Pro14: stasera Zebre ospiti del Connacht, contro gli irlandesi l’ultima vittoria

Bianconeri in campo alle 20.35 italiane, diretta streaming su eurosport player. In campo dal primo minuto diversi azzurri e due ex della squadra di Galway

L’ultima vittoria delle Zebre in Guinness Pro14 risale al 2 dicembre 2017, due mesi e mezzo fa. Quella volta i bianconeri si imposero a Parma contro il Connacht 24-10. Stasera la franchigia federale torna ad affrontare la squadra irlandese, stavolta però allo Sportsground di Galway. Padroni di casa che sono terz’ultimi nella classifica della pool A, a quota 28 punti, ma che hanno due posizioni e 11 punti più della formazione di Parma, chiamata a un impegno non semplice ma nemmeno impossibile.
Zebre che quindi devono tornare a vincere e che schierano sin dal primo minuto Giulio Bisegni, Carlo Canna, Renato Giammarioli, Maxime Mbandà, George Biagi e Oliviero Fabiani. Di contro i padroni di casa non potranno contare su diversi giocatori infortunati o non al massimo della condizione. Quattro i cambi nel XV irlandese rispetto ai titolari che una settimana fa hanno battuto gli Ospreys: dentro il pilone Bealham, Leader agirà da estremo, Thornbury in seconda linea e Sean O’Brien in terza.
Coach Bradley fa partire titolari anche due ex Connacht: Rory Parata all’ala e l’estremo Ciaran Gaffney. Diretta streaming su Eurosport Player a partire dalle 20 e 35 italiane.
Benetton Treviso che invece giocherà domenica pomeriggio, alle 16 e 30, a Newport contro i Dragons.

Connacht: 15 Darragh Leader, 14 Cian Kelleher, 13 Eoin Griffin, 12 Tom Farrell, 11 Matt Healy, 10 Craig Ronaldson, 9 Caolin Blade, 8 Sean O’Brien (c), 7 Naulia Dawai, 6 Eoghan Masterson, 5 James Cannon, 4 Gavin Thornbury, 3 Finlay Bealham, 2 Tom McCartney, 1 Denis Coulson
Riserve: 16 Dave Heffernan, 17 Peter McCabe, 18 Conor Carey, 19 Quinn Roux, 20 John Muldoon, 21 Kieran Marmion, 22 Jack Carty, 23 Pita Ahki

Zebre: 15 Ciaran Gaffney, 14 Gabriele Di Giulio, 13 Giulio Bisegni, 12 Faialaga Afamasaga, 11 Rory Parata, 10 Carlo Canna, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Renato Giammarioli, 7 Maxime Mbandà, 6 Johan Meyer, 5 George Biagi (c), 4 James Tucker, 3 Eduardo Bello, 2 Oliviero Fabiani, 1 Cruze Ah-Nau
Riserve: 16 Tommaso D’Apice, 17 Andrea De Marchi, 18 Dario Chistolini, 19 David Sisi, 20 Derick Minnie, 21 Riccardo Raffaele, 22 Serafin Bordoli, 23 Giovanbattista Venditti

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Le Tre di R1823: acque agitate in casa bleus, le ragazze azzurre per la Francia e il calendario del mondiale U20

Foto: Roberto Bregani / Fotosportit

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente

FRANCIA: PUGNO DI FERRO PER LA BRAVATA SCOZZESE
La FFR prenderà seri provvedimenti nei confronti dei giocatori coinvolti. Ma intanto si salva per le concussion

SEI NAZIONI: ECCO LE AZZURRE PER LA FRANCIA
Andrea Di Giandomenico ha ufficializzato la lista delle ventitré convocate per la terza giornata del Torneo Femminile

MONDIALI U20: UFFICIALIZZATO IL CALENDARIO
L’Italia affronterà nell’ordine la Scozia, l’Inghilterra e l’Argentina con l’obiettivo di centrare un posto nella top 8 iridata

Uomini, ragazze e U20: l’Inghilterra domina (per il momento) il Sei Nazioni “aggregato”

