’universo? Ha la forma di una palla da rugby, parola di astrofisici

La materia oscura somiglia a un pallone da rugby. La componente misteriosa che occupa il 25% dell’universo appare così nell’ammasso di galassie Abell 383, distante 2,3 miliardi di anni luce dalla Terra. Il risultato si deve alla prima mappa in 3D della materia oscura, descritta in due studi pubblicati sulle riviste The Astrophysical Journal e Monthly Notices, entrambi a firma italiana.
Il primo lavoro è coordinato da Tommaso Treu, che lavora all’università della California a Santa Barbara, e l’altro da Andrea Morandi, ricercatore al Wise Observatory di Tel Aviv, in Israele.
Analizzando la distorsione indotta dall’attrazione gravitazione della materia, sia ordinaria, sia oscura, di Abell 383 sulla luce delle galassie che si trovano alle spalle dell’ammasso, gli astronomi sono riusciti a ricostruire non solo la proiezione bidimensionale della materia oscura, ma anche la sua distribuzione in profondità, lungo la linea di vista: dunque, in 3D.