Caso Flaminio, altro passo avanti

Lancio ANSA di pochi minuti fa

La famiglia Nervi ha inviato ieri, 13 aprile, una e-mail ed una raccomandata al sindaco di Roma Gianni Alemanno ed al presidente della federazione italiana rugby Giancarlo Dondi contenente il parere sui lavori di ristrutturazione dello stadio Flaminio.
Lo si apprende da fonti vicine alla famiglia Nervi che su questo argomento prevede di non voler fare dichiarazioni o comunicati, almeno fino a quando non avrà ricevuto la risposta
da parte di Comune e Fir sulle decisioni inviate.
Resterebbe comunque la disponibilità della famiglia del grande architetto a risolvere la questione Flaminio, anche per mezzo di un ulteriore incontro tra tutte le parti in ballo al
fine di trovare una soluzione comune.
Se non fosse trovata in tempi brevi, fin dalla prossima settimana la Fir sarebbe pronta ad annunciare il trasferimento a Firenze, dal 2013, delle partite interne degli azzurri al Sei
Nazioni.(ANSA).

Video: lezione di comunicazione inglese…

Bellissimo…

L’Italia in Nuova Zelanda: date, spostamenti e appuntamenti

Dall’Ufficio Stampa Fir

A seguito della riprogrammazione degli incontri della fase a gironi della Rugby World Cup “Nuova Zelanda 2011”, resasi necessaria successivamente al tragico terremoto che ha colpito la città di Christchurch lo scorso 22 febbraio, la Nazionale Italiana Rugby ha ufficializzato il proprio planning per la fase a gironi del Mondiale che prende il via il prossimo 9 settembre.

I trenta giocatori convocati dal CT Nick Mallett per la rassegna iridata lasceranno Roma il 31 agosto per trasferirsi in Nuova Zelanda e raggiungere il 2 settembre la città di Nelson, nell’Isola Sud, eletta a quartier generale degli Azzurri.

Ringraziamo il Comitato Organizzatore della Rugby World Cup e tutte le istituzioni coinvolte che, dopo la tragedia che ha colpito Christchurch, si sono attivate tempestivamente per proporci soluzioni alternative legate alla prima settimana della fase a gironi.

Abbiamo un programma funzionale, che ci permetterà di preparare al meglio le quattro partite che ci aspettano nella prima fase dei Mondiali, e siamo sicuri che a Nelson troveremo le condizioni ideali per lavorare nelle migliori condizioni possibili” ha detto il Manager della Squadra Nazionale Luigi Troiani.

Di seguito il programma completo della Nazionale Italiana Rugby durante la fase a gironi dei Mondiali. In caso di passaggio del turno, il programma della settimana di preparazione ai quarti di finale verrà reso noto successivamente.

31 agosto

Partenza da Roma per la Nuova Zelanda via Dubai – volo EK098/EK418


2 settembre

Arrivo a Nelson


2-8 settembre

Allenamenti a Nelson


8 settembre

Trasferimento ad Auckland


11 settembre

Australia v Italia – North Harbour Stadium, Auckland – Pool C, I giornata


12 settembre

Trasferimento a Nelson


12-19 settembre

Allenamenti a Nelson


20 settembre

Italia v Russia – Trafalgar Park, Nelson – Pool C, II giornata


21-26 settembre

Allenamenti a Nelson


27 settembre

Italia v Stati Uniti – Trafalgar Park, Nelson – Pool C, III giornata


28 settembre

Trasferimento a Dunedin


2 ottobre

Irlanda v Italia – Dunedin, Carisbrook Stadium – Pool C, IV giornata

 

Edimburgo-Aironi, la formazione degli italiani

Dall’ufficio stampa Aironi

Nell’ultima trasferta della stagione, domani sera a Murrayfield (calcio d’inizio alle 20,50 italiane, arbitra l’irlandese John Lacey, diretta radio su www.sportparma.com), i Montepaschi Aironi ritrovano dal primo minuto tutti i nazionali reduci dal Sei Nazioni.

Con l’eccezione di Carlo Del Fava – infortunato -, tornano infatti nel XV titolare sia il capitano Quintin Geldenhuys che Pablo Canavosio e Totò Perugini.

Quella che affronterà Edimburgo sarà una formazione con diversi cambiamenti rispetto a quella che ha affrontato Glasgow due settimane fa allo Zaffanella perdendo di un punto. Così come di un punto gli Aironi avevano perso anche contro Edimburgo nella quinta giornata di Magners League lo scorso 2 ottobre quando sull’ultimo pallone dell’incontro la meta del pilone Allan Jacobsen e la trasformazione di David Blair negarono la prima vittoria della storia al Montepaschi.

Conferma per Rubini estremo, mentre Robertson torna all’ala assieme a Demas, con Pavan e Pratichetti a formare la coppia dei centri. A fare coppia in mediana con James Marshall questa volta sarà Pablo Canavosio.