Tre tornei diversi con specificità proprie ma che possono scattare una fotografia sullo stato di salute complessivo di un movimento. Inglesi davanti a tutti, Irlanda frenata da femminile e U20, Francia invece trainata da questi due settori. Scozia e Italia le peggiori

Il più antico e importante torneo di tutta Ovalia ha mandato in archivio le prime due giornate e questo fine settimana osserverà il primo weekend di riposo. Uomini, ragazze e giovani virgulti – quelli dell’U20 – questo sabato e questa domenica o riposeranno o giocheranno con le maglie dei propri club.
Ma cosa ci ha detto questa prima parte del sei Nazioni 2018? Quale nazionale si sta meglio comportando tenendo conto dei risultati di tutte e tre le categorie? Insomma, l’aggregato del Sei Nazioni maschile, di quello femminile e di quello dell’U20 che fotografia scatta?
Ovviamente non bisogna dimenticare le caratteristiche specifiche di ognuna delle tre competizione, che hanno sviluppi e tradizioni diverse, ma pur presi con le pinze i numeri accumulati dalla tre diverse nazionali possono dirci qualcosa sullo stato di salute attuale dei movimenti coinvolti nel loro complesso, pur sapendo che il peso specifico del torneo maschile senior è infinitamente più ingombrante.

A dominare incontrastata è l’Inghilterra, unica nazionale ad aver vinto tutte le partite fin qui disputate nei tre tornei. Anzi, il gruppo di Eddie Jones è l’unico tra quelli che vestono la maglia bianca a non aver conquistato anche i due punti di bonus, fermandosi a uno. La differenza punti segnati/subiti è già a +159, ben 15 le mete marcate dalle ragazze di Sua Maestà.
Seconda è l’Irlanda, i cui numeri sono però limitati dalle prestazioni non strepitose di U20 e donne, che anzi registrano un saldo negativo sia nella differenza punti (-6 per i giovani e -9 per le ragazze) che tra le mete fatte e quelle subite.
Terzo il Galles, seguito dai francesi. Tra questi va sottolineato che è soprattutto l’U20 a trascinare i galletti con 103 punti fatti e 43 subiti. Bene anche le transalpine, che hanno vinto due partite marcando otto mete e senza subirne nemmeno una.
Quinta è la Scozia, che non è partita al meglio tra i senior e che è partita malissimo nell’U20 e nel torneo femminile.
Ultima l’Italia, che ha numeri nel complesso peggiori della Scozia ma non è poi così distante, al momento. Sei sconfitte in altrettante partite per le nostre nazionali (unica nazionale: la Scozia una gara l’ha vinta), con soli due punti (di bonus) che arrivano dall’U20. Gli azzurrini sono la formazione che ci fa più avvicinare alla linea di galleggiamento con un -14 di differenza punti, 6 mete fatte e 10 subite.Male invece gli uomini e le ragazze, che confermano anche quest’anno un problema di sterilità offensiva.

Di seguito le classifiche aggregate con i risultati di uomini, U20 e torneo femminile:

INGHILTERRA
29 punti fatti (5 di bonus), 6 partite vinte, 0 partite perse, 216 punti fatti, 57 punti subiti, +159 differenza punti, 32 mete fatte, 8 mete subite

IRLANDA
18 punti fatti (2 di bonus), 4 partite vinte, 2 partite perse, 115 punti fatti, 132 punti subiti, -17 differenza punti, 20 mete fatte, 19 mete subite

GALLES
15 punti fatti (3 di bonus), 3 partite vinte, 3 partite perse, 106 punti fatti, 128 punti subiti, -22 differenza punti, 14 mete fatte, 19 mete subite

FRANCIA
14 punti fatti (6 di bonus), 4 partite vinte, 2 partite perse, 192 punti fatti, 93 punti subiti, +99 differenza punti, 25 mete fatte, 7 mete subite

SCOZIA
5 punti fatti (nessuno di bonus), 1 partita vinta, 5 partite perse, 76 punti fatti, 228 punti subiti, -152 differenza punti, 7 mete fatte, 30 mete subite

ITALIA
2 punti fatti (entrambi di bonus), 0 partite vinte, 6 partite perse, 100 punti fatti, 230 punti subiti, -130 differenza punti, 13 mete fatte, 35 mete subite

Italians do it better? No: italians do it later. Cose che vengono dette alla stampa (inglese)

Il Telegraph intervista il nostro ct Conor O’Shea prima dell’inizio del Sei Nazioni ma nell’articolo qualcun altro rilascia una dichiarazione che ti tira fuori dal petto un “machedavero”?

