Sei Nazioni femminile: Inghilterra di un altro pianeta, le azzurre si inchinano 43 a 3

dall’ufficio stampa FIR

Perde l’Italia femminile nel secondo turno del Sei nazioni di categoria. L’Inghilterra, infatti,  passa al “Carlo Androne” di  Recco con il punteggio di 43-03 dopo aver chiuso la prima frazione di gioco sul 26-3.
Le britanniche hanno messo in campo la formazione migliore ed il tasso qualitativo non è mancato. Nota positiva l’esordio assoluto della Bettoni e della Sillari, quest’ultima classe 1993.
Il tecnico Di Giandomenico analizza con lucidità la sconfitta: “ vero che è stato lo stesso o quasi risultato del primo incontro, tuttavia ho visto segnali di miglioramento. Loro erano molto organizzate e forti fisicamente e sull’uno contro uno ci hanno battuto.  Credo che stiamo mettendoci su un binario corretto. Sono contento dei due esordi e credo che l’impegno della Bettoni sia stato più duro visto il ruolo che andava a ricoprire rispetto a quello della Sillari..”

Il Team Manager della Nazionale Femminile, Cristina TONNA intende rendere merito a tutti quanti hanno contribuito a che la gara si giocasse: “anzitutto desidero ringraziare di cuore tutti i componenti del Rugby Parabiago, in testa il Presidente Dallù, che negli ultimi giorni hanno profuso ulteriori sforzi affinchè la partita si giocasse. Il loro calore ed energie purtroppo non sono bastate e  il campo è stato dichiarato non idoneo dall’arbitro spagnolo. Sono dispiaciuta per gli spettatori che aspettavano l’evento. Mi congratulo, tuttavia, con la società Rugby Recco i cui componenti, ottimamente coadiuvati dal Consigliere Federale Besio, hanno dimostrato un perfetta organizzazione per far fronte al trasferimento della gara. La partita è stata perfetta e il pubblico è accorso comunque numeroso.”

IL TABELLINO

(A Recco Stadio Carlo Androne)
ITALIA – INGHILTERRA  03 – 43  (p.t. 03-26)

ITALIA : 15 Furlan; 14 Castellarin (70 Sillari); 13 Cioffi, 12 Zangirolami; 11 Veronese (60 Tondinelli),  10 Schiavon Ver.,  9 Chindamo, 8 Severin (73 Pettinelli), 7 Gaudino, 6 Este, 5 Molic, 4 Trevisan (41 Campanella), 3 Gai (65 Nespoli), 2 Zanon (55 Ballarini) (73 Zanon),  1 Nespoli (43 Bettoni).   All. Di Giandomeniico e Porrino.

INGHILTERRA:  15 Scarratt; 14 Roberts;  13  Burford;  12  Oliver;11  Merchant (26 Staniford); 10 Large (45 Mc Lean);  9  Mason (41 Rozario);  8 Hunter (C);  7 Packer (55 Gallagher);  6 Noel-Smith (39 Purdy) (41 Noel Smith);  5 Taylor (41 Braund);  4 Burnfield; 3 Keates;   2  Turner (63 Fleetwood); 1  Clark (63 Purdy);    All. Street.

Marcatori: 6 Mt Keates tr Scarratt;  12 Mt Scarratt tr Scarratt;  27 Mt Roberts;  34 cp Schiavon;  35 Mt Large tr Scarratt;  II° tempo:  60 Mt Tecnica Inghilterra tr Scarratt;  75 Mt Stanifield;  80 Mt Burdford.

Arbitro: ITZIAR DIAZ (Spagna)
Note: Spettatori 600. Terreno in ottime condizioni.
Cartellino giallo: al 34 per Clark.

Sei Nazioni: un buon Galles supera la “solita” Scozia

Il Galles perde il capitano Warburton poco prima del fischio d’inizio e viene sostituito da Aaron Shingler.
Un primo tempo in perfetta parità (3-3) poi a inizio ripresa i gallesi spaccano la partita. Prima con una meta di Cuthbert su azione nata da un controllo sbagliato di Cusiter, dopo pochi minuti un fallo stupidissimo di De Luca che placca platealmente un Jonathan Davies lanciatissimo ma senza palla: fallo (con palla che finisce tra i pali) e cartellino giallo. Quindi, al 50′ e in superiorità numerica, la marcatura di Halfpenny che annulla anche il riavvicinamento scozzese avvenuto con un piazzato di Laidlow di 120 secondi prima.
Poi partita piacevole ma nulla che possa reggere il confronto con la sfida tra dragoni e Irlanda di una settimana fa. Bene il Galles, la Scozia si conferma come la compagine con più problemi del torneo: l’Italia, oggi, è più attrezzata e completa.

Jonah Lomu sta di nuovo male, necessario un nuovo trapianto

Un nuovo trapianto di rene, al più presto. Le condizioni fisiche di Jonah Lomu sono drasticamente peggiorate e l’ex all blacks oggi pesa ben 30 chili meno dello scorso settembre. I problemi di rigetto avuti durante i mondiali neozelandesi si sono acuiti e ora Jonah è di nuovo in dialisi e necessita di un nuovo rene, quello trapiantato anni fa (e donatogli da un amico Grant Kereama) ha smesso di “lavorare”.
Le possibilità di trovare un donatore però ora sono più basse rispetto al primo trapianto, perché le difese immunitarie sono enormemente più basse.

Il Sudafrica ribolle: pronto il boicottaggio nel Super Rugby

La storia la conosciamo già: nel 2013 al Super Rugby prenderanno parte i Southern Kings, franchigia di Port Elizabeth. Questo la federazione sudafricana lo ha già annunciato ufficialmente. A Johannesburg volevano portare a sei la pattuglia di squadre della nazione arcobaleno nel massimo torneo per club dell’intero emisfero sud. E cioè i Kings sarebbero entrati senza togliere il posto a una tra Stormers, Bulls, Sharks, Cheetahs o Lions.
La SANZAR – la federazione che gestisce il Super Rugby – ha detto no, che i Kings sono i benvenuti ma che andranno a togliere il posto a una delle altre cinque franchigie sudafricane. Motivo sono principalmente (esclusivamente?) i contratti commerciali già in essere, soprattutto quelli tv, già blindati sino al 2015.
Ora  Stormers, Bulls, Lions, Cheetahs e Sharks hanno spedito una lettera alla federazione sudafricana nella quale lanciano il loro avvertimento/ultimatum: se una delle attuali franchigie verrà esclusa dal Super Rugby 2013 tutte le altre boicotteranno il torneo.
La SARU prenderà le sue decisioni a marzo, ma la minaccia di boicottaggio cambia le carta in tavola.

Settima costola destra fratturata: finisce il Sei Nazioni di Castro

dall’ufficio stampa FIR

Martin Castrogiovanni, pilone della Nazionale Italiana Rugby e dei Leicester Tigers, è stato sottoposto a tomografia assiale computerizzata ieri pomeriggio a seguito di un trauma emitoracico ripotarto nel corso del match contro l’Inghilterra disputato allo Stadio Olimpico di Roma.
Gli esami strumentali hanno evidenziato la frattura scomposta della settima costola destra. L’atleta dovrà osservare un periodo di riposo. I tempi di recupero funzionale sono stimati in trenta-quaranta giorni.