Mese: febbraio 2012

Médard, lo stop è di 6-9 mesi

Il 2012 rugbistico di Maxime Médard è probabilmente già finito. La lesione ai legamenti del ginocchio destro è più grave del previsto e per il giocatore del Tolosa e della nazionale francese lo stop sarà tra i 6 e i 9 mesi. La diagnosi parla infatti di una distensione del legamento crociato interno con un interessamento al legamento laterale interno.
Ora l’operazione, poi l’inizio del lento e lungo recupero.

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Tom & Ceri, due gallesi e una festa finita in cella

Il Galles che vince a Twickenham e che fa sua la Triple Crown, quale occasione migliore per andare a festeggiare! Sabato sera lo hanno pensato migliaia di tifosi gallesi. Tra questi c’erano anche Ceri Sweeney e Tom James, che giocano nei Cardiff Blues e hanno una più che discreta esperienza con la maglia della nazionale (35 caps il primo, 10 il secondo). Solo che devono aver alzato un po’ troppo il gomito, magari fatto andare troppo la lingua e detto qualche parola fuori luogo: morale della favola, hanno finito la serata in una cella di Cardiff  con un’accusa di aggressione sul groppone.
Fuori da una discoteca avrebbero provocato una rissa finita con alcuni punti di sutura per un ragazzo. I due sono poi usciti dietro il pagamento di una cauzione.
I Blues non hanno rilasciato alcuna dichiarazione sulla vicenda. Almeno fino a ora.

E il TMO De Sanctis giudicò… Milan-Juventus. Con qualche timore per il rugby

Il gol non convalidato a Muntari nel corso di Milan-Juventus di sabato scorso è un caso che nel rugby non sarebbe esistito, perché nel rugby da anni si usa la moviola. Giulio De Santis, direttore tecnico degli arbitri italiani, arbitro della moviola (TMO) lo scorso novembre ad Auckland nella finale dei Mondiali di rugby fra la Nuova Zelanda e la Francia, stesso incarico che ricoprirà la prossima settimana per Irlanda-Scozia, è convinto che il giallo-Muntari si sarebbe potuto risolvere “nel giro di poche decine di secondi”, anche perché “era talmente evidente che non c’era bisogno di perderci tanto tempo”. Il vantaggio sarebbe stato per tutti. “Una misura esageratamente minore rispetto al tempo che si è poi speso per protestare e per parlarne”, dice De Santis a Radio Manà Manà Sport.
“L’importante è come si applica. Nel rugby solo l’arbitro può chiedere al TMO di interloquire su una meta e nel calcio andrebbe fatto lo stesso. Io non inserirei il challenge come accade nel tennis o football americano. Perché la moviola non è la panacea di tutti i mali e anche nel rugby in molte situazioni non si è sempre d’accordo. Certo è che risolve i casi eclatanti. Tipo quello di Muntari e Buffon. Purtroppo nel rugby -aggiunge-, e io non sono d’accordo, stiamo andando verso l’estensione del campo d’applicazione dell’arbitro video, non solo all’ultimo secondo, ovvero alla segnatura della meta, ma anche all’ultima azione, che può essere venti metri o un minuto prima. Dove si troverebbero situazioni che all’occhio umano possono sfuggire, ma non a quello del mezzo meccanico. Anche se secondo me questo porterebbe a una grande confusione”.

Scott Williams e quella meta che vale birre gratis vita natural durante

“The last few days have been hectic and I hear my mum said on radio I will never have to buy a drink in Newcastle Emlyn again”. A parlare così è Scott Williams l’uomo che lo scorso sabato ha regalato la Triple Crown al Galles marcando la meta che al minuto 76 ha deciso la sfida con l’Inghilterra sul prato di Twickenham (la partita è finita 12-19 per i Dragoni).
E Scott è diventato un eroe in patria. Tanto da guadagnarsi una valanga di birre: “Ma io non voglio diventare alcolista”. Caro Scott, mi sa che sei davanti alla sfida più dura della tua vita…

I giganti che non vinsero mai il Mondiale. E c’è pure Dominguez…

Il sito ufficiale del Mondiale 2015 ha messo assieme un po’ di nomi tra i più importanti della storia del rugby, provenienti da ogni latitudine e che per comune denominatore hanno il fatto di non aver vinto mai un Mondiale.
Questi i nomi, a questo link anche le “motivazioni”

Serge Blanco (France)
Philippe Sella (France)
Christian Cullen (New Zealand)
Jonah Lomu (New Zealand)

Josh Kronfeld (New Zealand)
Brian O’Driscoll (Ireland)

Diego Dominguez (Argentina/Italy)
Raphaël Ibanez (France)
Peter Winterbottom (England)
Shane Williams (Wales)