A volte i protagonisti del nostro rugby con la stampa estera si lasciano andare a dichiarazioni che da noi non farebbero. E che per le nostre orecchie sono… stranianti. Ecco, direi che straniante è la parola adatta. Ti lasciano perplesso e ti viene da pensare: machedavero?
Il 29 gennaio il Telegraph pubblica una intervista a Conor O’Shea. Mancano pochi giorni al calcio d’inizio del Sei Nazioni e il tema è ovviamente quello, con il corollario immancabile sulla crescita, sull’eventuale salto di qualità del nostro movimento, dei suoi pregi e dei suoi freni.
Il media inglese però non intervista solo il ct azzurro ma pubblica anche un virgolettato di Franco Ascione. Questo:

“For the first time before Conor’s appointment we actually made a profile of what we wanted”

Non credo serva una traduzione, ma facciamola lo stesso a a spanne: si dice che con O’Shea per la prima volta in FIR è stato fatto un vero profilo di quello che si andava cercando. Lo so che a pensare male si fa peccato, però mi pare altrettanto evidente che quella frase sta a significare anche che prima di O’shea un profilo non era mai stato fatto.
Voglio fare il bravo, e voglio pensare che per la prima volta in FIR si sia pensato a una persona capace di tenere insieme tutto l’Alto Livello, che prima invece si cercava un “semplice” ct.
Ma sì, dai, sarà così. Eppure anche messa in questo modo mi sembra un’affermazione… come avevamo detto? Ah sì: straniante. Tanto più se fatta dall’uomo che di fatto è il perno del nostro settore tecnico da circa 20 anni, la figura che ha passato indenne diversi lustri di risultati poco brillanti (eufemismo) a fronte anche di investimenti importanti.
Voglio dire, se quelle parole le avesse dette Gavazzi non ci sarebbe stato molto da commentare che lui è entrato davvero nella stanza dei bottoni a settembre 2012, con Jacques Brunel già designato dal suo predecessore Giancarlo Dondi, cosa che tra l’altro fece immediatamente notare.
Però Ascione è un’altra cosa, nella stanza dei bottoni c’è da tantissimi anni. Si possono cercare tutti i perché e le giustificazioni a un’affermazione del genere, sono sicuro che c’è chi lo farà, magari anche fornito di qualche buona ragione. A me però alla fine lascia l’impressione che sulla stampa inglese sia andata in scena una sorta di vidimazione ufficiale dei nostri annosissimi ritardi.

Le Tre di R1823: i 30 azzurri per la sfida alla Francia, epurazione in casa bleus e un record che Parisse non vorrebbe

Natwest Sei Nazioni 2018, round 2, Dublino, Aviva Stadium 10/02/2018, Irlanda v Italia, il “cerchio azzurro a fine partita.

Ecco le tre notizie di cronaca ovale più importanti della giornata. I link rimandano agli articoli pubblicati da R1823 di Duccio Fumero. Queste le news, cliccate sui titoli per leggerle interamente

SEI NAZIONI: ITALIA, I CONVOCATI PER MARSIGLIA
Conor O’Shea ha annunciato i 30 azzurri che si raduneranno in vista della trasferta contro la Francia del prossimo 23 febbraio. EccolI

FRANCIA, DOPO I FATTI DI EDIMBURGO ARRIVA L’EPURAZIONE
Jacques Brunel lascia a casa nove dei giocatori convocati per la Scozia in vista del match contro l’Italia

ITALRUGBY: PARISSE E QUEL RECORD CHE SI AVVICINA PERICOLOSAMENTE
La stampa irlandese torna ad attaccare l’Italia e la sua presenza nel 6 Nazioni e ricorda un record da dimenticare