Video: Nizza, stadio in 3D (anche) per il rugby

Da Sanremonews.it, a firma di Sara Contestabile

La città di Nizza continua a crescere e lo fa pensando anche allo sport ed allo spettacolo. A questo è collegato il futuro ‘Nice Stadium’, una realizzazione molto attesa da quella che è ormai la seconda città francese.

Un filmato del nuovo impianto è stato pubblicato sul sito del comune di Nizza, con la rappresentazione tridimensionale di quello che sarà il futuro Olympic Nice Stadium, l’imponente struttura sportiva che sorgerà al cuore dell’éco vallée nizzarda. La sua viene definita eco-concezione: sorgerà con l’ausiolio di tutte le tecnologie più innovative perchè sia uno dei primi Eco-Stadi del mondo. Una  struttura multifunzionale con 35.000 posti dedicati al calcio, per il rugby ai più alti livelli, ma la struttura è stata studiata per poter accogliere seminari, concerti e grandi eventi. Sorgerà anche il musée national du sport che permetterà di realizzare esposizioni su 3 mila m2 divisi in più livelli. Una struttura commerciale di uffici e servizi che si estenderà su 29.000 metri quadri. 1.450 saranno posti per i parcheggi ed è prevista la creazione di un ‘parco’ di circa 3 ettari di superficie. A metà del 2011 è previsto l’inizio dei lavori con temine a metà del 2013.

Per avere un’idea il più possibile vicino alla realtà di quello che sarà il futuro stadio di Nizza si può vedere il filmato 3D…

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Diventare soci di Parisse…

Da La Gazzetta.it

Cento soci per lo Stade Français. Il club parigino di Parisse e Mirco Bergamasco – Mauro, in realtà, che Mirco da quest’anno gioca al Racing, l’altra squadra di Parigi, ndr... – (che starebbe pensando anche all’acquisto di Castrogiovanni) si è aperto ai tifosi e ha raccolto già un centinaio di adesioni. Un fenomeno in espansione nel rugby francese dove già Biarritz e Perpignan hanno aperto il capitale azionario sul modello calcistico di Real Madrid e Barcellona. Ma i soci dello Stade non avranno potere decisionale (solo il 2% delle quote sono messe in gioco). I privilegi saranno altri, come la visita guidata allo Stade de France, accompagnati dai giocatori

Celtic: Aironi ko (24-13), ma quanta paura per Cardiff

Dall’ufficio stampa degli Aironi

Cardiff Blues-Montepaschi Aironi 24-13
Marcatori: P.t. 4’ c.p. Sweeney (3-0), 8’ m. Halfpenny (8-0), 28’ m. Krause tr. Marshall (8-7), 39’ m. Rhys Thomas tr. Sweeney (15-7); S.t. 5’ c.p. Buso (15-10), 12’ c.p. Buso (15-13), 25’ c.p. Sweeney (18-13), 36’ drop Sweeney (21-13), 43’ c.p. Parks (24-13).

Cardiff Blues: Czekaj; Halfpenny, Shanklin (s.t. 23’ Hewitt), Roberts (s.t. 36’- Parks), James; Sweeney, Slater (s.t. 41’ Downes); Brown, Warburton (s.t. 1’ Williams), Pretorius; Tito (s.t. 34’ Jones), Davies; Yapp (s.t. 5’ Andrews), Rhys Thomas, Jenkins. All. Young.

Montepaschi Aironi: Laharrague (s.t. 1’ Buso); Robertson, Penney, Pavan (s.t. 26’ Pizarro), Pratichetti; Marshall, Canavosio (s.t. 23’ Wilson); Williams, Krause, Favaro (s.t. 2’-5’ Ferraro, 23’ Sole); Del Fava, Furno (s.t. 23’ Geldenhuys); Staibano (s.t. 26’ Redolfini), Ongaro (s.t. 5’ Ferraro), Perugini (s.t. 13’ Aguero). All. Phillips.

Arbitro: Allan (Sco).

Note – P.t.: 15-7. Gialli: p.t. 38’ Ongaro. Calci: Sweeney 4/5 (1/1 drop, 11 punti), Halfpenny 0/1, Parks 1/1 (3 punti), Laharrague 0/2, Marshall 1/2 (2 punti), Buso 2/3 (6 punti). Man of the match: Rhys Thomas. Punti in classifica: Cardiff Blues 4, Montepaschi Aironi 0.

