Aironi-Benetton: fotogallery/1

Dal sito del Benetton Rugby.
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Sei Nazioni: non solo uomini

Una foto che spiega molte cose e che ci ricorda che anche “l’altra parte del mondo” ha il suo Sei Nazioni.

Aironi-Benetton: le parole di Franco Smith

Dal’ufficio stampa del Benetton Treviso

E’ soddisfatto della prova dei suoi il tecnico del Benetton Treviso, Franco Smith, intervistato a caldo negli spogliatoi dello Zaffanella di Viadana.
“Sono contento della prova che abbiamo fatto – commenta l’Head Coach biancoverde – forse c’è stato qualche errore di troppo e dobbiamo cercare di segnare di più quando ne abbiamo l’occasione. In generale, però, abbiamo rispettato il piano di gioco e direi che pur volendo gli Aironi vincere assolutamente questa partita, noi abbiamo dimostrato tutto il nostro valore e carattere. Abbiamo anche colto il primo successo esterno, cosa a cui puntavamo dall’inizio ed era davvero importante rompere il ghiaccio e creare convinzione delle nostre possibilità nei ragazzi”.

Si chiude un anno splendido per il Benetton Treviso con l’hat trick della scorsa stagione, l’ingresso in Magners League e l’annata chiusa con 5 sconfitte e 6 successi, un risultato quasi inimmaginabile alla vigilia.
“Siamo felici di quanto ottenuto lo scorso anno, vincendo l’ultimo Campionato Italiano e sono davvero orgoglioso di quanto i ragazzi sono riusciti a fare nel 2010. In Magners League il nostro obiettivo dichiarato ad inizio stagione era quello di essere ogni settimana una sorpresa e direi che sinora ci stiamo riuscendo. Anche la partita di oggi lo dimostra”.

Subire una meta tecnica e ritrovarsi sotto di nove punti sembrava poter costar caro, soprattutto a livello mentale. Invece, proprio dalla mischia, il Benetton ha saputo costruire una straordinaria rimonta.
“C’è stata un po’ troppa frenesia. Avevamo per due volte palla noi in mischia e l’abbiamo persa consentendo a loro di segnare. La cosa che più mi dispiace di oggi è che abbiamo concesso solamente due occasioni ai nostri avversari per entrare nei nostri 22 e loro hanno sempre segnato. Comunque prendiamo gli aspetti positivi e godiamoci questa vittoria. Da qui ripartiamo e vogliamo continuare a lavorare già per il prossimo match”.

La testa, insomma, è già alla sfida del Ravenhill il 7 gennaio a Belfast contro l’Ulster.
“Oggi quello che abbiamo ottenuto qui è un ottimo risultato. Consideravo questa una delle partite più difficili, perchè gli Aironi puntavano molto al successo. Abbiamo dovuto sconfiggere i nostri avversari, ma soprattutto la loro fortissima volontà di vincere ed è stata sicuramente dura. Non abbiamo molto tempo per goderci il momento, ma dobbiamo continuare a lavorare da lunedì, pensando alla prossima sfida contro l’Ulster”.

Complimenti dalla sala stampa arrivano anche dal tecnico dei padroni di casa, il Gallese Rowland Phillips, ovviamente deluso per l’esito finale dell’incontro.
“Alla fine non siamo riusciti a mantenere quanto volevamo fare e ne è uscita per certi versi una partita simile a quella dell’andata. Questo, tuttavia, anche per merito di un ottimo Treviso che c’ha sempre messo sotto pressione e creato delle difficoltà”.

Capodanno molto british

Da Rugby 1823

Niente ore piccole ieri sera per i giocatore dell’Aviva Premiership, piatto frugale di lenticchie, mezzo bicchiere di spumante e a letto presto. Perché il massimo campionato inglese non fa sconti e tra oggi e domani si svolge il dodicesimo turno, che vede i Northampton Saints, leader di classifica, impegnati in casa con gli Harlequins, mentre i lanciatissimi Tigers fanno visita a Exeter.

Aviva Premiership – Dodicesimo turno
Leeds Carnegie – Gloucester
Northampton Saints – Harlequins
London Irish – Bath
Sale Sharks – Saracens
London Wasps – Newcastle Falcons
Exeter Chiefs – Leicester Tigers

Aviva Premiership – Classifica
Northampton 37; Leicester 36; Saracens 33; London Irish 29; London Wasps 28; Gloucester, Harlequins 26; Exeter 22; Bath 19; Sale 14; Newcastle 10; Leeds 3

Gli Aironi fanno harakiri: vince il Benetton 16 a 15

Pasquale Giordano di Rugbryca ci racconta come è andato il ritorno del derby celtico

La prima novità, rispetto al derby d’andata, è il sole che splende sullo stadio Luigi Zaffanella di Viadana (Mn) e che rende la ‘rivincita’ ancora più godibile. In campo, invece, c’è una squadra assoluta protagonista del derby italiano di ritorno: è il Montepaschi Aironi. I padroni di casa di nero vestiti prima si portano in vantaggio poi, in preda alla follia autolesionistica, si fanno rimontare dal Benetton Treviso che festeggia l’imbattibilità tutta italiana e la prima vittoria esterna della stagione.

