Gilberto Benetton, i perché della nostra scelta ovale

Da La Tribuna di Treviso

Sono passati 4 mesi dal famoso annuncio di disimpegno della famiglia dalle società di pallacanestro e pallavolo, è «paròn» Gilberto Benetton è tornato a parlare in pubblico. E lo ha fatto alla Ghirada, davanti alle telecamere di Sky, in occasione del recente trofeo «Topolino», ribadendo i motivi che l’hanno spinto a chiudere i rubinetti a Benetton Basket e Sisley, tenendoli aperti invece per la sezione pallaovale. «Noi privilegiamo il movimento dei giovani: abbiamo abbandonato volley e basket dopo aver capito che di sociale nelle squadre professionistiche è rimasto ben poco. Si continuano ad investire un sacco di soldi su giocatori internazionali e il sociale viene abbandonato. Inoltre l’interesse del pubblico è molto limitato, quindi noi tendiamo a sviluppare sempre di più la Ghirada, il centro sportivo che coinvolge soprattutto i ragazzi, che nel rugby fanno la parte del leone».
Gilberto Benetton ha anche confermato il suo personale innamoramento verso il rugby, del quale il rappresentante «storico» era sempre stato suo fratello Luciano. «Il trofeo Topolino ha sempre rappresentato la nostra storia, la nostra volontà di coinvolgere i ragazzi. Girare qui e vedere giocare i bambini di ogni età e taglia è da brividi. E’ meraviglioso. Capimmo subito l’importanza dell’avvenimento, ricordo l’avvocato Munari e Raccamari, che purtroppo ci ha lasciato, e tutti i volontari, che lavorano a questa manifestazione. Lo dico da genitore, ora da nonno: l’idea di far parte di una squadra è ottima, il rugby in questo senso è magico, uno sport di sacrificio. A livello di rapporti giovanili è sicuramente il massimo»

Video: Dondi conferma Troncon e Orlandi, almeno fino al Sei Nazioni 2012

Si è parlato molto dello staff tecnico che lavorerà con il nuovo ct azzurro Brunel dopo il Mondiale. Si sono fatti alcuni nomi – anche francesi – ma l’ormai ex coach di Perpignan ha fatto sapere che lavorerà con italiani. Quali? Tra i nomi che circolavano anche quello di Properzi. Ieri però il presidente FIR ha detto che almeno fino al prossimo Sei Nazioni rimarranno Troncon e Orlandi, poi si vedraà. L’intervista è stata realizzata e filmata da Duccio Fumero di Rugby 1823

Metti Dellapé alla Casa Bianca. Oppure Obama in seconda linea

Mr. Barack Obama lo conosciamo tutti. Abbastanza alto, dinoccolato. In seconda linea – nel rugby moderno – non ce lo vedo un granché. Eppure qualcuno lo ha fatto. Guardate la foto pubblicata dal sito dell’ANSA…. (e si ringrazia Corrado Villarà per la segnalazione)
Questo il link dove vedere la pagina sul web 

Dan Carter fino al 2015 con i Crusaders (con clausola)

L’annuncio è stato dato in Nuova Zelanda. Al fortissimo giocatore si erano interessati alcuni club francesi, ma il numero 10 ha rinnovato il contratto con la federazione “maori” e con il suo club. Nel nuovo contratto ci sarebbe però una clausola che permetterebbe a Carter di prendersi una sorta di “anno sabbatico”.
Questo il video dell’annuncio

L’Aquila, solo 6 giorni prima del baratro

La dirigenza de L’Aquila Rugby – o quello che ne rimane – è stata convocata dalla procura federale della FIR: appuntamento il 23 maggio, giorno entro cui dovranno essere pagati tutti i lodi arbitrali, per un totale di circa 120mila euro. In caso di mancato pagamento verrà dichiarato il fallimento con la conseguente retrocessione in Serie C.
Intanto dal capoluogo abruzzese non arriva alcuna notizia circa l’acquisto o meno da parte dei fratelli Navarra.