In terza linea Nick Williams come sempre con la maglia numero 8, mentre torna Gareth Krause e Nicola Cattina si sposta sul lato chiuso al posto dello squalificato Josh Sole. In seconda linea rientra da titolare Quintin Geldenhuys e assieme a lui ci sarà Marco Bortolami. Prima linea d’esperienza per contrastare uno dei punti di forza degli scozzesi, con Gamboa a destra, Perugini a sinistra e Ongaro tallonatore.

Nella formazione titolare di Edimburgo non c’è Chris Paterson (che parte dalla panchina), ma figurano sia Tim Visser, l’ala capace di segnare già 12 mete in questa stagione di Magners League (eguagliato il record di Jamie Robinson e Kevin Morgan rispettivamente con Cardiff e Dragons nella stagione 2004-2005). All’apertura spazio a Graig Laidlaw, che arriva a questa partita con una striscia aperta di 10 calci trasformati consecutivi.

LE FORMAZIONI

Edimburgo: 15 Jim Thompson; 14 Simon Webster, 13 Ben Cairns, 12 James King, 11 Tim Visser; 10 Greig Laidlaw, 9 Mike Blair; 8 David Denton, 7 Roddy Grant, 6 Fraser McKenzie; 5 Esteban Lozada, 4 Scott MacLeod; 3 Geoff Cross, 2 Andrew Kelly (cap), 1 Kyle Traynor. (A disposizione: 16 Alun Walker, 17 Lewis Niven, 18 David Young, 19 Steven Turnbull, 20 Stuart McInally, 21 Nick De Luca, 22 Lee Jones, 23 Chris Paterson). All. Scrivener

Montepaschi Aironi: 15 Giulio Rubini; 14 Kaine Robertson, 13 Gilberto Pavan, 12 Matteo Pratichetti, 11 Danwel Demas; 10 James Marshall, 9 Pablo Canavosio; 8 Nick Williams, 7 Gareth Krause, 6 Nicola Cattina; 5 Quintin Geldenhuys (cap), 4 Marco Bortolami; 3 Ulyses Gamboa, 2 Fabio Ongaro, 1 Salvatore Perugini. (A disposizione: 16 Luigi Ferraro, 17 Alberto De Marchi, 18 Fabio Staibano, 19 George Biagi, 20 Jaco Erasmus, 21 Tito Tebaldi, 22 Gabriel Pizarro, 23 Riccardo Bocchino). All. Phillips.

 

Il Rugby Como incassa il colpo ma non si ferma

Da La provincia- Della questione avevo dato notizia qualche giorno fa

«Il campo cancellato? Una grande amarezza», dice Angelo Bresciani, presidente del Comitato regiona le lombardo della Federazione Rugby, più volte a Como, negli ultimi  anni, per dare una mano alla società, ancora senza un terreno di gioco, il cui progetto è stato definitivamente stralciato dal bilancio comunale benché compreso nel programma elettorale. «Sono sei anni che vengo a Como per cercare di risolvere la situazione – osserva Bresciani – Ed è ovvio che la decisione del Comune mi rattristi moltissimo, anche alla luce dello sforzo profuso dalla società Rugby Como nella promozione di questo sport, un impegno che meriterebbe altra attenzione. Tengo a precisare, comunque, che la Federazione non ha fatto offerte di denaro per la realizzazione del campo, così come invece sostiene l’amministrazione comunale, né quindi si può dire che offriamo tanto o poco. È vero invece che la nostra è una delle poche federazione che offre contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti sportivi, ma si tratta, a prescindere dal fatto che l’offerta sia o meno importante, di soldi che finiscono nelle casse dei Comune. Voglio dire: il campo resta di proprietà esclusiva delle amministrazioni». Di tono analogo le dichiarazioni di Davide Vigliotti, presidente del Rugby Como: «L’attività è in espansione – osserva – e il prossimo anno andremo avanti  ugualmente. È chiaro che andranno rivisti gli accordi per l’utilizzo del terreno del Belvedere. A noi la domenica non basterà più, servirà anche il sabato, siamo tanti, il movimento è in crescita. Fermarsi è  impensabile, impensabile disperdere un patrimonio come quello messo insieme in questi anni. Le prospettive di crescita sono importanti, a breve presenteremo nuovi progetti, il Comune e le istituzioni devono aiutarci». Alternative? «La sola teoricamente praticabile – prosegue Vigliotti – è quella di cui si era parlato già due, tre anni fa, e che prevedeva l’adeguamento del campo Coni con lo spostamento delle piattaforme per il salto in alto all’esterno della pista d’atletica. La spesa era minima, ma non se ne fece nulla per la contrarietà dell’atletica… Non credo che oggi sia percorribile. Aspettiamo, ma ripeto: il Rugby Como non si fermerà ».