Uenuku – Mo Sis alla riscossa: fai sesso con un uomo coi baffi e sconfiggi il cancro

di Stefania Mattana

Abbiamo già ampiamente parlato di Movember, l’evento virale novembrino organizzato da alcune associazioni australiane e ormai diventato un fenomeno mondiale.
Il Grillotalpa, così come altri network e club di Ovalia, ha abbracciato la manifestazione, e sul web e sui campi di rugby fioccano baffi e baffetti, nel nome della lotta contro il cancro alla prostata e alla depressione maschile.
Ma il rugby e gli affari prettamente maschili, ormai, non sono più cosa solo da uomini. Strizzando l’occhio all’ironia, vuoi un po’ per la parità dei diritti, vuoi un po’ perché la solidarietà non ha sesso, anche le donne si sono buttate con successo nella campagna Movember.
Ad affiancare le pagine dei Mo Bro sono nati così i siti web e gli spazi sociali delle Mo Sistas, ragazze giovani e meno giovani che vestono un bel paio di baffi finti, per supportare i compagni uomini. E visto che i baffi – si spera! – sono sempre posticci, l’iniziatiava femminile lanciata per il Moustache Day del 18 novembre è quanto mai vera: fare l’amore con un uomo con i baffi, come spiega l’allegro poker di fanciulle nel video seguente.

Qualche ultra femminista e qualche gentile signore con poco humor ha storto amaramente il naso: quale assurdo tipo di iniziativa “benefica” si può mandare avanti con delle bizzarre proposte sessuali?
Il fatto è che non si sconfigge il cancro con un video, con un corale sforzo baffuto o con una campagna di incitamento al sesso, ma si possono fare grandi cose partendo dalle simbologie. Fare l’amore con un uomo con i baffi il 18 novembre è una proposta che desta interesse e clamore nell’opinione pubblica – sia nel bene che nel male. E far parlare di sé e delle eccentriche campagne di Movember significa portare in primo piano una malattia che spesso è silente e trascurata, e non facile da accettare nella psicologia di un uomo.

Cosa c’entrano le donne in Movember? C’entrano perché i problemi degli uomini sono anche i problemi delle donne, e si è più forti affrontandoli insieme. Se non è difficile vedere un uomo che indossa un nastro rosa nella settimana della lotta contro il cancro al seno, non deve essere difficile nemmeno vedere una donna che indossa un paio di baffi finti, o che fa proposte indecenti al proprio uomo. Dopo tutto, non c’è nessun effetto collaterale nell’aderire al Movember Day del 18 novembre. Il mio ragazzo si è già fatto crescere un bel paio di bei baffi. E anche io, per questo mese, ho lasciato nel cassetto la ceretta. D’altronde, donna baffuta, sempre piaciuta.

Fotogallery: Elena Barbini e Rovigo-Bayonne

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Una slideshow da Serie A: ecco a voi Pro Recco-Cus Verona

Le foto sono di Stefano Gaggero

Doping, fermato un giocatore del Petrarca

Filippo Giusti, terza linea 23enne del Petrarca, è stato trovato positivo a un controllo antidoping. Il giocatore è stato sospeso in via cautelativa.
Il prednisone, una delle sostanze “incriminate”, nel sito del Ministero della Salute (Lista sostanze proibite, allegato 3) è vietato solo se rilevato in gara, mentre ne è consentito l’uso durante la preparazione, e la rilevazione su controlli ematici precontest non è considerata doping.
Ecco il comunicato del Coni:

Il CONI comunica che, a seguito degli esami eseguiti dal Laboratorio di Roma, è  stato accertato un caso di positività. Nel primo campione analizzato, è stata rilevata la presenza di Prednisone e Prednisolone per Filippo Giusti, tesserato della FIR, al controllo in competizione, disposto dal Comitato Controlli CONI-NADO, il 22 ottobre 2011 a Padova, in occasione della gara del Campionato Nazionale di Eccellenza “Rugby Petrarca Padova Srl S.D.-R.C. I Cavalieri Ssd Arl”.
Il Tribunale Nazionale Antidoping ha provveduto a sospendere l’atleta in via cautelare, accogliendo la richiesta presentata dall’Ufficio di Procura Antidoping.

Fotogallery: quando è l’ospite a fotografare Aironi e Leicester

Le immagini di Claudio Bulfamante di RugbyMonza FanClub le trovate qui