Siena, l’ovale tra solidarietà e integrazione

Da minirugby.it

Da alcuni anni il Crete Senesi Rugby – presieduto da Donato Vassalli, che è anche Delegato di Siena del Comitato Nazionale Fair Play, organizza l’attività di mini rugby con particolare attenzione alla formazione dei ragazzi, con lo spirito del “fair play”,  inteso non solo come  rispetto delle regole, dell’avversario e delle decisioni dell’arbitro, ma soprattutto come solidarietà ed amicizia.
Solidarietà ed amicizia sono i principi fondanti del “fair play”, del quale il rugby è uno degli  sport porta bandiera. Per dimostrare anche che, se insieme è possibile realizzare l’integrazione attraverso lo sport, insieme, è possibile superare le difficoltà della scuola e della vita.
Ora il club senese propone, a Rapolano Terme – Sabato 21 Maggio 2011 ore 15.30 – Terme Antica Querciolaia Salone delle Conferenze, il convegno “Il rugby nell’età evolutiva: Integrazione, solidarietà e formazione”.

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Giocatore dell’anno: è sfida Barbini-Del Nevo

Forse non si ritroveranno l’uno contro l’altro nell’ottantunesima finale del massimo campionato italiano di rugby, ma i due giovani flanker italiani Marco Barbini (Petrarca Padova) e Diego Del Nevo (BancaMonteParma Crociati) sembrano comunque destinati a sfidarsi a distanza per il titolo di “giocatore dell’anno” dell’Eccellenza.

Il ventunenne flanker padovano ed il pari ruolo dei Crociati guidano infatti il sondaggio pubblico lanciato venerdì sul sito della Federazione (www.federugby.it) che, sino alla mezzanotte del 28 maggio, data della finale-scudetto, consentirà ai tifosi di eleggere il proprio atleta favorito.

Barbini, forte anche della brillante prestazione offerta domenica alla Guizza nella semifinale d’andata vinta dal suo Petrarca contro Estra I Cavalieri Prato – sua la meta del sorpasso ai danni dei toscani nella ripresa – guida al momento la classifica di MVP dell’Eccellenza con alcuni punti percentuali di vantaggio su Del Nevo, costretto da un problema muscolare ad assistere dalla tribuna del “XXV Aprile” alla sconfitta per 13-20 dei Crociati contro la Femi-CZ Rovigo: sabato, nel match di ritorno al “Battaglini”, dovrebbe però ritrovare posto nel XV ideale di coach Frati per aiutare i proprio compagni nel tentativo di rimonta.

Anche il terzo gradino del podio virtuale vede un giovane proveniente dai vivai e dalle Nazionali giovanili raccogliere consensi: Enrico Ceccato, centro ed apertura del Marchiol Mogliano, autore di una bella regular season con la squadra-rivelazione del campionato, precede per un pugno di voti il flanker della Femi-CZ Rovigo Edoardo Lubian. Più staccato, ma comunque in quinta posizione, ancora un terza linea italiano, il numero otto e capitano della Mantovani Lazio Claudio Mannucci.

Dopo pochi giorni sono oltre tremila i voti espressi dai tifosi del Campionato Italiano d’Eccellenza sul sito ufficiale della FIR, moltissimi dei quali espressi nel fine-settimana che ha visto la disputa delle due semifinali d’andata: un confronto che sembra destinato ad accendersi nuovamente in vista delle partite di ritorno che sabato (ore 17.30, diretta Rai Sport 1) vedranno la Femi-CZ Rovigo ospitare i BancaMonte Crociati e domenica (ore 18.10, diretta Rai Sport 1) gli Estra I Cavalieri Prato cercare di ribaltare il risultato dell’andata ospitando al Chersoni il Petrarca.

Video: Palla Ovale, l’ultima puntata della stagione

Casellato e Properzi, i primi due mattoni del Mogliano che verrà

Da Il Resto del Carlino di Rovigo

Il Mogllano ripartirà da Umberto Casellato e Franco Properzi, due pedine fondamentali sulle quali progettare i programmi futuri. La coppia di tecnici, infatti, subentrata a stagione in corso, si è guadagnata la riconferma con il club biancoblu, merito di una stagione conclusa centrando con anticipo l’obiettivo stagionale. Oltre a loro, sarà Mark Burman il primo rinforzo certo per il prossimo campionato. La seconda-terza neozelandese, ha raggiunto infatti l’accordo per la permanenza di un altro anno in Italia.

E se Caccamo da Porta Portese salvasse la Roma Rugby?

Emma Masetti per Il Romanista

Una giornata, forse, decisiva per il futuro della Rugby Roma. Almeno questo è quello che si augurano i sostenitori di una squadra che in 81 anni di storia ha vinto e ha perso, ha gioito e fatto gioire, è stata ad un passo dal baratro, ma poi ha trovato sempre la forza di rialzarsi. Così potrebbe essere anche stavolta, grazie alla Porta Portese Rugby di Gabriele Caccamo che ieri ha ufficialmente richiesto di aprire un tavolo per la cessione del titolo o per l’acquisizione delle quote del club. La richiesta, arrivata al patron della Futura Park Paolo Abbondanza, è arrivata ieri pomeriggio, poche ore dopo che lo stesso Abbondanza aveva fatto sapere alla squadra, convocata «d’urgenza» al campo, che da quel momento sarebbe stato impossibile per tutti allenarsi al Tre Fontane. Non solo: ai giocatori è stata fatta firmare “per presa visione” la lettera con cui, qualche giorno fa, l’ormai ex presidente ha comunicato la sua intenzione di lasciare, pare per sempre, la Rugby Roma. Alla squadra però – e in questo caso il condizionale è d’obbligo – sembrerebbe essere stato garantito, nelle prossime settimane, il pagamento dello stipendio di marzo. (…)
Per adesso, quindi, la Rugby Roma non ha una società che possa iscriverla al campionato di Eccellenza. La Porta Portese Rugby cercherà di fare il possibile, dopo aver perso tempo a capire con quale interlocutore interfacciali: prima sembrava si dovesse parlare col commercialista di Abbondanza, adesso il patron ha fatto sapere che bisognerà andare a trattare direttamente con lui, con la speranza di sapere (o sarebbe meglio dire scoprire) in tempi brevi a quanto ammonti il debito necessario per rilevare la società. In tutto questo quadro il Comune non sta certo alla finestra. E, anzi, tramite il delegato allo Sport Alessandro Cochi, interviene: «In considerazione di alcune lamentele che in queste ultime settimane sono pervenute al Dipartimento Sport di Roma Capitale circa la società Rugby Roma, incontrerò il presidente della società Paolo Abbondanza, anche in virtù del rapporto che lega lo stadio del Tre Fontane all’amministrazione capitolina”.