I Montepaschi Aironi sfiorano l’impresa al Cardiff City Stadium restando in partita fino all’ultimo contro la semifinalista della passata edizione e campione uscente della Challenge Cup. Anzi, a metà secondo tempo sul piede di Paolo Buso c’è stato anche il pallone del possibile sorpasso. I Blues che pensavano probabilmente di portare a casa 5 punti facili si sono invece dovuti accontentare di un gioco conservativo nel finale, rintuzzando i tentativi di Del Fava e soci e affidandosi al piede di Sweeney e poi di Parks (tra la disapprovazione del pubblico) per scavare il solco decisivo e togliere agli Aironi anche quel punto di bonus che sarebbe stato meritato. Ancora una volta, comunque, il Montepaschi ha dato grandi segnali di crescita e ha dimostrato di non uscire mai con la testa dalla partita, nemmeno dopo l’8-0 al 10’ con cui i Blues hanno iniziato la partita. La meta di Krause ha premiato la spinta collettiva della squadra, che si è piazzata a lungo nella metà campo avversaria. Solo nel finale di tempo Cardiff si è riportata in attacco, trovando la meta di Rhys Thomas (man of the match) in superiorità numerica per il giallo a Ongaro. Nella ripresa sono stati ancora gli Aironi a tenere in mano a lungo il pallino del gioco, arrivando anche a meno 2 (15-13) con due calci di Buso. Nel finale Cardiff ha però trovato la giusta difesa e messo al sicuro il successo.

PRIMO TEMPO
Calcio d’inizio per i Blues, che si portano subito nella metà campo degli Aironi e al 4’ sbloccano il punteggio con un facile piazzato di Sweeney concesso per un fallo della mischia ordinata. Subito dopo, però, un bel pallone recuperato da Pavan porta ad una punizione defilata sulla sinistra a favore del Montepaschi. Il mancino di Laharrague, calciatore designato per quest’oggi, termina però ampiamente largo. All’8’ i Blues vanno in meta: calcio di seconda concesso per una irregolarità della mischia ordinata, Cardiff guadagna metri centralmente con gli avanti, poi il calcetto a seguire di Sweeney viene lisciato sia dalla difesa di Robertson che dall’accorrente Shanklin, ma il primo a raccogliere è Leigh Halfpenny. Sweeney sbaglia clamorosamente la trasformazione e il punteggio è di 8-0. La reazione degli Aironi è comunque pronta e Del Fava e compagni si piazzano nei 5 metri e con una serie di raccogli e vai cercano la meta, ma trovano solo la mischia ai 5 metri. Ancora una volta, però, Allan punisce il comportamento della prima linea e così Sweeney può trovare la touche quasi a metà campo. Proprio sulle rimesse laterali si basa la partita degli Aironi, che cominciano a guadagnare metri e costringono i Blues a ripetuti falli. Al 22’ è un’irregolarità della mischia di Cardiff a dare una nuova opportunità al piede di Laharrague, ma anche in questa occasione il tentativo dell’estremo francese non centra i pali. E’ comunque il Montepaschi che continua ad attaccare e al 25’ da una touche ai 5 metri costruiscono una nuova piattaforma. Così come nell’occasione precedente, però, la difesa di Cardiff tiene alto l’ovale in area di meta concedendo una mischia ai 5 metri a Del Fava e compagni. Una pressione che viene premiata al 28’ dalla meta di Gareth Krause trasformata da James Marshall che riporta gli Aironi a meno 1: 8-7. Cardiff si riaffaccia nella metà campo offensiva, rinuncia a piazzare ma Sweeney invece di calciare in touche fa uscire il pallone dall’area di meta riconsegnando il possesso al Montepaschi. Nel finale di tempo sono i Blues a riprendere il vantaggio territoriale e al 38’ gli Aironi rimangono in inferiorità numerica per il giallo a Ongaro. Dal fallo, Cardiff trova la touche e poi la maul che porta Rhys Thomas a schiacciare. Sweeney non sbaglia la trasformazione che vale il 15-7. Prima del riposo Marshall ha un’opportunità per accorciare ma dalla lunga distanza non trova i pali.