La vittoria di Treviso

Gli Aironi partono con maggiore convinzione, mentre i trevigiani griffati Benetton si mantengono guardinghi in difesa. Le mischie si equivalgono con un impercettibile predominio del Benetton, almeno a giudizio dell’arbitro che punisce spesso il pilone destro degli Aironi, Staibano. In campo Treviso sembra ancora fermo a sette giorni orsono e soprattutto la sua organizzazione difensiva è deficitaria tanto da costringere i singoli difensori a commettere falli in ruck. L’arbitro, il francese Gauzere, decide che la misura è colma e sventola il giallo sopra la testa di Dingo Williams che si accomoda sulla panchina dei ‘cattivi’, mentre Tebaldi mette a referto i primi tre punti della partita.

Per fortuna del Treviso ci pensa subito Toniolatti a ristabilire la parità numerica degli uomini in campo producendosi in un placcaggio pericoloso, inutile (stazionavano nella metà campo del treviso) quanto deleterio (10 minuti in compagnia di Dingo Williams sulla panca dei puniti). I leoni della Marca sfruttano le azioni successive per propiziarsi un calcio che rimette in parità la partita. Tentano in tutti i modi di sfruttare il disorientamento degli Aironi, ma vengono fermati da un astuto furto dell’ovale dell’airone Marshall ai danni di uno spento Burton, che dà il là ad un veloce capovolgimento di fronte che frutta ai padroni di casa la prima meta dell’incontro segnata da Josh Sole. Gli Aironi, assoluti protagonisti del match, commettono ripetutamente dei falli in touche che costano loro il secondo giallo in meno di dieci minuti (è la volta di Bortolami di affollare la panca dei puniti) e uno schieramento che oppone 13 giocatori ai 15 di Treviso. Sul finire del primo tempo, in seguito ad un fallo in fase di mischia chiusa, i trevigiani riescono ad accorciare le distanze con un piazzato del mediano di mischia Tobias Botes.

Al ritorno in campo, Treviso è più vitale e attacca con più convinzione. Peccato che finisca a disputare una serie innumerevole di mischie all’interno dei propri ventidue. I due pack avversari battagliano per oltre dieci minuti, fin quando l’arbitro non assegna la meta tecnica che Tebaldi trasforma agevolmente. Treviso reagisce con veemenza, ma con pochissima organizzazione, tanto che più volte perde l’ovale. Tuttavia, per non smentire il “leit motiv” della partita, gli Aironi si complicano puntualmente la vita riconsegnando il gioco ai trevigiani che, su azione insistita, segnano la loro prima meta dell’incontro, nonché la prima in assoluto contro gli Aironi. Botes trasforma e riporta il Benetton a due punti di distanza dagli avversari.

La partita cambia radicalmente volto, anche a causa della girandola di sostituzioni che modifica i XV in campo, e si entra nell’ultimo quarto con i bianco verdi ospiti che hanno saldamente in mano il pallino del gioco. Tanto basta loro per guadagnarsi un piazzato che Burton calcia in mezzo ai pali per la seconda vittoria di fila nei derby italiani. Gli Aironi hanno gettato alle ortiche il derby che per molto tempo hanno rischiato di vincere. Per un punto devono rimandare il primo risultato utile in Magners League.

Arrivederci nel 2011

Finito l’anno, si dice, bisogna lasciarsi dietro tutte le scorie dei 365 giorni passati e buttarsi sui buoni propositi. Fossimo gli Aironi saremmo, invece, decisi a trascinarci il bagaglio di errori ed orrori messi in pratica oggi. Se non altro con la funzione di futuro monito. Buttare alle ortiche una partita è già di per sé molto grave, farlo contro una ‘compaesana’ punge nell’orgoglio. Il secondo derby celtico “made in Italy” lo hanno perso gli Aironi, punto. Non che Treviso abbia demeritato, ma sono stati i padroni di casa a farsi sfuggire dalle mani un’occasione d’oro dimostrando uno scarso cinismo che potrebbe essere il primo problema del nuovo anno. E’ indubbio, ciononostante, che da inizio stagione una crescita sostanziale ci sia stata e prova ne sono la caparbietà e l’atteggiamento dimostrati. Bisognerebbe ripartire proprio da qui.

Treviso, dal canto suo, chiude ottimamente il 2010 andando a cogliere lontano dalle mura di Monigo la prima vittoria esterna della stagione. Un’andatura non ancora sicura, ma vedere 6 nella colonna delle vittorie su 11 match disputati deve essere di sprono per fare meglio. Da premiare la testarda abnegazione e il carattere che dimostrano, ma da rivedere e al più presto la tenuta mentale e disciplinare degli uomini della Marca.