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IN AVANTI POPOLO! – Le Zebre diventano un hashtag per rendere il mondo più sopportabile. Nell’Ovalia italiana invece…

Sui social network l’animale bianco e nero viene usato per rendere meno deprimenti notizie che ci buttano giù di morale, ma chi ha dato il via a questo nuovo trend non ha la minima idea di cosa significhino le Zebre per il rugby italiano, soprattutto in questo momento. 
Il futuro della franchigia celtica potrebbe però essere stato già deciso: la nuova assemblea dei soci è fissata per il 28 marzo e qualche giorno prima… Rumors: Troncon e Orlandi nello staff tecnico zebrato?

L’hashtag è #justaddzebras e sta diventando – come dicono i gggiovani – virale. In pratica si tratta di aggiungere una immagine di una zebra (o una gif animata di una zebra che balla) alle notizie che più ci deprimono o ci intristiscono al fine di renderle più sopportabili. Fatevi un giro in rete – su twitter soprattutto, ma non solo – e troverete già decine di esempi. Pare che il tutto sia nato da un giornalista che ha preso spunto da una notizia secondo la quale in Bolivia, nella capitale La Paz, alcune persone vengono assunte per vestirsi da zebre e ballare agli incroci stradali. Il motivo? Attirano l’attenzione, chi sta in macchina rallenta e si riducono gli incidenti. Le zebre migliorano la sicurezza stradale. John Oliver, questo il nome del giornalista statunitense, si è chiesto allora cos’altro potevano fare quegli animali per migliorarci la vita: la risposta è quell’hashtag e quell’idea.

Solo che John Oliver non è italiano e non è un appassionato di rugby (almeno a quanto ci è dato sapere), altrimenti saprebbe che dalle nostre parte le Zebre sono rugbisticamente un problema e sono una notizia/vicenda che intristisce che segue la palla ovale. Filosoficamente: se le Zebre sono il problema possono essere la soluzione?
Vabbé, ok, basta con l’hashtag. Però la questione Zebre rimane ancora tutta. O forse no. Vediamo. Lunedì sera il club bianconero ha diffuso un comunicato davvero succinto, questo:

L’assemblea dei soci di Zebre Rugby ssd srl, riunitasi in data odierna, ha deliberato l’aggiornamento a martedì prossimo 28 Marzo al fine di terminare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Un comunicato con una non notizia. A gennaio il presidente Stefano Pagliarini aveva detto che il futuro della franchigia (lo dobbiamo ricordare? Cassa vuota, stipendi pagati prima in ritardo e poi dalla FIR. Federazione che di fatto ha reso poi possibile ai bianconeri di portare a termine la stagione sportiva) sarebbe stato chiaro nella seconda metà di febbraio: il 24 di quel mese l’assemblea dei soci è stata rinviata per mancanza del numero legale, il 4 marzo la riunione si è tenuta ma è stato tutto nuovamente rinviato ad un’assemblea successiva – appunto quella di lunedì – dove però è stato deciso l’ennesimo differimento temporale al 28 marzo. Quando si deciderà finalmente cosa succederà alle Zebre, dove giocheranno la prossima stagione e altre bazzecole simili. Forse.
L’impressione però è che una qualche decisione importante sia già stata presa: ci sono state le parole del presidente FIR Alfredo Gavazzi che prima ha detto che la franchigia giocherà ancora un anno a Parma, poi che lui vede le Zebre a Roma o a Milano (una contraddizione? Solo apparentemente: quelle due città non hanno strutture pronte che rispondono ai criteri richiesti dal board della Guinness Pro12, quindi la prossima stagione parmigiana servirebbe a sistemare quell’aspetto). Soprattutto va sottolineato il fatto che la nuova assemblea dei soci delle Zebre è stata fissata pochi giorni dopo un nuovo consiglio federale FIR, che verosimilmente prenderà delle decisioni in merito.

Ci siamo quindi. Quasi. Il Consiglio Federale è fissato per questo venerdì, martedì ci sarà l’assemblea delle Zebre. Tempo da perdere non ce n’è davvero più e probabilmente tra una settimana a quest’ora avremo un quadro più chiaro, almeno un po’.
Intanto fioccano già le voci sulle Zebre che verranno, con uno staff tecnico che sarebbe guidato dall’irlandese Michael Bradley con Carlo Orlandi e Alessandro Troncon, che sarebbero così giubilati dall’U20 ma che cadrebbero decisamente in piedi. Da Calvisano arriverebbe poi la tradizionale vagonata di giocatori. Ma sono solo indiscrezioni, qualche giorno e ne sapremo di più. Però, forse, sarebbe meglio usare il condizionale…