SECONDO TEMPO
Un cambio per parte all’uscita dagli spogliatoi: Martyn Williams sostituisce Wraburton nella terza linea di Cardiff mentre Paolo Buso prende il posto di Laharrague, colpito duro nel finale della prima frazione. Pur con un uomo in meno, la mischia ordinata degli Aironi riesce a guadagnare una punizione nei 22 avversari: tocca a Buso questa volta provare dalla piazzola e mettere a segno i primi 3 punti della sua carriera in Magners League (15-10). Bottino che raddoppia al 12’ con gli Aironi che continuano ad attaccare e concretizzano un nuovo piazzato concesso per un fallo in ruck (15-13). Anche con gli Aironi vicini nel punteggio, i Blues cercano la rimessa laterale e non i pali quando hanno punizioni a favore. La difesa del Montepaschi, però, resiste ai primi attacchi avversari. Anzi, è Buso ad avere una nuova occasione dalla piazzola, ma questa volta il suo calcio finisce corto. I Blues non trovano sbocchi e allora al 23’ decidono di provare anche loro a piazzare. Ci prova Halfpenny da quasi metà campo ma manda il pallone a lato. Sul fuorigioco degli Aironi nei 22 difensivi (25’), Sweeney non può invece sbagliare e riporta Cardiff sul 18-13. Dieci minuti dopo ancora Sweeney sfrutta il vantaggio e centra i pali con un drop riportando Cardiff a distanza di sicurezza (21-13). Al 3’ di recupero Cardiff guadagna un’altra punizione dai 40 metri e tra la disapprovazione del pubblico Dan Parks decide di andare per i pali. La trasformazione va a segna chiudendo la partita sul 24-13 per Cardiff. Uno scarto in doppia cifra che certo i Montepaschi Aironi non hanno meritato.

 

L’Ulster strapazza Treviso: 32-13

Dall’ufficio stampa Benetton

MARCATORI: pt 5′ De Waal p.; 9′ Humphreys p.; 12′ Pienaar meta tr. Humphreys; 19′ De Waal p.; 22′ Humphreys p.; 24′ Spence meta tr. Humphreys; 29′ D’Arcy meta tr. Humphreys; 35′ Best meta; st 9′ Padrò meta tr. De Waal.
ULSTER: D’Arcy; Trimble (st 20′ Mcllwaine), Spence (st 32′ Whitten), Wallace, Danielli; Humphreys, Pienaar (st 1′ Marshall); Wannenburg, Faloon (st 6′ Ferris), Henry; Barker (st 6′ Tuohy), Muller; Botha (st 24′ Fitzpatrick), Best (st 32′ Brady), Court (st 32′ Young). All. McLaughlin.
BENETTON TREVISO: Burton; Nitoglia, Benvenuti (st 4′ Garcia), Sgarbi, Vilk; De Waal, Semenzato; Vosawai (st 4′ Minto), Zanni, Filippucci (st 24′ Derbyshire); Van Zyl, Padrò; Cittadini (st 17′ Di Santo), Ghiraldini (st 17′ Sbaraglini), Fernandez Rouyet (st 17′ Allori). A disp.: Berbabò, Botes. All. Smith.
ARBITRO: Hodges della Federazione Gallese.
NOTE: pt 32-6; spettatori: 10.000 circa; man of the match: Andrew Trimble (Ulster); calciatori: Ulster (Humphreys 5/6), Benetton Treviso (De Waal 3/3); punti in classifica: Ulster 5, Benetton Treviso 0.

