Challenge: caduta senza fine per i Crociati, a Parma passa anche il Bucarest (13-26)

Un risultato che purtroppo dice tutto. E il primo tempo era finito sul 21 a 0 per gli ospiti.

CROCIATI – BUCAREST 13-26 (0-21)
Crociati: 15 Marco Gennari; 14 Hamid En Naour (25′ st Zucconi), 13 Ben Vengoa, 12 Sebastian Damiani, 11 Filippo Casalini; 10 Luca Morisi, 9 James Ireland; 8 Edoardo Ruffolo, 7 Diego Delnevo, 6 Pardeep Singh (18′ pt Cicchinelli); 5 Francesco Pepoli, 4 Mike Van Vuren; 3 Marco Coletti (12′ st Tripodi), 2 Carlo Festuccia, 1 Luigi Milani (25′ st Goegan).

Bucarest:
15 Ionut Niacsu; 14 Georgel Catuna, 13 Costi Gheara, 12 Cristian Dinis, 11 Marian Apostol; 10 Florin Vlaicu, 9 Florin Surugiu (14′ st Diaconescu); 8 Mihai Macovei (30′ st Florea), 7 Viorel Lucaci (24′ st Ion), 6 Alexandru Mitu; 5 Marius Danila (10′ st Ianus), 4 Cosmin Ratiu; 3 Nicolae Nere (24′ st Zapan), 2 Andrei Radoi (25′ st Capatana), 1 Andrei Ursache (14′ st Dobre).

Arbitro: David Wilkinson (Irlanda)
Marcatori: 4′ m Surugiu tr Vlaicu (0-7), 22′ m Apostol tr Vlaicu (0-14), 28′ m Surugiu tr Vlaicu (0-21); st: 9′ cp Gennari (3-21), 23′ m Dobre (3-26), 34′ m Casalini (8-26), 36′ m Festuccia (13-26)
Cartellini: 39′ pt giallo Ratiu
Punti in classifica: Crociati 0, Bucarest 5

Challenge Cup: Petrarca chiude con lo show del Tolone (6-50)

Tre mete subite nel primo tempo, quattro nel secondo e il Tolone regola così la pratica-Padova. Non che si potesse aspirare a qualcosa di molto diverso… I francesi vanno ai quarti di finale, Petrarca rimane a zero punti.

Galles, dove le maglie della Nazionale sono fatte di tifosi. Letteralmente.

20 sterline. Tanto costa una iniziativa davvero bella decisa dalla federazione gallese. Tanto devono sborsare i tifosi dei dragoni per poter essere presenti sulle maglie usate dai giocatori del Sei Nazioni che va iniziando. Come? In realtà è semplicissimo: i numeri sulle maglie rosse saranno un mosaico delle foto dei tifosi che avranno decise di aderire all’iniziativa.
Tra i primi a partecipare anche Shane Williams, che lo scorso dicembre ha detto addio alla nazionale. Vicino a lui un piccolo tifoso di appena 9 anni, Ifan Davies, il primo in assoluto ad assicurarsi un posto sulla maglia numero 14.
La domanda a questo punto è obbligatoria: perché non la fa anche l’Italia?

Super Rugby: niente Sudafrica per Bryce Lawrence

Lo aveva mezzo annunciato e mezzo promesso a metà novembre, ora c’è la conferma ufficiale: Bryce Lawrence non andrà in Sudafrica ad arbitrare partite del Super Rugby. Il miglior fischietto neozelandese è nel panel dei direttori di gara del maggior torneo per club dell’emisfero sud, ma a fargli prendere questa decisione le violentissime polemiche dopo la sua direzione di gara del quarto di finale Australia-Sudafrica ai Mondiali, gara che è costata la qualificazione agli Springboks (battuti 11 a 9). Gara dove oggettivamente Lawrence ha commesso diversi errori che in Sudafrica hanno preso la forma di una vera e propria campagna mediatica contro di lui, con tanto di numero telefonico casalingo diffuso in maniera tale da poterlo disturbare a qualunque ora del giorno e della notte.
In realtà Lawrence aveva fatto un mezzo passo indietro rispetto alle dichiarazioni di un paio di mesi fa e si era detto pronto ad andare in Sudafrica e ad affrontare le critiche, ma la federazione che gestisce il torneo ha deciso diversamente.

Video: John Carter, ovvero quando Oxford-Cambridge vale un occhio ridotto come una patata