Nulla da fare al Ravenhill di Belfast contro un Ulster che aveva a disposizione tutte le pedine più forti e che ha dimostrato, ancora una volta, tutta la propria solidità e la voglia di essere una delle protagoniste di questa Magners League, ipotecando il risultato, con tanto di bonus mete, già nel primo tempo.
Parte bene il Benetton con un calcio piazzato di De Waal al 5′, concesso dall’arbitro Hodges per un’entrata laterale in ruck dello Springbok BJ Botha.  La replica dei padroni di casa, tuttavia, non si fa attendere con un piazzato di Humphreys scelto come piazzatore a causa di un colpo duro subito dal mediano di mischia Pienaar.
Il Benetton torna subito in attacco e all’11’ ci prova con un drop da circa 30 metri di Burton, senza comunque trovare la via dei pali. Nell’azione successiva, però, l’Ulster trova il varco giusto e segna la prima meta dell’incontro. Humphreys batte velocemente per Trimble una rimessa laterale. Il talentuoso nazionale irlandese trova il break sfruttando un errore difensivo di Benvenuti e ricicla all’interno per Faloon, a sua volta ben assistito da capitan Best. Il tallonatore non ci pensa troppo e serve subito l’accorrente Pienaar che vola con il giusto angolo verso la meta, evitando il tentativo di placcaggio di Burton.
Al 19′ una mischia in favore del XV della Marca porta un’altra occasione per De Waal, con Court che non si lega su Cittadini e concede un’occasione da 40 metri in posizione centrale, che l’ex apertura di Western Province non fallisce.
Meglio di lui fa ancora una volta Humphreys, ormai designato calciatore ufficiale della formazione nordirlandese, che solo tre minuti dopo sfrutta nel migliore dei modi un fuorigioco di Van Zyl.  Il suo calcio da metà campo non è dei più semplici, ma trova i tre punti anche grazie all’aiuto del palo interno per il 13-6.
I padroni di casa continuano ad insistere solo due minuti più tardi trovano la seconda meta. Humphreys inventa all’interno per l’estremo D’Arcy che trova il varco alle spalle di Fernandez Rouyet e fa il vuoto. Prima di essere placcato serve malamente Spence che riesce comunque a portare avanti l’ovale con il piede sinistro. La palla sfugge a Burton che sembrava in controllo e pronto a rilanciare l’azione e lo stesso Spence la recupera e si tuffa oltre la linea, per la sua prima meta personale in Magners League.
La serata dei biancoverdi continua ancora a peggiorare. I Leoni perdono un pallone in attacco ed è  nuovamente Trimble a lanciare il contrattacco, ben sostenuto da Pienaar prima e da Danielli poi. L’ala scozzese sul placcaggio ricicla malamente, ma è comunque lesto l’accorrente estremo D’Arcy che con un calcetto mancino a seguire scavalca Benvenuti e riesce poi  nella raccolta per la terza meta. L’Ulster addirittura prende il punto di bonus prima della fine dei quaranta minuti iniziali. Burton copre una buona iniziativa di Humphreys ma viene portato fuori dallo stesso. Sulla rimessa successiva, il maul di Best e compagni è inarrestabile ed è lo stesso tallonatore a schiacciare in meta, come ravvisato dal Tmo. All’ultimo minuto, arriva l’occasione più ghiotta per Ghiraldini e compagni. Vilk macina metri e si fa placcare a pochi passi, Semenzato apre per Sgarbi che fissa nuovamente l’azione in attacco. Vosawai prova a ripartire, ma si scontra contro il muro biancorosso. Arriva oltre, invece, Cittadini che entra nella terra promessa, ma viene comunque tenuto alto. Niente da fare e la prima frazione di gioco si chiude sul 32-6.

La ripresa si apre con un Benetton più deciso ed aggressivo. All’8′ Nitoglia sfrutta bene lo spazio per creare un’occasione pericolosa per i suoi. L’arbitro ravvisa un fallo dell’Ulster e Semenzato gioca velocemente costringendo gli avversari ad allargare le maglie. La palla arriva poi a Padrò che rimane alto e sostenuto da Garcia riesce ad andare oltre la linea di meta per la prima marcatura pesante dei biancoverdi.
Tre minuti più tardi, sono nuovamente i padroni di casa a rendersi pericolosi con un intercetto di Court, assistito da Tuohy e con il successivo calcetto all’ala di D’Arcy che non raggiunge l’effetto sperato.
Attorno al 20′ il Benetton torna avanti e gioca molto con la mischia vicino alla linea di meta dell’Ulster, con Sbaraglini che arriva ad un passo. De Waal e Sgarbi, poi, non s’intendono al meglio e l’azione sfuma con un in avanti.
Ancora un’occasione per la formazione ospite arriva al 32′. Protagonista un ispirato Sbaraglini, che ruba un pallone e vola lungo l’out. Placcato ricicla all’interno per Semenzato che arriva oltre la linea di meta, ma la difesa dell’Ulster è sempre ottima. A tenere alto il mediano di mischia sono, infatti Henry e Tuohy, come confermato dal Tmo. Sulla mischia successiva, un paio di raggruppamenti e poi il calcio all’ala di De Waal per Garcia, partito però davanti al calciatore. Treviso meriterebbe maggior fortuna per quanto fatto vedere nella ripresa, ma la buona sorte volta le spalle alla formazione di Franco Smith e la partita finisce così con la vittoria dell’Ulster 32-13.

Sei Nazioni femminile: ecco tutto il programma di Italia-Irlanda

Si è tenuta oggi la conferenza stampa di presentazione di Italia-Irlanda del prossimo 6 febbraio. La gara è valida per il Sei Nazioni femminile e si giocherà a Rovigo. Ecco cosa succederà quel giorno. Per tute le info CLICCATE QUI

Svelato il programma della prima gara del Torneo delle Sei Nazioni di rugby femminile che si disputerà il 6 febbraio 2011 allo stadio “Battaglini”di Rovigo alle ore 14.30.
Dopo il successo della Coppa Italia Femminile che ha visto la partecipazione di oltre 700 rugbiste provenienti da tutta Italia, Rovigo è pronta ad ospitare un evento di risonanza internazionale.
Il 6 febbraio 2011, a partire dalle 14.00 (Kick off 14.30), lo stadio “M. Battaglini” sarà teatro dell’incontro Italia vs Irlanda valido per il primo turno del Torneo delle Sei Nazioni femminile.
Invitato dalla Federazione Italiana Rugby a garantire il proprio appoggio, ancora una volta il comitato “Le Rose Rovigo Rugby” presieduto dalla signora Gisella Bellinello Quaglio curerà l’organizzazione dell’evento.
“E’ l’occasione per celebrare i vent’anni dalla nascita del nostro club. Sono onorata per il riconoscimento del lavoro pluriennale dalla Fir” ha spiegato la presidente Bellinello Quaglio durante la conferenza stampa tenutasi oggi al Comune di Rovigo alla presenza dell’assessore allo sport Giovanni Cattozzi e della figlia Enrica, braccio destro nella gestione della manifestazione.

Numerose le attività collaterali alla gara.
A dare il calcio d’inizio il campione del rugby internazionale, il rodigino Stefano Bettarello, ex mediano di apertura, due volte scudettato – prima con il Rovigo nel 1979, poi con il Treviso nel 1989 – , tra i migliori giocatori azzurri, primo italiano ad essere convocato con i Barbarians. Dal 1999, nella cittadina inglese di Rugby, il Sentiero della Gloria gli ha dedicato una via a testimonianza del ruolo avuto nella storia della palla ovale internazionale.

Ci sarà inoltre la partecipazione straordinaria della Fanfara dei Bersaglieri dell’11esimo Reggimento Ariete di stanza a Polcenigo ( PN) al quale è stata affidata la realizzazione degli Inni Nazionali, cantati a loro volto da un coro di 80 persone diretto dal Maestro Roberto Spremulli.
Preziosa la collaborazione con la Femi Cz Rugby Rovigo che, nella veste del d.s. Alejandro Canale, metterà a disposizione il campo e i locali dello stadio.
Liason Officer delle due squadre saranno i due giocatori della Rugby Rovigo: Matteo Foschi per l’Irlanda e Andrea Bacchetti per l’Italia che accompagneranno minuto per minuto le due formazioni.
Il club Posse Rossoblù si occuperà dell’organizzazione delle coreografie allo stadio, mentre i bambini della Monti Rugby Rovigo scenderanno a bordo campo come raccattapalle d’eccezione.
Nella volontà di coinvolgere l’intera città è stato promosso un concorso per le scuole la della provincia e per le vetrine del centro. Nel primo caso saranno premiati gli elaborati creativi più belli sull’argomento, nel secondo i più bei look tematici dei negozi della città.
Un tocco di classe e di vanità per le giovani atlete che saranno pettinate nel dopo-gara dai migliori acconciatori della città: hanno dato il loro impegno Gianni Boarato per il suo salone, Antonio Bussatori per Gli Arta con la moglie per DS Parrucchieri a Solesino, Laura Borella per il Salone dei Conti Silvestri.
Tre gli alberghi che accoglieranno i prestigiosi ospiti: Capital, Carezzabella, Hotel Regina Margherita.
Per dare al maggior numero di persone possibili la possibilità di assistere al grande incontro internazionale il comitato organizzatore ha predisposto un servizio di prevendita biglietti on-line.
I tagliandi, il cui costo è di cinque euro, saranno venduti senza alcuna spesa aggiuntiva per la prevendita. L’accesso all’incontro sarà gratuito per i ragazzi al di sotto dei 16 anni. Per poter acquistare i biglietti prima della partita è necessario mandare una mail con la propria richiesta all’indirizzo: leroserovigorugby@gmail.com specificando il numero di tagliandi che si intende comprare, oppure chiamare il numero +393930320286. Entrambi i contatti sono a disposizione anche per fornire maggiori informazioni. Il servizio di prevendita on-line sarà disponibile fino alle 19 di venerdì 4 febbraio 2011.
Il logo
Nel logo, a forma ovale, i colori dell’Italia. Il trifoglio simbolo dell’Irlanda e la rosa, simbolo di Rovigo, città delle rose, e della squadra ospitante l’evento “Le Rose Rovigo Rugby”. Al centro le Due Torri, altro simbolo della città di Rovigo. Le Torri che sono al centro dell’ovale, si trovano nel centro città, nella zona appena restaurata dei giardini pubblici.